Marsilio avverte, il dibattito sul futuro dell'Ue non diventi elitario

Sarebbe un errore scavalcare gli enti locali vicini a cittadini

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Il dibattito sul futuro dell'Europa sta comprimendo molto lo spazio di partecipazione, di discussione e di presenza delle autonomie locali. Le istituzioni più prossime ai cittadini sono i comuni, le province e le regioni. Se verrà scavalcato questo livello di rappresentanza, il dibattito rischia di diventare molto elitario e troppo distante dal governo territoriale". Lo ha detto all'ANSA, a margine della conferenza sul futuro dell'Europa svoltasi all'apertura della plenaria del Comitato europeo delle regioni (CdR) il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Dal confronto svoltosi a Bruxelles è emerso che il Comitato potrebbe avere un ruolo cruciale come coordinatore e facilitatore nella Conferenza sul futuro dell'Europa.

Nel suo intervento il presidente del gruppo ad alto livello sulla democrazia europea, nonché primo presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha previsto che "la Conferenza non decida su importanti modifiche ai trattati, ma molto può essere fatto all'interno delle attuali norme", per risolvere una "crisi multipla in cui siamo ancora dal 2008". "È particolarmente triste che le istituzioni europee debbano agire per garantire lo stato di diritto e i diritti delle minoranze in alcuni Stati membri", ha aggiunto.

Quella di oggi è l'ultima tappa prima del nono summit Ue di regioni e città che si svolgerà a Marsiglia a marzo 2022, in cui verranno presentate le raccomandazioni degli enti locali per la Conferenza sul futuro dell'Ue prima dell'ultima plenaria.

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