Chanel, Miu Miu e gli altri / SPECIALE MODA PARIGI

Le sfilate più belle per la collezione estate 2023

Lifestyle Moda
Chiudi Thom Browne - Runway - Paris Fashion Week Ready to Wear S/S 2023 (ANSA) Thom Browne - Runway - Paris Fashion Week Ready to Wear S/S 2023

La Fashion Week di Parigi con le collezioni estate 2023 si è conclusa, ecco da Dior a Miu Miu le sfilate che abbiamo seguito
 Chanel

Miu Miu

Valentino



Givenchy


Vivienne Westwood

 Stella McCartney

Off White


Schiaparelli


Saint Laurent


Dior



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Aifa, verso la gratuità della pillola

Agenzia farmaco deciderà per le donne under-25

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Una veduta del palazzo dove ha sede l'Aifa (ANSA) Una veduta del palazzo dove ha sede l'Aifa

Rimborsabilità della pillola contraccettiva, in particolare alle donne sotto i 25 anni di età. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha avviato un percorso in questa direzione, condiviso dal ministro della salute Roberto Speranza. Ma la svolta richiederà dei tempi tecnici. La questione della rimborsabilità dei contraccettivi orali è stata oggi all'attenzione delle commissioni competenti dell'Agenzia italiana del farmaco: la Commissione tecnico scientifica (Cts) e il Comitato prezzi e rimborso (Cpr). Condivide la linea il ministro Speranza: "Sulla rimborsabilità della pillola contraccettiva l'Aifa ha avviato una procedura, non da oggi ma da molto tempo, in questa direzione. E' una procedura che ha bisogno chiaramente di tempi tecnici. A me sembra che la direzione di marcia sia una direzione giusta, e tra l'altro è una direzione già assunta da alcune Regioni e da altri paesi europei". Tuttavia, ha precisato parlando a margine del Congresso nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) a Villasimius, "è chiaro che ora la procedura deve svolgersi nei tempi tecnici che saranno necessari". Il dibattito sulla pillola e la contraccezione orale si è riacceso negli ultimi giorni dopo l'annuncio del governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini che ha deciso di distribuire la pillola abortiva Ru486 nei consultori.

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Media, Tom Brady e Gisele Bundchen vicini al divorzio

La coppia di celebrity vive separata da mesi

Lifestyle People
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 Tom Brady e Gisele Bundchen potrebbero essere ad un passo dal divorzio. Secondo quanto scrive il NyPost, il quarterback dei Tampa Bay Buccaneers e la top model brasiliana si sarebbero rivolti agli avvocati. C'è in ballo un patrimonio da milioni di dollari oltre che la custodia dei figli.
    La coppia è sposata da 13 anni ma da circa due mesi vive in case separate. Secondo indiscrezioni, alla base della rottura ci sarebbe la decisione di Brady di non ritirarsi dal football.
    Brady e Bundchen hanno due figli Benjamin, 12 anni e Vivian, 9.
    Il più forte quarter back di tutti i tempi ha anche un altro figlio Jack, 15 anni, avuto dall'ex Bridget Moynahan. (ANSA).
   

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Renault: de Meo, condizioni per elettrico al 100% nel 2030

'Nell'auto grandi sfide sono transizione ecologica e digitale'

Motori Industria
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"Sui target imposti dall'Europa abbiamo avuto sempre una posizione chiara. Pensiamo che bisogna misurare l'impatto delle varie tecnologie dall'inizio alla fine". Lo ha detto Luca de Meo, ceo di Renault Group, intervenendo ai lavori del Made in Italy Summit del Sole 24 Ore e Financial Times in collaborazione con Sky Tg24.
    "Siamo dell'idea che bisogna guadagnare - ha aggiunto - tutta la catena. Il nemico non è una tecnologia o l'altra ma è la CO2 e bisogna lasciare lo spazio ai tecnici per arrivare all'impatto zero. Come Renault stiamo mettendo le condizioni per arrivare al 2030 con prodotti al 100% elettrici".
    "Nell'automobile - ha concluso de Meo - abbiamo tutte le sfide da affrontare. Sul fronte della transizione ecologica andrà a cambiare il nostro modello di business. La transizione ecologica e la digitalizzazione sono le due grandi sfide che abbiamo davanti".
    "Due anni fa l'azienda - ha aggiunto de Meo - era in grandi difficoltà e poi abbiamo la sfortuna anche di incontrare due cigni neri". "In Russia avevamo il 20% dei volumi - ha aggiunto - e con le sanzioni abbiamo dovuto prendere la dolorosa scelta di uscire. Ma le crisi diventano opportunità perché ci siamo orientati verso altri mercati. Con la crisi in atto abbiamo dato dimostrazione di essere resistenti e di poter superare acque tempestose. In questo momento in Renault c'è coraggio e vitalità e quindi sono ottimista che riusciremo a cavarcela".
   

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Hiroaki Yamada nuovo presidente Honda Motor Europe Italia

Sostituisce Yusuke Kondo che dopo 3 anni rientra in Giappone

Motori I protagonisti
Chiudi Hiroaki Yamada nuovo presidente Honda Motor Europe Italia (ANSA) Hiroaki Yamada nuovo presidente Honda Motor Europe Italia

Cambio al vertice di Honda Motor Europe Ltd. Italia. Dallo scorso primo ottobre 2022 Hiroaki Yamada è il nuovo di presidente di Honda Motor Europe Ltd.
    Italia, in sostituzione di Yusuke Kondo che dopo quasi 3 anni di lavoro nel nostro Paese rientra in Giappone per ricoprire un importante incarico presso Honda Motor Co. Ltd.
    In Honda dal 2005, Yamada ha ricoperto numerosi incarichi in Giappone presso Honda Motor Co. Ltd, occupandosi prevalentemente del business auto nell'area delle vendite e della pianificazione di prodotto.
    Dal 2014 al 2015 dopo diversi incarichi operativi all'interno del Gruppo Honda, Yamada ha ricoperto in Nord America il ruolo di assistant manager della divisione vendite auto, dal 2015 al 2018 è stato assistant to president per il brand Acura in Nord America. Nel suo più recente incarico, dal 2020 è stato vicepresidente di Honda Motor Europe Polonia. Con la nomina alla guida di Honda Motor Europe Ltd. Italia prosegue pertanto la sua esperienza in Europa e in particolare in Italia.
    Yamada ha annunciato che si impegnerà al massimo nel nostro Paese, con la collaborazione dell'intera organizzazione, per espandere il business di tutte le linee di prodotto e per incrementare i risultati di mercato contribuendo alla soddisfazione dei clienti.
   

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Auto: Ipsos-Legambiente, quella privata è ancora preferita

Nei percorsi fino a 2 km viene usata dal 42%, solo 33% a piedi

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La mobilità sostenibile fatica ancora ad affermarsi fuori dalle grandi città, Milano esclusa: è quanto emerge dalla ricerca di Ipsos e Legambiente presentata oggi a Firenze nell'ambito del salone Expomove. Nei percorsi fino a 2 km, sostengono i ricercatori, l'impiego dell'auto privata rappresenta una soluzione difficile da abbandonare, soprattutto fuori dai grandi centri abitati: il 42% degli italiani infatti usa auto e moto, e solo il 33% va a piedi.
    L'81% degli italiani ritiene che l'inquinamento abbia effetti negativi sulla salute; il 68% ritiene necessario entro il 2035 eliminare la vendita di auto a benzina, diesel e metano, e il 44% vorrebbe anticipare questa data. Il 95% è favorevole a vietare progressivamente i mezzi inquinanti dai centri urbani e il 65% a politiche/iniziative che impongano agli utenti della strada (auto, moto, motorini, furgoni, camion) una tariffa per circolare in città al fine di ridurre il traffico e migliorare la qualità dell'aria.
    Nelle intenzioni di acquisto: il 64% degli italiani sceglierebbe l'auto ibrida, il 59% plug-in, il 53% auto completamente elettrica e il 47% acquisterebbe una bici elettrica/pedalata assistita.

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Smog: rapporto Mobilitaria, città metropolitane migliorano

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Quasi tutte le città metropolitane italiane registrano una crescita rispetto all'anno 2020 delle concentrazioni di No2, mentre per PM10 e PM2.5 si assiste ad un miglioramento delle concentrazioni per la metà delle città analizzate, ma un peggioramento per diverse città del sud. Lo affermano i dati del rapporto Mobilitaria 2022 elaborato da Kyoto Club insieme al Cnr, in collaborazione con Isfort, nell'ambito della Campagna europea Clean Cities. Il rapporto è stato presentato oggi al salone Expomove a Firenze.
    Secondo il rapporto le tendenze sono in calo ma permangono alcune criticità, in particolare a Reggio Calabria per NO2.
    Diverse città continuano a superare più di 35 volte il limite giornaliero del PM10 nell'arco di un anno. La situazione più critica si riscontra anche nel 2021 come nel 2020 nella città di Torino (75 superamenti); seguono Milano con 61 e Venezia con 50, a cui si aggiunge quest'anno Catania (50 superamenti).
    Il rapporto segnala un potenziamento delle reti ciclabili grazie anche agli stanziamenti del Ministero: tra i casi virtuosi Roma (+69 km), Genova (+29 km), Torino (+17 km). Sono stati avviati servizi di micromobilità elettrica in alcune città che ne erano precedentemente sprovviste, come Catania e Palermo.

   

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Auto: in 170 al via alla Targa Florio Classica

Dal 13 al 16 ottobre sulle strade delle Madonie

Motori Attualità
Chiudi Targa Florio Classica (ANSA) Targa Florio Classica

Si disputerà dal 13 al 16 ottobre la Targa Floria Classica. La manifestazione assegnerà il Campionato italiano Grandi eventi. Saranno in 170 gli equipaggi che parteciperanno alla rievocazione della gara automobilistica più antica del mondo con la formula della regolarità fra vetture in gara e quelle fuori classifica. Ad organizzare la manifestazione, l'Automobil Club Palermo con il supporto dell'Automobile Club d'Italia e di Aci Storico. Quartier generale della gara sarà la sede del museo dei motori e dei meccanismi del dipartimento di Ingegneria dell'Università di Palermo, dove mercoledì 12 ottobre inizieranno le verifiche tecniche e da dove partiranno le vetture per le tappe previste.
    La prima prova si disputerà venerdì 14 con partenza da Palermo e vedrà gli equipaggi dirigersi all'autodromo di Pergusa per poi tornare verso il capoluogo passando per Floriopoli.
    Sabato la seconda prova con partenza da Palermo e passaggi sui circuiti storici delle Madonie e a Cefalù. Domenica, infine, si disputerà il Trofeo dei cento passi nel centro storico del comune di Cinisi per rendere omaggio alla memoria di Peppino Impastato ucciso dalla mafia nel 1978.
    Oltre alle vetture ammesse per la Targa Florio Classica, vale a dire quelle prodotte fino al 1977, parteciperanno anche quelle prodotte dal 1978 al 1990 per la Targa Florio Legend, le vetture Gt stradali prodotte dal 1991 per la Targa Florio Gran Turismo e le Ferrari prodotte dal 1991 per il Ferrari Tribute.
    In totale gli iscritti alla Targa Florio Classica sono 114 ai quali si aggiungono una sessantina di Ferrari. In lizza per il titolo italiano grandi eventi Gianmario Fontanella e Annamaria Covelli su Lancia Aprilia del 1939, Alberto Aliverti e Stefano Valente su BMW 328 Road-ster del '37, Giovanni Moceri e Valeria Dicembre su una Lancia Ardea del 1941, Francesco e Giuseppe Di Pietra sulla Fiat 508 C del '38, Antonino Accardo e Filippo Becchina sulla versione Balilla e Mario Passanante con Dario Moretti anche loro sulla Fiat 508 C Balilla ma del 1937.
    Tra i grandi piloti al via spicca Toine Hezemans, pluricampione olandese, due volte vincitore del campionato Etcc e che vanta sei partecipazioni alla 24 Ore di Le Mans, oltre al successo dell'edizione del 1971 della Targa Florio insieme a Nino Vaccarella, al quale è intitolata dall'anno scorso la Targa Florio Classica, su un'Alfa Romeo 33/3. Hezemans rappresenterà i colori della Scuderia Real Art on Wheels al volante di una Porsche 911 T. Al via anche il presidente di Automobile Club d'Italia Angelo Sticchi Damiani al volante di una Lancia Aurelia B24 del 1957.

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Targa Florio: Sticchi Damiani, resta a Palermo

Presidente dell'Aci, marchio acquistato per garantirgli futuro

Motori Attualità
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"La Targa Florio è e resterà a Palermo". L'ha detto il presidente dell'Automobile Club d'Italia Angelo Sticchi Damiani - a margine della presentazione della Targa Florio Classica che si disputerà dal 13 al 16 ottobre sulle strade delle Madonie - a proposito dell'acquisto del marchio dall'Ac Palermo.
    "Il nostro - ha proseguito Sticchi Damiani - è stato un acquisto fatto perché ci fosse un futuro per il marchio della Targa Florio e non lasciarlo legato alle alterne vicende dell'Ac Palermo. La Targa è un patrimonio dell'Aci, ma l'organizzatore sarà sempre l'Automobil club di Palermo al quale daremo risorse perché continui a curare la Targa Florio. Il marchio lo custodiremo molto meglio di come non sia stata custodita la collezione donata da Cecè Palladino (nipote di Vincenzo Florio, ndr) all'Automobil Club di Palermo". 

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Pirelli P Zero Trofeo R: le gomme dei record della Urus

Sviluppato su misura per la Lamborghini Urus Performante

Motori Componenti & Tech
Chiudi Pirelli P Zero Trofeo R: le gomme dei record della Urus (ANSA) Pirelli P Zero Trofeo R: le gomme dei record della Urus

  La Lamborghini Urus Performante ha conquistato la salita della Pikes Peak International Hill Climb facendo registrare il tempo da primato per la categoria. Un record ottenuto anche grazie al grip fornito dal set di pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R. Lo stesso pneumatico è stato scelto da Lamborghini come primo equipaggiamento per la nuova versione del suo super SUV. Si tratta del sesto prodotto della famiglia Pirelli sviluppato per il Suv di Sant'Agata Bolognese. La vettura, sin dalla prima versione, aveva già all'attivo sei varianti di battistrada firmati Pirelli: il P Zero da 21, 22 e 23 pollici, pensato per ottenere alte prestazioni su strada; P Zero Corsa da 22 pollici per divertirsi in pista; Scorpion Zero All Season da 21 pollici e Scorpion Winter da 22 per guidare in sicurezza su ogni terreno e con basse temperature. A queste si aggiunge il P Zero Trofeo R da 22", il pneumatico Pirelli più performante, specifico per la pista ma omologato per la strada. È la prima volta che Pirelli adatta un P Zero Trofeo R alle esigenze di un SUV: l'evoluzione per la Lamborghini Urus Performante è in grado di offrire prestazioni elevate in una gamma di condizioni e temperature più ampia rispetto al P Zero Trofeo R standard. Ma anche di battere i migliori tempi delle più famose prove speciali: con al volante il pilota e collaudatore Pirelli Simone Faggioli, sul tracciato che ospita ogni anno la celebre cronoscalata, l'auto ha fatto registrare un tempo di 10:32.064, superando il precedente primato di 10:49.902 risalente al 2018. Come ogni pneumatico marcato per Lamborghini, questo P Zero Trofeo R nasce dal lavoro di squadra tra Pirelli e la casa di Sant'Agata Bolognese, grazie a un rapporto che dura dal 1963. La partnership tecnologica che lega le due aziende si fonda sul Perfect Fit, la strategia attraverso la quale Pirelli sviluppa pneumatici tailor-made per ogni auto Premium e Prestige dei costruttori con cui collabora. Tutte le Lamborghini possono montare, in primo equipaggiamento o al ricambio, pneumatici Pirelli realizzati per le specificità di ciascun modello. 
   

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Cucine hi tech, i nuovi indispensabili per preparare i cibi (la friggitrice ad aria c'è)

Design e tecnologia per nuove generazioni multitasking che usano il freezer come 'parcheggio'

Lifestyle Food
Chiudi Artificial Intelligence e Smart Robotics, la deriva tecno in cucina ci porterà a robot maggiordomo? foto iStock. (ANSA) Artificial Intelligence e Smart Robotics, la deriva tecno in cucina ci porterà a robot maggiordomo? foto iStock.

Quanto ci piacciono i gadget? Avendo spazio la cucina ne ospiterebbe a decine. Sempre più tecnologici, sempre più sofisticati, i vari robot ci vengono in aiuto per ricette gourmet o semplicemente per accelerare sui tempi di preparazione o anche permetterci a noi umanità multitasking di mettere su un risotto con la macchina che gira per noi mentre facciamo altro.
Le macchine del caffè elettroniche, i coltelli elettrici, le impastatrici per sfornare pagnottine o plum cake, le soup maker dedicate all'universo infinito delle zuppe, le cuociriso, le friggitrici ad immersione, gli estrattori per fare i succhi di frutta e verdura o le passate di pomodoro, i frullatori, le vaporiere, i fornetti per la pizza, le macchine per gli yogurt, le piastre per cucinare e grigliare carne e verdure, gli essicatori per frutta e verdura amati soprattutto dai vegani e vegetariani, i mixer, le pentole a pressione elettriche, i fornetti a microonde o elettrici per cucinare e riscaldare, i più completi (e costosi) robot tuttofare che tagliano, mescolano, cucinano... sono decine e decine. Le friggitrici ad aria sono la nuova mania. Hanno fatto capolino in cucina qualche anno fa, inizialmente hanno fatto proseliti tra i mangiatori di patate fritte perchè basta metterne di surgelate precotte dentro per sfornare chips gustose quanto velenose. Ora sono approvate dalla sempre più ampia popolazione di amanti della cucina healthy sempre più perfezionate nella modalità di cottura, riuscendo a ridurre ancora di più l’utilizzo di olio, e tagliando calorie e grassi nel piatto finale, usando pochissimo olio in cottura. Funzionano con una circolazione dell’aria veloce, bloccando l'umidità all'interno del cibo, per renderlo più croccante e con fino al 90% di grassi in meno.
In Asia, tra Cina, Giappone, Corea sono diventate il must have: ci si fa di tutto, dalle cosce di pollo arrostite al pesce, ma persino pizza, torte, pesce, bistecche: i video sui social sono molto divertenti e danno la dimensione della deriva tecno che incombe. Sono in arrivo ad esempio food robot ondeggianti ad alta temperatura, definiti 'agitator', i mini robot esteticamente stupendi per produrre in casa le bevande plant based ossia i vari latti vegetali di soia, mandorla ecc, lo smaltitore per fare il compost dai rifiuti alimentari.
Sono oggetti non solo tecnologici ma di design elegante, colorato pop o retrò, persino se si tratta dei tritacarne elettrici. Nelle versioni mini ci sono tante novità dall'Asia: il mini robot che trasforma gli spicchi d'aglio in salsa ad esempio.
Alibaba è una fonte da tenere d'occhio per le novità dall'Oriente, ma con l'e-commerce, spaziando, si trova di tutto. 
E le app dedicate sono l'altra novità del settore, sia per le ricette che per l'ausilio durante la preparazione. Cookidoo, la app collegata al Bimby, oltre ad essere archivio anche personalizzato di ricette propone settimanalmente menù verticali a tema, ad esempio
C'è da dire che sulla scia del pasto pronto fatto in casa e portato al lavoro ci si perfeziona sempre di più: dopo il meal prep (la pianificazione settimanale dei pasti) ora il trend è il freeze ossia la preparazione organizzata di pasti completi di tutto punto, surgelati in apposite vaschette da tirar fuori al momento opportuno, riscaldando al microonde e andando a tavola rapidamente. Attenzione l'idea non è riempire il freezer con bustone di spinaci e pisellini, ma di preparare in anticipo in casa, magari una volta a settimana, cose buone, genuine, varie pronte per quando il tempo non sarà dalla nostra parte. Si tratta di cucinare in serie, di avere buoni recipienti, sfatando il tabù del cibo surgelato poco salutare (a patto di non dimenticare per mesi le vaschette nel congelatore). Sul trend è uscito anche un libro, Freeze, scritto da Ruby Bell e Milly Bagot (in Italia edito da Guido Tommasi Editore) in cui si insegna a pianificare con grandi risultati . Le autrici inglesi si sono rese conto che il freezer, come strumento di conservazione del cibo veniva troppo spesso utilizzato al di sotto delle sue potenzialità, solamente per preparati industriali dallo scarso valore nutritivo e poco salutari. Il fenomeno va nella tendenza di cambiare l’approccio delle persone al cibo surgelato: il freezer va considerato come una modalità per mettere in stand-by un piatto appena preparato, fino al momento di premere il tasto play del forno o del microonde.
Tutto questo ha un target prevalente: dalla ricerca dell’Osservatorio Vorwerk per l’Italia emerge una nuova generazione che punta a bilanciare l’equilibrio vita-lavoro senza voler rinunciare a nulla - commenta Novella Sardos Albertini, Direttore marketing - una generazione che ama il cambiamento e che - soprattutto in cucina e grazie all’aiuto della tecnologia - riesce ad ottimizzare i tempi per potersi dedicare a se stessa, alla famiglia o alle proprie passioni. È un trend che riscontriamo anche nei profili dei nostri nuovi clienti del robot da cucina sempre più apprezzato non solo tra le donne lavoratrici ma anche tra gli uomini e i giovani, come gli universitari fuori sede: un supporto tecnologico, con strumenti “salvatempo” che rappresentano una priorità soprattutto se consideriamo la fascia d’età dai 20 ai 29 anni (64%).
In un'ottica del genere ecco che anche gli elettrodomestici più tradizionali, come il frigorifero, si aggiornano. A IFA 2022, LG Electronics ha presentato l’innovativo frigorifero MoodUP caratterizzato da porte a led che cambiano colore e che riproduce musica  con  un altoparlante integrale: attraverso la app dedicata è possibile scegliere tra 22 colori per il pannello superiore della porta e tra 19 colori per quello inferiore; in alternativa, è possibile personalizzare l'aspetto dei pannelli selezionando uno dei temi colore, tra cui Season, Place, Mood e Pop, un po' come ci capita sulla pagina iniziale quando accendiamo il pc . E non solo, i pannelli lampeggiano per dare il benvenuto, semplificando quindi l’acceso al frigo anche di notte: la porta del freezer si illumina per aiutare chi fa lo spuntino di mezzanotte a trovare e aprire facilmente il frigo. 

 

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Ferrari: le Finali Mondiali a Imola, si presenta la Lmh

L'evento conclusivo delle attività sportive Gt di Maranello

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Tra il 25 e il 31 ottobre l'autodromo di Imola 'Enzo e Dino Ferrari' ospiterà le finali mondiali della casa di Maranello, la conclusione dell'annata agonistica delle attività sportive Gt del Cavallino, per la seconda volta in riva al Santerno. Nell'edizione 2022 è in programma un appuntamento atteso da molti appassionati di motori: la presentazione della Lmh (Le Mans hypercar) con cui Ferrari tornerà dalla prossima stagione nella classe regina del Campionato mondiale Endurance Fia. La hypercar debutterà in pubblico durante il Ferrari Show di domenica 30.
    Ci sarà poi l'ultimo atto del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli, giunto alla trentesima edizione, che a Imola attribuirà i titoli delle serie Europe e North America. Inoltre la partecipazione dei piloti del monomarca Asia Pacific, arrivato al quarto round di una stagione che si concluderà il prossimo febbraio, darà forma alla sfida che decreterà i vincitori degli allori assoluti sia per il Trofeo Pirelli sia per la Coppa Shell, con le gare che da tradizione danno forma a prove ad alto tasso di adrenalina. Inoltre, i 4,909 chilometri dell'Autodromo vedranno sfilare le F1 Clienti che disputarono il Campionato del mondo nell'era precedente all'introduzione dei propulsori ibridi, le hypercar del Programma XX omologate per l'uso non competitivo in pista, e gli esemplari del Club Competizioni GT che hanno messo la firma sulle gare internazionali negli ultimi trent'anni. Debutterà infine in Italia la nuova 296 GT3, già svelata in anteprima alla 24 ore di Spa-Francorchamps a luglio, che dalla prossima stagione rappresenterà i colori della casa di Maranello nelle principali gare, sprint ed endurance, nei vari continenti.
    La granturismo che raccoglierà il testimone della 488 GT3, che di recente ha superato il traguardo delle 500 vittorie tenendo conto di tutti i campionati dove è stata iscritta a partire dal 2016 sia nella sua versione standard sia nella configurazione Evo 2020, sarà fotografabile nel paddock.

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Covid: 45.225 casi, 43 i morti. Fiaso, aumentano i ricoveri

'Repentina inversione di tendenza +39% in una settimana'. Soprattutto anziani non vaccinati o senza 4/a dose

Salute & Benessere Sanità
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Sono 45.225 i nuovi contagiati da Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 58.885), secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 43 (ieri ne erano state notificate 60). Il tasso di positività è al 20,10% (ieri al 20,1%). I tamponi molecolari e antigenici effettuati sono 224.969 rispetto ai 293.096 del giorno precedente.

Il totale dei casi di Covid rilevati dall'inizio della pandemia in Italia è di 22.648.063, come emerge dal bollettino del ministero della Salute. Sono 171 i pazienti ricoverati in terapia intensiva nel bilancio tra entrate e uscite (ieri erano 155), ovvero 16 in più, mentre gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 5.073 (ieri erano 4.814), cioè 259 in più. Gli attualmente positivi sono 509.740. Dimessi e guariti sono 21.961.023, mentre il totale dei decessi dall'inizio della pandemia è di 177.300.

Risale la curva dei ricoveri da Covid-19 e tornano a occuparsi i posti letto Covid negli ospedali. In una settimana il numero dei pazienti ricoverati, sia nei reparti ordinari sia nelle rianimazioni, è salito infatti del 39,7%. Sono soprattutto anziani non vaccinati o senza 4/a dose. Emerge dalla rilevazione del 4 ottobre negli ospedali sentinella di Fiaso (Federazione aziende ospedaliere e sanitarie). E' una "repentina inversione di tendenza", afferma Fiaso: solo una settimana fa il numero dei ricoverati era aumentato del 5% e tutto a carico di pazienti Con Covid, in ospedale per altre patologie e trovati positivi al tampone.

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Opel Astra Sports Tourer, 'favorita' anche nei sondaggi

Pieno di consensi anche nelle preferenze di riviste di settore

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Chiudi Opel Astra Sports Tourer, 'favorita' anche nei sondaggi (ANSA) Opel Astra Sports Tourer, 'favorita' anche nei sondaggi

La nuova Opel Astra Sports Tourer, disponibile anche in versione elettrificata Plug-in Hybrid, piace sempre più al pubblico. Tra gli ultimi risultati ottenuti in termini di gradimento dalla nuova arrivata in casa Opel, anche un sondaggio dedicato alle auto familiari del 2022 organizzato dalla rivista specializzata AUTO Straßenverkehr (numero 20/2022).
    Dal mese di marzo i partecipanti hanno potuto votare per l'auto preferita e con il 22,7 per cento dei voti la nuova station wagon compatta Opel ha prevalso tra tutte le vetture fino a 25.000 euro nella categoria 'Design', mentre il 19,3 per cento dei lettori della rivista ha portato Opel Astra Sports Tourer al primo posto in classifica per le sue 'Tecnologie'.
    Nuova Opel Astra Sports Tourer, concepita come tuttofare per le esigenze quotidian, da affrontare però con stile, è un vero e proprio manifesto stilistico del marchio: caratterizzata da linee nette senza dettagli superflui e con l'Opel Vizor, il nuovo volto del marchio che integra tecnologie come la telecamera anteriore e i fari anteriori attivi Intelli-Lux LED pixel, disponibili in opzione, che non accecano gli altri automobilisti e sono dotati in totale di 168 elementi LED indipendenti.
    Nell'abitacolo spicca il Pure Panel, il posto guida completamente digitale e intuitivo dotato di serie di due schermi da 10 pollici e di interfaccia uomo-macchina di ultima generazione. Il guidatore viene supportato da sistemi di assistenza all'avanguardia come l'Intelli-HUD (Head Up Display) o il sistema Intelli-Drive, che comprende l'Allerta incidente con frenata automatica di emergenza e Riconoscimento pedoni e Sistema di riconoscimento della stanchezza, Sistema per il mantenimento della corsia, Cruise control automatico, Allerta angolo cieco laterale e Rear Cross Traffic Alert. Dall'apertura degli ordini di febbraio, la compatta di Rüsselsheim è disponibile per la prima volta anche in versione elettrificata plug-in hybrid,
   

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'Curami', a Parma festival su tema lutto e Death Education

Dall'8 ottobre, tra gli ospiti Branduardi e Ferretti-Zamboni

Lifestyle Società & Diritti
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 'Curami' è il tema della 16/a edizione del festival 'Il Rumore del Lutto', prima manifestazione culturale in Italia e in Europa di ricerca e riflessione sul tema del lutto, diretta dalla tanatologa e formatrice Maria Angela Gelati e dal fotografo e giornalista Marco Pipitone, dall'8 ottobre al 2 novembre in vari luoghi di Parma e con 'incursioni' sul territorio nazionale. Da evento a rassegna, da rassegna a festival, 'Il Rumore del Lutto' porta avanti una ricerca interdisciplinare su un tema ancora complicato da affrontare come quello della morte, "svolgendo un'azione di contrasto alla paura di parlarne, anzi trattandolo come parte indissolubile della vita".
    Il festival, promosso dall'associazione Segnali di Vita, inaugura sabato al Teatro Farnese con la lectio magistralis 'La sostenibilità è amare' di Anna Heringer, progettista e attivista tedesca, e presenta 52 eventi con personalità della cultura e dello spettacolo, ospiti di appuntamenti che andranno dalla musica all'architettura, dall'arte al teatro, dalla letteratura al cinema, a partire dalla parola 'Curami', una parola chiave "volta a costruire comunità, dopo il tempo intrecciato tra vita reale e vita virtuale - spiega Gelati - Curami è la difesa del proprio tempo, la qualità del tempo di vita, il dare più vita ai giorni e non più giorni alla vita".
    Nella sezione musica, Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni si ritroveranno sul palco dopo 16 anni per una conversazione divenuta già storica per i fans dei C.S.I e dei Cccp (Cinema Astra 24 ottobre). Così come centrali nella programmazione saranno i live di Angelo Branduardi al Teatro Regio (22 ottobre), dei Paradise Lost (Campus Industry il 14) e di Enrico Intra (Casa della Musica il 21). Infine, "Sacrale" di Marco Fagotti e Giovanni Ferri, concerto elettroacustico in sette movimenti al Tempio Crematorio (1 novembre). Novità di questa edizione anche la prima rassegna letteraria, alla Galleria Sud del Cimitero Monumentale, 'All'imbrunire. Letture scelte' con il poeta ed editore Antonio Riccardi. In programma, poi, laboratori di Death Education nelle scuole, convegni, seminari di formazione per insegnanti, giornalisti e professioni sanitarie, collaborazioni con festival culturali. (ANSA).
   

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Kevin Spacey alla sbarra, a Ny al via processo per abusi sessuali

Cinque anni dopo accuse da parte attore Anthony Rapp

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 Cinque anni dopo le accuse di abusi sessuali da parte dell'attore Anthony Rapp, Kevin Spacey va alla sbarra in un tribunale federale di New York. Lo riferiscono diversi media americani.
    L'avvio del processo è previsto per giovedì dopo che Rapp fece causa a Spacey, il cui vero nome è Kevin Spacey, nel settembre del 2020. Secondo l'attore, la star di 'American Beauty' cercò di 'gratificare il suo desiderio sessuale' durante un incontro ad una festa a Manhattan nel 1986. All'epoca Rapp aveva solo 14 anni mentre Spacey 26 o 27 anni.
    Il processo, tuttavia, non sarà incentrato sulle accuse di aggressione sessuale in quanto sono passati troppi anni da quando sarebbe successo il fatto bensì sugli atti intenzionali da parte di Spacey che avrebbero inflitto un trauma emotivo a Rapp, il quale chiede un risarcimento di 40 milioni di dollari.
    Spacey nega ogni accusa.
    L'attore di 'Rent', oggi 50enne, è stato il primo uomo nell'ottobre 2017 ad accusare Spacey di molestie sessuali.
    Stando alle sue dichiarazioni, Spacey lo sollevò su un letto e si stese sopra di lui prima che il ragazzino riuscisse a 'divincolarsi' e a scappare. L'intero episodio non sarebbe durato più di due minuti. (ANSA).
   

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Fiat: semplificato il processo di configurazione online

La novità riguarda anche i veicoli commerciali Fiat Professional

Motori Guida agli Acquisti
Chiudi Fiat: semplificato il processo di configurazione online (ANSA) Fiat: semplificato il processo di configurazione online

Fiat e Fiat Professional guardano al futuro semplificando l'accesso digitale alle rispettive gamme.
Per la prima volta, infatti, i due brand consentono ai clienti di scegliere una nuova vettura o un nuovo veicolo commerciale leggero in tre passaggi, sia online sul sito commerciale dei brand che offline presso le concessionarie. Con la nuova gamma, il cliente potrà configurare il proprio veicolo scegliendo il modello, il colore ed i relativi pacchetti di dotazioni. Sono disponibili tre diversi pack (Style, Tech e Comfort), mirati ai gusti e alle esigenze dei clienti Fiat. Per i clienti più esigenti Fiat offre inoltre una soluzione semplice ma completa: una versione top di gamma che rappresenta l'espressione più accessoriata e completa, disponibile su tutti i modelli. Questa versione full-optional include tutti i contenuti dei tre pacchetti più altre caratteristiche. La versione top di gamma offerta sulla Nuova 500 è ancora l'esclusiva "La Prima by Bocelli". La nuova logica di gamma viene adottata anche da Fiat Professional. Anche i veicoli commerciali saranno disponibili in un singolo allestimento ma, vista la complessità e la specificità di ciascun mezzo, l'offerta includerà diversi tipi di carrozzeria e pack speciali "fit for mission" per adattare il prodotto alle diverse esigenze professionali dei clienti. Tutti i pacchetti possono essere arricchiti da dotazioni singole in modo da creare una soluzione su misura in base alle specifiche esigenze professionali.  

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Bmw X1: alla guida il salto generazionale è evidente

Spazio e comfort al top, brio e agilità già con la sDrive18i

Motori Prove e Novità
Chiudi Bmw X1: alla guida il salto generazionale è evidente (ANSA) Bmw X1: alla guida il salto generazionale è evidente

  Nuova piattaforma, tecnologia di riferimento, ampia scelta di alimentazioni, con la terza serie la X1 punta a confermarsi per il settimo anno di fila la Bmw più venduta nel nostro Paese. Cresciuta nelle dimensioni e nel prezzo, è più muscolosa nello stile. Prodotta in Germania, nell'impianto di Ratisbona, è proposta al lancio con 6 alimentazioni differenti: benzina, Diesel, mild-hybrid anche a gasolio, ibrida plug-in ed elettrica. Alla guida convince già dalla versione sDrive 1.8i a due ruote motrici (le anteriori), l'unica in listino sotto i 40mila euro. Parte, infatti, dai 39.700 euro dell'allestimento Base (c'è anche Xline da 42.170 euro e con pacchetto sportivo M da 44.390 euro).
  

  Per percepire il salto generazionale del modello basta un semplice colpo d'occhio dentro e fuori lo spazioso abitacolo.
    Pochi chilometri alla guida, anche della 'entry level' 1.8 a benzina a due ruote motrici, per capire che ha tutte le carte in regola per rimanere la Bmw più amata dagli italiani.
    Equipaggiata con il nuovo tre cilindri 1.5 turbo cc da 136 Cv, risulta una vettura piacevole da guidare in tutte le condizioni di utilizzo, dal traffico cittadino ai viaggi autostradali, alle scampagnate in collina, come emerso nel test effettuato tra Milano e Piacenza.
    Il suo motore ha parecchia verve e riesce a muoverne la tonnellata e mezzo di peso con grande agilità (0-100 km/h in 9,3 secondi). Peccato solo non avere a disposizione un bel cambio manuale per esaltarne le performance al massimo e divertirsi tra le curve come la dinamica del veicolo permetterebbe. Tutta la gamma X1, infatti, viene proposta solo con l'automatico (in questo caso un doppia frizione a 7 rapporti), in nome del relax di guida. A chi ama tirare le marce sino al limitatore, quindi, consigliamo di optare per la versione con automatico con palette al volante (sovrapprezzo di 270 euro).
    Il comfort risulta in linea con le aspettative legate al brand, sia quando si viaggia da soli sia, soprattutto, quando si è in compagnia. Tra l'altro, facendo scorrere completamente indietro il divano, dietro si crea uno spazio generoso per i passeggeri, più da piccola limousine che da Suv compatta. In questa configurazione la X1 dà parecchi punti alle concorrenti e, per chi ha bimbi e ragazzi, diventa un'interessante alternativa più abbordabile per prezzo e più facile da posteggiare rispetto alla più lunga "sorella" X3. Insomma, forte anche di un infotainment e di una sicurezza attiva di riferimento per la categoria, la terza generazione della X1 ha tutte le carte in regola per ripetere l'exploit dello scorso anno, quando nelle concessionarie della Casa dell'Elica risultò la prescelta ogni quattro ordini.
    Rispetto al passato, sottolinea Alessandro Toffanin, Bmw Italia product communication, "la X1 è cambiata completamente, non solo nel design con linee nette e decise, più da Suv, ma anche nei contenuti tecnologici e nella flessibilità della proposta motori. Grazie alla nuova architettura, sulla stessa linea si possono assemblare versioni a due o a quattro ruote motrici, con propulsori termici o ibride, in aggiunta con un'unità elettrica al posteriore per creare una plug-in o, ancora, con due EV, uno all'anteriore e uno al posteriore, per avere un'elettrica pura con 440 km di autonomia. Cresciuta di 4,4 centimetri in altezza e di 5,3 in lunghezza, offre una migliore abitabilità, propone un design interno più snello e sfoggia tecnologie che derivano dall'alto di gamma, come il display curvo con nuovo sistema operativo 8, che permette anche di sfruttare le nuove soluzioni di guida assistita". 
   

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Covid:separarsi da nipoti ha peggiorato salute mentale nonni

Depressione per 34% rispetto al 26% di chi continuava a vederli

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 05 OTT - Separare i nonni dai nipoti è stata una delle misure raccomandate durante la pandemia di Covid-19 per proteggere gli anziani, più esposti a sviluppare forme gravi di malattia. Tuttavia, l'allontanamento dai nipoti ha avuto un impatto negativo sulla salute mentale dei nonni. È quanto emerge da uno studio dell'University College of London, pubblicato su Journal of Gerontology: Social Sciences.
    Lo studio ha preso in esame 2.468 nonni inglesi: il 52% si prendeva cura dei nipoti ma il 10% aveva smesso di farlo durante i primi mesi di pandemia. Dalla ricerca è emerso che, a novembre e dicembre 2020, il 34,3% dei nonni che avevano smesso di prendersi cura dei nipoti riportava livelli più elevati di sintomi depressivi, come sentirsi tristi o avere un sonno irrequieto, rispetto al 26% di coloro che avevano continuato a vederli. I nonni separati dai nipoti segnalavano anche un minore valore di soddisfazione per la vita.
    "Prendersi cura dei nipoti può fornire ai nonni gratificazione emotiva e un senso di utilità e competenza, aumentando così la soddisfazione della vita. Il coinvolgimento dei nonni in tale attività familiare può, inoltre, fornire un senso di valore e attaccamento, rafforzando le relazioni intergenerazionali e gli scambi emotivi positivi, che potrebbero giovare alla salute mentale degli anziani", spiega Giorgio Di Gessa, primo autore dello studio. (ANSA).
   

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Alis e LoJack: al via l'era digitale della logistica

La digitalizzazione della logistica e dei trasporti accelera

Motori Industria
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ALIS e LoJack Italia uniscono le forze per accelerare il processo di digitalizzazione nei settori della logistica e dei trasporti. L'Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile ha dato il benvenuto nel consiglio direttivo a LoJack, società del Gruppo CalAmp attiva nello sviluppo di soluzioni telematiche. ALIS, che rappresenta oggi 2.000 realtà ed imprese associate e 220.000 lavoratori per un fatturato aggregato di 52 miliardi di euro, è la realtà associativa di riferimento dell'intera filiera logistica, con l'obiettivo principale di promuovere lo sviluppo dell'intermodalità, del trasporto sostenibile, della digitalizzazione, dell'internazionalizzazione e della formazione giovanile e professionale. LoJack è in grado di offrire soluzioni che consentono di monitorare, tracciare e proteggere risorse ed asset vitali, permettendo anche alla filiera dei trasporti e della logistica di migliorare l'efficienza, la sicurezza e la trasparenza dei processi. Un esempio è l'applicazione Supply Chain Visibility, recentemente lanciata sul mercato nazionale, che consente una rilevazione dettagliata delle spedizioni, della posizione e delle condizioni del carico lungo tutto il tragitto. Su terra, su rotaia, in aereo o in mare, fino alla destinazione finale. "Utilizzare le nuove tecnologie per accrescere i livelli di innovazione e digitalizzazione dell'intera catena logistica e della società in cui viviamo e lavoriamo, così come per rendere più sicuri, rapidi, efficienti e trasparenti i servizi offerti è un grande obiettivo che condividiamo pienamente con LoJack Italia." Ha dichiarato Guido Grimaldi, Presidente di ALIS, che aggiunge: "Per noi è davvero un grande piacere ed orgoglio dare il benvenuto in ALIS a questa realtà leader nelle soluzioni telematiche e siamo certi di poter avviare un percorso congiunto che ci permetterà di contribuire sempre più alla transizione digitale del nostro settore, ma anche alla semplificazione ed ottimizzazione dei processi".
   

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Beatles, in Lamborghini i 60 anni di 'Love me do'

Una Lambo 400 GT 2+2 in viaggio per Londra 'racconta' i Fab 4

Motori Attualità
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 Buon compleanno 'Love Me Do' e Lamborghini celebra il mito dei Beatles. L'iconico brano dei Fab 4, che segnò il debutto discografico dei quattro ragazzi inglesi, compie infatti oggi 60 anni e la casa di Sant'Agata Bolognese ha deciso di dedicare al brano e alla band un tributo speciale, con un tour nella città di Londra (e relativo video) su una Lamborghini 400 GT 2+2, dagli studi di Abbey Road a Savile Row, oltre a percorrere molte altre famose vie che li collegano.
  

  Il viaggio è stato pensato per celebrare la band nel giorno del 60° anniversario di 'Love Me Do', il primo singolo lanciato il 5 ottobre 1962. Se i Beatles hanno registrato la quasi totalità della loro produzione negli studi di Abbey Road, compresa, appunto, 'Love Me Do', quando si sono esibiti dal vivo per l'ultima volta sul tetto del quartier generale dell'Apple Corps a Savile Row il 30 gennaio 1969, una Lamborghini 400 GT 2+2 Rosso Alfa con interni neri era parcheggiata sulla strada sottostante. L'immagine è visibile anche recente e pluripremiato documentario 'Get Back' del regista Peter Jackson.
    Tutti e quattro i membri della band erano appassionati di auto, ma fu Sir Paul McCartney che si lasciò sedurre dal fascino della Lamborghini 400 GT 2+2, che pare possedesse ai tempi della registrazione del 'White Album' nel 1968. Nel video celebrativo e firmato Lamborghini, l'autore e giornalista inglese Dylan Jones OBE, che ha più volte intervistato Paul McCartney, intraprende il viaggio londinese, raccontando gli anni Sessanta per scoprire l'ascendente di Londra sul cantautore e l'epoca che lui stesso e gli altri membri della band hanno così profondamente contribuito a plasmare.
   

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Aci, mobilità sostenibile sia accessibile a tutti

Sticchi Damiani, prossime auto siano sostenibili a 360 gradi

Motori Attualità
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La mobilità sostenibile del futuro "deve anche essere economicamente e concretamente sostenibile, cioè accessibile a chiunque e non riservata a pochi o tanti privilegiati", e dunque "ad Aci interessa che le prossime auto siano sostenibili a 360 gradi, qualunque sarà la tecnologia". Lo ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Aci, in un videomessaggio inviato all'apertura del salone Expomove di Firenze.
    "Le nuove forme di mobilità - ha spiegato - non devono risultare di fatto inattuabili al limite dell'utopia, e non devono creare fenomeni di esclusione sociale che sarebbero dannosi non solo per chi li subisce ma per intera collettività.
    Per questa ragione Aci è impegnata a tutelare sia l'oggi che il domani della mobilità degli italiani, perché non esistono soluzioni perfette, asettiche e ideologiche, ma un costante e faticoso lavoro per trovare sempre la risposta più efficace alle necessità di chi lavora, di chi ha una famiglia, dei più giovani come dei più anziani". Dunque, ha sottolineato Sticchi Damiani, "avere vantaggi o problemi da questi cambiamenti dipende da come li affrontiamo come singoli e come comunità, e da come il governo nazionale e le amministrazioni locali aiutano questo processo".    

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Stellantis: Mele, dal 2027 'motore endotermico' andrà a morire

C'è passaggio a elettrico ma anche obbligo a investire su euro 7

Motori Industria
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Stellantis "ha identificato un piano che abbraccia l'elettrico in maniera completa, vuole giocare da leader e anticipare il target del 2035 al 2030. Vuole giocare la sfida da vincitori, costruendo un'auto pulita, sicura, connessa e accessibile. I costi di questa trasformazione tecnologica sono elevati, il 50% in più a parità di segmento, e per affrontare questa sfida vengono richiesti enormi investimenti". Lo ha sottolineato il senior vice president Corporate affairs di Stellantis Italia, Davide Mele, intervenendo alla tavola rotonda sulla transizione ecologica nell'ambito del congresso nazionale della Uilm, nel corso della quale è stato ricordato lo stop Ue dal 2035 alle auto a benzina e diesel. "Abbracciamo la transizione - ha rimarcato - ma non dimentichiamo che c'è una legislazione euro 7 che obbliga le aziende ad investire nel motore endotermico che nel 2035 va a morire. Quindi, se guardiamo effettivamente i ragionamenti che stiamo facendo, in realtà il 2027 sarà già un anno in cui il motore endotermico andrà a morire. Da questo punto di vista chiediamo una revisione dell'euro 7", ha detto ancora Mele sostenendo che il tema della transizione è stato affrontato "al contrario".

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Un enzima rende cervello delle donne più a rischio Alzheimer

Scoperta potrebbe aiutare a portare a nuovi farmaci per la cura

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 05 OTT - Un enzima, maggiormente presente nel cervello delle donne che in quello degli uomini, renderebbe le prime più suscettibili all'Alzheimer in quanto porta causa accumulo di proteine ;;tossiche all'interno delle cellule nervose cerebrali. A spiegare il motivo che rende le donne più a rischio di declino cognitivo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Cell, che potrebbe aiutare nello sviluppo di nuovi farmaci per la malattia.
    Le donne sono affette da Alzheimer circa due volte più di frequente rispetto agli uomini. Il perché non è chiaro, ma una possibile spiegazione è stata cercata nel fatto che le donne mostrano una maggior deposizione della proteina tau nel cervello. Il processo di eliminazione di quella in eccesso avviene grazia a un sistema equilibrato di enzimi, la cui disfunzione può portare a un accumulo anomalo di tau. Secondo i risultati del nuovo studio, una maggiore attività dell'enzima USP11 (peptidasi 11 specifica dell'ubiquitina), di cui le donne esprimono livelli più elevati nel cervello rispetto ai maschi, è correlata a alti livelli di tau, in quanto ne inibisce la degradazione ed eliminazione.
    Quindi i ricercatori, in un esperimento, hanno eliminato geneticamente USP11 nel cervello di topi femmine, e osservato che in questo caso erano protette dal declino cognitivo. Sono così arrivati alla conclusione che l'eccessiva attività dell'enzima USP11 nel genere femminile ne determina la maggiore suscettibilità all'Alzheimer. "La buona notizia è che USP11 è un enzima e che questi possono essere inibiti farmacologicamente", ha affermato David Kang, professore di Patologia presso la Case Western Reserve School of Medicine, in Ohio, co-autore senior.
    "Siamo particolarmente entusiasti di questa scoperta perché fornisce una base per lo sviluppo di farmaci neuroprotettivi".
    (ANSA).
   

