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Il dopo Arshavin si chiama Golovin

Classe '96, trequartista dai piedi buoni che regala assist

Redazione ANSA Russia

Aleksandr Sergeevič Golovin, centrocampista o ala del Monaco e della nazionale russa, ha stupito tutti qualche anno fa quando, ancora giovanissimo, giocava nel CSKA di Mosca, tanto che il Monaco se lo accaparrò per ben 30 milioni.
Talento giusto e piedi da campione è un giocatore veloce, agile e scattante che, ancor prima del club monegasco, aveva attirato l'attenzione anche dei top club della Serie A, Juventus in primis, ma non solo. Sarà ancora questo classe '96, dalle spiccate doti offensive, a portarsi sulle spalle il peso di una nazionale che cerca da anni di fare il 'grande salto' di qualità.
Centrocampista molto duttile tatticamente, il cui ruolo naturale è quello di centrale, Golovin è chiamato a prendere per mano la Russia al prossimo Europeo. Molto veloce e dotato tecnicamente è in possesso di un ottimo dribbling, possiede inoltre un potente tiro dalla distanza, dimostrando grande abilità nel passaggio.
Tutte qualità che Golovin mise in luce fin da giovanissimo quando dal Metallurg Novokuzneck passa, era l'estate 2012, al CSKA Mosca dove rimane nelle giovanili fino al 2015. L'esordio in prima squadra arriverà di lì a poco (2014) e nel 2016, a 20 anni, gioca anche la sua 'prima' in Champions League contro il Manchester Utd. Grazie anche alle qualità di questo giovanissimo erede di Arshavin, il CSKA vince Supercoppa e campionato.
Poi nel luglio 2018 passa al Monaco con il quale firma un contratto di cinque anni. In nazionale uil suo percorso di crescita segue passo passo quello del club: con la selezione U17 vince gli Europei 2013, con l'U19 gioca gli Europei 2015, arrivando secondo e dopo l'U21 esordisce in nazionale maggiore a soli 19 anni contro la Bielorussia andando anche a segno nella partita poi vinta 4-2.
Viene convocato per l'Europeo 2016 in Francia e il Mondiale del 2018 in casa dove si fa subito notare per dribbling, assist e gol. Al prossimo Europeo cerca la consacrazione e, magari, anche l'ingaggio da parte di un top club. Ci riuscirà? Non resta che aspettare e vederlo all'opera.
Un infortunio alla coscia, rimediato a fine agosto dell'anno scorso, ha condizionato la sua stagione, dopo quattro mesi di convalescenza è però tornato a disposizione. Adesso è pronto a riprendere in mano le chiavi del centrocampo dei russi. La sua duttilità può aiutarlo.

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