Libri

ANSA/ Libri: labirinto Sud, Palermo e Napoli visti dall'est

Autrice di Danzica vive da 9 anni in Sicilia,insegna in un liceo

(di Giovanni Franco) (ANSA) - PALERMO, 14 GIU - Palermo e Napoli: due città viste attraverso gli occhi di un'insegnante polacca, nata a Danzica ma residente con il suo partner campano nel capoluogo siciliano da nove anni. "Ho raccontato alcuni aspetti di una quotidianità, per molti scontata, eppure ben diversa dalla realtà della mia città di origine. A volte sembra di assistere a rappresentazioni teatrali a cielo aperto", afferma Agnieszka Kwiatek, 38 anni, autrice del libro "W labiryncie południowych Włoch" / "Nel labirinto del Sud Italia", casa editrice: Księży Młyn, in vendita in questi giorni nella piattaforme on line, scritto per ora in polacco ma che potrebbe essere in futuro tradotto in italiano. Ricco di immagini di scorci non mostrati dai depliant dei circuiti turistici tradizionali.
    Kwiatek è laureata in filologia spagnola presso l'università Adam Mickiewicz di Poznań. Le sua più grandi passioni sono le lingue e il loro insegnamento. Amante di teatro, letteratura e fotografia. Sostenitrice di bi/plurilinguismo e di scambi culturali, insegna lo spagnolo nel liceo statale De Cosmi a Palermo. Il volume è una sorta di filo di Arianna per districarsi in quel tracciato inestricabile delle suggestioni e dei misteri del meridione "una guida per fare scoprire "a turisti e viaggiatori luoghi a loro inaccessibili", assicura la curatrice del libro.
    "Io sognavo la Spagna, ma dopo aver conosciuto il mio compagno il medico napoletano Gennaro, a Danzica durante uno scambio studentesco, ho cambiato rotta, e la mia vita adesso si divide tra li due capisaldi di quello che fu tra il 1816 e il 1861, il regno delle due Sicilie", racconta.
    "Giunta a Napoli per amore nell'oramai lontano 2004, tutto mi risultava così nuovo, sorprendente, incomprensibile, e come se fosse un labirinto ci è voluto del tempo per abituarmi e non solo per capire, ma anche rendere mie le usanze e i rituali quotidiani," ricorda.
    Il passare del tempo piano piano ha "attenuato lo stupore e l'incredulità per la realtà, invece la scrittura e l'adozione di uno sguardo da fuori, mi ha permesso di rivivere diverse situazioni e di ricordare le emozioni forti che mi hanno accompagnata", dice. Ma il testo non vuole essere, precisa , nostalgico. "E' un racconto su tante persone, ad esempio su Gennaro, il vicino del secondo piano, che arrostiva chili di carne sulle scale del nostro condominio creando una densissima nuvola di fumo. I suoi infiniti 'favorite' si trasformavano spesso in cene a casa sua con tutta la famiglia. - rammenta - C'è anche descritto l'itinerario per tutto il centro di Napoli .
    Lì ho scoperto un parrucchiere-pittore che mi ha tagliato i capelli con la sigaretta in mano e Lello con un negozio nel cuore del quartiere Forcella, pieno di clienti che ai miei occhi, con i loro toni, gesti e aneddoti, sembrano tutte attrici". Per Agnieszka all'inizio del suo arrivo in Italia tutto sembrava molto originale, "come la tradizione di dare ai neonati i nomi dei nonni soprattutto paterni. Nomi che hanno fatto scattare liti in tante famiglie e che hanno riempito le pareti intere dei reparti di ginecologia creando delle vere cronache di nascite scritte con orgoglio". Ma il Sud è anche simbolo dei sapori della cucina tradizionale esportati in tutto il mondo". "Già e a volte gli ingredienti per preparare le pietanze si trovano in posti particolari: lo sa bene mia suocera che con estrema cura percorre la città sotto i Vesuvio alla ricerca dei "fornitori di fiducia" per potere accogliere gli ospiti domenicali con piatti preparati a regola d'arte", dice.
    "Nei capitoli dedicati a Palermo infine, - spiega - non poteva mancare qualche personaggio di quello che fu il vecchio mercato della Vucciria, l'indimenticabile corso in una scuola guida a Ballarò, un esame finale piuttosto particolare e la velocità con la quale si arriva alla conclusione che le regole del codice stradale hanno qui un aspetto puramente teorico".
    Tra i personaggi panormiti raccontati nel libro "c'è Luciano, un violinista che a casa sua organizza cene per palermitani e turisti che col palato degustano il suo menù gourmet e con l'orecchio quello musicale, giacché le note accompagna le pietanze". (ANSA).
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie