Otto passeggiate nel foliage d'autunno

Natura, arte e sapori dall'Alto Adige all'Umbria

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DOBBIACO - L'autunno al lago di Dobbiaco, in Val Pusteria, è una tavolozza di colori: le foglie degli alberi si tingono di rosso, viola e oro mentre le cime si coprono con la prima neve. L'area regala passeggiate nel foliage dei parchi naturali Tre Cime di Lavaredo e Fanes-Senes-Braies, mentre di sera il cielo stellato regala emozioni uniche dai glass cube degli Skyview Chalets , costruzioni in legno e vetro che accolgono gli ospiti sotto il tetto che scompare per lasciare entrare lo scintillio delle stelle e i colori dell'autunno.
    Un'esperienza coinvolgente, che continua passeggiando lungo il percorso intorno al lago di Dobbiaco, o immersi nelle calde acque dell'idromassaggio sul terrazzo del proprio chalet. Info: skyview-chalets.com Sempre in Alto Adige è possibile ripercorrere il viaggio dello storico trenino a cremagliera del Renon tra scorci naturali bellissimi e il foliage da ammirare dai finestrini dei convogli in legno. All'inizio del Novecento il treno percorreva il tratto da Bolzano al borgo di Renon, a 1.154 metri d'altezza; oggi invece si ferma alla frazione di Collalbo, dopo 18 minuti di percorrenza. Dalle fermate partono sentieri escursionistici, come la "passeggiata Freud", intitolata allo psicanalista che nel 1911 venne qui in villeggiatura. Info: ritten.com In Trentino il foliage dell'altopiano di Paganella è uno spettacolo unico creato dai mille colori dei boschi di Fai della Paganella e a quelli dei laghi e delle cime imbiancate delle Dolomiti di Brenta. In queste settimane di autunno si fanno escursioni nel foliage del parco del Respiro, dove si cammina da soli o con una guida tra le piante che cambiano colore e si pratica il forest bathing che, grazie all'immersione nella foresta, aiuta a ridurre lo stress, a normalizzare la pressione sanguigna e a innalzare le difese immunitarie. Panoramici sono anche gli itinerari intorno al lago di Nembia e al lago di Molveno, tra i più belli d'Italia; qui, infatti, è possibile seguire uno dei numerosi percorsi a piedi, come quello che porta a baita Ciclamino, o pedalare lungo uno dei tanti itinerari aperti fino al 3 novembre. E' possibile anche visitare cantine e gustare piatti di polenta, funghi e selvaggina nelle baite e nei rifugi di montagna. Info: visitdolomitipaganella.it Si trasformano in una tavolozza di colori le cime alpine che circondano Livigno, località lombarda disposta su un altopiano a 1.800 metri di quota, quasi al confine con la Svizzera. Il Piccolo Tibet, come viene chiamato l'altopiano valtellinese, propone tante attività sportive, culturali e gastronomiche. Si passeggia lungo i sentieri che si perdono tra i laghi e nel foliage, seguendo i consigli delle guide alpine; tra le camminate più belle c'è quella che parte da Livigno e arriva dopo un'ora e 40 minuti alle panoramiche cascate della Val Nera.
    Chi ama la bici ha a disposizione 3.200 chilometri di sentieri mappati GPS; tra i percorsi più panoramici c'è il "giro delle Tee" tra le baite in legno: il percorso dura 2 ore e 30 e offre viste mozzafiato tra saliscendi, cambi di ritmo e prospettive.
    Merita anche il percorso nella Val Federia, dove si pedala tra pascoli, boschi e malghe. Infine si scopre il territorio al MUs, il museo etnografico di Livigno, aperto dal venerdì alla domenica. Info: livigno.eu I boschi dell'Emilia Romagna regalano in queste settimane d'autunno una spettacolare varietà di colori: il giallo, l'arancione, il rosso e l'ambra colorano le chiome degli alberi e invitano a immergersi nella natura per escursioni emozionanti.
    A 15 chilometri da Parma si passeggia nel parco regionale Boschi di Carrega, area verde monumentale che ospita ville e palazzi storici tra cui il Casino de Boschi dove dimorò anche l'imperatrice Maria Luisa. Il bosco, punteggiato da cerri e castagni, è ricco di sentieri che conducono a bellissimi laghetti; durante la passeggiata, appese agli alberi, è possibile scovare le ampolle di Blowinginthewoods, che contengono dei messaggi da leggere e da fotografare.
    A poco più di un'ora e mezza da Genova il parco dell'Aveto sorge in una delle aree naturalistiche più importanti dell'Appennino ligure: è ricco di castagni, noccioli, faggi e querce ma la perla di questo meraviglioso parco è il lago delle Lame, a 1.048 metri d'altezza, uno dei pochi glaciali della Liguria. In autunno le sue acque riflettono i colori del foliage, dal rosso all'arancione e al giallo con il verde degli abeti che ne esaltano lo spettacolo.
    Nei boschi dell'Umbria si passeggia nel foliage alla scoperta di prodotti della terra, dai funghi alle castagne e ai tartufi, e si degustano le prelibatezze locali, dall'olio ai salumi. Dal 29 ottobre al primo novembre Montone, uno dei borghi più belli d'Italia, organizza la suggestiva "festa del bosco": caldarroste fumanti, funghi e tartufi affiancano ricami, utensili in ferro battuto, oggetti in legno intarsiato e ceramiche artistiche. E' l'occasione per scoprire le piccole aziende di produzione artigianale e gastronomica: salumi, marmellate, mieli, formaggi, dell'olio e.v.o. della rara varietà "Gentile da Montone" e del vinosanto da uve affumicate dell'Alta Valle del Tevere, presidio Slow Food. Oltre alle degustazioni sono previsti incontri con i produttori locali, che raccontano delle piccole vigne che circondano le case dei contadini, delle famiglie che hanno conservato botti centenarie e del lievito madre tramandato dagli avi. Tante sono le proposte dedicate ai più piccoli: dai giocolieri di strada agli spettacoli con le bolle di sapone, dalle letture animate e proiezioni di corti per i ragazzi, a cura di Umbria Film Festival, ai concerti e agli spettacoli di teatro. E' l'occasione per scoprire il borgo, a 40 chilometri a nord di Perugia, con le sue vie strette e tortuose, le scalinate a vista, gli archetti, le piazze e le case in pietra, intervallate da scorci naturali mozzafiato. Info: comunemontone.it Sempre in Umbria è possibile partecipare alle passeggiate guidate dell'associazione "I Tuoi Cammini" tra boschi, colline ricoperte di vigneti e uliveti, borghi e valli.
    Suggestivo è il trekking nel parco del monte Peglia, presso la Riserva "Man and Biosphere", in programma il 24 ottobre. La riserva, patrimonio dell'Unesco, si trova alla confluenza dei fiumi Tevere e Paglia, in un antico vulcano oggi spento, circondato da colline e cime, tra cui spicca il monte Peglia.
    Info: ituoicammini.com (ANSA).
   

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Agricoltura: Commissario Ue, 'Toscana modello per l'Europa'

Wojciechowsky in visita al Mugello. 'Italia è campione' nel settore

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"L'Italia non è solo campione nel calcio e nel volley ma anche nell'agricoltura", e "l'agricoltura toscana è un modello per l'agricoltura europea. E' un esempio dell'organizzazione della filiera corta. In Italia i terreni dedicati alle colture agricole sono l'8% della superficie europea mentre il valore aggiunto lordo al sistema comunitario è il 18%, grazie ad un modello che si basa sul lavoro di molte piccole aziende che messe in condizioni ottimali possono spingere la produzione al massimo valore. Questa, secondo me, è la chiave del successo per l'agricoltura". Così il commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale Janus Wojciechowsky in occasione di una visita in Mugello, in provincia di Firenze, organizzata da Coldiretti.

Il commissario, spiega una nota, ha visitato la sede operativa della Cooperativa agricola Firenzuola, la più importante rete di allevatori della Toscana con 100 soci, e un allevamento di bovini di razza Limousine, tra i più rappresentativi in termini di benessere degli animali, sostenibilità ed organizzazione di tutta Italia. Accompagnato, tra gli altri, dal presidente Coldiretti Toscana Fabrizio Filippi, e dal presidente dell'Associazione Italiana Allevatori Roberto Nocentini, Wojciechowsky ha parlato anche del Green deal europeo: "L'Italia è già nella buona direzione e può veramente segnare il passo - ha detto -. La produzione è già volta alla sostenibilità, all'organicità, al benessere animale e tutto questo impatta sulla filiera. Tutto questo può segnare il passo dell'agricoltura in Europa". 

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Expo Dubai: la cucina del Lazio conquista gli sceicchi degli Emirati arabi

Chef stellata DeCesare protagonista col tortellino ceci e funghi

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Per presentare i progetti, quelli importanti, serve il contesto e le persone giuste. Il Lazio ha raccontato all'Expo di Dubai il suo distretto aerospaziale di Colleferro che ha suscitato l'interesse del pubblico in sala. Ma la tecnologia laziale non è stata l'unica protagonista della giornata del Lazio ad Expo. A prendere la scena, in serata, dopo che si è parlato di tecnologia e missili, ci ha pensato anche la cucina laziale, presenta a Dubai da Iside De Cesare, del ristorante stellato La Parolina di Trevinano, Viterbo.

Il territorio del Lazio è famoso in tutto il mondo per la sua storia, per l'antica Roma, ma provare a spiegare agli emiri arabi che il Lazio vanta non solo i monumenti ma anche numerosi prodotti tutelati a marchio europeo e Dop e produzioni artigianali è già tutt'altra cosa. Ci è riuscita la chef De Cesare in un ristorante italo-arabo con belvedere sul Burj Khalifa, grattacielo simbolo di Dubai città. Quando esce dalla cucina, nella quale ha lavorato tutta la sera, per fare una esposizione universale della sua cucina laziale agli invitati dal Padiglione Italia al ristorante Emiratino La Bella, ti saluta con lo stesso sorriso che la sua cucina ha lasciato sul volto di chi l'assaggia. Nel territorio laziale la produzione di cibo è sempre stata presente con cereali, vigneti e olivi e allevamenti. Tra i piatti che hanno fatto scoprire a Dubai il Lazio e la Tuscia c'è la tartare di manzo e nocciole dei Monti Cimini, seguito dal risotto al limone e polvere di lamponi con Zafferano di Nepi. Ma quello che hanno apprezzato sopra ogni cosa è stato il tortellino di ceci e funghi porcini e aglio rosso di Proceno, che ha fatto sciogliere le discussioni e scorrere le parole che ovviamente parlavano di affari e progetti per portare a nuove collaborazioni, ma potrebbero anche aver parlato di esportare le nocciole o lo zafferano del Lazio. Il comprensorio di Cimino e Sabatino risale a tempi antichissimi, la nocciola laziale si è ritagliata una nicchia di mercato, soprattutto in ambito dolciario. Ma è stata apprezzata in questo caso anche nel salato. 

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Edoardo Leo, il mio atto d'amore per Proietti

1 anno da morte il docu. La figlia Carlotta 'bellissimo'

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Quasi un anno fa, il 2 novembre, a Gigi Proietti riusciva l'ultima mandrakata, morire il giorno stesso del compleanno, 80 anni. Oggi una fondazione porta il suo nome e questa sera all'Auditorium c'è grande commozione per il documentario sul grande artista, Luigi Proietti detto Gigi, realizzato da Edoardo Leo. C'è la sua famiglia, la vedova Sagitta Alter, le figlie Susanna e Carlotta. "E' un film bellissimo, che rispecchia pienamente papà, lo racconta in modo completo, ne siamo tutti veramente molto felici", dice Carlotta.
Il progetto nasce per volontà di Leo, "nel 2018 mi ero messo in testa di fare un documentario su A me gli occhi please, il one-man-show del '76 scritto da Roberto Lerici, che ha cambiato in un certo senso il teatro italiano, un caso incredibile, con la fila fuori, il pienone ogni sera, sold out dalla prima recita al Teatro Tenda. Lo proposi a Gigi che mi rispose incredulo: 'un documentario su di me? E perchè?'. Io ero davanti a lui, al mio supereroe di sempre, non un suo amico, nè uno dei suoi attori cresciuti nel Laboratorio di Proietti, ma sentivo di voler fare questo tributo e invece mi ero trovato davanti una persona umile, quasi non sapesse di essere così grande. Dopo qualche titubanza - racconta Edoardo Leo - disse si e cominciai a fare interviste (nel film c'è Alessandro Gassmann che racconta come andasse con il padre, amico di Proietti, a vederlo, e ridevano a crepapelle ndr), a raccogliere materiali, a seguirlo per mesi ogni recita di un suo spettacolo ovunque fosse sempre a documentare l'energia, la grande passione, il carisma, ad intervistarlo nel suo Globe Theatre. Poi la sua morte. Mi sono fermato - spiega ancora il regista - e ho chiesto alla famiglia cosa fare. Quando hanno dato il consenso ho ricominciato a lavorarci ma a quel punto dal racconto di A me gli occhi è diventato altro: il tentativo di scoprire il mistero di un artista capace di unire alto e basso, di stravolgere, mettere in berlina i classici conoscendoli profondamente, unire le generazioni. E' stata un'impresa perchè Proietti ha fatto tantissimo e alla fine è stato un atto d'amore dovuto".
All'Auditorium stasera "una poltrona vuota, la sua, perchè il mio rimpianto è non poterglielo far vedere". Luigi Proietti in arte Gigi setaccia una lunghissima carriera, gli esordi musicali prima che teatrali, la formazione nel teatro di sperimentazione, l'incontro con Carmelo Bene, le esperienze al Comunale dell'Aquila con il gruppo 101, maestri come Giancarlo Cobelli, Giancarlo Calenda, insomma il Proietti d'avanguardia. E poi tutto il resto il Tenda, il Brancaccio, il cinema con Gassman diretti da Altman, il cult Febbre da cavallo, Shakespeare, la tv un ritratto completo di spezzoni d'epoca, frammenti ritrovati e tanti artisti a ricordarlo da Fiorello a Cortellesi.
Prodotto da Fulvio e Paola Lucisano con Paola Ferrari e Edoardo Leo, il documentario è una produzione Italian International Film e Alea Film con Rai Cinema in associazione con Politeama e in collaborazione con Lexus che con questo film entra nel mondo della produzione cinematografica. "Troveremo una data adeguata per l'uscita in sala e poi in sinergia con la Rai una programmazione tv", dice Paolo Del Brocco, ad di Rai Cinema ricordando anche Io sono Babbo Natale di Edoardo Falcone in cui Proietti ha recitato per l'ultima volta, in sala dal 3 novembre.
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Tumore al seno, test su chemio inutili solo in 11 regioni

Oncologi, ancora troppi ritardi su esami genomici cruciali

Salute & Benessere Sanità
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A quasi un anno dall'istituzione del fondo ad hoc da 20 milioni, i test genomici per il tumore del seno - che permettono di evitare chemioterapie inutili - non sono ancora disponibili gratuitamente per tutte le donne. Anche se le Regioni hanno finalmente recepito il decreto del Governo, attraverso appositi provvedimenti, tocca ora far diventare operativa la disponibilità del test in ogni ospedale. Tra gare da avviare ed ulteriori ritardi burocratici e amministrativi, si corre il rischio concreto di dover aspettare altri 6-9 mesi.
    Attualmente, i test sono disponibili in alcuni ospedali di sole 11 Regioni italiane. A puntare i riflettori su ritardi e carenze rispetto a esami cruciali per tante pazienti è l'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) in occasione del XXIII congresso nazionale.
    "Stiamo perdendo tempo prezioso, ogni giorno che passa decine di donne rischiano di non accedere ai test che possono evitare chemioterapie inutili. Negli ultimi dodici mesi si sono accumulati pesanti ritardi prima a livello di Governo centrale, poi di singole Regioni e Provincie Autonome - afferma Saverio Cinieri, Presidente eletto AIOM -. E' una situazione intollerabile che per l'ennesima volta ha creato un'assistenza a macchia di leopardo nel nostro Paese. Ad alcune pazienti 'fortunate' possiamo prescrivere da mesi gratuitamente esami che permettono di sottrarsi alla somministrazione di farmaci inutili o controproducenti. Altre invece ancora non possono e per averli devono mettere mano al proprio portafoglio. Chiediamo alle Regioni e alle ASL del territorio di velocizzare i processi per reperire i test, ovviamente nel pieno rispetto delle norme che regolano questo genere di acquisti da parte delle strutture sanitarie". Attualmente solo in 11 Regioni alcuni ospedali hanno iniziato a ordinare i test anche in attesa delle gare regionali. Si tratta di Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia, Valle d'Aosta, Veneto, Sardegna, Lazio e Abruzzo.
    I test genomici permettono di individuare i casi specifici in cui la chemioterapia è davvero indispensabile, in aggiunta all'ormonoterapia, dopo un primo intervento chirurgico. "Si calcola che possano essere prescritti ad una paziente su cinque - prosegue Giordano Beretta, Presidente Nazionale AIOM -. Sono quindi oltre 10mila le donne che solo nel nostro Paese ogni anno potrebbero trarre numerosi benefici da esami relativamente poco costosi e facili da svolgere. I farmaci chemioterapici sono molto temuti soprattutto per alcuni effetti collaterali che ancora determinano e non vanno poi sottovalutati i costi indotti dalla somministrazione di queste terapie. L'utilizzo dei test genomici deve essere considerato un investimento che genera risparmi per le casse pubbliche e che soprattutto evita sofferenze alle donne".
    "Quello del seno è il tumore più diagnosticato tra le donne nel nostro Paese - afferma Cinieri -. Il numero di nuovi casi l'anno è di 55mila e la sopravvivenza a cinque anni si attesta all'88%, una delle migliori registrate per una neoplasia in Italia. Diagnosi precoci, interventi terapeutici tempestivi e gestione multidisciplinare della patologia hanno portato a questi ottimi risultati. La grande diffusione della neoplasia, e la sua costante crescita, la rendono una delle principali sfide del nostro sistema sanitario nazionale. In quest'ottica l'uso dei test genomici è indispensabile e rientra nella personalizzazione delle cure che è alla base dell'evoluzione dell'oncologia degli ultimi anni". Sono, infatti, esami il cui utilizzo è raccomandato in tutte le linee guida nazionali ed internazionali. E in molti Paesi occidentali sono già disponibili per pazienti e clinici da diversi anni. "Chiediamo quindi - conclude - che ciò avvenga anche in Italia e che si ponga fine a dei ritardi non più accettabili".

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I trend del bere, alcol-free, no-buzz cocktail e personalizzazione

Tante innovazioni, frigo che suggerisce cibo per cibi in scadenza e fornelli smart

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Chiudi no - buzz cocktail - foto iStock. (ANSA) no - buzz cocktail - foto iStock.

Dai cibi a base di piante alle bevande con pochissimo alcol, dal forno intelligente che cucina dopo aver letto il Qr code presente sulla scatola dell'alimento al negozio che ti manda a casa i prodotti più indicati in base all'analisi del sangue. Sono questi alcuni degli ultimi trend in atto a livello mondiale nel campo del cibo e delle bevande, rivelati nel corso del terzo appuntamento di "Evoluzione del Food & Beverage in Italia", progetto formativo organizzato da Università della Birra e LIUC Business School, pensato per affiancare i professionisti del fuoricasa in questa fase di ripresa.
    È stato il professor Fernando Alberti, direttore dell'Institute for Entrepreneurship and Competitiveness della LIUC, a tracciare un panorama su quelle che saranno le tendenze future nel campo della ristorazione, del cibo e delle bevande.
    Una serie di innovazioni accomunate da sostenibilità, green, tecnologia e soluzioni Smart. Tra i cibi, andranno di moda quelli a base di piante, senza carne e senza latte, e gli ingredienti come lo yuzu (un agrume giapponese), l'ibisco, i semi di girasole, la moringa (pianta di origine indiana) e la curcuma.
    A livello di bevande, diventeranno trend i no-buzz cocktails (quelli con pochissimo alcol) e le bevande frizzanti, ma senza calorie e caffeina. Pepsi, per esempio, ha ideato un macchinario (Pepsi Spire), che permette ai clienti di unire i vari ingredienti creando un soft drink personalizzato. Proprio l'unicità sarà un'altra tendenza del futuro, come confermano le confezioni di pasta Barilla personalizzate o le scatole di barrette Kinder con la foto del figlio stampata.
    In casa, si potrà godere di Tovala, un forno intelligente che, dopo aver letto il Qr Code dalle scatole dei cibi, li cucina autonomamente o del frigorifero Samsung che suggerisce quali ricette cucinare in base ai cibi in scadenza. Futuristici anche i fornelli intelligenti che si regolano in base alle ricette che si vuole fare. Ikea, infine, sta per lanciare un tavolo Smart che riconosce gli alimenti che vengono appoggiati sopra.
    Infine, spazio alla cucina sana e alla salute personale, con l'app Baze che invia a casa prodotti alimentari in base alla propria analisi del sangue o un ristorante giapponese che prepara un sushi personalizzato dopo aver analizzato il Dna di chi lo ordina.
    "Magari tutte queste evoluzioni non si tramuteranno in successi nel tempo, ma questi trend ci inducono a guardare al futuro in maniera diversa - ha commentato Marco Luciani, on trade sales director di Heineken Italia -. Dobbiamo pensare al futuro in un modo nuovo, per trovare ispirazione e migliorare costantemente".
   

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Guggenheim Bilbao illumina le donne invisibili dell'astrazione

In mostra 112 artiste per rivedere la storia dell'arte

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 BILBAO - Guggenheim Bilbao fa luce sulle invisibili dell' arte astratta. La storia scritta dagli uomini ha concentrato l' attenzione su come nel Novecento i protagonisti della produzione creativa in Europa e negli Stati Uniti hanno dato forma a una visione della modernità sganciata dal figurativo e dalla rappresentazione oggettiva ma dietro le quinte- ad eccezione di pochi casi - un esercito di artiste ha prodotto parallelamente lavori di qualità e attualità di altissimo valore rimasti nell' ombra. Ad accendere fino 27 febbraio i riflettori sull' altro sguardo sulla realtà è la mostra di grande fascino ''Donne dell' Astrazione'', ideata da Christine Macel, curatrice capo del Centre Pompidou, con Karolina Leewandowska, direttrice del museo di Varsavia, e Lekha Hileman Waitoller, curatrice del museo spagnolo. Negli spazi del contenitore straordinario disegnato da Frank Owen Gehry scorrono cinquecento opere di 112 artiste, un racconto imponente complesso e corale fino agli anni Ottanta, cronologico e tematico che va oltre la pittura e include danza, fotografia, tessuti e arti decorative, superando il punto di vista occidentale per abbracciare America del Sud, Asia, Africa e Australia. Le donne, è il punto di partenza, già dalla seconda metà dell' Ottocento anticiparono i tempi. E' il caso di Giorgiana Houghton, nata nelle Canarie e affermatasi a Londra, con lo spiritualismo espresso in dipinti come ''The spirit of peace'' (1865), punti, linee sinuose e circolari in una astrazione simbolica che mira a rappresentare il trascendente.
    ''Le artiste hanno subito un processo di invisibilizzazione - spiega Christine Macel - perché gli uomini erano al centro della scena. Anche per le donne che sono riuscite ad affermarsi, come Sonia Delaunay Terk, la qualità delle opere non è stata riconosciuta a sufficienza. Si parla più del marito Robert Delaunay che di lei. Altre donne hanno lottato invano per trovare spazio. La mia idea è dare luce a queste artiste che hanno co-creato il modernismo astratto del Ventesimo Secolo e bilanciare la storia dell' arte con un approccio diverso''. Alla danza è dedicato uno dei primi capitoli con l' artista francese Valentine de Saint-Point (autrice nel 1912 del manifesto della donna futurista) e la performance di Loie Fuller in un video del 1897 in cui il vorticare ipnotico del suo abito di scena fa quasi scomparire la protagonista. Per l' Avanguardia Russa parlano i tre dipinti - tutti del 1913 ma molto diversi tra loro - di Natalia Gongharova; le Composizioni Non-Oggettive di Olga Rozanova, e la natura morta costruttivista di Alexandra Exter.
    La pagina Bauhaus è dominata da Gertrud Arndt e dal suo tappeto, considerato il culmine del lavoro sulle teorie di Klee, che Walter Gropius volle nel suo studio. Alla scena parigina degli anni Cinquanta appartengono le sculture suggestive in pietra della libanese Saloua Raouda Choucair, e la pirotecnica ''Arena del sole'' della turca Fahreinissa Zeid. Un focus particolare riguarda la scuola di New York. Alla foto del gruppo degli 'Irascibili' in cui spicca Hedda Sterne come unica donna, si affiancano le tele sorprendenti di Lee Krasner, moglie di Jackson Pollock, con l' illusione di una pittura di getto che è invece il risultato di un lavoro ben studiato. O il Back Mountain #16 di Elaine Fried De Kooning che sposò nel 1943 il più famoso Willem, fino alle macchie di colore di ''Cool Summer'' di Helen Frankenthaler. Per le italiane ecco le foto plastiche della ballerina Giannina Censi, regina solitaria dell' aerodanza futurista negli anni Trenta. Futurista fu anche la scultrice Regina Casolo Bracchi, di cui è esposta 'Struttura' (1954) di ferro e Plexiglas, frutto della sua ricerca astratta successiva. Della milanese ''Dadamaino'' - Edoarda Emilia Maino -, amica di Piero Manzoni e grande sperimentatrice, è esposto 'Oggetto ottico-dinamico'' (1962), foglio di alluminio su nylon che crea effetti ottici di forma circolare. Carla Accardi, esponente dell' avanguardia astratta romana del dopoguerra, è citata con i suoi i rotoli multicolori di Sicofoil. E infine, l' opera ''Bianco+Viola'' del 1963 della veneziana Bice Lazzari che collaborò negli anni trenta con architetti e disegnatori nel campo della decorazione e per le sue opere a partire dagli anni Cinquanta rappresenta ''uno degli esempi più preziosi della pittura informale italiana''.
    Obiettivo della mostra, che arriva al Guggenheim Bilbao dopo essere stata presentata al Centre Pompidou ed è frutto di una coproduzione tra le due strutture museali, non è proporre un' arte delle donne ma illustrare le difficoltà sociologiche che le hanno ostacolate e i diversi atteggiamenti delle artiste, tra la scelta di non insistere sul genere e la volontà femminista di marcare la differenza. ''Non c' è una sensibilità femminile o un' arte delle donne'', osserva Christine Macel sottolineando che fino al dopoguerra la scena è stata segnata dal pregiudizio maschile. La riscrittura dell' arte seguendo il punto di vista delle donne è cominciato dagli anni Ottanta e si è allargata fino a una decina di anni fa anche grazie alla globalizzazione che ha aperto lo sguardo per una storia più polifonica. ''Non si dovrebbe però continuare a fare mostre sulle donne - riconosce -. E' necessario farlo ora per aprire una nuova strada. Sarebbe meglio pensare a monografie di artiste che non vediamo nei musei come base per riconsiderare l' arte del futuro''. Un prossimo passo, concorda, potrebbe essere mostrare i lavori senza condizionamenti di genere e di nomi lasciando parlare le opere.
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Pasta 'alternativa' provata almeno una volta dall'80% degli italiani

Studio Everli in occasione del World Pasta day

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L'80% degli italiani ha provato almeno una volta la pasta "alternativa", ovvero quelle diverse dalla pasta all'uovo, di semola di grano duro e ripiena. Lo rileva uno studio Everli, marketplace della spesa online, in occasione del World Pasta Day del 25 ottobre. Tra gli sperimentatori di pasta alternativa, che può essere, ad esempio, di riso, legumi o farro, spiccano le donne, che sono oltre la metà (60%) e, di queste, il 58% ha tra i 25-39 anni.

La ricerca sottolinea che gli italiani per ora preferiscono però continuare a mangiare entrambe: solo meno di 1 su 10 (8%) ha completamente abbandonato la pasta "tradizionale" in favore di quella "alternativa". Everli, con l'analisi di mercato, mette in luce che nel 2020 ci sono alcune regioni più "pasta addicted" di altre: in primis la Lombardia con ben 3 province incluse nella top 10 di quelle in cui si è speso di più per l'acquisto di pasta (Lodi 7°, Sondrio 8° e Varese 9°), seguita a pari merito da Trentino Alto Adige e Abruzzo con due città ciascuna, rispettivamente Trento (2°) e Bolzano (3°) e L'Aquila (4°) e Pescara (10). La tipologia di pasta preferita dagli italiani risulta essere quella di semola e corta. La città più innamorata della pasta, è la toscana Grosseto. Treviso, Trento e Livorno sono invece le città dove si compra più pasta "alternativa". E la tipologia "alternativa" più apprezzata è quella integrale (8 su 10) e corta (7 su 10). 

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Covid: 3.908 positivi, 39 le vittime

491.574 tamponi, tasso di positività al 0,8%

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Sono 3.908 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.882. Sono invece 39 le vittime in un giorno (anche ieri 39).

Sono 491.574 i tamponi molecolari e antigenici effettuati sempre nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 487.218. Il tasso di positività è allo 0,79%, stabile rispetto a ieri.

Sono 338 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 20 (ieri 22). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.455, rispetto a ieri 12 in più.

"Oltre 105 milioni di green pass sono stati scaricati: ciò sta a significare che i cittadini hanno preso consapevolezza dell'importanza anche di questo strumento per proseguire questo percorso". Lo ha sottolineato a Rainews24 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa rilevando come abbia "prevalso la maggioranza silenziosa del nostro Paese che, mentre la politica discuteva sull'utilità del green pass, nel frattempo vi ha aderito".  

Salgono, intanto, i casi di Covid-19 tra gli operatori sanitari: sono questa settimana 371 rispetto ai 306 della settimana precedente (3,6% del totale dei casi nella popolazione), rileva il Report di sorveglianza esteso pubblicato dall'Istituto superiore di sanità, che completa il monitoraggio settimanale. In totale, sono 144.812 i casi di Covid totali registrati tra gli operatori sanitari, di cui 1.444 negli ultimi 30 giorni.

Analizzando l'andamento dei casi diagnosticati fra gli operatori sanitari, si legge nel Report esteso, "a inizio luglio si rileva un lieve aumento in corrispondenza dell'aumento del numero dei casi nella restante popolazione. A partire dalla seconda metà di agosto, il numero di casi diagnosticati nella popolazione è in forte diminuzione, mentre è in aumento il numero di casi settimanale notificati fra gli operatori sanitari (371 vs 306 della settimana precedente) ed è ora pari al 3,6% del totale dei casi nella popolazione". 

L'efficacia dei vaccini anti-Covid "rimane alta" rispetto alle varianti Alfa e Delta del virus SarsCoV2, anche se si rileva un leggero calo di efficacia rispetto alla Delta, secondo il Report. "In generale, sebbene si osserva una diminuzione dell'efficacia nella fase epidemica Delta - si sottolinea - l'efficacia preventiva nei confronti di ricoveri (92% nella fase Delta contro 95% nella fase Alfa), terapie intensive (95% fase Delta vs 97% fase Alfa) e decessi (91% fase Delta vs 97%) rimane alta".

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Bici elettriche modificate, multe a Napoli per 93mila euro

Controlli dei carabinieri anche sui monopattini

Motori Attualità
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Monopattini e biciclette elettriche modificate che possono raggiungere anche velocità di oltre 40 chilometri orari sono stati individuati dai carabinieri di Napoli nel corso di una vasta operazione di controllo che ha riguardato sia il centro storico che il quartiere del Vomero.
    Cinquanta quelli che nel giro di poche ore sono stati fermati perché non conformi: i proprietari dovranno pagare sanzioni per un totale di 93mila euro. Le verifiche sono state effettuate anche con l'impiego di di una delle piattaforme tecniche della Motorizzazione Civile che accerta sul posto le reali condizioni dei velocipedi elettrici senza margini di errore. E poi computer e rulli meccanici che simulano la marcia in strada e rilevano la velocità massima.
    Anche nel Napoletano non sono mancati i controlli. A Torre del Greco, nelle scorse settimane, i carabinieri della locale compagnia, delle 10 bici elettriche controllate, hanno constatato che tutte fossero non omologate alla circolazione.
    Alcune erano modificate a tal punto da non essere più considerate delle biciclette a pedalata assistita e quindi poste sotto sequestro. Sul telaio di una di queste era stato installato un pulsante che fungeva da acceleratore e che escludeva anche i pedali. Sanzioni al codice della strada per complessivi 30mila euro.

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Guida al giornalismo scientifico

Dalla storia al web, fino alla crisi attuale

Scienza & Tecnica Libri
Chiudi Il Giornalismo scientifico, di Nico Pitrelli, Carocci editore  (ANSA) Il Giornalismo scientifico, di Nico Pitrelli, Carocci editore

Dalla storia al web, fino agli esempi più recenti del giornalismo basato sulla conoscenza: è una guida completa al giornalismo scientifico il libro di Nico Pitrelli (Il giornalismo scientifico, Carocci editore, 121 pp, 12,00 euro) e nello stesso tempo un'analisi del ruolo di questo settore dell'informazione e della sua crisi attuale, proprio "in un periodo storico nel quale avremmo bisogno di un giornalismo scientifico robusto e indipendente", scrive Pitrelli. La scommessa, rileva, è ridefinirne gli obiettivi, a partire dalla sua funzione sociale.

