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  • Noci - Due giorni dedicati alla scoperta del patrimonio architettonico della Murgia dei Trulli
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale ANCI Puglia

Noci - Due giorni dedicati alla scoperta del patrimonio architettonico della Murgia dei Trulli

In collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari e AgriCultura Aps

ANCI Puglia

Volgono a conclusione le residenze artistiche della seconda edizione del festival ESSERI URBANI 2022 · S P O R E e anche i Side Events organizzati in collaborazione con l’associazione AgriCultura, pensati come momenti di restituzione pubblica, di animazione e di festa, attraverso cui si realizza quell’incontro di comunità, paesaggio e architetture locali con i linguaggi artistici contemporanei che sono alla base del progetto.

Festeggiamo la fine di questa seconda fase del festival – dopo quella partecipativa dei Think Tank – con una due giorni che vuole essere un omaggio al territorio nocese, aprendo un focus su quegli esempi di architettura sostenibile e inclusiva che sono le masserie disseminate nell’agro di questa bellissima città.

Sabato 18 giugno, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari, si terrà presso il Chiostro delle Clarisse un vento formativo con crediti riconosciuti ai professionisti sul tema “Il paesaggio della Murgia dei Trulli. Trasformazione e sostenibilità ambientale tra passato e futuro”. Sull’argomento relazioneranno l’Arch. Francesco Giacovelli, il Prof. Arch. Giuseppe Fallacara, l’Arch. Esther Tattoli, Consigliera Ordine Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari, e l’Avv. Angela Tinelli.

Dopo la conclusione dei lavori, avverrà la sottoscrizione Protocollo d’intesa pluriennale tra l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari e U Jùse APS, che organizza il festival.

Quindi saranno le presentate le ultime due opere protagoniste di questa edizione – “Le tre miglia” di Cosimo Calabrese e “Tulli” di Ida Chiatante – con successiva donazione al Comune di Noci e visita.

Domenica 19 giugno, invece, esperienza sul campo con visite guidate gratuite in quel gioiello di architettura e storia nell’agro di Noci che è Masseria Murgia Albanese.

A partire dalle 16:00, l’Arch. Francesco Giacovelli guiderà i gruppi alla scoperta di questo esempio di architettura rurale tra i più significativi del sud-est barese.

Prenotazione obbligatoria da effettuarsi perentoriamente entro il 17 giugno inviando una E-mail a info@esseriurbani.it o un messaggio Whatsapp al 392.3593707 (Isabella) o al 340.6682402 (Alessandra).

Dalle 17:00 alle 20:30, ad intrattenere i visitatori nello spazio esterno della Masseria, sarà la “Festa campestre” a cura dell’associazione AgriCultura, con laboratori, degustazioni e animazione con musica popolare.

 

LA LOCATION. La Masseria Murgia Albanese fu costruita come residenza estiva nel 1737 dall’erede del canonico G. Battista Albanese. Espressione e simbolo della potenza della famiglia, è una delle più belle costruzioni del patrimonio culturale del sud-est barese. Testimonianza della sua storia si riscontra sin nell’epigrafe, sulla facciata neo-classica, che così riporta: «G. Battista Albanese, curò che la casa di campagna, a lungo rozza, fosse più ampia e più elegantemente ornata… Qui si conduce una vita tranquilla lontano dalle preoccupazioni della città e dalle ambizioni…». All’interno della piccola chiesetta rurale, è possibile ammirare un bellissimo affresco del Carella. La famiglia Albanese subì un triste declino in seguito alla caduta della Repubblica Partenopea di cui G. Leonardo Albanese era stato ministro, e per questo motivo fu ghigliottinato nel 1799.

La piccola cappella rurale costruita in pietra fu edificata dall’Arciprete Nicola Albanese. Lo stesso affidò al pittore F. Carella il compito di abbellirne l’interno con magnifici affreschi, terminati nel 1737, ammirabili ancor oggi.

Murgia Albanese appartiene alla tipologia delle masserie cubiche; il signore demandava la conduzione della proprietà al massaro, ma ne curava personalmente l’aspetto esterno che diventava, attraverso l’importanza delle linee architettoniche, il simbolo della sua potenza.

L’atmosfera che aleggia in ogni angolo della Masseria costituisce il suo fascino. Nulla è cambiato: le strutture, gli infissi in legno, i vecchi chiavistelli, le chianche bianchissime in gran parte della casa, gli stipi… tutto è lì come una volta. Mobili e suppellettili raccontano storie del passato: grammofoni ormai vetusti convivono con divani ottocenteschi, fotografie e ritratti di impettiti signori danno bella mostra di sé nelle sale del piano superiore.

Le camere da letto sono arredate con mobili di famiglia, appartenuti a bisnonni e prozii, ma ottimi materassi assicurano un buon riposo agli ospiti di questa residenza che oggi è anche B&B, in un silenzio campestre. Una sala ricevimenti è stata ricavata all’interno di una grande stalla, conservando le antiche arcate delle mangiatoie in pietra; l’antico fienile, invece, è diventato una comoda stanza per rilassarsi con un buon caffè e magari in compagnia di buon libro.

 

Visita il sito web: https://www.murgiaalbanese.com/

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