Press Release

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale FROOGS

FASE DI RINASCIMENTO PER I RAPPORTI DI COLLABORAZIONE ITALIA-RUSSIA

'Siamo aperti a nuove collaborazioni con imprenditori italiani, e pronti ad aiutare coloro i quali vorranno investire sul nostro territorio' affermano dalla rappresentanza commerciale russa a Roma

FROOGS

La Federazione Russa chiama l'Italia: 'Siamo aperti a nuove collaborazioni con imprenditori italiani, e pronti ad aiutare coloro i quali vorranno investire sul nostro territorio'. E' in estrema sintesi il concetto che giunge dalla rappresentanza commerciale della Federazione Russa in Italia, con sede a Roma, attraverso i suoi delegati: Pavel Dorokhin e Aleksander Markov (nella foto). 'Oggi possiamo dire che l'industria russa ha superato degnamente la sfida della pandemia, ora c'è una ripresa. Alla fine del 2020, il calo della produzione industriale è calato del 2,9%. Secondo i dati di gennaio-luglio 2021, si registra un aumento dell'indice del 4,4%, rispetto allo stesso periodo del 2020. Le imprese russe si stanno sviluppando dinamicamente in una serie di aree ad alta tecnologia: farmaceutica, chimica, costruzione di aeromobili, di materiali compositi, ingressi meccanica e produzione di apparecchiature elettriche. Negli ultimi 6 anni la Russia è passata dal 92° al 28° posto nella classifica dei Paesi più favorevoli per fare business, secondo 'Doing Business'. Secondo di dati del 2020, il volume degli investimenti diretti, stranieri, in Russi, ammontava a 7,2 miliardi di dollari Usa. Secondo le previsioni, la crescita degli investimenti di questo anno è prevista del 3,1%, nel 2022 potrebbe essere del 5-6 per cento. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la crescita del Pil, nel 2022, dovrebbe essere del 2-3 per cento. I rapporti commerci ed economici tra Russia e Italia si basano principalmente sulla complementarità dei sistemi produttivi. Gli imprenditori italiani sono pronti a trasferire know how, innovazione e tecnologie, perché interessati non solo all'esportazione dei prodotti finiti, quanto anche alla localizzazione della produzione di componenti nel nostro Paese, che si inserisce con la politica russa di sostituzione delle importazioni. Al momento, a livello globale, le aziende stanno affrontando una sfida importante che parte dalla modernizzazione della produzione per migliorare l'efficienza energetica e rispettare l'agenda climatica. A tal proposito le aziende russe ed italiane hanno un enorme spazio di partnership. E' in corso di attuazione un progetto pilota di 'metallurgia verde', con la friulana Danieli e la russa OMK. Il progetto prevede una significativa riduzione delle emissioni di anidride carbonica, derivanti dalla produzione di acciaio. Si discute anche della possibilità di cooperazione fra i nostri Paesi, nel campo della produzione dell'acciaio con l'idrogeno. Il Friuli Venezia Giulia ha una economia di natura industriale-agraria, di grande interesse per la collaborazione bilaterale, insieme alla cantieristica navale, l'ingegneria meccanica, la chimica, l'industria del mobile. Purtroppo, a causa delle sanzioni imposte dalla Federazione Russa, non è possibile includere in questa lista i prodotti alimentari, che svolgono un ruolo significativo nell'economia del Fvg. Il turismo: la regione è molto popolare fra i russi. Attualmente, in Russia, esistono 36 zone economiche speciali, in cui trovano sede 800 imprese, di cui 146 a partecipazione straniera, per quasi 5 miliardi di euro di investimento. Invitiamo le imprese italiane interessate alla nostra terra, a partecipare ai nuovi progetti, possiamo fornire un supporto concreto e completo. Siamo disponibili ad incontri in cui far conoscere i vantaggi del fare business in Russia. Nonostante la situazione politica internazionale, è necessario mantenere sempre un dialogo intenso e costruttivo fra Paesi. Potremo raggiungere gli obiettivi prefissati: spero che questa intervista sia il primo passo verso una collaborazione attiva e concreta tra l'Italia, il Friuli Venezia Giulia e la Federazione Russa'. 

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