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Kia Niro, gamma facilita passaggio all'elettrificazione

Utente può scegliere soluzione più adatta a sue esigenze

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Con la sua versatilità il nuovo crossover kia Niro accelera la transizione verso una più ampia diffusione dei modelli elettrificati ed elettrici, stabilendo un nuovo punto di riferimento nel competitivo segmento dei Cuv.
    La nuova gamma, che propone tre propulsori elettrificati all'avanguardia, offre infatti ai clienti l'opportunità di imboccare la strada più vantaggiosa a titolo personale e più conveniente per contribuire al rispetto ambientale.
    Non a caso Kia Niro è stato completamente riprogettato da zero per soddisfare le complesse normative e soprattutto le diverse esigenze degli utenti di auto attenti all'ambiente. Un restyling quello di Niro che fa parte della gamma eco-friendly di Kia in costante allargmento e che includerà 14 modelli 100% elettrici a batteria entro il 2027. Lo fa con qualità ambientali e di basso consumo che incoraggeranno molte persone a fare un primo passo verso l'elettrificazione.
    "Kia ha ripensato al Niro per offrire alle persone un percorso più aperto verso una mobilità pulita - ha commentato Jason Jeong, presidente di Kia Europe - un modello popolare che beneficia degli ultimi progressi tecnologici di Kia e può soddisfare le esigenze di mobilità di tutti i conducenti, attirando nuove persone nel marchio. Niro è attualmente il terzo modello più venduto di Kia e questa nuova edizione amplierà la sua posizione di modello di volume all'interno del portafoglio del marchio. Aiuterà ad accelerare le vendite globali di Kia di veicoli ecologici fino a raggiungere i due milioni di unità entro il 2030".
    L'attenzione all'ambiente si riscontra anche nell'abitacolo realizzato con materiali riciclati di alta qualità che sottolineano le proprietà sostenibili del Niro. Il cruscotto e i controlli del conducente presentano una complessità minima e le linee morbide garantiscono un'esperienza utente intuitiva e senza distrazioni. Il sistema Head-up Display (HUD) migliora la sicurezza e il confort durante la guida, mentre una suite di nuovi sistemi di sicurezza porta gli ultimi progressi in materia di sicurezza a questo crossover familiare.
    La seconda generazione di Niro è dotata di una suite completa di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) DriveWise di Kia, che evitano potenziali pericoli sulla strada e danno a tutti la massima tranquillità. E' il caso del iForward Collision-Avoidance Assist (FCA) avverte e arresta il veicolo in caso di incidente con altri utenti della strada o pedoni. Le sue funzioni di svolta e incrocio forniscono sicurezza durante le svolte e possono persino fermare il veicolo quando c'è traffico trasversale a sinistra o a destra.
   

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Citroën: dal 2023 sarà commercializzata in Indonesia

Stellantis ha siglato una partnership con il Gruppo Indomobil

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Stellantis, per il lancio sul mercato indonesiano nel 2023 del brand Citroën, ha siglato una partnership con il Gruppo Indomobil. L'accordo prevede: lo sviluppo di Citroën, la vendita e il servizio assistenza dei veicoli. L'annuncio è stato fatto dai due partner a Giacarta. La vendita della gamma Citroën inizierà con i modelli C5 Aircross, ë-C4 elettrica, due veicoli apprezzati per il comfort e il successo commerciale in tutto il mondo, e anche con la nuova C3 Andrew Nasuri, direttore del Gruppo Indomobil, Vincent Cobée, amministratore delegato di Citroën e Carl Smiley, direttore delle operazioni per l'India e l'Asia Pacifico di Stellantis, hanno partecipato alla cerimonia che si è svolta nel centro di Giacarta per annunciare l'arrivo di Citroën in Indonesia.
    "Siamo estremamente orgogliosi - ha dichiarato Andrew Nasuri - di annunciare il partenariato strategico tra Indomobil e Stellantis, che introdurrà e svilupperà la marca Citroën in Indonesia. Attraverso l'intermediario Indomobil Wahana Trada, commercializzeremo i loro eleganti veicoli e forniremo un servizio post-vendita affidabile per rafforzare la presenza di Citroën nel Paese".
    "Siamo certi che Citroën sarà riconosciuta in Indonesia come la marca che osa impegnarsi per il benessere dei nostri clienti" sono state le parole di Vincent Cobée .
    Citroën potrà contare sul sostegno di Indomobil e sulla qualità della sua rete di concessionari ufficiali e dei centri assistenza della rete. Con la sua vasta esperienza e competenza nello sviluppo dei marchi, Indomobil, sarà un partner forte per sviluppare una solida strategia di crescita a lungo termine.
   

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Gemelle Eli e Sofi spopolano nei social, influencer virtuali

Le due 'creature' della siciliana Elisa Nieli, migliaia follower

Lifestyle Tempo Libero
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Si chiamano Eli e Sofi, e sono due gemelle influencer virtuali che stanno spopolando sui social.
    Create dall'esperta in video mapping e digitale Elisa Nieli, siciliana, di Siracusa, le due ragazze italiane dai capelli rossi, fascino da vendere, timide, impulsive e timorose, ma anche alla moda e perfettamente integrate nei contesti reali e sociali delle venticinquenni, raccontano storie su Instagram, promuovendo brand internazionali e territori. Stesso colore di occhi, stesso sorriso, stesso modo di parlare, stessa maniera di atteggiarsi, uguali ma diverse, proprio come due gemelle reali di 25 anni che vanno alla scoperta del mondo, come le influencer, con la differenza che le creature nata dalla tastiera di Elisa Nieli sono di un altro mondo. E' infatti il prodotto di un computer, certo, ma le foto e le animazione sono così belle da sembrare reali. Tant'è che le gemelle hanno un esercito di 46mila follower su Instagram e collezionano anche richieste di fidanzamento. Il successo degli avatar non ha fatto altro che alimentare l'interesse dei brand internazionali. Una storia che è diventata anche business per le gemelle influencer.
    Fioccano le richieste per la promozione di abiti e accessori di moda nel cosiddetto "metaverso", una virtual zone dove è possibile cambiare trucco e outfit da una tastiera. Lavoro complesso comunque per chi deve costruire questo mondo parallelo, perché dietro ogni storia su Instagram c'è la cura dei dettagli, a cominciare dalle ambientazioni, e poi la tendenze di mercato; ma è ben visibile l'impegno nel dare un'anima alle due gemelle, interpretando gusti e movenze.
    Eli e Sofi sono nate durante il lockdown. Da disoccupata, Elisa ha puntato tutto sulla sua idea: "Far sembrare vere due influencer virtuali", dice la creatrice. Missione compiuta, perché le gemelle si ritrovano in semifinale per il premio "Italy Ambassador awards", patrocinato dall'Enit (Agenzia nazionale del turismo), rivolto ai migliori influencer e blogger di tutto il mondo per la promozione dell'Italia, e saranno le prime virtual influencer in gara con influencer in carne e ossa.
    "Gli influencer dovevano creare un post, video, reel con tematica sociale, come la sostenibilità, l'ecoturismo, virtuosismi per eliminare lo spreco alimentare, fast fashion, ambiente, scienza dietro e bellezza - dice Nieli - Noi, ci siamo soffermati sui viaggi virtuali e moda sostenibile, competeremo con influencer reali, non è magnifico?". Il prossimo 29 novembre ci sarà la premiazione, a Firenze. (ANSA).
   

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Moda, è boom dell'usato, triplicato il mercato "second hand"

Spopola il brivido della caccia al tesoro

Lifestyle Moda
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Il valore del mercato della rivendita di moda oggi è compreso tra i 100 e i 120 miliardi di dollari in tutto il mondo, ossia più del triplo rispetto al 2020: lo dice una ricerca realizzata da Boston Consulting Group (BCG) e Vestiaire Collective, piattaforma di 'second hand'.
    Secondo lo studio, il mercato della seconda mano rappresenta già dal 3% al 5% dell'abbigliamento, delle calzature e degli accessori e potrebbe crescere fino al 40%, tanto che si prevede che nel 2023 i pezzi 'pre-loved' costituiranno il 27% degli armadi. Questo grazie ai consumatori della Generazione Z, che sono i più propensi ad acquistare (31%) e vendere (44%) articoli di seconda mano, seguiti dai millennial.
“BCG ha analizzato nel dettaglio il mercato globale della rivendita fin dai suoi albori”, ha dichiarato Sarah Willersdorf, Responsabile Globale del settore lusso presso BCG e coautrice del rapporto. “È ormai certo che i consumatori hanno abbracciato la seconda mano e stanno cambiando il modo in cui acquistano e vendono i loro vestiti. Per i marchi, entrare in questo mercato costituisce un’enorme opportunità per attrarre clienti nuovi e già esistenti, motivati da sostenibilità, convenienza ed esclusività”. La sostenibilità è una forza trainante sempre più importante per gli acquirenti di articoli di seconda mano. Il report si basa su due indagini globali condotte su 6.000 consumatori nel 2020 e su 2.000 consumatori nel 2022, per comprendere meglio il loro approccio al mercato della rivendita. Sebbene l’economicità sia stata citata come la motivazione principale per l’acquisto di articoli di seconda mano da oltre la metà degli intervistati, questa tendenza è in calo. La varietà del catalogo è stata indicata come il secondo principale fattore che spinge al consumo di articoli di seconda mano. Il 40% degli acquirenti considera l’usato come un modo per consumare moda in modo sostenibile, e altrettanti consumatori scelgono il mercato della seconda mano per l’ampia scelta e i pezzi unici che offre. Anche il “brivido della caccia al tesoro” e l’opportunità di negoziare con i venditori sono fattori sempre più popolari per l’acquisto di abbigliamento di seconda mano, con il 35% degli intervistati che li ha indicati come forze trainanti.

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Renault 4 ritorna a Salone Parigi come concept 4x4 elettrica

Allestimento celebra 25 anni della gara solidale Raid 4L Trophy

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 L' ottanovesima edizione del Mondial de l'Auto, più noto come Salone di Parigi, che si aprirà il prossimo 17 ottobre ha già una 'reginetta': l'edizione attualizzata ed elettrica dell'iconica Renault 4. La Casa della Losanga ha infatti confermato che svelerà "una nuova showcar che rende omaggio in chiave contemporanea all'iconica Renault 4.
    Quello che verrà presentato nel corso di una conferenza stampa presieduta da Luca de Meo, Ceo del Gruppo Renault, sarà un concept in chiave fuoristrada che "a trent'anni dalla cessata produzione" ripropone "un'interpretazione moderna della R4, conosciuta e riconosciuta in tutto il mondo".
    Lo ha relizzato il team di Gilles Vidal, direttore del design di Renault, che ha rivisitato in chiave moderna un modello emblematico che ha lasciato il segno negli Anni '60, '70 e '80.
    La showcar si rivolgerà anche alle giovani generazioni celebrando - come si nota dalle due immagini teaser diffuse, che mostrano un allestimento da gara - i 25 anni della competizione automobilistica solidale Raid 4L Trophy.
    Creato nel 1997 da un'idea di Jean-Jacques Rey, ex partecipante della Parigi-Dakar e fondatore dell'agenzia Desertours che organizza viaggi avventura per i turisti, il Raid 4L Trophy ha visto crescere la sua importanza fino a contare su diverse migliaia di auto partecipanti, che hanno portato in Marocco giocattoli, materiale scolastico, tonnellate di cibo e importanti donazioni in denaro.  
   

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Arriva nuova molecola per una grave malattia rara, ok da Aifa

E' la NMOSD, in Italia 100 nuovi casi l'anno

Salute & Benessere Sanità
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L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di una nuova molecola (eculizumab) come trattamento di seconda linea nei pazienti adulti con Disturbo dello Spettro della Neuromielite Ottica (NMOSD), una malattia rara in cui il sistema immunitario si attiva in modo inappropriato per colpire i tessuti e le cellule sane del sistema nervoso centrale. Lo rende noto Alexion Pharma Italy, il Gruppo Rare Disease di AstraZeneca.

L'indicazione è per i pazienti positivi agli anticorpi anti-acquaporina 4 (AQP4) con storia clinica di almeno una recidiva negli ultimi 12 mesi. L'approvazione è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. La NMOSD è una grave malattia autoimmune rara, che interessa il sistema nervoso centrale compresi il midollo spinale e i nervi ottici. La maggior parte delle persone colpite presenta spesso recidive imprevedibili, una nuova insorgenza di sintomi neurologici o il peggioramento di quelli già esistenti, che tendono a diventare gravi e ricorrenti e possono portare alla disabilità permanente. Si stima che in Italia la NMOSD colpisca oltre 1.000 persone, con più di 100 nuove diagnosi all'anno.

"È cruciale riuscire a diagnosticare questa patologia il prima possibile per poter evitare le recidive - sottolinea Claudio Gasperini, Direttore di Neurologia e Neurofisiopatologia all'ospedale San Camillo Forlanini di Roma -. Così possiamo limitare la morbilità, la mortalità e il rischio di progressione della disabilità. A seconda del distretto corporeo colpito, fin dall'esordio la NMOSD può determinare perdita della vista e importanti difficoltà nella deambulazione fino a paralisi ma grazie ad un apposito test sierologico e al ricorso alla risonanza magnetica possiamo nel giro di pochi mesi arrivare ad una corretta diagnosi".

Nel passato questa malattia "non è stata riconosciuta e spesso è stata confusa con la sclerosi multipla: oggi non devono più esserci testimonianze di diagnosi ritardata perché diagnosi precoce significa terapia efficace precoce", rileva Mario Alberto Battaglia, Presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM). L'NMOSD, aggiunge, "richiede una accurata gestione all'interno di centri per l'assistenza per i pazienti con sclerosi multipla, con un approccio terapeutico mirato, che deve avere come obiettivo il blocco della progressione della malattia".

La NMOSD colpisce soprattutto donne, con un'età media di circa 40 anni, sottolinea Francesco Saverio Mennini, Presidente della Società Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA): "Si tratta di persone nel pieno della loro vita e, per questo motivo, al momento siamo impegnati nel raccogliere dati per approfondire quale impatto la patologia determini sulla loro vita lavorativa e sociale". 
   

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Triumph Speed Triple 1200 RR Bond Edition: non per tutti!

60 esemplari per i 60 anni dell'agente segreto di Sua Maestà

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Triumph Speed Triple 1200 RR Bond Edition realizzata per suggellare la partnership tra due autentiche icone britanniche, si riconosce per tanti piccoli vezzi e dettagli esclusivi. Dalla verniciatura custom 60th anniversary che riporta i titoli di tutti i 25 film dell' agente segreto di Sua Maestà con logo ufficiale 007 e filetto dorato realizzato a mano, la figura di James Bond riportata sulla mezza carena anteriore e tanti piccoli dettagli ancora più raffinati rispetto alla RR di serie.
    Tutti i titoli dei 25 film di James Bond, compreso l'ultimo "No Time to Die", rappresentati nel loro carattere grafico originale, decorano la fascia centrale del serbatoio. La semicarena anteriore è decorata con un motivo grafico ispirato ad una canna di un fucile che ricorda la più celebre scena di apertura di un film; un filetto dorato eseguito a mano decora il cupolino e il sottile codino completando il raffinato design della Speed Triple 1200 RR Bond Edition.
    Prestazioni esaltanti garantite dal motore della Speed Triple 1200 RS: leggero e compatto, capace di erogare 180 cavalli a 10,750 giri/min e 125Nm di coppia. Telaio alleggerito, Triumph Shift Assist up and down di serie, 5 modalità di guida (Road, Rain, Sport, Track e Rider-configurabile), Cornering ABS e cornering traction control (disattivabile) ottimizzati e con piattaforma inerziale IMU a 6 assi. Ogni Speed Triple 1200 RR Bond Edition è un oggetto assolutamente unico ed esclusivo, numerato da 1 a 60 tramite una piastra posta al centro del manubrio che riporta anche il logo ufficiale di James Bond.
    L'esclusiva Speed Triple 1200 RR Bond Edition prevede una sofisticata livrea in 3 tonalità (Black, Granite Grey e Storm Grey) arricchita dal logo commemorativo "60 Years of Bond" posto ai lati del serbatoio. Il prezzo della Speed Triple 1200 RR Bond Edition in Italia sarà di € 24.995 (franco concessionario).
   

