Castaldo (M5s), da Ue passo avanti ma serve di più

Introdurre anche tassa su speculazioni finanziarie

Redazione ANSA BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 22 DIC - "Nell'Ue si perdono decine di miliardi di euro ogni anno a causa dell'evasione fiscale. Parte delle entrate derivanti dall'imposta minima globale sulle multinazionali, così come i proventi del previsto meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera e dell'estensione del sistema di scambio delle quote di emissioni dovrebbero far confluire circa 17 miliardi di euro all'anno nel bilancio dell'Ue permettendo di rimborsare i fondi presi in prestito sui mercati per finanziare Next Generation Eu". Così in una nota il vicepresidente del Parlamento europeo e Presidente del Comitato per i rapporti europei e internazionali del Movimento 5 Stelle, Fabio Massimo Castaldo.

"Le proposte legislative della Commissione europea, con le quali si vuole attuare a livello europeo, la tassa minima globale per le multinazionali e limitare l'uso delle cosiddette 'shell companies', che vengono utilizzate per eludere la normativa in materia di tassazione, sono il frutto della pressione del Parlamento europeo, intenzionato ad affrontare efficacemente il problema della pianificazione fiscale aggressiva, e del Movimento Cinque Stelle che da sempre porta avanti questa battaglia"", continua Castaldo.

"Questo é un primo passo nella direzione più corretta, ma dobbiamo andare oltre, essere più ambiziosi. Chiediamo alla Commissione di procedere al più presto con una proposta per la definizione di una tassa sulla speculazione finanziaria e sulle imprese che traggono ingenti benefici dal mercato unico europeo.

Ma, soprattutto, dobbiamo fornire all'Unione gli strumenti per acquisire una maggiore autonomia strategica, collegata a una propria politica fiscale in grado di sostenere le priorità europee, a partire dal Green Deal e dalla transizione digitale", prosegue la nota.

"Dal nostro punto di vista, questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso un'emissione strutturale di debito comune: gli eurobond. È un momento cruciale per il futuro del nostro continente. Se vogliamo ricoprire ancora un ruolo di rilievo sullo scacchiere internazionale, l'Europa si deve dotare di mezzi adeguati e necessari", conclude l'eurodeputato. (ANSA).

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