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Premio The Bridge, i vincitori di narrativa e saggistica

Due le cerimonie di premiazione il 19 gennaio e ad aprile 2023

(ANSA) - ROMA, 05 DIC - Chiara Valerio con "Così per sempre" (Einaudi) per la narrativa italiana e Sara Freeman con "Tides, Grove" (Atlantic) per la narrativa americana; Walter Siti con "Contro l'impegno. Riflessioni sul Bene in letteratura" (Rizzoli) per la saggistica italiana e Hendrik Dey con "The Making of Medieval Rome. A New Profile of the City, 400 -1420" (Cambridge University Press) per la saggistica americana: sono i vincitori della VII Edizione 2022 del "Premio The Bridge".
    Le 4 giurie, due italiane e due americane, sono composte da 15 membri ciascuna.
    La cerimonia di premiazione per i vincitori americani sarà il 19 gennaio 2023 nella sede del Centro Studi Americani in Via Michelangelo Caetani, 32, a Roma. Saranno presenti anche i vincitori italiani.
    La cerimonia di premiazione per i vincitori italiani si svolgerà nell'ambito della seconda edizione del Festival della Narrativa Italiana Multipli Forti, promosso dall'Istituto Italiano di Cultura di New York in collaborazione con Fuis e con la direzione artistica di Maria Ida Gaeta. Le giornate del Festival saranno il 25-26 e 27 aprile 2023. Parteciperanno anche i vincitori americani.
    Il Premio consiste in un contributo alle spese di traduzione dall'italiano all'inglese e viceversa dei quattro libri che annualmente vengono proclamati vincitori. L'obiettivo è promuovere la conoscenza e incentivare la lettura di alcune tra le migliori e più recenti pubblicazioni sia di narrativa che di saggistica dei due paesi. Il Premio inoltre è volto a promuovere la diffusione della lingua italiana e incentivarne la divulgazione nel circuito editoriale e universitario americano.
    Il Premio The Bridge è ideato e curato da Maria Ida Gaeta che lo organizza sin dalla sua nascita con la collaborazione di Maria Gliozzi. L'Istituto Italiano di Cultura di New York e la Federazione Unitaria Italiana Scrittori (Fuis) sono attualmente i principali e fondamentali sostenitori del Premio che si avvale anche della collaborazione dell'American Academy in Rome e della Civitella Ranieri Foundation nonché, a partire da quest'ultima edizione, del Centro Studi Americani di Roma.
    Nel corso degli anni hanno sostenuto il premio l'Ambasciata degli Stati Uniti d'America di Roma, il Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni Culturali in Italia (Cepell), il Center for Italian Modern Art (Cima) in New York, l'Ambasciata Italiana e l'Istituto di Cultura a Washington, il Consolato Generale Italiano a New York, il Center For Fiction di Ny (che ha svolto il ruolo di Ente Gestore del Premio nel biennio 2019-2021) e di altre Istituzioni culturali e Università italiane e americane. (ANSA).
   

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