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Rara malattia metabolica, è vincente il trapianto rene-fegato

Lo dimostra uno studio multicentrico coordinato dal professior Dello Strologo (Bambino Gesù)

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Trapianto rene-fegato per curare una malattia rara (ANSA) Trapianto rene-fegato per curare una malattia rara

 Il trapianto combinato di rene e fegato è più efficace del solo trapianto di rene per curare i pazienti con "acidemia metilmalonica", una rara malattia metabolica che causa anche insufficienza renale. Lo dimostra uno studio multicentrico coordinato dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù presentato durante il decimo congresso dell'International Pediatric Transplant Association (IPTA). "Questi risultati comporteranno la modifica dei programmi di trapianto dei singoli centri per il trattamento della malattia. Il Bambino Gesù ha già modificato la propria strategia e da allora non ha più trapiantato un rene isolato e anche altri centri si stanno allineando", spiega Luca Dello Strologo, responsabile del follow-up del trapianto renale dell'Ospedale. L'acidemia metilmalonica colpisce circa 2 persone ogni 100.000. È causata dal malfunzionamento di uno specifico enzima a causa del quale l'organismo non riesce a metabolizzare le proteine dei cibi, provocando l'accumulo nel sangue di una sostanza chiamata acido metilmalonico. Ciò risulta estremamente nocivo per il paziente che va incontro fin dall'epoca neonatale a episodi acuti di scompenso neurometabolico e, a più lungo termine, a insufficienza renale terminale. Per ridurre l'accumulo tossico di acido metilmalonico i pazienti devono seguire una dieta povera di proteine insieme ad alcuni farmaci. Nelle forme gravi, sempre più spesso si ricorre al trapianto d'organo: di fegato quando non è presente l'insufficienza renale, viceversa di rene o combinato fegato e rene. In Italia l'acidemia metilmalonica fa parte di quelle malattie soggette a screening neonatale obbligatorio.
    Lo studio, in collaborazione con 19 grandi centri tra Europa (15) e Stati Uniti (4), ha coinvolto 83 pazienti pediatrici, la più ampia casistica finora. Di tutti i pazienti, 26 (31%) erano stati sottoposti a trapianto di rene, 24 (29%) a trapianto di fegato e 33 (40%) a trapianto di entrambi gli organi. È emerso che i pazienti sottoposti a trapianto combinato di rene e fegato o solo di fegato hanno livelli di acido metilmalonico più bassi sia nel sangue che nelle urine rispetto a quelli trapiantatati solo di rene. Anche la frequenza delle crisi metaboliche è risultata ridotta nei primi due gruppi. I dati dimostrano in maniera inequivocabile che il trapianto di rene è l'approccio terapeutico con i risultati peggiori, conclude Dello Strologo.
    
   

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Mototematica 2022: IV edizione festival dedicato alle moto

La rassegna cinematografica in scena a Roma l'8 e il 9 ottobre

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Chiudi Mototematica 2022: IV edizione festival dedicato alle moto (ANSA) Mototematica 2022: IV edizione festival dedicato alle moto

Giunto alla 4° edizione, il MotoTematica Motorcycle Film Festival, torna alla Casa del Cinema di Roma. La rassegna dedicati a tutti i filmakers i cui progetti abbiano la motocicletta quale elemento conduttore, avrà luogo nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 ottobre. Per le tre categorie in concorso saranno in competizione: Miglior cortometraggio documentario: Transhumarathon di Fulvio Terminelli (Italia); Earnes: The story of Keith Hale's 750ss (USA); Contrasts di Aymeric Guittet (Francia): Miglior cortometraggio film: Transhumarathon di Fulvio Terminelli (Italia); Annavespa di Clelia Di Briggido (Italia): Silent night, Evel Night di James J. Butler, Charles Austin Muir (USA) Miglior lungometraggio documentario:Benelli su Benelli di Marta Miniucchi (Italia); Flat 6 di Adam Sejk (Repubblica Ceca); Il coraggio di andare oltre di Maurizio Pavone (Italia); Harley made in Cuba di Fito Pochat (Argentina); One more time di Tommaso Montaldo (Italia); La piccola indianapolis. Storie di uomini e di moto di Fabio Fasulo (Italia); Johann Zarco. The daring of a champion di Bernard Fau (Francia). Tra le opere selezionate quest'anno numerose biografie di campioni, costruttori e protagonisti del motociclismo, con percorsi storici di approfondimento su aziende e uomini che hanno contribuito con il proprio lavoro, in gran parte proprio nel nostro Paese, alla nascita, divulgazione e incentivazione della passione motociclistica internazionale. Non mancheranno storie emozionali basate su esperienze di viaggio e memoria, a conferma che la moto rappresenta per molti la co-protagonista di sogni e avventure che contribuiscono all'arricchimento dello spirito. Quest'anno, al termine della programmazione dei lavori in concorso, verrà proiettato sul grande schermo di Casa del Cinema il film di Walter Salles Motorcycle diaries (2004) adattato dai veri diari di Ernesto "Che" Guevara (The motorcycle diaries, pubblicato nel 1995). La giuria di MotoTematica 2022 è composta da Luca Bologna, noto e apprezzato giornalista specializzato in motori e personaggi del mondo motociclistico, Roberto Brodolin, fotogiornalista e autore di reportage nell'ambito di alcune delle più prestigiose testate nazionali, e Damiano Landriccia, autore e critico di cinema, moda e musica.
    Oltre alle categorie in concorso è previsto un Premio direttamente assegnato dal pubblico in sala ("People's Choice") che voterà compilando una cartolina consegnata all'ingresso della sala.

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Una sonda per aiutare la chirurgia oncologica

Progetto Sapienza -Infn, sperimentazione in-vivo

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA - E' un nuovo passo avanti verso una "chirurgia di precisione" sempre più sofisticata quello a cui potrebbe contribuire una sperimentazione in-vivo su pazienti avviata nelle scorse settimane per validare una tecnica di chirurgia radioguidata con farmaci che emettono radiazione beta.

La nuova tecnica, una sonda per aiutare la chirurgia oncologica, sviluppata dalla Sapienza Università di Roma e dall'Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), potrebbe diventare uno strumento aggiuntivo a supporto del chirurgo durante la rimozione dei tumori. La chirurgia radioguidata permette di identificare in tempo reale i residui tumorali. Consiste nel rivelare, grazie a una sonda, la radiazione emessa da una sostanza radioattiva, un radiofarmaco contenente una molecola che viene riconosciuta e metabolizzata dai recettori delle cellule tumorali. Cosi' è possibile verificare durante l'operazione se i tessuti analizzati siano tumorali o meno, e guidare il chirurgo sulle sedi da rimuovere. Il progetto si basa su un'idea iniziale, brevettata nel 2013 da Sapienza, Infn e Centro Fermi Museo della Scienza, che prevedeva l'utilizzo di radiazione beta-, che però pone problemi di natura applicativa.

"Essendo particelle cariche- spiega il professor Riccardo Faccini, preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali de La Sapienza, tra gli inventori della tecnica - gli elettroni di cui si compone la radiazione beta perdono velocemente energia a seguito delle interazioni con le altre particelle cariche in tutti i tessuti del corpo umano. Ciò determina l'impossibilità per gli elettroni di uscire dal paziente. Questa è la ragione che ci ha spinti a concepire uno strumento a cui i chirurghi avrebbero potuto far ricorso durante le operazioni, andandolo a posizionare sui tessuti da analizzare. Sebbene la procedura sia risultata efficace, difficoltà di somministrazione, costi e limitata diffusione dei farmaci beta-, ci hanno spinto a cercare soluzioni più accessibili". La scelta è ricaduta sulla radiazione beta+, usata per gli esami Pet. Recenti sperimentazioni sono in corso, con un prototipo, allo Ieo di Milano, per tumori Neuro-Endocrini del tratto gastro-intestinale (GEP-NET) e carcinomi prostatici, e alll'Ospedale 'Molinette di Torino', nel caso di tumori prostatici. (ANSA).
   

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E' morta Franca Fendi, terza delle cinque sorelle Fendi

Riservata, era stata responsabile retail del marchio nel mondo

Lifestyle Moda
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E' morta nella notte a Roma Franca Fendi dopo un malore nella sua casa della Camilluccia. Terza delle cinque sorelle Fendi, Franca - con Paola, Anna, Carla (scomparsa nel 2017) e Alda - aveva 87 anni. Fin dal dopoguerra aveva gestito la casa di moda fondata dai loro genitori, Edoardo Fendi e Adele Casagrande, trasformandola in uno dei marchi italiani più prestigiosi al mondo, grazie alla straordinaria qualità e design della sua pelletteria e pellicceria e alla lunga collaborazione con Karl Lagerfeld. Aveva racconta la sua vita nel libro autobiografico 'Sei con me. La nostra grande, unica storia d'amore', pubblicato da Rizzoli nel 2018.
    L'infanzia, dominata da una madre forte e determinata che ha portato la maison Fendi fino alle vette dell'alta moda; il rapporto stretto e sincero con le quattro sorelle, con cui ha condiviso la passione e la volontà di fare dell'azienda di famiglia un punto di riferimento nel panorama mondiale; il grande amore, il matrimonio, i figli e i nipoti, ma anche i momenti più bui della malattia del marito, le difficoltà affrontate insieme, il dono di infinita generosità di un rene al consorte. E intanto, sullo sfondo, un'Italia che cambia fino.

"Mia madre ha vissuto tutta la sua vita per la famiglia. Adorava mio padre che venne a mancare dopo 46 anni di matrimonio. Lei amava i gabbiani perché vedeva in loro animali liberi di volare ovunque. Morto papà mamma sosteneva che un gabbiano spesso andava a trovarla nella nostra casa al mare a Sabaudia. Lui la guardava fisso negli occhi e mia madre ci diceva, 'sono sicura che quel gabbiano è tuo padre che mi viene a far visita'". Si affida a questi ricordi intimi, Federica Formilli, l'unica figlia femmina dei quattro di Franca Fendi, nata dal matrimonio con Luigi Formilli. Gli altri sono Luca, Andrea e Guido. Franca Fendi, 87 anni, è deceduta questa notte nella sua casa, a Roma. Nata a Roma nel 1935 era la terza delle cinque sorelle Fendi, la storica maison di moda italiana, che con Paola, Anna, Carla (scomparsa nel 2017) e Alda, aveva scalato il successo mondiale e fin dal dopoguerra preso le redini della casa di moda fondata nel 1925 dai genitori Edoardo e Adele, trasformandola nel corso degli anni con le sue sorelle, in uno dei marchi italiani più conosciuti e prestigiosi al mondo. Quando ancora lavorava in azienda, Franca si occupava dello sviluppo del retail, delle aperture dei negozi nel mondo. Ma lei "era molto riservata e concentrata nella famiglia" come ci tiene a ricordare la figlia. "Tanto che la prima e unica apparizione pubblica fu nel 2018 all'Auditorium quando presentò il suo libro autobiografico intitolato 'Sei con me. La nostra grande, unica storia d'amore', dedicato al mio padre scomparso nel 2001". L'infanzia, dominata da una madre autoritaria e determinata, rimasta vedova presto con cinque figlie. "Mia nonna era una madre severa che le portava a dare una mano nella pellicceria fin da piccole, incitandole ad andare sempre d'accordo: 'siete diverse - diceva - ma tutte indispensabili come le cinque dita di una mano'". Una frase, quella della fondatrice della maison rivolta alle sue cinque figlie, che le accompagnerà tutta la vita, tenendole unite, in un rapporto stretto e sincero. Del resto, Franca, come le sue sorelle era cresciuta nella bottega di via del Plebiscito. Il cassetto come culla, imbottito di pezzi di pelliccia. La madre Adele le faceva dormire lì mentre serviva le clienti del negozio. Poi l'incontro con l'amore della sua vita, suo marito Luigi Formilli. "Mamma conobbe mio padre a 15 anni- ricorda Federica - e fu il suo primo grande amore. Papà aveva qualche anno più di lei. Si sposarono appena lei divenne maggiorenne". Poi arrivarono quattro figli e nove nipoti. Il momento più tragico della sua vita fu la lunga malattia del marito, con mille difficoltà affrontate insieme. Franca donò anche un rene al consorte nel tentativo di salvarlo. Franca partecipò sin da giovanissima alla gestione dell'azienda che, dagli anni Sessanta in poi si sviluppò sotto la guida delle cinque sorelle che si suddivisero i ruoli fin dal principio: Franca divenne responsabile acquisti e direttrice del punto vendita di via Borgognona a metà anni Sessanta. Proprio nel 1965 nacque il sodalizio con Karl Lagerfeld, che divenne direttore creativo di quell'azienda destinata a diventare uno dei marchi più prestigiosi del fashion system. I funerali di Franca Fendi si terranno a Roma venerdì 7 ottobre nella Chiesa degli Artisti a Roma alle ore 12

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Emicrania, nei neuroni la causa della sensibilità alla luce

Apre a cure mirate anche per altre patologie simili come l’epilessia

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Durante l’emicrania i neuroni sono meno attivi, ma allo stesso tempo riescono a sincronizzarsi in modo più veloce, portando a una risposta eccessiva della corteccia visiva (free via pixabay) (ANSA) Durante l’emicrania i neuroni sono meno attivi, ma allo stesso tempo riescono a sincronizzarsi in modo più veloce, portando a una risposta eccessiva della corteccia visiva (free via pixabay)
Si è finalmente scoperto perché l’emicrania è spesso accompagnata da una eccessiva sensibilità alla luce, che spinge chi ne soffre a preferire il buio: i colpevoli sono i neuroni, che durante il mal di testa sono troppo sincronizzati e portano quindi ad una eccessiva risposta della corteccia visiva, l’area del cervello deputata all’elaborazione degli stimoli visivi. La scoperta arriva da un gruppo di ricercatori italiani guidati dalla Scuola Superiore Sant’Anna, in collaborazione con l’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-In) di Pisa e l’Università di Padova. Lo studio, pubblicato sul Journal of Headache and Pain, apre la strada non solo a possibili cure mirate per gli effetti visivi del mal di testa, ma anche per altre patologie con caratteristiche simili, come l’epilessia.
La relazione tra emicrania e ipersensibilità alla luce è stata considerata a lungo in contraddizione con il fatto che il mal di testa porta in realtà ad una diminuzione dell’attività dei neuroni nella corteccia visiva. Ora, i ricercatori guidati da Nicolò Meneghetti fanno luce su questo paradosso: durante l’emicrania i neuroni sono effettivamente meno attivi, ma allo stesso tempo riescono a sincronizzarsi in modo più veloce, così che la risposta collettiva della corteccia visiva è in grado di propagarsi con un’efficacia addirittura eccessiva.
“Nelle persone con il mal di testa, si ha un potenziamento dei neuroni ‘inibitori’, il cui ruolo è quello di diminuire l’attività cerebrale”, spiega Meneghetti. “Meno attività però non significa per forza che le informazioni non continuino a viaggiare: infatti, non solo i neuroni continuano a parlare tra di loro – prosegue il ricercatore – ma proprio i neuroni inibitori sincronizzano le loro comunicazioni impacchettandole più velocemente di quanto non succeda senza emicrania”.
“Per capire i comportamenti patologici dei neuroni, partiamo sempre da un modello matematico del comportamento sano e poi studiamo come le modifiche che la malattia induce nei singoli neuroni portino a cambiamenti nella dinamica della rete, e quindi a malfunzionamenti”, dice Alberto Mazzoni della Scuola Sant’Anna, uno degli autori dello studio. “Questo è possibile solo con una collaborazione molto stretta tra chi acquisisce i dati e chi li analizza - aggiunge Mazzoni - ovvero i neurofisiologi e i neuroingegneri che hanno lavorato a questo studio”. 
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Ford Ranger, svelati prezzi della nuova generazione

Modelli Wildtrak e Limited Edition al debutto in Europa

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Chiudi  Ford Ranger, svelati prezzi della nuova generazione (ANSA) Ford Ranger, svelati prezzi della nuova generazione

Il listino prezzi è ora ufficiale, per la nuova generazione di Ford Ranger, il pick-up tornato in scena più potente e versatile. Il lancio dei modelli Wildtrak e Limited segna l'arrivo delle versioni best-seller di Ranger, che debutteranno in Europa dopo il Ranger Raptor, la versione al vertice della gamma Ranger sviluppata dal team Ford Performance.
Il prezzo per il Ranger Limited parte da 43.750 euro (IVA esclusa), mentre per la versione Wildtrak da 46.250 euro (IVA esclusa). Entrambi i modelli, le cui consegne ai clienti sono previste a partire dall'inizio del 2023, sono offerti nella carrozzeria con doppia cabina.
Con un design esterno ripensato, nuove tecnologie di propulsione e trasmissione, tra cui il motore diesel V6 da 3,0 litri di Ford, telaio e sospensioni aggiornati, un vano di carico migliorato e un abitacolo high-tech che offre avanzate tecnologie di connettività e assistenza alla guida, il nuovo Ranger è stato completamente riprogettato allo scopo di migliorare l'efficienza e rendere il lavoro ancora più 'intelligente'.
"Il Ranger è diventato un'icona in Europa - ha dichiarato Hans Schep, General Manager Ford Pro Europe - grazie ad una nuova generazione di clienti che lo considera il Pick-up per eccellenza. Il Ranger era già il pick-up di riferimento in Europa ma con questa nuova versione abbiamo sfruttato tutta la nostra esperienza globale nei truck, portando le sue capacità a un nuovo livello".
Le versioni Wildtrak hanno rappresentato il 60% delle vendite della precedente generazione del Ranger e la nuova versione mette per la prima volta a disposizione dei clienti della gamma Ranger il motore turbodiesel V6 da 3,0 litri di Ford. Con una potenza di 240 CV e una coppia di 600 Nm e un cambio automatico a 10 velocità, il propulsore consente di trainare senza sforzo fino a 3.500 kg. 3   

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Royal Enfield Hunter 350, debutto per la piccola roadster

Pensata per le aree urbane all'insegna della maneggevolezza

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Si chiama Hunter 350 la novità di casa Royal Enfield e al debutto nel mercato europeo. La casa motociclistica ha presentato ufficialmente la nuova arrivata in occasione dell'Intermot di Colonia. l'impegno che si è assunta Royal Enfield è quello di portare in scena una moto versatile e in grado di adattarsi alle grandi città e agli itinerari più impervi del tessuto urbano. L'ultima arrivata in casa Royal Enfield mantiene quindi il DNA del brand esaltando caratteristiche di compattezza e facilità di guida, unite allo stile retrò.
   