La panoramica storica che apre il libro è anche l'occasione per presentare le trasformazioni subite nel tempo dal giornalismo scientifico, a lungo considerato "un mero passaggio di informazioni da un mittente a un destinatario" e troppo spesso confuso con la divulgazione scientifica. Della ricostruzione di questo identikit fa parte anche la riflessione, quanto mai attuale, sul ruolo dell'informazione scientifica: "mentre il linguaggio scientifico rispecchia complessità, incertezza, talvolta controversie, ai giornalisti - scrive Pitrelli - è richiesto di presentare i risultati della scienza come certi". E' una contestualizzazione utile a tutti coloro che sono interessati alla materia: per chi vorrebbe fare il giornalista scientifico, per chi lo è già, per i ricercatori che con i giornalisti hanno a che fare sempre più spesso.

Come si diventa giornalisti scientifici, come trovare le notizie di scienza, come scrivere di scienza: sono i capitoli che accompagnano alla scoperta di questo settore dell'informazione a lungo sottovalutato, ma la cui importanza è diventata più che mai evidente con l'esplosione della pandemia di Covid-19. Scrivere di scienza significa utilizzare il linguaggio secondo regole ben precise, saper leggere numeri, dati e statistiche, rivolgersi a fonti attendibili.

Accanto a questi aspetti, tecnici ma essenziali per dare notizie di scienza in modo efficace, il libro esplora le nuove forme e modalità che l'informazione scientifica sta assumendo, soprattutto legate al web, dall'impatto dei Big data sull'informazione al modo in cui è cambiato il pubblico. Un fenomeno da considerare, per esempio, è il modo in cui "gli utenti online tendono a selezionare le informazioni aderenti al loro sistema di credenze, ignorando le informazioni che non lo sono e si uniscono a gruppi che condividono una narrativa comune"

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Con JonOne la street art conquista Palazzo Farnese

Per campagna valorizzazione cantiere di restauro con Cippo 2.0

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PALAZZO FARNESE - "Questa era una strada. Mi sembra di vedere la gente che passa, di sentire l'odore dei cavalli, dei pani nei forni, della latrina all'angolo. Laggiù magari c'era anche una vecchia a mendicare l'elemosina. E qui, sotto al sole, c'era lui, chino su questo cippo con il suo scalpello. Tic, tic, tic. Così queste scritte prendevano forma. Quando lavoro io, invece, si sente il rumore dello spray delle bombolette. Ma tra il suo e il mio lavoro c'è una forte connessione. Era un vero artista di strada".
    È dagli antri più segreti, e solitamente inaccessibili, di Palazzo Farnese che JonOne, tra i più celebri street artist internazionali, ha tratto ispirazione per Cippo 2.0, nuova tappa del programma di valorizzazione artistica con cui, già da luglio, l'Ambasciata di Francia in Italia racconterà la meravigliosa residenza dei Farnese nei quattro anni del lungo restauro in atto sulle facciate e il tetto. "Un cantiere grandissimo - spiega l'ambasciatore Christian Masset - durante il quale però non volevamo un'ambasciata 'chiusa per lavori', ma un palazzo 'aperto per lavori'. Per questo abbiamo invitato grandi artisti a dialogare con le meraviglie che custodiamo qui, realizzando nuove opere site specific".
    Dopo il Ponte Farnese realizzato da Olivier Grossete e il monumentale Punto di fuga di JR, protagonista ora è lo street artist e pittore JonOne, al secolo John Andrew Perello, origini dominicane, nato a New York, ora stabile a Parigi, che nel cortile centrale ha realizzato una lunga palissade ispirata dal cippo del 55 a.C ritrovato nei sotterranei, tra i mosaici romani di grandi cavalieri e mostri marini. L'iscrizione in latino, che metri sopra è rielaborata tra forme e colori sgargianti in pittura Flashe da JonOne, si riferisce all'intervento di due magistrati tra i più importanti di Roma, i censori, incaricati, tra le altre cose, dell'amministrazione degli spazi pubblici e del patrimonio fondiario della città.
    "Far incontrare antico e moderno, attraverso la grafia, le scritte urbane è proprio il centro del mio percorso artistico", racconta lui, a lavoro a Roma ormai da una settimana.
    "Conosco questa città. Sono venuto più volte. E si spera tornerò a lavorare a Palazzo Farnese anche la prossima primavera - anticipa - Qui ogni elemento parla d'arte, ma a ispirarmi non sono state tanto le antichità, quanto la gente, l'energia delle nuove generazioni che ho incontrato".
    Quando lavora, racconta, "è un po' come se danzassi. La mia scuola è stata la strada. Sono stato testimone di quanto talento esiste fuori dai musei e dalle istituzioni tradizionali. Per me questo non è un 'lavoro'. Io lo faccio per me, per esprimermi. E per guardare sempre avanti".
    Artista mondiale e innovativo (un volo già lo attende per Parigi, poi sarà a Dubai e ancora a Miami), questa però non è la prima volta che pone la sua arte in dialogo con il passato.
    "Ho iniziato a lavorare sull'antico grazie all'antiquario Jean Gismondi - racconta - Ero pieno di pregiudizi: 'lavorare sulle tavole di Luigi XIV? Ma per carità', mi dicevo. E invece mi ha insegnato tantissimo. È anche un modo per interessare le nuove generazioni". Dalla grande palissade che ora campeggia davanti alle impalcature del cortile a Palazzo Farnese, è proprio lui a voler fare da guida giù nei sotterranei, dove, per ragioni di sicurezza, il pubblica non scende mai. "Ogni gradino è come andare indietro nella Storia", dice. Poi si inginocchia davanti al cippo e mima il lavoro di scalpello. "Lui era un vero street artist - immagina - La sua era arte pubblica. Ed è molto importante che esista l'arte pubblica. Perché è l'arte per tutti, non per le elites, ma per la gente che lavora, per i bambini, che passano e possono vederla. E viverla". (ANSA).
   

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Cura delle gengive, elaborate da SidP per la parodontite e pubblicate dall'Iss

Sono quattro gli step da rispettare

Salute & Benessere Salute denti e gengive
Chiudi le prime linee guida per la cura delle gengive pubblicate dall'Iss (ANSA) le prime linee guida per la cura delle gengive pubblicate dall'Iss

Da come eliminare la placca prima del trattamento della parodontite ai controlli da fare a casa dopo l'intervento del dentista. Sono appena state pubblicate, sulla piattaforma Sistema Nazionale Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), le Linee guida predisposte dalla Società italiana di Parodontologia e implantologia (SIdP) per il "Trattamento della parodontite di stadio I-III". Il corposo lavoro è l'adattamento italiano alle Linee guida della Federazione Europea di Parodontologia, e ha l'obiettivo di guidare il professionista, in quattro step principali, nel trattamento della parodontite nei suoi vari stadi di malattia alla luce delle evidenze scientifiche più recenti.
    "L'obiettivo delle Linee guida è quella di consentire ai professionisti, ma anche ai pazienti, di avere le stesse informazioni. Informazioni validate scientificamente e certificate, così da fare chiarezza nel dedalo di terapie proposte", commenta presidente SIdP Luca Landi. Questa la sequenza che un paziente affetto da parodontite deve aspettarsi venga attuata dal dentista che lo ha in cura per la patologia cronica diventata la quinta più diffusa al mondo. Innanzitutto, prima di iniziare qualsiasi terapia parodontale il paziente deve imparare a lavarsi bene i denti, meglio se con spazzolino elettrico, e a passare correttamente gli scovolini o il filo interdentale. Prima di iniziare la terapia parodontale vanno controllati se possibile i fattori di rischio sistemici e locali, cambiati i comportamenti dei pazienti, se non corretti: ad esempio il fumo andrebbe eliminato o moderato. Il dentista, prima di eseguire le manovre di igiene orale sottogengivale, deve eliminare la placca e il tartaro presenti nelle sedi sopragengivali e fare in modo che il paziente attraverso le adeguate manovre di igiene orale domiciliare si presenti ai controlli con poca o nulla placca sui denti. Il secondo step riguarda la strumentazione sottogengivale con curettes ed ultrasuoni, spesso da eseguire in regime di anestesia locale.
    Dopo questa strumentazione vanno attese dalle 8 alle 12 settimane per valutare la guarigione dei tessuti. L'obiettivo è ottenere tasche gengivale profonde massimo 4 mm e assenza di sanguinamento della gengiva quando viene introdotta la sonda parodontale.
    Se questo obiettivo non è raggiunto si passa al terzo step: si può ripetere la strumentazione non chirurgica o si può valutare di utilizzare terapie non chirurgiche aggiuntive, come antibiotici locali e probiotici, la maggior parte delle quali, però non è dimostrato abbiano benefici aggiuntivi. Per i difetti gravi è necessaria la chirurgia parodontale per ottenere la chiusura della tasca e il ritorno ad uno stato di salute dei tessuti.
    Il quarto step riguarda il mantenimento del controllo dell'infiammazione gengivale. Questo può avvenire solo grazie a regolari sedute professionali di controllo, la cosiddetta terapia parodontale di supporto. Questo, conclude il presidente Landi, "è il risultato di un lavoro lungo ed intenso reso possibile grazie all'impegno della SIdP in collaborazione con altre società scientifiche di area odontoiatrica e medica. Oltre ad essere un documento ufficiale anche dal punto di vista medico legale, allinea l'odontoiatria alle altre branche della medicina in tema di Linee guida validate". 
   

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Renault Twingo, svelata la serie limitata Urban Night

Il look della citycar ispirato alla cultura urbana e alla notte

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Chiudi Renault Twingo, svelata la serie limitata Urban Night (ANSA) Renault Twingo, svelata la serie limitata Urban Night

La Renault Twingo elettrica indossa l'abito da sera nell'edizione limitata Urban Night, appena svelata dalla casa francese. L'inedita caratterizzazione estetica della Twingo E-Tech electric Urban Night, infatti, è ispirata alla cultura urbana, alla street art e alla notte. È disponibile in quattro tinte: Bianco Dreams, Bianco Quarzo, Cosmic Grey e Nero Etoilé.
    A renderla immediatamente riconoscibile sono gli adesivi Urban Night (bianchi o neri), combinabili tono su tono o a contrasto con la tinta della carrozzeria. Per questa personalizzazione sono disponibili due opzioni: un "light stripping" disponibile di serie sul montante C, o in alternativa un "full stripping" in opzione esteso anche su tetto e porte posteriori.
   

Twingo E-Tech electric Urban Night si distingue per ulteriori dettagli specifici: cerchi in lega da 16'' diamantati neri, griglia calandra con inserti bianchi e firma "Urban Night X" sulle scocche dei retrovisori. I richiami al mondo della notte sono presenti anche all'interno, vista la personalizzazione nero lucida della plancia con lo sticker speciale "Urban Night X" e le soglie porta Urban Night. I sedili presentano sellerie nere con bordo bianco e una striscia bianca firmata "Urban Night X" al centro degli schienali anteriori.
    Inoltre, per consentire al conducente di restare perfettamente connesso all'ambiente, Twingo Urban Night propone: navigazione con servizi connessi, Lane Departure Warning (avviso superamento corsia), caricatore smartphone wireless e parking camera con sensori a ultrasuoni. Contenuti che si aggiungono a quelli già previsti nel ricco allestimento Intens, sui cui è basata la Twingo E-Tech electric Urban Night. Questi includono, tra gli altri, cruise control, infotainment compatibile con Apple Car Play ed Android Auto, specchietti elettrici, due porte Usb per passeggeri posteriori e volante in pelle.
    Gli ordini di Twingo E-Tech electric Urban Night sono aperti, in Italia, a partire dal 20 ottobre 2021, con un prezzo chiavi in mano a partire da 25.500 euro IVA inclusa. 
   

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Maserati Levante Trofeo Fuoriserie Edition per Alajmo

Maserati e lo chef Massimiliano Alajmo uniti nel Made in Italy

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Chiudi Maserati Levante Trofeo Fuoriserie Edition per Alajmo (ANSA) Maserati Levante Trofeo Fuoriserie Edition per Alajmo

 La volontà di rompere regole e convenzioni ha dato vita alla Maserati Levante Trofeo Fuoriserie Edition per Alajmo. L'inedita serie speciale nasce dalla collaborazione tra lo chef più giovane della storia ad ottenere le tre stelle Michelin e la Casa del Tridente. Il progetto rientra nel programma di customizzazione Maserati Fuoriserie.
   

Nel terzo millennio l'autentico lusso è, infatti, rimanere se stessi: l'auto diventa un'estensione dell'identità unica e irripetibile di ciascuno.
    In ogni ambito espressivo, il trend-setter plasma la sua personalità rivoluzionaria ricombinando gli elementi che gli mette a disposizione la natura e le conoscenze che gli mette a disposizione la storia. Questa missione, che accomuna Maserati e Alajmo, è alla portata di chiunque abbia l'audacia di incarnare il proprio gusto in una vettura, grazie al programma di personalizzazione Maserati Fuoriserie.
    Maserati Fuoriserie propone due diverse interpretazioni della personalizzazione, o per meglio dire, con una metafora gastronomica, un piatto vuoto sul quale realizzare vetture one-off oppure un menù di ingredienti dal quale attingere, ovvero di materiali, colori e dettagli da combinare a piacimento. La ricetta finale è il frutto della creatività dei singoli clienti, che possono scegliere tra numerose combinazioni cromatiche per carrozzeria ed interni.
    La speciale Levante Trofeo Fuoriserie si tinge, quindi, con i toni del logo dello chef: il nero degli esterni e l'oro degli interni. Alajmo considera proprio l'oro lo stato di massima luminosità. In cucina è da sempre associato allo zafferano, che richiama la prossimità al sole, l'energia vitale. Interamente ideata e ingegnerizzata in Italia, come tutte le Maserati, la vettura sfoggia, quindi, sedili in pelle color simil-oro, a catalogo noto come Pale Terracotta, nonché cuciture in grigio medio, poggiatesta con il Tridente e scritta Trofeo ricamato in tono con le cuciture.
    Gli esterni sono in Nero Luce con linee dorate, mentre i cerchi sono Orione da 22 pollici con pinze freno nera. Secondo lo chef, quando le regole ci allontanano dal principio originario bisogna infrangerle per riaffermare il senso autentico della cucina, così come dell'automotive. Per Massimiliano Alajmo, togliere la tovaglia, mangiare con le mani e giocare col cibo con eleganza riportano l'uomo a una consapevolezza perduta: gli rivelano la rispettosa bellezza dello stare a tavola.
    Anche Maserati Fuoriserie riporta i clienti a una consapevolezza perduta: l'inesauribile bellezza dello stare in auto, cioè dentro la parte più autentica di se stessi, pronti a guidare per strade inesplorate. 
   

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Honda NT1100, l'avanzata della 'touring crossover'

Pensata per i grandi viaggi ma diversa dalle maxienduro

Motori Due Ruote
Chiudi Honda NT1100, l'avanzata della 'touring crossover' (ANSA) Honda NT1100, l'avanzata della 'touring crossover'

Prestazioni, maneggevolezza, comfort in viaggio e un completo equipaggiamento tecnologico.
    Sono questi gli ingredienti alla base della nuova Honda NT1100, per una nuova concezione di moto che discosta delle maxienduro, per offrire comfort e sicurezza sui percorsi di molti chilometri, ma anche divertimento, sia nella guida di tutti i giorni che durante gli itinerari del weekend o in vacanza, anche con passeggero e a pieno carico. La nuova NT1100 è una 'touring crossover'.
   

Maneggevole, divertente, completa nell'equipaggiamento, e dotata delle migliori tecnologie di gestione elettronica e connettività, la nuova NT1100 nasce per chi in passato ha amato questo tipo di moto Honda (come la Deauville e la Pan European) e per tutti i motociclisti amanti del mototurismo. Disponibile in tre varianti cromatiche (Matte Iridium Grey Metallic, Pearl Glare White e Graphite Black) la nuova arrivata vanta uno stile elegante, sofisticato ma discreto, caratterizzato dall'efficienza aerodinamica e da una posizione di guida studiata per poter passare molte ore in sella.
    Il parabrezza è regolabile su 5 posizioni e la presenza di deflettori sul cupolino e sulla carena massimizza il riparo aerodinamico. La praticità è garantita dalle valigie laterali, dalle manopole riscaldabili, dal cavalletto centrale e dal cruise control e le prese USB e ACC, tutto di serie. Le luci sono full-LED e con sistema DRL automatico, in più, gli indicatori di direzione prevedono la disattivazione automatica e la funzione di lampeggio per la segnalazione frenata di emergenza. La sella è posta a 820 mm da terra per consentire di poggiare stabilmente i piedi a terra.
    Il motore sviluppa una potenza massima di 102 CV e una coppia massima di 104 Nm, con una messa a punto specifica di aspirazione e scarico che rende fluide accelerazioni e riprese.
    Le prestazioni non vanno però a scapito dell'efficienza dei consumi, pari a 20 km/l nel ciclo medio, per un'autonomia di 400 km grazie al serbatoio da 20 litri. Se Honda ha venduto oltre 200 mila moto dotate di cambio a doppia frizione DCT, non poteva mancare una versione DCT anche per la nuova NT1100. 

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Frank Miller, più donne in mondo fumetti? Brave, era ora

A Festa Roma, Patttinson/Batman? Spero sia un bellissimo film

Lifestyle People
Chiudi Rome International Film Festival (ANSA) Rome International Film Festival

Innovatore, anche per supereroi simbolo come Batman e Superman, artista puro, storyteller, diretto e attuale, regista e mentore di giovani talenti. E' Frank Miller, diventato un'icona del fumetto mondiale, lavorando su personaggi Marvel e Dc ma anche come creatore, fra le altre, di storie come Sin City e 300 diventate poi film campioni d'incasso. Il suo ritorno nella capitale (sarà poi ospite a Lucca Comics) è sia per il documentario che gli ha dedicato la produttrice di molti suoi progetti, qui all' esordio da regista, Silenn Thomas, 'Frank Miller, American genius', sia per un 'incontro con il pubblico'.
    In conferenza stampa non manca una domanda sul nuovo Batman cinematografico (è da poco uscito il trailer) diretto da Matt Reeves, con Robert Pattinson protagonista: "Da quello che ho visto nel trailer, ha una bella batmobile, sembra un Batman come si deve si deve, e c'è un'attrice convincente per Catwoman.    Aspetto di andare al cinema sperando sia un bellissimo film". Nella sua rilettura per la DC Comics di Batman (a fine anni '80) che ha prodotto capitoli capolavoro, come Il ritorno del cavaliere Oscuro, Miller aveva raccontato un uomo pipistrello ultracinquantenne. "Come eventuale interprete cinematografico di quelle storie allora avevo pensato a Clint Eastwood, oggi mi divertirei a seguire una giornata di provini con attori non conosciuti".
    In 'American genius' realizzato anche on the road, seguendo l'autore nei vari Comic-con e festival dove viene invitato e celebrato in giro per il mondo, Miller si racconta senza riserve, tra processo di creazione, idee, successi, crisi, battaglie personali (come quella con l'alcool) e rinascite.
    Oltre ad amici e colleghi (Stan Lee compreso, in immagini girate pochi mesi prima della sua morte nel 2018) nel documentario appaiono anche tante nuove star del fumetto di oggi. Cosa pensa della presenza sempre maggiore di donne (come autrici e personaggi, ndr) nei comics? "Brave, è bene che sia così - risponde - la mia parte l'ho fatta ed è bello che altri lo facciano. Nei fumetti ora si hanno molti più personaggi femminili in primo piano, e anche nei comic-con, partecipano molte più donne rispetto al passato. C'è voluto tempo, ma le cose stanno cambiando".
    Nel documentario, Miller, classe 1955, sottolinea come i fumetti siano sempre stati salvati dai fans: "E' un mondo che ha rischiato di morire varie volte, come negli anni '50, per colpa della censura, quando addirittura c'era chi li bruciava pubblicamente, o negli anni '60 quando si pensava non rendessero più. Ma sono sempre rinati, grazie agli appassionati,". I comics "hanno una storia molto improbabile e strana, è difficile schiacciarci".
    Nelle tante strade della sua carriera c'è stata anche quella di regista, insieme a Robert Rodriguez per i due capitoli di Sin City (su cui c'è anche il progetto di una serie) e da solo per The Spirit. "Sono ancora molto interessato alla regia - sottolinea -.Il cinema è la Ferrari dei mezzi d'espressione".
    Quando un giornalista greco gli racconta che alcune immagini della sua graphic novel 300 (sulla guerra delle Termopili) sono state trasformate in tatuaggi nel suo Paese da gruppi neonazisti, Miller risponde netto: "Non ho responsabilità su questo, io scrivo le mie storie e se qualche idiota vuole interpretarle male è un problema suo". 

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Nuovo Opel Movano, aperti gli ordini

Il van di taglia maxi viene proposto anche in versione elettrica

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Chiudi Opel Movano 2022 (ANSA) Opel Movano 2022

Dopo Combo e Vivaro, la famiglia di veicoli commerciali leggeri di Opel sia allarga con il nuovo Movano, il van di taglia maxi. Le ordinazioni sono già aperte con prezzi a partire da 25.520 euro.

Il nuovo Opel Movano viene proposto con un'ampia gamma di versioni e volumi di carico. È disponibile in quattro lunghezze (L1: 4.963 millimetri; L2: 5.413 mm; L3: 5.998 mm; L4: 6.363 mm) e tre altezze (H1: 2.254 mm; H2: 2.522 mm; H3: 2.760 mm), con una capacità di carico massima che va dagli 8 ai 17 metri cubi. Le portiere della versione H3 hanno un'altezza di 2,03 metri, la migliore della categoria. Sono studiate per agevolare le operazioni di carico, insieme alle portiere posteriori apribili a 180 gradi (opzionale l'apertura a 270 gradi). La gamma delle masse complessive tra le più ampie della categoria e va da 2,8 a 4,0 tonnellate, mentre la portata massima tocca le 1,8 tonnellate. Grazie a una lunghezza che va da 2.670 a 4.070 mm, una soglia di carico di soli 503 millimetri, una larghezza di 1422 mm tra i passaruota e di 1870 mm tra le pareti, il vano di carico del nuovo grande van Opel rappresenta un punto di riferimento nel settore. La cabina standard è dotata di una fila di tre sedili, mentre la seconda fila della versione doppia cabina consente di trasportare altri quattro passeggeri.
    Per soddisfare ogni tipo di esigenza, nuovo Opel Movano è disponibile anche in versione telaio cabina singola e doppia.
    Successivamente, il nuovo van Opel sarà disponibile anche in altre configurazioni e allestimenti, come i cassoni ribaltabili, i cassoni fissi, oltre alla variante camper. In Italia, Opel offrirà inizialmente nuovo Movano in versione van con quattro capacità di carico (2,8 t, 3,0 t, 3,3 t, 3,5 t e 3,5 t heavy), altrettante lunghezze (L1-L4) tre altezze (H1-H3), e due allestimenti, Base ed Edition. Opel Movano L1H1 da 2,8 t è disponibile a partire da 25.520 Euro. Monta un motore diesel da 120 CV. Il Movano con massa complessiva estesa da 3,5 t e motore da 140 CV parte invece da 29.420 Euro. Al top dell'offerta c'è l'Opel Movano L4 con massa complessiva da 4,0 t e motore da 165 CV, proposto al prezzo di partenza di 40.320 euro.
    A breve la gamma sarà allagata con la versione 100% elettrica, siglata Movano-e, equipaggiata con motore da 90 kW (122 CV) e 260 Nm di coppia. La velocità massima è limitata elettronicamente a 110 km/h. In base alla versione, i clienti possono scegliere tra batterie agli ioni di litio da 37 a 70 kWh per autonomie che possono arrivare rispettivamente a 116 o 247 chilometri nel ciclo misto WLTP1. I prezzi di Movano-e verranno comunicati a ridosso della commercializzazione. 
   

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Nissan Townstar, capostipite di nuova generazione di LCV

Motore benzina o 100% elettrico, van o passeggeri. Niente diesel

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Nissan imprime una accelerazione al comparto dei veicoli commerciali leggeri e polifunzionali di nuova generazione con Townstar, presentato oggi a Roma in anteprima mondiale. E che sia una 'prima' a tutti gli effetti lo testimonia anche che è il primo veicolo europeo della Casa giapponese a sfoggiare il nuovo logo sulla calandra: più essenziale, quasi stilizzato. La nuova generazione di veicoli commerciali leggeri Nissan è composta anche da Interstar, che prende il posto di NV400, e di Primastar, che sostituisce NV300.
    Punto di forza di Townstar è la versatilità: sarà prodotto nella versione van e combi, in due lunghezze e con motore 1.3 benzina o 100% elettrico. La scelta epocale è di non proporre nessun diesel. A chi storce il naso per l'assenza del diesel, l'AD di Nissan Italia, Marco Toro, ricorda anche l'installazione della wallbox gratuita per gli acquirenti dell'elettrico e il costo di manutenzione inferiore del 40% 'Con questo solo veicolo soddisfiamo un segmento che prima coprivamo con due: NV250 ed e-NV200' dice Toro. 'Siamo convinti che con i suoi 285 km di autonomia in elettrico, ricaricabili fino all'80% in 40 minuti - afferma ancora l'AD di Nissan - Townstar possa essere il veicolo adatto alle aziende che percorrono una parte ampia dei percorsi quotidiani nelle città e dintorni. Il tempo necessario per un pieno di energia è inferiore del 43% rispetto al precedente modello elettrico - sottolinea - e può coincidere con una sosta per lo scarico merci o per un pasto'.
 

   L'obiettivo del Gruppo nipponico per le auto, da tempo dichiarato, è di arrivare al 75% di veicoli elettrificati entro il 2023 e del 100% entro il 2030. Su questa scia, si è mosso anche per il comparto commerciale leggero: il Townstar sarà prodotto con motore 1.3 benzina da 130 CV e 240 Nm di coppia, conforme allo standard di emissione Euro 6d-Full, o con propulsore 100% elettrico con batteria da 44 kWh e 245 Nm di coppia. Costruite, entrambe sulla piattaforma CMF-CD dell'Alleanza a Maubeuge, in Francia, condivisa anche con Kangoo. Interstar e Primastar sono realizzati rispettivamente a Batilly e a Saundouville, sempre in Francia. Accelerazione, dunque, sull'alleanza con la Casa della losanga e con Mitsubishi, con l'obiettivo di costruire il 50% di veicoli su piattaforme comuni.
    Deciso cambio di passo anche dal punto di vista della tecnologia, con 23 nuovi sistemi a disposizione per sicurezza, aiuti alla guida, ausili per il parcheggio, connettività e sistemi per la stabilità anche su manto stradale sconnesso.
    Rimane la garanzia Nissan di 5 anni o 160mila km. Della 'rivoluzione' fa parte anche la professionalità della rete: tutti i concessionari venderanno anche veicoli commerciali, ma ci saranno alcuni 'Business center' specificamente dedicati al comparto commerciale.
    Dal punto di vista estetico, la nuova 'firma Nissan' è particolarmente evidente sul frontale, nei gruppi ottici e sulla griglia. Maggiori le dimensioni rispetto a NV250 ed e-NV200. Gli interni lasciano l'essenzialità tipica dei veicoli commerciali per diventare di tipo automobilistico, anche sui van, con sedili ergonomici e comodità solitamente dedicate alle berline. Due schermi: uno da 10 pollici lato comandi, uno al centro da 7 o 8 pollici centrale (a seconda che il motore sia termico o elettrico). La più ampia della sua categoria la portiera posteriore. Il vano di carico della versione a passo corto è di 3,9 metri cubi, con paratia girevole, che arriva a 4,9 nella versione a passo lungo.
    L'ambizione è di vendere tremila Townstar entro il 2023, mille solo quest'anno. I prezzi non sono ancora stati resi noti ma, assicura Toro, saranno in linea con gli omologhi veicoli della concorrenza. 

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Prada a Shangai, tra sogno, arte e poesia

Il mondo di Berg e Djurberg, dall'11/11 al 9/1/2022

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 "A Moon Wrapped in Brown Paper", il cui titolo è un omaggio alla poesia Valentine della scrittrice inglese Carol Ann Duffy, è una mostra di Nathalie Djurberg e Hans Berg, realizzata da Prada a Shangai con il supporto di Fondazione Prada.
    A cura di Yang Beichen, la mostra, in programma dall'11 novembre al 9 gennaio 2022, riunisce una selezione di sculture e video, realizzati tra il 2000 e il 2019. Un tappeto organico che collega le stanze del piano terra di Prada Rong Zhai - residenza storica del 1918 restaurata da Prada e riaperta nell'ottobre 2017 - e un labirinto stratificato, appositamente creati da Djurberg e Berg, conducono i visitatori in un universo onirico, in una dimensione che unisce arte, poesia e sogno.
    Nathalie Djurberg e Hans Berg lavorano a stretto contatto come duo artistico dal 2004. Attraverso video, animazioni, installazioni e opere scultoree, i due artisti creano narrazioni sospese tra il grottesco e il drammatico, evocando fiabe come I Tre porcellini o Hansen e Gretel e scenari carichi di tensione emotiva. Djurberg ha sviluppato uno stile cinematografico che fa uso di animazioni in argilla. Mentre Berg ha composto brani musicali immaginifici e ipnotici per i video e le installazioni.
    La loro pratica sonda le profondità dei desideri umani e degli istinti animali mettendo in scena miti, leggende e visioni singolari. 
   

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Miele: industria lancia allarme su rischio rincari allo scaffale

Il settore è stato duramente colpito da anomalie climatiche

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Sale la preoccupazione dell'industria italiana del miele per il rincaro delle materie prime legate alla filiera con possibili aumenti allo scaffale. Gli imprenditori di settore hanno infatti lanciato un allarme segnalando che la produzione italiana di miele negli ultimi tre anni è stata pesantemente colpita dalle anomalie climatiche, con forti penalizzazioni sui raccolti dei mieli più apprezzati dal consumatore nazionale, in primis acacia e arancio, ma anche per il classico millefiori mettendo in grave difficoltà gli approvvigionamenti aziendali.

I dati confermano - informa una nota - la criticità: nel 2021, su rilevazioni dell'Osservatorio Nazionale Miele, per il miele d'acacia la produzione media è pari a circa 2,64 kg ad alveare, contro una produzione italiana media gli ultimi 5 anni di quasi 20 kg, per un mancato ricavo di 144 euro ad alveare. Analoga situazione è per il miele di agrumi la cui produzione media quest'anno è stata di appena 3,75 kg ad alveare contro una produzione che mediamente, dal 2015 al 2020, è stata di 22,31 kg, per un mancato ricavo ad alveare di oltre 100 euro. Non va meglio per la situazione legata al miele proveniente dall'estero.

"Ai forti incrementi subiti dai prezzi dell'energia e dei trasporti, necessari per importare il miele via terra e via mare, si devono - sostengono gli addetti ai lavori - aggiungere quelli importanti che hanno interessato la materia prima, sia nazionale che estera. "Si tratta - afferma Raffaele Terruzzi, presidente del Gruppo Miele e altri Prodotti dell'Alveare di Unione Italiana Food - di una situazione molto difficile per il settore che non ha eguali. L'industria non riesce più a sostenere da sola gli esorbitanti incrementi dei costi e il peso delle avversità che colpiscono il comparto. Così rischiamo il collasso del settore". 

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Draghi, difficile rinunciare al gas immediatamente

'Ma il punto di arrivo restano le rinnovabili'

Ambiente & Energia Energia
Chiudi Il Presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione dei lavori del Consiglio Ue (ANSA) Il Presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione dei lavori del Consiglio Ue

"Nel lungo periodo è sulla strategia delle rinnovabili che bisogna puntare. Ma se i prezzi del gas salgono, si pone un problema anche di finanziare questo percorso. Ed è difficile rinunciare al gas immediatamente per molti Paesi". Lo dice il premier Mario Draghi da Bruxelles in conferenza stampa. "Il punto di arrivo è chiaro che non può che essere le rinnovabili", aggiunge Draghi spiegando che  sull'energia "siamo stati espliciti con la necessità di preparare subito uno stoccaggio integrato con le scorte strategiche. Dobbiamo proteggere tutti i Paesi dell'Ue in egual misura". Il caro prezzi dell'energia, ha detto Draghi, "mostra la necessità di avere una strategia che punta all'autonomia strategica dell'Unione ed è su questo che la Commissione comincerà a lavorare". 

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Filiera Italia, maratona web per il Made in Italy nel mondo

A Tuttofood con Agenzia Ice. Per raddoppiare export in 10 anni

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È in corso l'evento digitale "Change - Maratona dell'agroalimentare italiano nel mondo post pandemia", un vero e proprio viaggio nel mondo tra i mercati più importanti per il made in Italy, con più di 60 ospiti da imprenditori, a produttori, giovani agricoltori, esportatori ed opinion leader. Ad organizzarlo è Filiera Italia insieme ad Agenzia Ice con un obiettivo ben preciso: portare a 100 miliardi di euro le esportazioni agroalimentari made in Italy entro i prossimi 10 anni.

"Si tratta di raddoppiare le vendite del Made in Italy all'estero rispetto al record di oggi - ha detto il consigliere delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia - un traguardo alla nostra portata se riusciamo a fare sistema. Quello che dovremo raccontare - ha aggiunto - non sarà più solo la qualità dei nostri prodotti i nostri marchi, ma sempre più la filiera autentica che c'è dietro". La maratona è iniziata da Oriente con il Giappone, passando per l'Europa e terminerà nel pomeriggio con gli Stati Uniti d'America. 

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Bridgestone, entro 2024 pneumatici EV saranno il 20%

Cifra prevista Bridgestone EMIA per auto. Triplicata da 2019

Motori Componenti & Tech
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Bridgestone EMIA celebra l’European Mobilità Week 2021 raccontando la sua trasformazione per sostenere l'utilizzo dei veicoli elettrici. In qualità di principale partner e fornitore di pneumatici sia per le new entry nel settore della mobilità elettrica, sia per i principali produttori mondiali di veicoli elettrici, Bridgestone sta infatti sviluppando un numero sempre più crescente di pneumatici progettati specificamente per i veicoli elettrici. I pneumatici EV rappresentano attualmente l'11% del totale dei prodotti di primo equipaggiamento (OE) di Bridgestone EMIA per le autovetture, in aumento rispetto al 4% del 2019. Questa cifra dovrebbe superare il 20% nel 2024.

Già nel 2021, il 50% dei 10 principali produttori di veicoli elettrici a livello globale ha scelto Bridgestone per i propri modelli e, sempre il 50% dei 10 veicoli elettrici più venduti in Europa, monta pneumatici Bridgestone su misura come primo equipaggiamento. Bridgestone EMIA attualmente impegna oltre il 30% delle proprie risorse di sviluppo di pneumatici per i veicoli elettrici. La casa produttrice sta anche sperimentando pneumatici premium e tecnologie di sviluppo del prodotto in collaborazione con i principali produttori di veicoli elettrici, con progettati su misura per i veicoli elettrici e per le loro specifiche esigenze, come la necessità di una bassa resistenza al rotolamento per risparmiare sulla durata della batteria e affrontare i timori legati alla sua autonomia.

Per evidenziare ulteriormente la sua dedizione al futuro della mobilità elettrica, Bridgestone Emia sta introducendo quest'anno la marcatura EV sui suoi pneumatici. "Nel nostro percorso per contribuire a creare un futuro della mobilità sostenibile - ha commentato Emilio Tiberio, COO e CTO di Bridgestone Emia - Bridgestone Emia si sta evolvendo per poter sostenere l'utilizzo dei veicoli elettrici. Attraverso un approccio completamente integrato, stiamo investendo per rendere la mobilità elettrica più efficiente e accessibile ad automobilisti e flotte. Questo ci rende pionieri nella produzione di pneumatici premium e tecnologie per i veicoli elettrici, soluzioni dedicate alle flotte e alla mobilità".

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Nuovo Ford Ranger: test estremi per un pick-up globale

La prossima generazione sarà totalmente rinnovata

Motori Prove e Novità
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A distanza di due anni dall'ultimo restyling, la casa dell'Ovale Blu lavora sodo sulla prossima generazione del Ford Ranger. Costruito ex novo per essere il Ranger più resistente, intelligente, versatile ed efficiente di sempre, il pick-up è stato sottoposto a un numero di test fisici e virtuali mai visto prima per venire incontro alle esigenze del mercato globale. Il nuovo Pick-Up sarà infatti commercializzato in ben 180 mercati. "Guadagnarsi lo status di 'Built Ford Tough' non è qualcosa di così semplice", ha affermato John Willems, Ford Ranger Chief Program Engineer.
    "Ogni elemento della nuova generazione del Ranger è stato testato secondo gli stessi parametri che utilizziamo per ogni veicolo Ford". Il Ford Ranger di nuova generazione è stato messo alla prova su alcuni dei terreni più difficili del mondo, per garantire non solo di essere adatto e pronto per i clienti, ma anche che sia capace di soddisfare i rigorosi standard globali di qualità, affidabilità e resistenza di Ford.
    "È importante che i nostri clienti possano fidarsi di Ranger per avere la garanzia, negli anni, di un compagno sicuro", ha affermato Willems. "Quindi, abbiamo fatto di tutto per sottoporre il Ranger di nuova generazione a test estremi, stressandolo molto più di quanto farebbe un normale proprietario, per assicurarci che sia pronto ad affrontare tutto ciò che la vita gli riserverà".
    "Che si tratti di affrontare sentieri fangosi" ha continuato Willems, "oppure le avversità del clima tropicale estremo, o ancora attraversare passi alpini con rimorchio al seguito o resistere a temperature superiori a 50 gradi, il Ranger deve poter fare tutto".
    Finora, i test sul Ranger di nuova generazione hanno coperto circa 10.000 km di guida nel deserto, l'equivalente di 1.250.000 km di guida fatta dai clienti e l'equivalente di 625.000 km di test di durata in fuoristrada alla massima capacità di carico. I test proseguono in tutto il mondo. Prima dei test su strada, i prototipi del Ranger di nuova generazione sono stati sottoposti a migliaia di ore di simulazioni al computer, oltre molte ore di simulazioni svolte in laboratorio.
    "Le simulazioni al computer ci hanno aiutato a accelerare la progettazione, mentre i test di laboratorio a perfezionare e testare componenti specifici. Non c'è nulla, comunque, che possa sostituire i test nel mondo reale per vedere davvero come il Ranger possa resistere ad anni di utilizzo da parte dei clienti", ha spiegato Willems. Alcuni di questi test sono ritenuti troppo rigorosi per poter essere sopportati dagli esseri umani, quindi, le simulazioni al computer e la robotica vengono utilizzate per i casi estremi, nei quali, ad esempio, le sospensioni del pick-up e l'intero telaio sono esposti a cicli molto duri che si ripetono 24 ore su 24 per 7 giorni a settimana.

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Auto: Acea, sempre più elettriche, continua crollo diesel

Svezia Paese più green davanti a Paesi Bassi,

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Il diesel continua il suo crollo di fronte all'elettrificazione del mercato automobilistico europeo: nel terzo trimestre sono state vendute più auto ibride che diesel. Lo rende noto l'Acea, l'associazione dei costruttori.
    Gli ibridi non plug-in sono al secondo posto con il 20,7% della quota di mercato, dietro alla benzina (39,5%) ma davanti al diesel (17,6%), che perde 10 punti in un anno. Questa crescita arriva in particolare dai paesi dell'Europa centrale, dove le vendite ibride sono aumentate del 69,3% tra luglio e settembre.
    Sette anni dopo l'esplosione del Dieselgate, le vendite di diesel si sono dimezzate anno su anno, con 381.473 veicoli venduti nel terzo trimestre. Grazie ai forti incentivi, gli ibridi plug-in e gli elettrici hanno quasi raddoppiato la loro presenza, con il 9,8 e il 9,1% del mercato. La Svezia è il paese più elettrico dell'Unione con una percentuale del 25% delle sue nuove auto, davanti ai Paesi Bassi e al 18,8%. Vicino all'Ue, la Norvegia è il paese più elettrico al mondo con quasi il 72% dei veicoli elettrici.

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AC Cobra Serie 1, pronta inedita versione elettrica 305 Cv

Arriva a pochi mesi da AC Ace RS che celebra 'fine era petrolio'

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Chiudi AC Cobra Serie 1, pronta inedita versione elettrica 305 Cv (ANSA) AC Cobra Serie 1, pronta inedita versione elettrica 305 Cv

Dopo aver fatto salire l'adrenalina agli impallinati con la AC Ace RS benzina 4 cilindri 2,3 litri che sviluppa 350 Cv, un modello che vuole 'rendere omaggio alla fine dell'era del petrolio', la britannica AC Cars che detiene i diritti per l'iconico modello AC Cobra lancia ora la sua prima sportiva elettrica, denominata AC Cobra Serie 1.

Per due giorni, nello storico impianto di Brooklands, i migliori clienti del brand e i potenziali acquirenti di questa inedita versione a batteria hanno potuto ammirare e perfino provare (ma sedendo al posto del passeggero) la prima Cobra silenziosa, più che ad emissioni zero. Un insulto o un doveroso tributo alla politica 'elettrica' del Governo britannico?

Una risposta potrà arrivare tra parecchio tempo, perché per valutare la reale risposta in quella che è una piccola nicchia di mercato sarà necessario 'scremare' dalla lista degli ordini i nomi di coloro che comprerebbero una qualsiasi nuova versione della Cobra, pur di allargare la loro collezione.

AC Cars Ltd ha comunque messo in campo tutte le sue migliori risorse per accontentare gli amanti della guida in sovrasterzo di potenza. La AC Cobra Serie 1 dispone di una batteria da 56 kWh collocata nel lungo cofano interiore e di un motore elettrico che eroga 305 Cv e un coppia massima di 250 Nm che può salire fino a un picco di 500, più che sufficiente quindi a far derapare il retroteno facendo fumare le gomme, nel rispetto della migliore tradizione Cobra. Al momento sono stato prodotti due esemplari - uno blu metallizzato e uno bianco crema - entrambi in vendita a 138mila sterline, il corrispettivo di 164mila euro.

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Auto: S&P taglia le stime su vendite 2021/22, mancano i chip

Da 83-85 a 80 milioni di auto quest'anno e da 87 a 84 nel 2022

Motori Industria
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S&P Global taglia le stime sulla vendita di auto nel 2021 e nel 2022 a causa della carenza di semiconduttori. "La crescente carenza di microchip rallenterà la ripresa post-Covid delle vendite di veicoli leggeri nei prossimi due anni", afferma S&P che vede le immatricolazioni nel 2021 aumentare del 2-4% a fronte dell'8-10% atteso in precedenza.
    Tradotto in numeri quest'anno dovrebbe chiudersi con poco meno di 80 milioni di veicoli venduti, a fronte degli 83-85 milioni attesi in precedenza, mentre per il 2022 la stima è stata rivisto al ribasso da 87 a 84 milioni.
    "Ciononostante - si legge nel report - riteniamo che le restrizioni negli approvvigionamenti si risolvano gradualmente portando a una ripresa delle vendite a 90 milioni di veicoli entro la fine del 2023".
    S&P non si attende che le interruzioni alla supply chain abbiano impatti sui rating delle case automobilistiche, che si stanno avvantaggiando dell'aumento dei prezzi. Tuttavia "una crisi più prolungata, con importanti ammanchi di produzione oltre l'orizzonte del 2022" potrebbe avere effetti negativi sul merito di credito.

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Social network, crescono i post a tema food (+57,4%)

Il 54% italiani segue influencer per consigli culinari

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Crescono i post a tema food nei social network, nell'ultimo anno l'incremento è del + 57,4%, raggiungendo un totale di 1,59 milioni di contenuti nell'ultimo anno. I contenuti generati negli ultimi 12 mesi nel settore beverage hanno raggiunto invece quota 311 mila con un incremento del +36% rispetto all'anno precedente. In particolare, il 56% dei contenuti hanno come focus il vino, tematica in forte crescita con un incremento del +29,10% nell'ultimo anno. La tendenza emerge da una ricerca condotta da Buzzoole, martech company specializzata in tecnologie e servizi per l'Influencer Marketing.

L'analisi si è basata su un database di oltre 2 milioni di profili e 250 milioni di contenuti monitorati a livello globale dalla piattaforma Buzzoole Discovery su cinque canali social differenti (Instagram, Facebook, Youtube, Twitter e TikTok) nell'arco temporale del 2020. L'incremento- spiegano gli analisti- è determinato "molto probabilmente dal lockdown che ha spinto gli utenti a dedicare più tempo alla cucina con il 54% degli italiani che segue i food influencer perché danno consigli culinari". Con il report viene registrato in particolare che i food influencer hanno un'audience per il 66,70% femminile e principalmente giovane, con un'età compresa tra i 18 e i 34 anni (56,53%). Il canale maggiormente utilizzato per condividere contenuti è Instagram con il 75,64%, seguito da Facebook e Twitter; TikTok invece si trova in coda ma sempre più in crescita tanto da aver toccato gli 11.800 post solo nell'ultimo anno. La maggior parte dei creator italiani in ambito food sono donne (+60,57%) mentre gli uomini rappresentano circa un quarto del totale (39,43%). I wine influencer in Italia rappresentano il 68% del totale dei creator che trattano di beverage. Gli influencer italiani che parlano di drink sono principalmente uomini (56% del totale), mentre le donne rappresentano oltre il 40%.

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Parisi, contro fuga cervelli servono finanziamenti costanti

Scienza fondamentalissima per tutto ciò che facciamo e per combattere il climate change

Scienza & Tecnica Ricerca & Istituzioni
Chiudi il premio Nobel Giorgio Parisi (ANSA) il premio Nobel Giorgio Parisi

"L'Italia non è accogliente in generale per i giovani e non è accogliente per i ricercatori. Se non ci sono posti per ricercatori, è chiaro che questi vanno all'estero, dovremmo dunque puntare a far diventare l'Italia accogliente. Servono posti per accoglierli, impieghi a tempo indeterminato in numero congruo perché non si può innaffiare un campo soltanto una volta al mese". Dunque, servono "un aumento e una costanza di finanziamenti perché l'Italia oggi è fanalino di coda. Un paese come la Corea Sud, che ci sconfisse al calcio, spende in ricerca e sviluppo due volte quanto spende l'Italia". Così il premio Nobel Giorgio Parisi intervenendo, in conferenza stampa, all'Istituto di fisica teorica Abdus Salam di Trieste.

Secondo Parisi "la scienza è fondamentalissima per tutto quel che facciamo e per combattere il 'climate change' evitando che ci sia un consumo ottocentesco. Il problema è capire come funziona la scienza, come si forma il consenso tra gli scienziati, nessuno lo insegna nelle scuole quindi secondo me dovrebbe essere riformato l'insegnamento delle scienze. I bambini dell'asilo dovrebbe fare esperimenti così che da soli imparino direttamente dall'esperienza". "La maggior parte delle persone - prose Parisi - non capisce che transistor, telefonini, lavatrici di oggi sono stati fatti sulla base della meccanica quantistica. Senza questa non esisterebbero" questi oggetti. 

 

Pnrr, raggiungere tra 5 anni budget francese di oggi

 "La scelta dei temi del Pnrr è cosa complessa" e per quanto riguarda la scienza, ci "si sta cominciando a muovere con una consultazione della comunità". Dobbiamo "ricordarci che il Pnrr dura 5 anni, quindi dobbiamo pensare anche a come usciremo dopo il Pnrr, tra 5 anni. Spero che il budget annuale aumenti di un miliardo all'anno fino a raggiungere i 5 miliardi, vale a dire almeno l'attuale budget che la Francia destina alla ricerca, poiché tra cinque anni i fondi della Francia saranno molti di più".

 

Sensibilizzare nelle scuole contro il Climate change

Secondo Parisi "bisogna cambiare le coscienze collettive" ma, dice, "è complicato". "La scienza - afferma - può tentare di comunicare con il pubblico ma bisogna fare molto nelle scuole. Come Accademia dei Lincei abbiamo cominciato un programma che prevede lezioni per il clima, le hanno seguite studenti a Genova e poi sono state registrate e seguite da tanti studenti in tutta Italia. Facciamo anche corsi per insegnanti sul clima. Il punto è inserire il cambiamento climatico nelle scuole; tutto ritorna nella formazione dei giovani, perché saranno i più colpiti". "L'Onu deve prendere misure e devono essere efficaci e fondamentale è anche affrontare il problema politico dei costi. Questi - spiega Parisi - vanno divisi in maniera equa e solidale: maggiori per quelli Paesi che consumato di più finora e divisi nella società, non si può pensare che il grosso dei costi sia a carico dei meno abbienti, altrimenti si rischia il rigetto da parte della società. Bisogna che i costi siano distribuiti in maniera equa e solidale", conclude.

 

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GM presenta incredibile V8 aspirato 10,35 litri da 1.004 Cv

Motore benzina di Chevrolet Performance per elaborazione auto

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Chiudi GM presenta incredibile V8 aspirato 10,35 litri da 1.004 Cv (ANSA) GM presenta incredibile V8 aspirato 10,35 litri da 1.004 Cv

Pesantemente impegnata sul fronte dei modelli 100% elettrici, General Motors non rinuncia però a investire (e stupire) nell'ambito degli ultra tradizionali motori V8 benzina 'big block' che sono l'oggetto della passione di tanti americani ed anche un importante business aziendale.

Ultima novità in questo ambito il propulsore aspirato di Chevrolet Performance V8 ZZ632/1000 di 10,35 litri di cilindrata, il più grande e potente nella storia del marchio capace di produrre 1.004 Cv di potenza e 876 Nm di coppia.

"Questo è il motore 'crate' (cioè consegnato in cassa di legno per i costruttori di auto da corsa) più grande e più cattivo che abbiamo mai realizzato - ha affermato Russ O'Blenes, direttore GM performance and racing propulsion team - e si colloca al vertice della nostra impareggiabile gamma di motori per costruttori come il re delle prestazioni. Offre una potenza incredibile e lo fa senza sovralimentazione”.

Questo incredibile propulsore, che sarà in mostra al SEMA Show 2021 a Las Vegas dal 2 al 5 novembre, raggiunge la potenza di picco a 6.600 giri con una rotazione massima consigliata - la celebre 'linea rossa 7000' che ha ispirato anche il titolo di un celebre film degli Anni '60 - proprio a 7.000 giri. E' caratterizzato da una perfetta simmetria dei condotti di aspirazione, tutti uguali e con stesso volume, che si ritrova anche nel collettore di scarico, una soluzione già adottata nell'iconico small block V8 Gen III LS1 di Chevy che debuttò nella Chevrolet Corvette del 1997.

I concessionari Chevrolet Performance inizieranno le consegne del 'crate' ZZ632/1000 all'inizio del 2022, ma intanto - proprio per essere esposta al SEMA Show tra 15 giorni, lo specialista Hoonigan in collaborazione con GM sta completando il Concept ’88 Camaro ZZ632 basato su una Camaro Sport due porte che avrà sotto al cofano proprio una versione di pre-serie del super potente V8 ZZ632/1000.

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Nissan: riduce produzione del 30%, causa carenza chip

Tagli effettuati tra ottobre e novembre, dopo Toyota e Honda

Motori Industria
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La carenza dei semiconduttori continua a pesare sull'intero settore automotive, e in particolare tra i costruttori giapponesi. La Nissan è costretta a ridurre le stime sulla produzione globale di circa il 30% tra ottobre e novembre, una decisione già notificata ai fornitori, riferiscono i media nipponici. Le nuove previsioni parlano di 263.000 autoveicoli per il mese in corso, e di 320.000 per quello successivo. L'insufficienza dei chip riguarda anche la Toyota, prima casa auto mondiale, che ha di recente annunciato un taglio compreso tra 100mila e 150mila unità in novembre, mentre Honda ha comunicato ieri che l'output nazionale vedrà una riduzione del 10% a partire dal prossimo mese.

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Green pass: Federfarma, minacce quando si eseguono tamponi

Cicconetti, con 15 euro ad esame ci stiamo stretti

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Coda davanti a una farmacia di Torino (ANSA) Coda davanti a una farmacia di Torino

"C'è una minoranza di persone che quando viene a fare il tampone protesta e minaccia". Così Andrea Cicconetti, segretario Federfarma Roma e consigliere Federfarma Lazio, ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta", su Radio Cusano Campus che sottolinea poi che con gli attuali 15 euro a tampone "ci stiamo stretti perché i costi di gestione e di smaltimento e il tempo che impieghiamo nell'inserimento del dato sono notevoli. Il commissario Figliuolo ci ha chiesto anche di fare un'opera di persuasione su cui non si vuole vaccinare. Non è facile. Ci chiedono l'impossibile e ci stiamo impegnando al massimo". 

Cicconetti ha poi espresso "solidarietà" al presidente nazionale di Federfarma Marco Cossolo per le minacce di morte ricevute. "Purtroppo - ha dichiarato - in questo clima capita anche questo. La maggior parte della gente fa il tampone senza problemi ma c'è sempre quell'1% di personaggi un po' violenti. Questa gente poi spopola sui social". Infine sul profilo di chi fa il tampone, l'80% è gente non vaccinata, poi ci sono anche persone vaccinate da poco ancora senza green pass e infine ci sono persone che fanno tamponi per controlli di routine
   

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Falsi titoli per l'assunzione a scuola, 101 denunciati

Scoperti da Gdf Treviso, diplomi 'sfornati' da istituti campani

Legalità & Scuola Dalle scuole
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(ANSA) - TREVISO, 22 OTT - La Guardia di Finanza di Treviso ha denunciato 101 persone che erano state assunte nelle scuole della provincia presentando titoli culturali e di servizio risultati falsi. Le assunzioni, a tempo determinato, erano state fatte tra il 2018 al 2020 e riguardavano personale scolastico Ata (amministrativo, tecnico, ausiliario). Il danno stimato all'erario ammonta a due milioni di euro.
    Le assunzioni erano state effettuate in base alla posizione ricoperta dai candidati nella graduatoria correlata al bando personale Ata ai primi posti, in cui si erano sistematicamente posizionati candidati che avevano attestato di aver conseguito diplomi di qualifica professionale con votazione di 100 centesimi, oltre al possesso di specifiche esperienze professionali. Per gran parte di questi la Gdf ha accertato che il diploma era stato conseguito, con il massimo punteggio, in un ristretto numero di istituti scolastici campani, mentre i titoli di servizio erano stati maturati lavorando in improbabili scuole paritarie. In particolare, per 43 indagati, i diplomi sono stati rilasciati da quattro istituti scolastici, delle province di Salerno, Benevento e Avellino, che non erano autorizzati dall'Ufficio Scolastico Regionale allo svolgimento degli esami di qualifica professionale. Istituti, già al centro di inchieste giudiziarie perchè sospettati di essere veri e propri "diplomifici". In altri diversi casi, invece, i diplomi erano del tutto fasulli. (ANSA).
   

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DS7 Crossback E-Tense 4x4, una guida per ogni tipo di strada

Drive Mode derivati dall'esperienza della casa in Formula E

Motori Componenti & Tech
Chiudi DS7 Crossback E-Tense 4x4, una guida per ogni tipo di strada (ANSA) DS7 Crossback E-Tense 4x4, una guida per ogni tipo di strada

Direttamente dalla pista alla strada, per DS che dalla Formula E ha importato su DS7 Crossback E-Tense 4x4 tutta la sua esperienza. Dalla considerazione che i differenti momenti della competizione sportiva vengono affrontati con il supporto di un sofisticato sistema in grado di definire la migliore allocazione della propulsione, seguendo specifici parametri, è partito lo sviluppo dei Drive Mode con i quali modelli come DS 7 Crosback E-Tense 4X4 dimostrano la propria polivalenza.

Grazie alle cinque modalità disponibili, infatti, la versione di DS 7 ha la possibilità di modellare il proprio comportamento stradale, ottimizzandosi per fornire il miglior mix prestazionale, ulteriore sicurezza su fondi insidiosi, oppure le zero emissioni della propulsione esclusivamente elettrica. Non a caso, la modalità Elettrica è quella predefinita, permettendo velocità fino a 135 km/h.
La modalità Sport sfrutta invece i 300 CV di potenza combinata e l'azione del motore endotermico in aggiunta ai due motori elettrici. Le tecnologiche sospensioni DS Active Scan Suspension offrono un ulteriore contributo nella guida più dinamica.

Anche nella modalità Comfort le sospensioni hanno un ruolo fondamentale, permettendo di assorbire le asperità di fondi stradali non perfetti. Con la sigla 4WD, è indicata invece la modalità 4x4, per strade innevate oppure fondi difficili per la presenza di fango o sabbia. Efficace fino a 135 km/h, questa modalità si esprime al meglio a bassa e media velocità, permettendo anche l'attraversamento di guadi. Chiude il cerchio dei differenti scenari, la modalità Hubrid con la quale la gestione dell'energia diventa automatica. In questo caso la vettura gestisce in maniera autonoma la propulsione, con l'obiettivo di ottimizzare il consumo di energia in base a chilometraggio e stile di guida.

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Danimarca, Lambo Huracán corre a 237 km/h: viene confiscata

Pagata 260mila euro poche ore prima, per nuova legge va all'asta

Motori Attualità
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La legge, si sa, va rispettata ma non ammette nemmeno ignoranza. Così la polizia danese ha agito nel pieno diritto multando una Lamborghini Huracán transitata a 237 km/h su un tratto di autostrada dove il limite di velocità era di 130, ma - con grande sorpresa del proprietario (un iraniano residente però in Norvegia) - ha anche applicato una norma in vigore dallo scorso 31 marzo e ha confiscato la supercar che verrà messa all'asta a favore dell'erario danese.

Secondo il quotidiano locale Nordjyske, l'uomo aveva acquistato l'Huracán poche ore prima in Germania per una cifra attorno a 260mila euro e stava tornando a casa in Norvegia. Sfortunatamente, ha scelto di affondare il pedale e sentir ruggire il V10 aspirato dell'auto del Toro nel Paese sbagliato. In base a una nuova legge danese, emanata il 31 marzo, infatti la polizia può confiscare i veicoli dei conducenti 'sconsiderati' e venderli all'asta.

La normativa si applica a tutti i veicoli idonei alla circolazione - siano essi autovetture, furgoni o camion - e indipendentemente dal possesso del veicolo da parte del conducente. Purtroppo tra i comportamenti considerati 'sconsiderati' dalla legge c'è, oltre alla guida in stato di ebbrezza, il superamento sulla normale viabilità dei 200 km/h.

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Kawasaki Ninja, pronte alla 'sfida' del 2022

Rinnovate tra tecnologia e aerodinamica le ZX-10R e ZX-10RR

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In casa Kawasaki le Ninja si rinnovano in vista del 2022. Ninja ZX-10R e ZX-10RR, si ripresentano infatti in scena con un equipaggiamento tecnologico di prim’ordine per la categoria Superbike, a partire dal pacchetto aerodinamico introdotto di recente e pensato appositamente per creare una maggiore deportanza rispetto il modello precedente. Le due Ninja ZX-10 sono due punti di riferimento nella classe 1000 delle supersportive e se la R è orientata alla strada, la RR è pensata esclusivamente per la pista. Sebbene ci siano delle differenze sostanziali tra le due moto, la maggior parte della loro tecnologia è condivisa.

Tra le caratteristiche principali ci sono l'illuminazione a LED completa, il pacchetto aerodinamico che include alette integrate e un cupolino più alto e protettivo. Inoltre, la triangolazione manubrio, oltre alla sella e alle pedane che sono progettate per dare al pilota una posizione di guida ideale. C'è anche il grande display TFT con Bluetooth connesso allo smartphone tramite l'app Rideology Kawasaki, recentemente aggiornata.

Il pacchetto di elettronica presente sulle Ninja prevede la frenata integrata KIBS di serie, quick shifter in innesto e scalata, launch control, cornering management function e una IMU Bosch che offre il traction control sportivo selezionabile su più livelli, regolazione del freno motore e power modes. In più è presente la modalità rider che permette di mischiare TC, power mode e freno motore. Di serie anche il cruise control elettronico e, come accessorio, le manopole riscaldate per i semi-manubri. Entrambe le moto sono caratterizzate dal Kawasaki River Mark e le opzioni di colore per il 2022 saranno Lime Green/Ebony/Pearl Blizzard White per la Ninja ZX-10R e Lime Green racing per la Ninja ZX-10RR.

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Renault: Delbos, crisi microchip durerà fino a metà 2022

'Dalla seconda metà dell'anno speriamo in ripresa'

Motori Industria
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La carenza di microchip dovrebbe "allentarsi nella seconda metà del 2022. Rimane comunque un problema strutturale e qualsiasi aumento della produzione di semiconduttori richiederà da 18 a 24 mesi per avere effetto". Così Clotilde Delbos, vice ceo e direttore finanziario del gruppo Renault nel corso di una conference call sui risultati finanziari del terzo trimestre.
    "Lo squilibrio tra domanda e offerta - aggiunge - durerà fino al 2022. L'offerta rimarrà molto stretta durante la prima metà e speriamo un pò meno alla fine del 2022".   

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Stellantis: Jun (Samsung sdi), acceleriamo strategia elettrico

'Tutto il possibile per soddisfare standard dei nostri clienti'

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"Siamo onorati di dare vita a una joint venture dedicata alla produzione di batterie con Stellantis, azienda che sta accelerando la sua strategia di elettrificazione in quest'era votata all'energia green". Lo afferma Young-hyun Jun, Presidente e ceo di Samsung Sdi circa la collaborazione con Stellantis.
    "Con questa joint venture, faremo tutto il possibile - aggiunge - per soddisfare gli elevati standard dei nostri clienti nel mercato nordamericano dei veicoli elettrici, sfruttando la tecnologia delle batterie, i prodotti di elevata qualità e le misure di sicurezza di Samsung Sdi".

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Dal cacio al mojito al gin marino, le novità di Tuttofood

Fiera apre oggi con tendenze del post-Covid, green e salutismo

Terra & Gusto Fiere & Eventi
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Dal formaggio molisano aromatizzato al Mojito al panettone fatto con cioccolato e 'nduja, il tradizionale salame piccante calabrese. Dal gin a base di acqua di mare della Puglia alla pera crio essiccata dell'Emilia Romagna. Sono alcune delle novità pronte a rivoluzionare le tavole post Covid, mostrate dalla Coldiretti a Tuttofood alla Fiera di Milano a Rho, che vanno incontro alla svolta green e salutista degli italiani.

Viene dal Friuli Venezia Giulia la barretta della salute fatta con l'alga spirulina abbinata a semi di zucca, nocciole e miele. C'è poi la farina ottenuta dalla macinazione dei semi d'uva essiccati da usare in cucina, che consente anche di recuperare dei sottoprodotti vitivinicoli in un'ottica di sostenibilità ed economia circolare. Sa' Pompia è invece l'agrume sardo tra i più rari al mondo base di un raro gin isolano, dal bergamasco arriva uno speciale liquore ottenuto dal latte d'asina, super food perfetto come digestivo 100% naturale.

Una bomba di polifenoli è invece l'agribibita antiage prodotta nel Lazio, bevanda non alcolica a base di estratti di foglie di olivo bio con aggiunta di succo di melograno, limone e zucchero.

Ha il cuore liquido di olio extravergine d'oliva il cioccolatino made in Puglia a forma di oliva verde, mentre la zucca è protagonista delle chips essiccate bio abruzzesi che, reidratate, diventno un ottimo condimento per risotto, pasta o zuppe. Per chi vuole prepararsi le salsicce "personalizzandole" con spezie e odori, arriva dalla Lombardia il kit fai da te con tanto di istruzioni, composto da carne trita di prima scelta, budello, sale e pepe tutto sottovuoto e spago. Nella confezione c'è anche il i patentino' del maiale, con i dati di tracciabilità dell'animale per garantire la massima trasparenza.

Puntano, infine, a rivoluzionare le abitudini della movida il sidro trentino, con antiche varietà di mele recuperate e accostate al luppolo e a essenze innovative o la birra di quinoa 100% italiana e bio.

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Stellantis:Tavares, ben posizionati su elettrico Nord America

'Strategia collaborazione migliora velocità e agilità'

Motori Industria
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"Con i prossimi impianti di batterie che apriranno i battenti a breve, saremo ben posizionati per competere e infine conquistare il mercato nordamericano dei veicoli elettrici". Lo afferma Carlos Tavares, ceo di Stellantis.
    "La nostra strategia di collaborazione - aggiunge - con partner altamente qualificati migliora la velocità e l'agilità, caratteristiche necessarie per progettare e realizzare veicoli sicuri, accessibili e sostenibili, in grado di soddisfare nel dettaglio le esigenze dei clienti. Desidero ringraziare tutti i team che stanno lavorando a questo investimento fondamentale per il nostro futuro collettivo".   

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Stellantis: obiettivo vendite Usa veicoli elettrici oltre 40%

Rispetto al totale entro il 2030

Motori Industria
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Stellantis è a un buon punto nel processo che punta ad assicurare la capacità annuale necessaria per la produzione di batterie per veicoli elettrici. L'obiettivo è di portare le vendite di veicoli elettrificati negli Stati Uniti a oltre il 40% del totale entro il 2030. 

