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Continuità territoriale: Moro, "riparte battaglia dei sardi"

Primo vertice coi sindacati. Definire modello ad hoc, no Baleari

Un incontro che segna il rilancio della battaglia unitaria, per il diritto dei sardi alla mobilità in Italia e in Europa. Il neo assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, ha definito così il vertice di oggi con i rappresentanti delle principali sigle sindacali del trasporto aereo, il primo ufficiale dopo la nomina da parte del presidente Christian Solinas, che da quasi tre mesi aveva in capo l'interim dell'assessorato. Al tavolo, con Moro, la direttrice generale Gabriella Massida e i segretari regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil, Arnaldo Boeddu, Ignazio Lai e William Zonca.

"Dopo il bando della continuità territoriale che si concluderà a fine mese - spiega l'assessore - vogliamo riaprire un confronto che servirà a individuare il miglior modello in grado di soddisfare le necessità dei cittadini sardi per il futuro, nel rispetto delle norme comunitarie". Soddisfatti i sindacati. "Ha cominciato da noi - riferisce all'ANSA Arnaldo Boeddu, Fit Cgil - ciò dimostra rispetto per chi rappresenta i lavoratori". Un approccio positivo per William Zonca, segretario Uilt: "abbiamo condiviso che la battaglia per la mobilità deve essere unitaria e andare oltre le parti politiche".

L'assessore, che nei giorni prossimi convocherà gli altri attori del sistema, punta a impostare e programmare il modello di continuità territoriale del futuro e avrà tempo in questi ultimi tredici mesi di legislatura per farlo. Intanto però il bando appena pubblicato entrerà in vigore a febbraio 2023 e durerà due anni. Il 27 dicembre scadono i termini per la presentazione delle offerte per gli oneri di servizio con compensazioni, i vettori avranno tempo comunque entro il 31 gennaio per offrire le rotte senza compensazione.

Nel frattempo il tavolo aperto oggi avrà il compito di studiare i meccanismi migliori per un modello di mobilità tagliato ad hoc per la Sardegna. "Non ha senso di parlare di modello Baleari - sostiene Boeddu - dobbiamo fare in modo che il costo della continuità territoriale aerea ritorni ad essere a carico totalmente della fiscalità generale". Anche per Zonca serve un modello cucito sulle esigenze dei sardi, sia per "garantire i diritti dei residenti, ma anche per favorire lo sviluppo economico che deriva dal movimento delle persone per turismo, business e altro".

Sindacati e Regione concordano sull'obiettivo: l'Unione europea. "I problemi con l'Ue non sono di carattere tecnico ma prettamente politico - chiarisce l'assessore - Ecco perché proprio dalla politica bisogna ripartire per richiamare i sardi all'unità". "L'Ue - ribadiscono i sindacati - deve accettare e prendere atto del gap in cui si trova chi deve partire o arrivare nella nostra Isola". 

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