"Noi di Royal Enfield - ha commentato Siddhartha Lal, Managing Director della Eicher Motors Ltd - coinvolgiamo sia i consumatori che la nostra community. I loro desideri e le loro aspirazioni danno forma alle moto che creiamo, cercando costantemente di dar vita a esperienze e modelli a seconda delle loro esigenze. Finalmente tutti i nostri clienti potranno trovare nella nostra gamma la moto giusta per le loro esigenze.
    La Hunter 350 combina i punti di forza di modelli apparentemente diversi in una moto estremamente elegante e divertente che rappresenta una nuova espressione di stile".
    Il motore è quello serie-J da 350 cc, combinato con un telaio Harris Performance, molto maneggevole, che offre agilità sui percorsi urbani e puro divertimento su quelli extraurbani. Il tutto è concepito per la massima agilità, a partire dallo sterzo e dalla geometria compatta. Il look è quello di una rodaste moderna con livree bicolore, cerchi in lega pressofusa, larghi pneumatici tubeless e luci posteriori arrotondate. Due le varianti in gamma e diverse scelte cromatiche per un totale di 6 opzioni colore, dall'entry level a quella più alto di gamma.
    Entrambe le varianti sono dotate di cerchi in lega e pneumatici tubeless più larghi, 110/70 x 17 pollici anteriormente e 140/70 x 17 pollici posteriormente, per offrire una maggiore tenuta di strada. I freni a disco anteriori sono da 300 mm e quello posteriori da 270 mm, con ABS a doppio canale e un cavalletto centrale. "È sembrata la cosa più naturale al mondo - ha spiegato Mark Wells, Progettista capo presso Royal Enfield - sviluppare una roadster 350 più leggera e più agile, divertente da guidare. È nuova ma possiede il DNA di una Royal Enfield. Ogni volta che la guardo, la Hunter mi dà una sensazione di spensieratezza e di quel poter montare sulla mia moto e sfrecciare via con i miei amici". I prezzi della nuova Hunter 350 partono da 4.300 euro. 
   

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Il Nobel per la Chimica agli ingegneri delle molecole VIDEO

A Bertozzi, Meldal, e Sharpless per la 'chimica a scatto', più facile e sicura

Scienza & Tecnica Fisica & Matematica
Chiudi Bertozzi, Meldal, e Sharpless hanno aperto la strada alla cosidetta  'chimica a scatto', più facile e sicura (fonte: Johan Jarnestad/The Royal Swedish Academy of Sciences) (ANSA) Bertozzi, Meldal, e Sharpless hanno aperto la strada alla cosidetta 'chimica a scatto', più facile e sicura (fonte: Johan Jarnestad/The Royal Swedish Academy of Sciences)

Il Nobel per la Chimica 2022 è stato assegnato a Carolyn Bertozzi, Morten Meldal e Barry Sharpless per lo sviluppo di tecniche per ingegnerizzare le molecole biologiche.

Gli americani Carolyn Bertozzi e Barry Sharpless e il danese Morten Meldal dividono equamente il Nobel per la Chimica 2022 per avere aperto la strada alla cosiddetta 'chimica a scatto', inaugurata circa 20 anni fa da Sharpless e che consiste nella possibilità di unire le molecole in modo più efficiente e nello stesso tempo più semplice. Una tecnica che, grazie a Bertozzi, è stata applicata anche alle molecole biologiche. Tante le applicazioni, comprese quelle relative alla chimica verde e a terapie ad alta precisione contro i tumori.

 

Carolyn Bertozzi, Mortem Meldal, e Barry Sharpless. Credit: Niklas Elmehed © Nobel Prize Outreach

Grazie alle tecniche messe a punto da Barry Sharpless, Morten Meldal e Carolyn Bertozzi, le reazioni chimiche sono diventate più facili ed efficienti: come mattoncini Lego, i blocchetti di molecole si agganciano gli uni agli altri con un click. Messa a punto da Sharpless e perfezionata da Meldal, la tecnica è stata applicata da Bertozzi agli organismi viventi.

Assemblare molecole sempre più complesse è un’esigenza di molti settori, a partire dalla farmaceutica, ma fino a pochi anni fa le tecniche per ottenerle erano difficili da applicare, richiedevano tempi lunghi e procedimenti costosi.

Le cose sono cambiate con l'arrivo della chimica a scatto, che grazie alle ricerche condotte da Sharpless all’inizio degli anni 2000 ha reso molto più semplice ottenere le reazioni e nello stesso più sicuro, evitando prodotti di scarto indesiderati.

Seguendo un percorso analogo, in modo indipendente Sharpless e Meldal hanno trovato una nuova reazione, oggi considerata il fiore all’occhiello della chimica a scatto e largamente utilizzata, chiamata ‘cicloaddizione azide-alchino catalizzata dal rame’. Fra le applicazioni più diffuse ci sono la ricerca farmacologica, il sequenziamento del Dna e la messa a punto di materiali su misura, per prestazioni ben precise.

A fare un passo in avanti ulteriore è stata Bertozzi, che per prima ha utilizzato la chimica a scatto per osservare, senza interferire con esse, le reazioni chimiche che avvengono negli organismi viventi. Il primo passo in questa direzione è stata la mappa di molecole che si trovano sulla superficie delle cellule, chiamate glicani, che fino ad allora era stato molto difficile osservare. Questo adattamento della chimica a scatto, chiamato ‘reazioni bio-ortogonali’ ha permesso di ottenere farmaci anticancro più precisi nel raggiungere il loro obiettivo, attualmente in fase di sperimentazione clinica. 

Chi sono gli ingegneri delle molecoleL'americana Carolyn R. Bertozzi, che divide equamente il Nobel per la Chimica 2022 con Morten Meldal and K. Barry Sharpless è l'unica donna vincitrice dei Nobel scientifici 2022. Nata negli Stati Uniti nel 1966 e docente dell'Università di Stanford, Bertozzi (56 anni) è stata premiata con i due colleghi per avere sviluppato la tecnica della 'click chemistry', la chimica a scatto e la 'chimica bioortogonale', un termine coniato dalla Stessa Bertozzi per indicare le reazioni chimiche che avvengono negli esseri viventi senza interferire con i processi biochimici che avvengono al loro interno.
Con lei sono premiati il danese Morten Medal (68 anni),  che insegna nell'Università di Copenaghen, che ha contribuito a sviluppare e perfezionate la chimica a scatto inaugurata dall'americano Barry Sharpless (81 anni). Nato a Philadelphia nel 1941, Sharpless ha lavorato nell'istituto californiano Scripps.

Per Sharpless il secondo Nobel per la Chimica
Quello di oggi è il secondo Nobel per la Chimica per Barry Sharpless. Nella storia del premio scientifico più ambito del mondo è accaduto solo un'altra volta che lo stesso ricercatore vincesse due volte il Nobel per la Chimica. Più in generale, nella storia del Nobel sono in cinque, con Sharpless, a vincere due volte. Sharpless era stato premiato la prima volta nel 2001 con l'americano William S. Knowles e il giapponese Ryoji Noyori per avere messo a punto la tecnica chiamata catalisi inversa ottica, aprendo la via alla possibilità di produrre nuovi farmaci contro il Parkinson e nuovi antibiotici. Prima di lui solo il britannico Frederick Sanger aveva vinto due Nobel per la Chimica: la prima volta nel 1958 per avere scopeto la struttura dell'insulina e nel 1980 per avere aperto la strada alle ricerche sul Dna ricombinante. L'inventore del transistor e dei semiconduttori John Bardeen ha invece vinto due volte il Nobel la Fisica, nel 1956 e nel 1972. La prima a vincere due Nobel in campi diversi è stata Maria Curie, premiata in Fisica (1903) e Chimica (1906); Linus Pauling ha vinto nel 1954 per la Chimica e nel 1962 per la Pace.

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Lanciata la navetta Crew Dragon, a bordo anche un'astronauta russa

Al comando della missione la prima nativa americana nello spazio

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Il lancio del Falcon 9 che porta in orbita la navetta Crew 5 (fonte: NASA TV) (ANSA) Il lancio del Falcon 9 che porta in orbita la navetta Crew 5 (fonte: NASA TV)
Lanciata dal Kennedy Space Center in Florida la navetta Crew Dragon Endurance della SpaceX, che per conto della Nasa porta sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) i quattro membri della missione Crew-5: la prima astronauta russa su una navetta americana da 20 anni a questa parte, Anna Kikina, la prima comandante donna di un volo commerciale nonché prima nativa americana nello spazio, Nicole Aunapu Mann, il veterano dell'agenzia spaziale giapponese Koichi Wakata e l'astronauta della Nasa Josh Cassada. L'aggancio alla Iss è previsto alle 22:57 (ora italiana) di giovedì 6 ottobre. La missione in orbita durerà circa cinque mesi.

Il lancio della Crew-5, avvenuto dalla piattaforma 39A con un razzo Falcon 9, era inizialmente previsto per il 29 settembre, ma poi è slittato più volte, anche a causa dell'arrivo dell'uragano Ian sulle coste della Florida. Dopo l'arrivo in orbita e l'apertura del portellone, salirà a 11 il numero di astronauti a bordo della Stazione spaziale comandata da Samantha Cristoforetti. Proprio l'astronauta dell'Agenzia spaziale europea (Esa), in procinto di tornare sulla Terra con la navetta Crew Dragon Freedom, parteciperà martedì 11 ottobre a una conferenza stampa con i colleghi Kjell Lindgren, Bob Hines e Jessica Watkins, per parlare della loro esperienza in orbita. La data del loro rientro non è ancora stata comunicata ufficialmente, ma la navetta dovrebbe lasciare la Iss 5-6 giorni dopo l'arrivo della Crew-5.

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Gruppo Koelliker, Chiara Garbuglia è nuova PR Manager

Nuovo incarico per tutti marchi importati e distribuiti

Motori I protagonisti
Chiudi Chiara Garbuglia, nuova PR Manager Gruppo Koelliker (ANSA) Chiara Garbuglia, nuova PR Manager Gruppo Koelliker

Il Gruppo Koelliker, leader dal 1936 nell'importazione e vendita di automobili, ha annunciato l'ingresso nella propria squadra di lavoro di Chiara Garbuglia, in qualità di PR Manager del Gruppo con la responsabilità di tutti i marchi importati e distribuiti. Garbuglia risponderà direttamente a Luciano Iengo, Chief Marketing Officer dell'azienda.
    Abruzzese, 32 anni, si è laureata al Dipartimento di Economia, Culture, Politiche e Società dell'Università degli Studi di Torino con una specializzazione in Comunicazione d'Impresa, Pubblica e Pubblicità. Un'esperienza sul campo, quella di Garbuglia, maturata nell'ambito della comunicazione e delle pubbliche relazioni a livello nazionale e internazionale, con diversi ruoli ricoperti in otto anni presso Fiat Chrysler Automobiles, prima occupandosi di aspetti commerciali e digital marketing, per poi approdare all'ufficio stampa. Nell'ultimo anno e mezzo ha ricoperto il ruolo di PR & Communication Manager di Helbiz, azienda leader globale nei servizi di micro-mobilità.
    Nel ruolo di PR Manager, Chiara Garbuglia avrà il compito di gestire le Relazioni Pubbliche e l'Ufficio Stampa, con l'obiettivo di valorizzare i marchi rappresentati e il brand Koelliker, completando così il processo di riorganizzazione e rafforzamento della squadra marketing del gruppo, guidata da Luciano Iengo, che conta anche su Andrea Intravaia, in qualità di Advertising & Digital Marketing Manager, che negli ultimi mesi aveva gestito ad interim la posizione.
   

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Citroën: su concept car Oli materiali Basf più leggeri

'Collaborazione per elettromobilità riciclabile e sostenibile'

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Un'auto più leggera e che impiega meno risorse: è Oli, la concept car completamente elettrica, nata dalla collaborazione tra la multinazionale chimica Basf e Citroën e presentata nei giorni scorsi. Perché l'auto sia più facilmente riciclabile, e in modo maggiore, molti dei nuovi componenti sono progettati e realizzati con materiali omogenei appartenenti alla stessa famiglia di prodotti chimici.
    "Progetti come questo rappresentano una grande spinta nel nostro percorso verso un futuro più sostenibile" commenta il presidente Coatings, del team automobilistico di Basf, Uta Holzenkamp. "Servono innovazione e menti creative - sottolinea - per coniugare le idee di diverse aziende". Tra i polimeri Basf selezionati, ad esempio, c'è Infinergy, materiale utilizzato per i braccioli posteriori e il rivestimento interno del pavimento.
    Si tratta del primo poliuretano termoplastico espanso (TPU), utilizzato anche per le scarpe da corsa e le strutture sportive.
    Un materiale elastico come la gomma, ma più leggero, robusto e altamente resistente all'abrasione.
    Applicato su Oli, Infinergy crea una superficie piacevole al tatto ma stabile, essendo in grado di smorzare rumori e vibrazioni. "Questa innovativa vettura elettrica è in controtendenza rispetto alla ricerca di veicoli sempre più pesanti e complessi" spiega il Product & Strategy Director di Citroën, Laurence Hansen. "Punta, piuttosto, su valori quali facilità e semplicità" e "dimostra come sia possibile ridurre al minimo l'impatto ambientale recuperando, allo stesso tempo, gli aspetti più pop di un veicolo funzionale ed elettrico". Con una velocità massima di 110 km/h e un'accelerazione vicina a quella dei classici modelli 2CV, la concept car presenta maggiore autonomia di guida e una durata della batteria più estesa. Il design è minimalista: le portiere del conducente e del passeggero anteriore sono identiche e in questo modo si risparmia sugli strumenti di stampaggio e si riduce la complessità del ciclo produttivo. Lo stesso vale per tutti i passaruota e i paraurti. 

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Benzina: Qe, prezzi tornano a salire, al self 1,641 euro

Gasolio a 1,745 euro

Motori Attualità
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Si torna a salire sulla rete carburanti. Con le quotazioni internazionali che hanno chiuso ieri in forte rialzo, in particolare sul diesel, oggi Eni interviene sui prezzi raccomandati aumentando di due centesimi la benzina e il diesel. In attesa di recepire gli ultimi movimenti, i prezzi praticati dei due carburanti mostrano solo lievi assestamenti.
    Nel dettaglio, in base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mise aggiornati alle 8 di ieri 4 ottobre, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,641 euro/litro (1,639 il dato di ieri), con i diversi marchi compresi tra 1,632 e 1,646 euro/litro (no logo 1,645). Il prezzo medio praticato del diesel self si posiziona a 1,745 euro/litro (contro 1,744), con le compagnie tra 1,738 e 1,749 euro/litro (no logo 1,748).
    Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è 1,791 euro/litro (1,793 il dato precedente), con gli impianti colorati che praticano prezzi tra 1,732 e 1,844 euro/litro (no logo 1,701). La media del diesel servito va a 1,893 euro/litro (contro 1,895), con i punti vendita delle compagnie che praticano prezzi medi compresi tra 1,834 e 1,952 euro/litro (no logo 1,802).
    I prezzi praticati del Gpl si posizionano tra 0,790 a 0,814 euro/litro (no logo 0,782). Infine il prezzo medio del metano auto si colloca tra 2,897 e 3,583 (no logo 2,957). 