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Renault: nel terzo trimestre ricavi a 9 miliardi (-13,4%)

Vendite globali diminuite del 22,3%

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Il gruppo Renault chiude il terzo trimestre con ricavi pari a 9 miliardi di euro, in calo del 13,4% (-14% a perimetro costante) e conferma l'impatto positivo della "politica commerciale orientata al miglioramento del valore delle vendite".
    Le vendite globali sono diminuite del 22,3% a 599.027 veicoli. Il Gruppo prosegue la sua politica commerciale avviata nel terzo trimestre del 2020, che porta ad un aumento della quota delle sue vendite sui canali più redditizi e un effetto prezzo positivo di quasi 3 punti nel trimestre.
    Nel terzo trimestre, Sandero e Duster sono rispettivamente l'auto e il Suv più venduti. I due modelli sono sul podio dei veicoli più "venduti ai clienti in Europa rispettivamente al primo e terzo posto", spiega in una nota Renault. Il portafoglio ordini del Gruppo in Europa alla fine di settembre 2021 ha raggiunto il record massimo da 15 anni.
    "Le azioni intraprese per abbassare ulteriormente i costi e massimizzare il valore della nostra produzione ci permettono di confermare la nostra guidance per l'anno nonostante i risultati del terzo trimestre e la visibilità ridotta per il quarto trimestre", afferma Clotilde Delbos, direttore finanziario del Gruppo Renault.   

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Renault: stima calo produzione di 500.000 veicoli

Previsione per effetto della crisi dei componenti

Motori Industria
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A causa della mancanza di componenti il Gruppo Renault stima una perdita di produzione vicina ai 500.000 veicoli per l'anno. Nonostante il calo, il gruppo conferma la sua previsione di raggiungere un tasso di margine operativo di gruppo per l'intero anno, al 2,8% del fatturato.
    Renault per il 2021 prevede anche di raggiungere un positivo free cash flow operativo automotive.

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Scoperta una barriera nel cervello anti-ansia e depressione

Il sistema difende dagli effetti delle infiammazioni intestinali

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA, 22 OTT - Depressione e ansia accompagnano spesso chi soffre di malattie croniche intestinali, come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, tant'è che la comunità scientifica è d'accordo da anni nel ritenere che ci sia un legame tra intestino e cervello il cui funzionamento però è stato fino ad oggi indefinito. Su Science, un team di ricercatrici dell'Humanitas di Milano coordinato dalla professoressa Maria Rescigno, capo del Laboratorio di immunologia delle mucose e microbiota e docente di Patologia Generale di Humanitas University, ha pubblicato i risultati dello studio che apre nuovi scenari nella conoscenza del funzionamento di una delle barriere fra il circolo sanguigno e cervello, il plesso coroideo.
    Proprio nel plesso coroideo, spiega Rescigno, è stato "documentato il meccanismo che blocca l'ingresso nel cervello di segnali infiammatori originati nell'intestino e migrati verso altri organi grazie al flusso sanguigno. A tale fenomeno è associato un isolamento del cervello dal resto dell'organismo che è responsabile di alterazioni comportamentali, tra cui l'insorgenza di stati di ansia. Questo significa che tali condizioni del sistema nervoso centrale sono parte della malattia e non solo manifestazioni secondarie".
    Il plesso coroideo è una struttura cerebrale che normalmente consente l'ingresso di sostanze nutritive e cellule immunitarie nel cervello, e filtra il liquido cerebrospinale. La sua attività di membrana vascolare, in grado di aprirsi e chiudersi, come un 'cancello', a seconda dello scenario circostante era ignota.
    "Lo studio dimostra che tale 'cancello' si chiude di fronte al pericolo di una forte infiammazione intestinale per impedire il propagarsi dell'infiammazione al cervello - dice la microbiologa Sara Carloni - con conseguente sviluppo di ansia e depressione.
    "La scoperta che una barriera vascolare del plesso coroideo si riorganizzi e si chiuda per bloccare l'ingresso di sostanze tossiche prodotte in seguito a una patologia intestinale è di grande interesse", sottolinea Simona Lodato, capo del Laboratorio di Neurosviluppo di Humanitas. (ANSA).
   

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Sgomberate villette Casamonica a Roma, andranno ai Carabinieri

Complesso residenziale di 3.000 mq

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - ROMA, 22 OTT - Questa mattina, i Carabinieri del Gruppo di Frascati stanno intervenendo a Roma, via Caldopiano, per sgomberare un complesso residenziale di circa 3.000 mq, comprendente 2 villette unifamiliari e 1 villetta bifamiliare, riconducibile ai Casamonica.
    Sul posto è presente personale dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e dell'Agenzia del Demanio che, una volta entrata in possesso dei beni immobili, li darà in uso all'Arma dei Carabinieri.
    Dopo le opportune riunioni presso la Prefettura di Roma, per le operazioni di sgombero stanno operando circa 50 Carabinieri e agenti della Polizia Locale di Roma Capitale che hanno anche attivato i servizi sociali per alcuni degli occupanti sine titulo. (ANSA).
   

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Tumori, la nuova strategia che potenzia l'immunoterapia

Positivi i primi test sui topi

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Immagine al microscopio elettronico delle nanoparticelle utilizzate per stimolare il sistema immunitario contro i tumori (fonte: Nicki Watson, W. M. Keck Microscopy Facility/Whitehead Institute, colorazione da MIT News) (ANSA) Immagine al microscopio elettronico delle nanoparticelle utilizzate per stimolare il sistema immunitario contro i tumori (fonte: Nicki Watson, W. M. Keck Microscopy Facility/Whitehead Institute, colorazione da MIT News)

Sviluppata una nuova strategia che promette di rendere l'immunoterapia efficace contro un maggior numero di tumori: consiste nel prelevare alcune delle cellule malate, danneggiarle in provetta con farmaci chemioterapici e reimpiantarle nel tumore, in modo che possano emettere dei segnali di allarme che richiamano i 'guardiani' del sistema immunitario opportunamente 'risvegliati' da farmaci immunoterapici. Il protocollo, testato sui topi, ha dimostrato di poter eradicare la malattia nel 40% dei casi prevenendo recidive. I risultati sono pubblicati sulla rivista Science Signaling dagli esperti del Massachusetts Institute of Technology (Mit).

Nei loro esperimenti, i ricercatori guidati da Michael Yaffe hanno provato a trattare le cellule tumorali in provetta con vari chemioterapici usati in dosi differenti: hanno cosi' scoperto che le cellule danneggiate nel Dna ma ancora vive sono piu' efficaci rispetto a quelle morte nel richiamare l'attenzione del sistema immunitario.

Le cellule 'moribonde', infatti, emettono segnali di allarme che inducono i linfociti T a distruggere ogni cellula tumorale presente nei paraggi. Il trattamento, sperimentato su topi con melanoma e tumore della mammella, ha dimostrato di eliminare completamente la malattia nel 40% dei casi. Inoltre, quando nuove cellule tumorali sono state iniettate nei topi a mesi di distanza, i linfociti T sono riusciti a riconoscerle e distruggerle prima che potessero formare nuovi tumori.

Yaffe spera di poter sperimentare questo approccio in pazienti che non rispondono alla tradizionale immunoterapia, ma prima saranno necessari nuovi studi per determinare quali farmaci impiegare e a quali dosi per le diverse forme di tumore.

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Scippato un pianeta, un impatto gli ha rubato l'atmosfera

A 95 anni luce dalla Terra. Trovate le prove

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica dell'impatto che circa 200.000 anni fa ha portato via l'atmosfera a un pianeta distante 95 anni luce (fonte: Mark A. Garlick) (ANSA) Rappresentazione artistica dell'impatto che circa 200.000 anni fa ha portato via l'atmosfera a un pianeta distante 95 anni luce (fonte: Mark A. Garlick)

Un gigantesco impatto ha strappato via l'atmosfera a un pianeta di dimensioni simili alla Terra: lo scippo cosmico e' avvenuto circa 200.000 anni fa in un sistema planetario distante 95 anni luce, attorno alla stella chiamata HD 172555, e ha meritato un articolo sulla rivista Nature.

Eventi simili si sospettavano da tempo, ma adesso per la prima volta e' stata trovata la prova dell'impatto. A riconoscerne le tracce, tra le polveri i frammenti di roccia attorno alla stella, e' stato il gruppo internazionale di astronomi del quale fanno parte Massachusetts Institute of Technology (Mit), Universita' Nazionale d'Irlanda a Galway e l'universita' britannica di Cambridge.

Le tracce della collisione si trovano attorno alla stella, che ha 23 milioni di anni, e sono tali da far pensare che a colpire il pianeta sia stato un corpo roccioso piu' piccolo che sfrecciava velocissimo lungo la sua orbita. I gas che circondano la stella contengono ancora le tracce dell'atmosfera che l'impatto ha strappato via al pianeta. "E' la prima volta che rileviamo un fenomeno del genere", osserva la coordinatrice della ricerca, Tajana Schneiderman, appena laureata presso il dipartimento di Scienze planetarie, atmosferiche e della Terra del Mit.

Non e' un caso che l'attenzione dei ricercatori si sia concentrata sulla stella HD 172555: la composizione delle sue polveri e' infatti cosi' insolita, ricca com'e' di minerali presenti in frammenti molto piu' fini di quelli che ci si potrebbe aspettare di trovare nei materiali che circondano una stella. Per osservarli in dettaglio i ricercatori hanno utilizzato le antenne del radiotelescopio Alma (Atacama Large Millimeter Array) dell'Osservatorio europeo meridionale (Eso), sulle Ande cilene.

L'indizio piu' importante e' stata la presenza del monossido di carbonio, il 20% piu' abbondante di quando non lo sia nell'atmosfera di Venere ed e' a partire dalla misura della sua quantita' della concentrazione che i ricercatori hanno potuto ricostruire la catastrofe.

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Il telescopio a caccia dell'universo violento, evento all'Expo Dubai DIRETTA

E' il Cherenkov Telescope Array, importante contributo dell'Italia

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica del Cherenkov Telescope Array (Cto) (fonte: Akihiro Ikeshita, Mero-TSK, International) (ANSA) Rappresentazione artistica del Cherenkov Telescope Array (Cto) (fonte: Akihiro Ikeshita, Mero-TSK, International)

Buchi neri, esplosioni di supernovae, stelle di neutroni: sono questi gli obiettivi del telescopio destinato a studiare gli aspetti più violenti dell’universo, il Cherenkov Telescope Array (Cto), nel quale l’Italia ha una partecipazione importante con Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). A questo progetto internazionale è dedicato l’evento organizzato nell’ambito dell’Expo Dubai 2020 da Cherenkov Telescope Array Observatory (Ctao) e Inaf, del quale trasmettiamo la diretta dalle 9.

Organizzato presso il Padiglione Italia, l’evento ha l’obiettivo di presentare a tutte le nazioni partecipanti all'Expo 2020 di Dubai la tecnologia all'avanguardia alla base del nuovo telescopio, il più grande e sensibile al mondo per la rilevazione di raggi gamma, e il suo potenziale scientifico.
“Siamo entusiasti di partecipare all'Expo 2020 Dubai e di portare CTAO, il futuro dell'astrofisica delle alte energie e della fisica delle particelle, a un vasto pubblico internazionale”, commenta Federico Ferrini, Managing Director del Ctao. “La cooperazione globale è fondamentale: Il continuo successo del CTAO non sarebbe possibile senza il sostegno mondiale di un numero crescente di agenzie e organizzazioni”.
Per il presidente dell’Inaf, Marco Tavani, il Ctao “sarà un nuovo, potentissimo osservatorio che gli scienziati di tutto il mondo avranno a disposizione per aprire una nuova finestra osservativa nello studio dell’Universo delle alte energi,”. Il nuovo telescopio permetterà infatti di “studiare buchi neri, stelle di neutroni, esplosioni di supernovae, gli oggetti celesti più estremi a noi noti e conoscere i loro segreti e i processi fisici che li governano".

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Covid, 3.882 casi in 24 ore, 39 morti. Brusaferro:' Vaccini efficaci contro le varianti'

'Epidemia sotto controllo in Italia -dice Brusaferro- in altri paesi Ue crescita positiva'. I dati del monitoraggio settimanale all'esame della cabina di regia. In leggera risalita l'incidenza. Tasso di positività a 0,8%

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Foto di archivio (ANSA) Foto di archivio

Sono 3.882 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.794. Sono invece 39 le vittime in un giorno (ieri 36).

Sono 487.218 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 574.671. Il tasso di positività è allo 0,8%, in aumento rispetto allo 0,66% di ieri. Sono 343 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 13 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 22. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.443, rispetto a ieri sono 4 in più

"L'Italia è ancora in una situazione di controllo della pandemia e ha le incidenze più controllate rispetto all'Ue mentre in altri Paesi c'è una risalita della positività". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale. "Cresce l'età media del ricovero a 67 anni e la mortalità mostra un lieve aumento anche se si parla di numeri limitati" ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità. "Sia per la variante alfa che delta l'efficacia del vaccino anti-Covid rimane molto elevata contro ospedalizzazioni e decessi e anche per quanto riguarda il contrarre l'infezione". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale. "C'è una piccolissima inversione di tendenza nell'incidenza e nell'Rt, che risalgono ma restano comunque bassi. E per quanto riguarda i tassi di occupazione delle aree mediche e terapie intensive le cose vanno bene e siamo sotto le soglie critiche. Inoltre la durata della protezione del vaccino sembra essere molto buona nei confronti della malattia ma è fondamentale completare il ciclo primario di vaccinazione e la terza dose nei fragili. Quindi l'andamento generale si mantiene piuttosto favorevole". Così il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, alla conferenza stampa sull'analisi del monitoraggio. 

Nell'ultima settimana in Italia sono stati somministrati in totale 1.269.160 vaccini anti-Covid, di cui circa 345mila prime dosi. Dall'inizio della campagna sono stati somministrati 88.360.760 vaccini. I dati sono riportati nel report settimanale del governo.

Sono ancora 7 milioni e 600mila gli italiani che non hanno fatto neanche una dose di vaccino anti Covid. E' quanto emerge dall'ultimo report del governo in base al quale sono le fasce d'età 30-39 e 40-49 quelle in cui in percentuale si registra il più alto numero di persone che non si sono ancora immunizzate (rispettivamente il 17,75% e il 17,52%), oltre alla fascia dei più giovani, quella tra 12 e 19 anni. Molto alta, invece, la percentuale di chi si è vaccinato tra i 20 e i 29 anni: l'80,53% ha completato il ciclo con entrambe le dosi.

IL MONITORAGGIO ISS 

E' in lieve risalita e pari a 34 casi per 100.000 abitanti l'incidenza settimanale dei casi di Covid a livello nazionale calcolata a ieri (periodo di riferimento 15/10/2021 -21/10/2021), rispetto al valore di 29 per 100.000 abitanti della scorsa settimana. Lo rileva la tabella di accompagno del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. Il valore nazionale di 34 si trova sotto la soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 che consente il controllo della trasmissioni con il tracciamento.

LA CONFERENZA STAMPA

L'incidenza dei casi di Covid-19 è aumentata questa settimana in 17 Regioni e Province autonome rispetto ai valori registrati nella settimana precedente. E' quanto emerge dalla tabella di accompagno al monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. Le Regioni con l'incidenza più elevata sono Provincia autonoma di Bolzano (85,6), Friuli Venezia Giulia (51,7) e Veneto (48,3). Le Regioni dove, al contrario, si è registrata una diminuzione dell'incidenza rispetto alla scorsa settimana sono: Basilicata (da 22,3 a 18,4), Calabria (da 43 a 36,7), Sardegna (da 13,3 a 7,9) e Sicilia (da 43,0 a 38,3).

Si registra un lieve aumento dell'Rt nazionale. L'indice di trasmissibilità nel periodo 29 settembre - 12 ottobre 2021 è stato pari a 0,86 (range 0,82 - 0,90), in leggero aumento rispetto alla settimana precedente quando si registrava il valore di 0,85, e gia' in leggera crescita rispetto alla settimana ancora precedente che aveva visto l'indice a 0,83. I dati sono ora all'esame della cabina di regia. 

Continua a diminuire il tasso di occupazione dei malati di covid negli ospedali italiani secondo quanto riferisce la bozza di monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in diminuzione al 3,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute del 19/10/2021) rispetto al 4,1 della settimana precedente, con una lieve diminuzione del numero di persone ricoverate da 370 (12/10/2021) a 355 (19/10/2021). L'occupazione in aree mediche diminuisce ancora al 4,2% dal 4,6. I ricoverati in queste aree diminuiscono da 2.665 (12/10/2021) a 2.423 (19/10/2021).

Questa settimana 4 Regioni risultano classificate a rischio moderato rispetto alle 3 della settimana scorsa. Sono Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Le restanti 17 Regioni/Province autonome risultano classificate a rischio basso. Una Regione, la Campania, riporta un'allerta di resilienza.