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Le mostre del week end, da Raffaello a van Gogh

Bernini a Roma, Pisanello a Mantova, Ernst a Milano

ViaggiArt Speciali
Chiudi Raffaello Sanzio: Ritratto di papa Giulio II, 1511-1512, Tavola, cm 108x80,7 (ANSA) Raffaello Sanzio: Ritratto di papa Giulio II, 1511-1512, Tavola, cm 108x80,7

E' una settimana di grandissimi nomi questa per le mostre, con progetti dedicati a Raffaello e van Gogh, Rubens e Bernini, Ernst e Pisanello. MILANO - Si intitola "Max Ernst" la retrospettiva (la prima realizzata in Italia) con cui dal 4 ottobre Palazzo Reale omaggia il grande pittore, scultore, incisore, poeta e teorico dell'arte tedesco, poi naturalizzato americano e francese. In programma fino al 26 febbraio 2023, la mostra curata da Martina Mazzotta e Jürgen Pech riunisce oltre 400 opere tra dipinti, sculture, disegni, collages, fotografie, gioielli e libri illustrati provenienti da musei, fondazioni e collezioni private, in Italia e all'estero.

GENOVA - Apre il 6 ottobre a Palazzo Ducale "Rubens a Genova", a cura Nils Büttner e Anna Orlando, mostra che racconta il rapporto dell'artista con la città e che nasce in occasione del quarto centenario della pubblicazione ad Anversa del celebre volume di Rubens, Palazzi di Genova (1622). Nel percorso, allestito fino al 22 gennaio 2023, sono presentate più di 150 opere, tra le quali oltre 20 firmate da Rubens che si sommano a quelle già presenti in città, giungendo così a un numero come non vi era dalla fine del Settecento a Genova.

ROMA - Dal 6 ottobre (e fino al 30 luglio 2023) il busto in bronzo di Urbano VIII eseguito da Gian Lorenzo Bernini nel 1658 sarà esposto alle Gallerie Nazionali di Arte Antica - Palazzo Barberini: per la prima volta nella storia i visitatori potranno ammirare l'opera, in prestito dal Principe Corsini, accanto alla versione in marmo, datata 1655, conservata a Palazzo Barberini, e ai ritratti di famiglia. Oltre 30 nuove sculture in corallo rosso e una serie di inediti disegni realizzati con il suo stesso sangue compongono la mostra di Jan Fabre "Allegory of caritas (An Act of Love)", in programma dal 6 ottobre al 15 dicembre alla Galleria Mucciaccia. A cura di Melania Rossi, la mostra si configura come un incontro poetico tra materia naturale, simboli e visionarietà artistica. Dall'8 ottobre a Palazzo Bonaparte "van Gogh. Capolavori dal Kröller-Müller Museum", grande mostra che ricostruisce le fasi principali della vita e della carriera del grande pittore. Allestita fino al 26 marzo 2023, l'esposizione presenta 50 opere provenienti dal Museo Kröller Müller di Otterlo - tra cui il famoso Autoritratto (1887) - e tante testimonianze biografiche.

MANTOVA - Palazzo Ducale ospita dall'8 ottobre (e fino all'8 gennaio 2023) la mostra "Pisanello. Il tumulto del mondo", curata da Stefano L'Occaso. Allestita nella Sala del Pisanello e nell'attigua Sala dei Papi (oltre agli ambienti al piano terreno, con una panoramica della cultura tardo-gotica a Mantova) l'esposizione riunisce circa 30 opere tra cui prestiti internazionali quali i capolavori del Pisanello la Madonna col Bambino e i santi Antonio e Giorgio della National Gallery di Londra, per la prima volta in Italia dalla sua "partenza" nel 1862, e i disegni del Museo del Louvre di Parigi.

BOLOGNA - "Giulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna", aperta alla Pinacoteca Nazionale dall'8 ottobre al 5 febbraio prossimi e a cura di Daniele Benati, Maria Luisa Pacelli e Elena Rossoni, racconta l'importanza dell'arrivo in città di artisti come Raffaello, Michelangelo o Bramante in concomitanza con l'elezione di Papa Giulio II della Rovere. Opera centrale della mostra il Ritratto di Giulio II, capolavoro tra i massimi di Raffaello proveniente dalla National Gallery.

URBINO - A Palazzo Ducale dal 1 ottobre "Arte e potere. In dialogo con Federico da Montefeltro", a cura di Vittorio Sgarbi. Allestita fino all'8 gennaio 2023, la mostra è stata concepita per celebrare i 600 anni dalla nascita del duca Federico da Montefeltro, avvenuta nel 1422. Nel percorso 26 opere contemporanee di Giuseppe Bergomi, Bertozzi & Casoni, Tullio Cattaneo, Giuseppe Ducrot, Marco Lodola, Igor Mitoraj, Livio Scarpella e Ivan Theimer, per riflettere sul rapporto tra arte e potere, tra artista e committente.

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Asteroide Dimorphos come una cometa, catturata la sua coda

Prodotta dall'impatto con la missione Dart, è lunga 10mila chilometri

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi L’immagine, scattata da ricercatori al NoirLab utilizzando il telescopio Soar, immortala il vasto pennacchio di polvere e detriti rilasciato dalla superficie dell’asteroide spinto (Fonte: NSF’s NOIRLab) (ANSA) L’immagine, scattata da ricercatori al NoirLab utilizzando il telescopio Soar, immortala il vasto pennacchio di polvere e detriti rilasciato dalla superficie dell’asteroide spinto (Fonte: NSF’s NOIRLab)
Catturata la ‘coda’ di detriti, simile a quella di una cometa, che si estende ora dall’asteroide Dimorphos per almeno 10mila chilometri: è stata prodotta in seguito all’impatto con la sonda Dart della Nasa, avvenuto con successo lo scorso 27 settembre, nell’ambito della prima missione volta a verificare questa strategia di difesa planetaria in caso la Terra sia minacciata da un oggetto simile. La foto è stata scattata due giorni dopo lo scontro da ricercatori al NoirLab, un centro di ricerca della statunitense National Science Foundation (Nsf), utilizzando il telescopio Soar (Southern Astrophysical Research) situato sul Cerro Pachón, in Cile.
L’immagine immortala il vasto pennacchio di polvere e detriti rilasciato dalla superficie dell’asteroide spinto via dalla pressione esercitata dalla radiazione solare, proprio come avviene con le comete vere e proprie. “È incredibile come siamo stati in grado di catturare chiaramente la struttura e l’estensione della ‘coda’”, commenta Teddy Kareta dello statunitense Osservatorio Lowell, autore della foto insieme a Matthew Knight, dell’Accademia Navale degli Stati Uniti.
 Osservazioni di questo tipo consentiranno ai ricercatori di acquisire dati sulla superficie di Dimorphos, sulla quantità di materiale espulso dopo la collisione e anche su tipologia e dimensione dei detriti, che possono essere formati da polvere fine o da pezzi più grossi. Queste informazioni sono importanti per capire come proteggere al meglio la Terra, poiché anche i detriti formatisi da un eventuale impatto di un asteroide con una sonda per deviarne la traiettoria potrebbero costituire un pericolo per il pianeta.
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Tra i dinosauri con il più noto paleontologo italiano

Il primo libro per ragazzi di Cristiano Dal Sasso

Scienza & Tecnica Libri
Chiudi 'I dinosauri spiegati a mio figlio', di Cristiano e Stefano Dal Sasso (Piemme Edizioni, 160 pagine, 16 euro) (ANSA) 'I dinosauri spiegati a mio figlio', di Cristiano e Stefano Dal Sasso (Piemme Edizioni, 160 pagine, 16 euro)

Un avventuroso viaggio nel tempo per conoscere da vicino sette animali preistorici e tutti i retroscena delle loro scoperte, molte delle quali avvenute proprio in Italia: è nelle librerie 'I dinosauri spiegati a mio figlio' (Piemme Edizioni, 160 pagine, 16 euro), il primo libro per ragazzi del paleontologo Cristiano Dal Sasso del Museo di Storia Naturale di Milano, noto al grande pubblico per la scoperta del baby dinosauro Ciro.

In un susseguirsi di domande e risposte con il figlio Stefano di otto anni, Dal Sasso guida i piccoli lettori alla scoperta dei fossili di dinosauri e rettili preistorici che oggi sono conservati nelle teche dei musei. I protagonisti sono sette, uno per ogni giorno della settimana: Saltriovenator, Tito, Scipionyx detto Ciro, Antonio e la sua famiglia, Razana, il besanosauro e lo spinosauro.

Se nella prima parte di ciascun capitolo si ripercorrono le ricerche che hanno portato alla scoperta e allo studio dei fossili, nella seconda parte è addirittura possibile 'vedere' dal vivo gli animali a cui appartenevano: grazie a un amuleto (un fossile magico), Stefano viene infatti catapultato nella preistoria e insieme al padre ha la possibilità di osservare i dinosauri nei loro habitat naturali per conoscerne caratteristiche e abitudini, come in una sorta di Jurassic Park immaginario.

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Nuove accuse di Angelina Jolie a Brad Pitt, mi ha picchiato

'Ha aggredito me e due dei nostri figli, versato birra addosso'

Lifestyle People
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- Angelina Jolie ha denunciato l'ex marito Brad Pitt per aver aggredito lei e i loro figli durante un viaggio su un aereo privato nel 2016. Lo riporta il New York Times. L'episodio di violenza era già venuto fuori ma nel documento depositato in tribunale dagli avvocati della star di Hollywood ci sono più dettagli sull'aggressione.
    "Mi ha afferrato per la testa e mi ha scosso", ha raccontato Jolie a proposito dell'ex marito che quindi avrebbe preso per il collo uno dei loro bambini, quasi soffocandolo, e schiaffeggiato un altro durante un viaggio dalla California alla Francia con i loro sei figli. Dopo aver aggredito lei e i due ragazzi le "versato birra su di lei e vino rosso sui bambini". Pochi diorni dopo questo viaggio Jolie ha chiesto il divorzio.

   

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Miuccia Prada, La mia moda è anti-ostentazione

Sfila Miu Miu a Parigi con collezione che riflette realtà

Lifestyle Moda
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"Questo non è un momento facile per creare moda. Per questa collezione, ho voluto esplorare lo scopo della moda, la sua ragione. La sua utilità nella società e nel cultura oggi. La moda può avere un significato e una ragione al di là dell'utilità: decorare, attrarre. Ma è importante che la moda funzioni. Io non sono anti-lusso, ma sono anti-ostentazione". Con questa premessa Miuccia Prada ha presentato la nuova collezione di pret à porter del marchio Miu Miu a Parigi, in chiusura della fashion week. Insomma, la moda per Miuccia Prada "è un mezzo per tradurre in forma materiale una reazione alla realtà. Non è soltanto una risposta al mondo che ci circonda, ma è fatta per trovare una collocazione in esso, per diventare parte di un'attualità che a sua volta riflette". La nuova collezione Miu Miu sottolinea ed esplora questa idea. La moda fa parte della vita reale: ha un uso e uno scopo, sia per vestire il corpo sia per esprimere sentimenti più ampi, temi più grandi, legati all'individuo e alla cultura. La nozione di utilità, di beneficio e di servizio della moda, influenza l'espressione fisica: le tasche, espressione di praticità, sono tradotte in diversi tessuti e capi, superando i confini tra decorazione e funzione. La complessità si esprime attraverso la sovrapposizione di cotone, seta e cashmere in colori delicati, o nylon tricot in tonalità più accese. Questo gioco crea una superficie materica, una forma di decorazione evocata dai capi stessi piuttosto che da applicazioni estranee.
In linea con le due stagioni precedenti, gli echi dei capi classici, giacche sartoriali, cappotti, camicie, maglioni riemergono in questo contesto attraverso lavorazioni inaspettate, capi in pelle o denim lavato ne sconvolgono la realtà. L'uso della moda non è solo fisico ma psicologico, influisce sull'emozione, così il ricamo e il colore sono strumenti finalizzati allo scopo di tradurre l' impatto emozionale. L'animazione della superficie è creata attraverso i capi, bande grafiche d'indumenti intimi, scarpe con aperture per rivelare la pelle; la decorazione come forma di non ostentazione. La collezione è rappresentata con un cast eterogeneo, che sfida le convenzioni e abbraccia la nostra nuova realtà. E in collaborazione con l'artista Shuang Li, l'ipostilo del Palais d'Iéna viene trasformato da Amo in una dimensione sconosciuta della realtà, una rappresentazione delle strutture elettroniche sottomarine i cavi, che supportano le nostre realtà digitali sincrone, apparentemente incorporee. Essi collegano nuovamente la sfilata alla comunicazione, alla traduzione, l'intervento artistico si estende a un tappeto sonoro creato dal musicista Eli Osheyack.
Il cast include Esther McGregor in aperture di sfilata, con Ísadóra Barney, Lindsey Wixson, Ethel Cain, Miranda July, Sibyl Buck, Emily Ratajkowski, Bella Hadid e Fka Twigs in chiusura. "M'interessa la nozione di traduzione - prosegue Miuccia - come tradurre un sentimento, a stato d'animo, un concetto, in un oggetto. Questa collezione parla della moda nata da realtà, e nato per la realtà, per essere ricollocato in quel contesto. Perché i tempi sono difficili, non significa che non dobbiamo creare. Ma dobbiamo assicurarci che ogni pezzo abbia uno scopo e una ragione. Questo non è il momento per l'insensato moda. Voglio sempre espandere Miu Miu, aprirmi, attraverso il nostro casting, attraverso collaborazione con artisti. Questa è un'altra traduzione, la nozione di tradurre idee diverse nel mondo della moda, di confrontarsi con diverse sfere creative, arricchendosi a vicenda. Rispecchia gli scambi e comunicazioni di vita

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Etioca Taxi, ecosistema cresce puntando a eccellenza design

Giorgetto e Fabrizio Giugiaro collaboreranno a prossimi veicoli

Motori Industria
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 La presentazione dell'inedito taxi elettrico Etioca - che non può essere acquistato ma che viene concesso in uso senza anticipo a 0,99 euro al km, tutti i costi compresi - ha acceso i riflettori su un modello di business che è stato ideato sin dal 2015 dal fondatore israeliano - e attuale Ceo di etioca - Mark Ishakov.
    Quello di Etioca è un ecosistema unico di veicoli elettrici - ribadisce l'azienda - dotati di una gamma completa di servizi che creano flusso monetario per supportare l'evoluzione della mobilità per il benessere e l'educazione delle generazioni future.
    L'ecosistema Etioca fa muovere gli ingranaggi di sei settori integrati e autonomi tra loro. Sono il design, il polo industriale, i servizi, gli utenti, la parte Fintech e le attività media, che nel loro insieme rappresentano "una solida base su cui si articola il piano strategico che crea valore economico e finanziario".
    In particolare il design vedrà la straordinaria esperienza di Giorgetto Giugiaro, designer del secolo, insieme a Fabrizio Giugiaro con oltre 30 anni nel car design, a disposizione del mondo Etioca per offrire il loro know how e la loro competenza nello sviluppo di una nuova architettura di mobilità, questo partendo dal concept già realizzato da Etioca.
    Giorgetto Giugiaro e Fabrizio Giugiaro collaboreranno alla creazione di uno specifico centro di R&D in grado di sviluppare il design fino alla messa in produzione dei veicoli definitivi.
    "Ho aderito al progetto che ritengo straordinario e rivoluzionario - commenta Giorgetto Giugiaro - già nel 1976 avevo affrontato il tema di un nuovo taxi per New York rimasto in fase di prototipo. Sono felice con Fabrizio di contribuire oggi allo sviluppo di questo concetto integrato in un ecosistema mondiale".
    A sua volta Fabrizio Giugiaro ha detto che sarà possibile "contribuire all' ecosistema portando la nostra esperienza nello sviluppo del prodotto. Questo partendo dal concept attuale sulla piattaforma Anna che ci vedrà impegnati nell'ideare tipologie di veicoli all'avanguardia".  Etioca Taxi, ecosistema cresce puntando a eccellenza design
   

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Ferrari, 2 titoli a Barcellona nel GT World Challenge Europe

Motori Attualità
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Due titoli per la Ferrari alla Tre ore di Barcellona, ultimo round del Gt World Challenge Europe powered by Aws e atto conclusivo della Endurance Cup. Nella classifica assoluta Af Corse ha conquistato l'alloro per i team di classe Pro Am, mentre Andrea Bertolini, Louis Machiels e Stefano Costantini si sono laureati campioni tra i piloti Pro Am della Endurance Cup.
    Antonio Fuoco, secondo al traguardo sulla 488 GT3 Evo 2020 di Iron Lynx, ha visto sfumare per soli due punti il sogno di vincere per la prima volta la classifica piloti della Endurance Cup.
    Per la Pro, sul circuito catalano, la Ferrari numero 71 di Iron Lynx è scattata dalla pole position, con Alessandro Pier Guidi autore di un primo stint di sostanza, che gli ha permesso di guadagnare un buon margine sugli inseguitori. Nel turno seguente Alessio Rovera è scalato in seconda posizione e ha passato il testimone ad Antonio Fuoco quando sul cronometro mancavano 58 minuti al traguardo. Fuoco, grazie a un rapido pit-stop, è tornato in pista come leader, ma nei giri successivi il traffico ha rallentato i concorrenti al vertice. Una situazione da cui ha tratto il maggior beneficio la Porsche Motorsport di Dinamic che si è portata in testa. Il pilota della Casa di Maranello, ha chiuso con un ritardo di soli 8 decimi.
    All'altra vettura di Iron Lynx, la numero 51 affidata a Giancarlo Fisichella, Nicklas Nielsen e Miguel Molina, scattata dall'ultima fila, non sono bastate le 15 posizioni recuperate nei primissimi giri per andare oltre il ventesimo posto finale.
    Nella Gold Cup la sfortuna ha rallentato la cavalcata delle Iron Dames sulla 488 GT3 Evo 2020 numero 83 che, partita dalla pole position di classe, grazie ai due stint impeccabili di Sarah Bovy e Michelle Gatting è stata in grado di scavare il solco sulla concorrenza. L'imprevisto è arrivato a 42 minuti dal traguardo, quando un problema al cambio ha costretto Rahel Frey a parcheggiare la propria vettura al lato della pista.
    Nella medesima classe anche la Ferrari numero 21 di AF Corse con l'equipaggio formato da Hugo Delacour, Alessandro Balzan e Cedric Sbirrazzuoli non è transitata sotto la bandiera a scacchi della Pro Am Cup.
    Le maggiori soddisfazioni sono arrivate nella classe composta da professionisti e gentlemen dove il terzo posto ottenuto da Andrea Bertolini, Louis Machiels e Stefano Costantini sulla 488 GT3 Evo 2020 di AF Corse è valso il titolo piloti della Pro Am, relativo nel trofeo riservato alle gare lunghe, con un margine di 17 punti sui secondi classificati. Per Bertolini, pilota ufficiale Competizioni Gt, si tratta del decimo alloro internazionale conquistato in carriera. Sale a cinque, invece, il conto dei titoli personali di Machiels.
    Af Corse si è imposta nella classifica assoluta relativa ai team di classe Pro Am con 24 punti sulla seconda squadra.

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Gianmarco Tamberi e Chiara Bontempi, luna di miele alle Maldive / LE FOTO

Singapore e Bali le altre tappe del viaggio di nozze dell'atleta e la moglie

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Chiudi Gianmarco Tamberi e Chiara Bontempi in viaggio di nozze @ Turisanda (ANSA) Gianmarco Tamberi e Chiara Bontempi in viaggio di nozze @ Turisanda

Luna di miele alle Maldive per Gianmarco Tamberi e Chiara Bontempi che si sono sposati il 1° settembre a Pesaro. Tra snorkeling, tramonti mozzafiato e ristoranti underwater,  il campione olimpico di salto in alto a Tokyo 2020 e l'imprenditrice si stanno godendo il loro viaggio raccontandolo sui loro profili social. Per il viaggio alle Maldive, con la consulenza di Turisanda, è stato selezionato il resort Hurawalhi Maldives, nell’omonima isola, hotel che si distingue per il suo stile unico dal design ricercato. La distesa verde indica lo splendore della natura rigogliosa che popola l’isola e nell’infinita distesa blu, la natura si esprime con la fauna marina caratterizzata da creature di tantissimi colori e dimensioni diverse.

Gianmarco Tamberi e Chiara Bontempi in viaggio di nozze @ Turisanda


A rendere unico questo resort, il ristorante sottomarino più grande del mondo in grado di concedere, non solo cene gourmet squisite, ma anche un’esperienza unica ed indimenticabile. Dopo Singapore, la coppia volerà a Bali, l’isola indonesiana rinomata per le sue montagne vulcaniche ricoperte di boschi, le tipiche risaie e la barriera corallina. Grazie alla consulenza del tour operatore che ha costruito su misura il viaggio di nozze, la coppia ha scelto di soggiornare nell’hotel Como Shambala Estate per la prima parte del viaggio, immerso nella flora tropicale e situato nel villaggio di Begawan. Il resort si trova in una giungla sopra il Fiume Ayung, dove sgorgano sorgenti d'acqua naturali ed è stato progettato come rifugio di benessere e salute. Per la seconda parte del soggiorno a Bali, invece, è stato selezionato l’hotel  Sofitel Bali Nusa Dua. Magnifiche sistemazioni che si aprono intorno a splendide piscine e tranquilli giardini tropicali che lambiscono l’ampia e rinomata spiaggia di Nusa Dua, una delle più amate di Bali. Punto di partenza perfetto per scoprire ogni angolo dell’isola., e dopo un matrimonio da favola sono volati in viaggio di nozze: prima destinazione Maldive, a seguire Singapore per poi terminare il soggiorno a Bali. Il viaggio di nozze è stato organizzato totalmente Tailor Made: Gianmarco e Chiara sono stati affiancati durante tutta la preparazione del viaggio di nozze da un Travel Designer che li ha seguiti passo dopo passo per offrire loro una consulenza approfondita e personalizzata, organizzando così la luna di miele dei loro sogni.

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Cristiana Capotondi, io e Andrea Pezzi separati ma vicini

gli ho chiesto di starmi accanto per nascita mia bimba

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Cristiana Capotondi rivela, ''io e Andrea separati da più di un anno e mezzo, ma gli ho chiesto di starmi accanto per la nascita della mia bimba''. Andrea Pezzi, ''a Cristiana tutta la mia ammirazione e la mia stima''.
    Cristiana Capotondi, in una dichiarazione all'ANSA, ''con immensa gioia comunica la nascita di sua figlia Anna e con infinita gratitudine verso l'ex compagno, Andrea Pezzi''. E spiega: ''Anna è nata venerdì 16 settembre. La nascita di mia figlia è una gioia immensa che oggi sono felice di condividere.
    Quando ho scoperto di aspettare un figlio da un'altra persona, la mia lunga relazione di 15 anni con Andrea Pezzi si era interrotta già da diversi mesi. Nonostante questo, mi è venuto naturale cercare la protezione e la complicità di Andrea, tanto rimane forte il nostro affetto e il nostro legame. Grazie ad Andrea per averci accompagnate per mano fino a qui. Te ne saremo per sempre grate.
    Ringrazio anche tutti coloro che, pur sapendo, hanno rispettato la nostra privacy e coloro che, da oggi, sceglieranno di farlo." Anche Andrea Pezzi ha scelto di diffondere all'ANSA, per mezzo di questo comunicato, una sua dichiarazione. "Dopo 15 anni insieme, all'inizio dell'estate '21, Cristiana ed io abbiamo deciso di separarci senza tuttavia comunicarlo per prenderci tutto il tempo per riorganizzare con calma le nostre vite.
    Quando, all'inizio di quest'anno, Cristiana ha scoperto di aspettare un bambino, pur non essendo io il padre, mi ha chiesto di restarle accanto nella fase lunga e delicata della gravidanza. Voleva proteggere un momento così importante.
    Oggi più che mai, a Cristiana va tutta la mia ammirazione e la mia stima''. (ANSA).
   

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Audi TT RS Coupé Iconic Edition, 100 esemplari celebrativi

Coupé ispirata alla Bauhaus fu lanciata come concept nel 1998

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Dopo la R8 perfetta per divertirsi con derapate al limite dell'impossibile, Audi presenta un'altra sportiva esclusiva e ad alte prestazioni, la cui tiratura è limitata in questo caso a sole 100 unità per l' Europa. Con il lancio sul mercato di questa TT RS Coupé Iconic Edition Audi celebrerà la storia di successo - iniziata un quarto di secolo fa - della rivoluzionaria TT Coupé.
    Con le sue linee pulite, questa sportiva compatta è stata fonte di ispirazione in tutto il mondo sin dalla sua prima nel 1998, facendosi apprezzare per il puro piacere di guida che è in grado di offrire e per il suo linguaggio di design puristico.
    Ispirandosi alla Bauhaus, Audi volle fare di TT la visione di "un'auto per appassionati' diversa dalle rivali.
    La TT Coupé venne presentata come studio di auto sportive all'IAA di Francoforte nell'autunno del 1995 e subito stupì per le forme simmetriche che seguivano costantemente un principio di progettazione basato su linee geometriche e circolari. Tre anni dopo, la coupé entrò in produzione quasi invariata e 12 mesi più tardi fu la volta della TT Roadster. Con l'arrivo della sua seconda generazione TT Coupé è stata arricchita con una variante S e una RS.
    Ora la versione RS aggiunge le speciali prestazioni del motore a cinque cilindri e un suono che - si legge nella nota della Casa dei Quattro Aneli - entra sotto la pelle e porta l'adrenalina alle stelle. Disponibile dal primo trimestre 2023 questo modello in edizione limitata potrà essere ordinato a partire da questo ottobre.
    "Questo modello in edizione limitata - sottolinea Sebastian Grams, Ceo di Audi Sport GmbH - ricorda l'iconico linguaggio di design della prima TT, che allo stesso tempo è stata sinonimo di coraggio ed eleganza in una forma senza compromessi. Grazie agli esclusivi dettagli esterni e interni, le prestazioni tanto amate della nostra ultima coupé sportiva, con il suo pluripremiato motore a cinque cilindri, non sono soltanto palpabili ma diventano anche ben visibili".
    La serie speciale Audi TT RS Coupé Iconic Edition alza l'asticella della sportività e della esclusività con la sua estetica, a cominciare dalla finitura Nardo Grey - che prende il nome dalla leggendaria pista prove di Nardó, in Puglia - specifica per RS che dà il giusto tono alle doti atletiche del modello speciale. La sensazione di esclusività è ulteriormente rafforzata dalla griglia nera lucida con telaio singolo nero opaco, con scritta Quattro in un look titanio opaco.
    Il modello RS ostenta con sicurezza anche l'intarsio nella minigonna laterale in nero lucido, mentre gli anelli Audi, la designazione del modello TT RS sulla parte anteriore e posteriore, così come gli scudi degli specchietti esterni, applicano questa materialità in modo coerente.
    I sofisticati cerchi in lega nera lucida da 20 pollici specifici con design a 7 razze e pinze dei freni nere abbinate sottolineano l'attenzione fino all'ultimo dettaglio. I finestrini posteriori parzialmente satinati con l'esclusiva scritta 'iconic edition' completano il look scuro della coupé mentre la presenza dell'aerokit migliora il carattere sportivo.
    Sviluppata in galleria del vento la grembialatura anteriore presenta flic laterali, uno splitter anteriore e lame nelle prese d'aria laterali anteriori. Al posteriore, l'ala fissa in carbonio, con le sue alette laterali, assicura una finitura sportiva e, come parte del concetto aerodinamico, supporta prestazioni ed efficienza.
    Nuova TT RS Coupé si affida al collaudato motore 2.5 TFSI di Audi Sport da 400 Cv, capace di erogare una coppia massima di 480 Nm. Il propulsore è collegato a un cambio S Tronic a sette rapporti e alla trazione integrale permanente Quattro. Una frizione multidisco a controllo elettroidraulico - soluzione che ha debuttato nel 1998 come elemento forte dell'Audi TT - distribuisce la potenza di tutte le ruote tra l'asse anteriore e quello posteriore. Audi TT RS Coupé Iconic Edition raggiunge una velocità massima di 280 km/h e scatta da ferma fino a 100 km/h in soli 3,7 secondi. Anche gli interni della TT RS Coupé Iconic Edition sono caratterizzati da esclusività e cura dei dettagli. La combinazione di colori scuri degli esterni rimane il motivo centrale, ulteriormente accentuata dall'uso deliberato di componenti esclusivi Audi. I sedili sportivi RS sono bicolore con pannelli laterali in pregiata Nappa in grigio jet e pannelli centrali in Alcantara nera, insieme a cuciture a nido d'ape in giallo calendula.
    L'esclusivo ricamo 'iconic edition' è incorporato nell'Alcantara nera all'altezza delle spalle. I tappetini neri sono rifiniti con ricamo RS in giallo calendula, mentre il bracciolo delle portiere e la consolle centrale sono anch'essi in grigio jet e decorati con cuciture a contrasto in giallo calendula. 

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Sfila Vuitton e i dettagli diventano maxi

Esercizi di stile di Ghesquiere sotto a un "monster-flower"

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 Dettagli ingigantiti su abiti e accessori, come sottoposti ad una lente di ingrandimento, nella nuova collezione di pret à porter di Louis Vuitton disegnata da NICOLAS GHESQUIERE che sfila a Parigi in chiusura della Fashion Week. La femminilità è sempre il cuore della maison francese. La osserva con enfasi, ne esalta la complessità, la sviluppa e la pone sotto i riflettori. Ma in questa collezione si è voluto fare un esercizio stilistico che rivaluta le proporzioni dell'abbigliamento, una prova in cui i codici della femminilità si scompongono in scala. L'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo si uniscono sulle silhouette, invitando ad un nuovo punto di vista. La collezione Donna Primavera-Estate 2023 si concentra sui dettagli, li mette in risalto, li valorizza. Inoltre, sono parte integrante del racconto della genesi, del dna della maison. Una serratura, un porta adresse, una chiusura, un dettaglio metallico del celebre baule, una fibbia, una zip, sono i custodi di una storia che dura nel tempo. Sono l'essenza del tema della sfilata, che sboccia nel cuore pulsante del "monster-flower" rosso realizzato dall'artista Philippe Parreno. In questo scenario sfilano abiti con strani colli a salvagente. Cappotti e vestiti con stampati, qui e lì, chiusure giganti e maxi lucchetti. Collane con chiusure a zip extra large. Giacconi e bluse di pelle riportano stampe di serrature. Anche gli anfibi e gli stivali hanno una suola gommata spessa e allargata all'eccesso, dettaglio che però costringe le modelle ad un'andatura rigida, quasi militaresca. (ANSA).
   

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Da Seydoux a Cotillard, appello cinema francese per donne Iran

Star d'Oltralpe si mobilitano a favore dei manifestanti

Lifestyle People
Chiudi Iran: in un video attrici francesi si tagliano i capelli (ANSA) Iran: in un video attrici francesi si tagliano i capelli

Circa un migliaio di personalità del cinema francese lanciano un appello "in sostegno alla rivolta delle donne in Iran". Intitolato 'Femme, Vie Liberté' - dallo slogan scandito in questi ultimi giorni durante le manifestazioni in Iran e nelle piazze di molte città del mondo - l'appello è stato firmato da centinaia di addetti ai lavori del grande schermo, come il regista Jacques Audiard, le attrici Isabelle Hupppert, Léa Seydoux, Marion Cotillard o l'attore e regista, Louis Garrel.
    Nel documento trasmesso all'agenzia France Presse, centinaia di firmatari rivolgono il loro "sostegno alle donne iraniane oggi in lotta per la loro libertà a rischio della loro vita e al popolo iraniano che sostiene coraggiosamente la rivolta". E ancora: "Chiediamo a tutti coloro che si oppongono all'assassinio di Mahsa Amini e alla repressione massiccia, brutale e assassina ordinata dalle autorità iraniane ad esprimere la loro solidarietà al popolo iraniano in modo forte e chiaro".
    "La lotta universale per le donne, per la vita e per la libertà è anche la nostra lotta", sottolineano le star francesi.
    Oggi, anche il Parlamento d'Oltralpe ha osservato un minuto di silenzio in omaggio alle vittime della repressione in Iran mentre migliaia di persone hanno manifestato domenica scorsa in Place de la République, nel cuore di Parigi, al grido di 'Donna, Vita, Libertà'. (ANSA).
   

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