 

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Francia: aiuto 100 euro a classi medie contro caro-benzina

Annuncio premier Castex. Prezzo del gas bloccato per tutto 2022

Motori Attualità
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Il premier francese, Jean Castex, intervenendo al TG delle 20:00 di TF1, ha annunciato un aiuto governativo di 100 euro per consentire alle "classi medie" di far fronte al caro-benzina, che in Francia sta toccando livelli record. A sei mesi dalle elezioni presidenziali, il braccio destro del presidente Emmanuel Macron ha anche riferito che il prezzo del gas verrà "bloccato" per tutto il 2022.
    Secondo quanto riferito da Castex, il contributo di 100 euro per far fronte al caro-benzina andrà a favore di circa 38 milioni di cittadini francesi. L'aiuto riguarda, in particolare, quei cittadini delle "classi medie" che guadagnano "meno di 2.000 euro netti al mese". A cominciare da tutti coloro che hanno bisogno della loro auto per andare al lavoro, ma anche quei disoccupati che utilizzano il loro mezzo per cercare un'occupazione o anche i pensionati. Secondo un recente sondaggio realizzato anche in vista dell'imminente corsa all'Eliseo, quella del potere d'acquisto è la principale preoccupazione dei francesi, molto davanti a temi sbandierati dall'estrema destra come sicurezza e immigrazione. In Francia, il prezzo alle stazioni di servizio è cresciuto di altri 2 centesimi la settimana scorsa, raggiungendo un livello medio storicamente alto, a 1,56 euro/litro per il gasolio e 1,62 euro per la benzina senza piombo. Castex ha difeso l'operato del governo per far fronte all'aumento dei prezzi dell'energia ed ha definito Macron come "presidente del potere d'acquisto". Ha poi precisato che "questa specie di indennità inflazione" destinata a 38 milioni di francesi verrà versata automaticamente. I francesi "non dovranno fare nulla, sarà automatico. Passeremo per diversi circuiti. Forniremo i dettagli nei prossimi giorni".

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Moto: a Misano il Rossi-day, ultima italiana per Vale

-3 gare a fine carriera: "Un po' triste, ma è stato bellissimo"

Motori Due Ruote
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  Gara numero 430 nel motomondiale, terz'ultima di una carriera lunga 26 anni, costellati da nove titoli. La presenza di Valentino Rossi ha monopolizzato la conferenza stampa del gran premio d'Italia, seconda tappa sul circuito di Misano intitolato a Marco Simoncelli del quale in questi giorni ricorre il decimo anniversario dalla morte. Sulla pista romagnola per l'ultima volta Rossi saluterà i tifosi italiani da pilota della MotoGP. Il conto alla rovescia prosegue ed "è un po' triste - ha ammesso lui - Ma è stato bellissimo, ci siamo divertiti".
    Fabio Quartararo, in sella alla Yamaha, domenica potrebbe diventare il primo francese a laurearsi campione del mondo della massima cilindrata e solo Francesco 'Pecco' Bagnaia e la Ducati, staccati di 52 punti, possono mettersi di traverso. "Mi sento molto bene. Il titolo? Non mi sto concentrando su questo - ha assicurato Quartararo - In questo momento voglio pianificare tutto come se fossimo ancora all'inizio della stagione". "Tutto quello che posso fare è vincere - gli ha risposto Bagnaia - E' l'unico modo per cercare di tenere aperta la lotta", almeno fino in Portogallo.
    Rossi vorrebbe ringraziare degnamente i fan e per questo spera "in una gara asciutta", anche se il meteo di domani e sabato promette pioggia. "Mi hanno regalato il loro sostegno ovunque sono andato nel mondo, non solo gli italiani. Assieme ci siamo sempre divertiti. Vedremo cosa succede domenica, ma poi ci saranno ancora due gare". L'ultima a Valencia e lì "sarà diverso, più emozionante". "Il mio obiettivo in questo fine settimana è restare concentrato al massimo, senza pensare che sia la mia ultima gara in Italia. Essere competitivo e dare il massimo, restando nella top ten". "Non so come vorrei che la gente mi ricordasse - ha detto Rossi rispondendo ad una domanda - Quando sei uno sportivo la tua vita è sempre divisa: da una parte il pilota, che le persone possono seguire, amare.
    Dall'altra l'uomo, che conoscono solo le persone più vicine.
    Vorrei che mi ricordassero come un bravo pilota". Dopo 26 stagioni nel ghota del motociclismo Valentino ha imparato che "dallo sport si impara molto. Anche per la vita di tutti i giorni. Io mi sono sempre divertito. Ho collezionato belle esperienze. Impari a lavorare in un team, questa è una bellissima cosa che ti fa crescere, impari a trarre il meglio dagli altri".
    In conferenza stampa c'era anche uno dei grandi avversari di Rossi, Marc Marquez: "Ho continuato a migliorare, ma troppo lentamente - ha detto lo spagnolo - Giro in modo accettabile, ma ancora non sono al meglio della performance. Ho trovato buon feeling nei test. A Misano 1 ho chiuso quarto, questo weekend cercherò di fare piccoli passi avanti, entrare nella top 5 potrebbe essere un buon risultato". "Quando lotti per il titolo hai una motivazione extra, quando non lotti questo viene a mancare, ma sto cercando una motivazione e un obiettivo diverso per approcciarmi al meglio al weekend - ha aggiunto il campione della Honda - Lavoro come se fosse io 'mio' campionato, per restare concentrato, trovare energia e fare progressi". 
   

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Rc auto:Pe vara nuove norme, più copertura e regole omogenee

Nessun obbligo per monopattini e bici elettriche

Motori Attualità
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 Dal Parlamento europeo arrivano nuove regole per le assicurazioni auto pensate per proteggere le vittime di incidenti a prescindere dal fatto che si verifichino nel loro paese di residenza o altrove in Ue ed anche nel caso in cui la compagnia dovesse andare in fallimento. Con un testo approvato con 689 voti favorevoli, 3 contrari e 4 astenuti, l'Eurocamera vara nuove norme per garantire una migliore protezione e un trattamento più equo in tutta l'Unione per cittadini che assicurano i propri veicoli. Le nuove "attestazioni di sinistralità pregressa" omogenee a livello Ue eviteranno discriminazioni quando un assicurato si sposta da uno stato membro all'altro. I cittadini inoltre potranno anche comparare più facilmente i prezzi, le tariffe e la copertura offerti dai diversi fornitori grazie a nuovi strumenti di comparazione gratuiti e indipendenti. Il testo prevede anche un'armonizzazione degli importi minimi obbligatori di copertura in tutta l'Ue. Nel caso di danni alle persone l'Eurocamera chiede l'innalzamento dell'importo di copertura a 6.450.000 euro per sinistro, indipendentemente dal numero delle persone lese, o di 1.300.000 euro per persona lesa. Mentre nel caso di danno alle cose il testo prevede una copertura di 1.300.000 euro per sinistro, indipendentemente dal numero delle persone lese.
    L'aggiornamento normativo consentirà infine di escludere dagli obblighi assicurativi i veicoli che non superino la velocità di 14 km orari come i trattori da giardino e monopattini per la mobilità cittadina. Escluse da obblighi assicurativi anche le biciclette elettriche. La norma dovrà ora essere adottata formalmente dal Consiglio. Gli Stati membri avranno poi 24 mesi di tempo per recepire le disposizioni Ue. 

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Bonus auto elettriche, arriva la stretta

Un veicolo solo a famiglia. Rinnovo green anche per Tpl

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 Arriva una stretta sul bonus per le auto elettriche. Un emendamento al dl infrastrutture, approvato nelle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera, limita gli incentivi a un solo componente per ogni nucleo familiare. Gli altri paletti restano immutati: confermato il tetto Isee a 30mila per poter beneficiare dello 'sconto', che si continua ad applicare ai veicoli con un prezzo, sul listino, inferiore ai 30mila euro ed pari al 40% delle spese sostenute per l'acquisto in Italia, entro il 31 dicembre 2021, anche in locazione finanziaria. Previsto anche un limite complessivo massimo di spesa di 20 milioni di euro per l'anno 2021.
    Guarda sempre al green un'altra modifica approvata: dal prossimo giugno andranno gradualmente in pensione gli autobus a benzina e a gasolio più inquinanti per essere sostituiti con "mezzi su gomma ad alimentazione alternativa". GLi Euro 1 saranno i primi a uscire dal parco del trasporto pubblico locale a partire da giugno 2022, mentre per gli Euro 2 ci sarà tempo fino a gennaio 2023 e per gli Euro 3 fino al 2024.
    Ancora da approvare due proposte presentate dalle relatrici: la prima punta a istituire l'8 ottobre la Giornata nazionale "per non dimenticare" le vittime degli incidenti stradali e per sensibilizzare l'opinione pubblica alla sicurezza nel trasporto.
    La seconda invece chiede di vietare "sulle strade e sui veicoli qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, dell'appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all'orientamento sessuale, all'identità di genere, alle abilità fisiche e psichiche".
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Automobili elettriche da competizione davanti al Comune di Messina

Parteciperanno alla Smart e-cup in programma durante l'e-motorshow.

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Sono state presentate oggi in Piazza Unione Europea davanti al Comune di Messina le auto elettriche da competizione che parteciperanno alla Smart e-cup in programma durante l'e-motorshow. All'evento, organizzato da ATM S.p.A. al PalaRescifina domani, sabato e domenica, parteciperanno piloti di prestigio e numerosi ospiti. Presenti stamani gli Assessori Francesco Gallo, Dafne Musolino, Laura Tringali e Massimiliano Minutoli; e il Presidente di ATM S.p.A.
    Giuseppe Campagna. "È una manifestazione importante - ha spiegato l'assessore con delega ai Rapporti con ATM Gallo - in quanto l'obiettivo é educare alla mobilità elettrica, considerata la mobilità del futuro, ma anche occasione per avvicinarsi al mondo dello sport motoristico che in città annovera innumerevoli appassionati orfani da molto tempo di appuntamenti significativi e per sfruttare gli spazi dei nostri impianti sportivi che rivestono molte potenzialità non sempre espresse in maniera adeguata". Dopo la sosta in Piazza Unione Europea, le auto hanno attraversato le vie del centro per fermarsi a Piazza Cairoli prima di raggiungere il PalaRescifina.
    Testimonial della manifestazione sarà Giancarlo Fisichella, che si esibirà con vetture di qualità. Tra i piloti ci sarà anche il messinese Antonio Ricciari, il primo siciliano che parteciperà alla Parigi-Dakar nel 2022. 

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Di sughero, legno, bambù, lana, mais e plastiche bio: i giocattoli non inquinano più

Trend regali per un Natale green e creativo dalla fiera del giocattolo di Norimberga

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Chiudi Giocattoli Fiera Norimberga Hape Pallina Game fatto di bamb�, dalla Cina (ANSA) Giocattoli Fiera Norimberga Hape Pallina Game fatto di bamb�, dalla Cina

Non più solo i mattoncini di legno per le prime costruzioni tra i giocattoli green nelle camerette dei nostri bambini durante la fase di sviluppo della prima infanzia. Aumentano i giochi fatti di materie naturali oppure di plastiche bio o riciclate, insieme al boom di nuove pratiche come il riuso creativo dei vecchi balocchi, anche per farne oggetti di design casalingo. Piccini, adolescenti ed adulti hanno una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente ed i produttori non sono rimasti a guardare. Anticipa i trend dal mondo e orienta la scelta dei regali per un Natale alle porte più green ed originale la nuova sezione ‘toys go green’ alla fiera del giocattolo Spielwarenmesse, in programma dal 2 al 6 febbraio prossimi a Norimberga.
In tutto il mondo l’attenzione per la sostenibilità è in aumento e, secondo l’Osservatorio Nazionale sullo Stile di Vita Sostenibile della società LifeGate/Eumetra MR, pubblicato ad aprile 2020, il fenomeno interessa anche il 72% degli italiani “che considera la sostenibilità un patrimonio comune in grado di influenzare i comportamenti quotidiani, - anticipa Daniele Cairoli, direttore di Parents' Choice. - I più alti livelli di coinvolgimento sono espressi dai giovani della Generazione Z, i nati tra il 1996 e il 2010 e dalle donne di 35-54 anni, soprattutto istruite e professionalmente attive. La volontà di spendere di più per l'acquisto di prodotti sostenibili è dichiarata dal 26% delle persone coinvolte nell’indagine, compresi i giocattoli fabbricati utilizzando materiali sostenibili, nel 35% dei casi”.
“I giocattoli di legno come i mattoncini e i giochi di smistamento sono stati un classico in innumerevoli sale giochi per bambini, - spiegano gli analisti della kermesse che hanno messo a punto la sezione ‘Made by Nature’ dimostrando che i giocattoli possono essere realizzati anche con molti altri materiali, non solo con la plastica. – “I giocattoli ecologici continuano ad acquisire importanza e, in nome di una crescente sostenibilità, la gamma di materiali che non inquinano si estende e comprende materiali rinnovabili come mais, gomma, bambù, lana e sughero. La produzione di plastica dipende fortemente dalle risorse fossili come petrolio, carbone e gas naturale. Questa categoria crescente di giocattoli dimostra che ci sono anche altri modi per realizzarli”.
In crescita anche bambole e macchinine realizzate con plastica a base biologica, più rispettosi dell'ambiente. In vista del Natale già si potrà scegliere i doni per i bambini dando una occhiata a quanto siano green. “In aumento il numero di giocattoli realizzati con materie riciclate come bottiglie d'acqua riciclate o dai materiali recuperati dai frigoriferi, - spigano gli addetti della fiera tedesca.
Già green i palloni BioBall di Mondo che sostituisce il 50% delle materie prime di origine fossile con materiali derivati dalle piante, eliminando completamente gli ftalati; le linee di giocattoli Play Bio di Quercetti fatti con materiali biodegradabili e plastica biosostenibile, le formine Play For Future di Baby Clementoni di plastica riciclata al 100%, le costruzioni magnetiche di plastica riciclata di GeoMag.
Dalla Cina il produttore Sowow, di Shantou, ha messo a punto una nuova linea di giocattoli ‘ Wheat Block’, realizzati con paglia di grano biodegradabile che non si deformano nemmeno a 100 °C-120 °C mentre, a temperatura ambiente, emettono una leggera fragranza di grano. Altro esempio made in Cina il gioco Hape Pallina Game a base di bambù. Ad aprile di questo anno un brand di Canton, Gentle Treasures, ha lanciato invece una nuova serie di giocattoli di peluche realizzati con fibre che provengono da bottiglie di plastica riciclate.
“La Francia è invece la patria di 'Sophie la Girafe', il giocattolo da dentizione in gomma naturale di maggior successo al mondo, commercializzato per la prima volta nel 1961 a Parigi. Ancora prodotta localmente e attraverso un processo che coinvolge più di 14 operazioni manuali, la simpatica figura della fauna selvatica ha venduto oltre 50 milioni di unità in tutto il mondo” segnala Philippe Guinaudeau, CEO di Kidz Global e BrandTrends. “In Spagna la catena El Corte Inglés ha creato aree di giocattoli eco-compatibili in settanta negozi dove ha organizzato più di 400 referenze di giocattoli sostenibili realizzate con plastica recuperata dal mare, bioplastica, cartone riciclato e cellulosa riciclata, giocattoli in legno certificato FSC o commercio equo e solidale”, spiega invece Clara Blasco, toy designer al Technology Centre for Children's and Leisure Products.
Attraverso i giocattoli si possono anche aiutare i bambini a comprendere situazioni complesse semplificandole e chiarendole come l’importanza di rispettare l’ambiente. Su questo filone cresce la pletora di giochi per attività creative ideate per spiegare temi complicati e farne cittadini consapevoli. Per le festività alle porte aumenta l’offerta di libri, kit sperimentali e giochi da tavolo per spiegare le energie rinnovabili, il riciclaggio e simili in modo molto semplice e a misura di bambino.
Infine sale l’attenzione per l’upcycling, ovvero il riuso creativo dei giocattoli che così non finiscono nelle discariche ed è più a misura delle proprie tasche. Il trend include un vero e proprio boom di vendite di giochi a prezzi stracciati. Il fenomeno corre online dove le piattaforme di shopping hanno sezioni dedicate ‘upcycled toys’ e che spesso includono anche giochi nuovi venduti dai rivenditori a prezzi super scontati. Anche i negozi di giocattoli e le librerie per bambini hanno ora spazi dedicati all’usato, idem i mercatini di quartiere.
Il riuso creativo include anche nuove modalità di gioco che piacciono soprattutto ad adolescenti e adulti che non usano più i propri giocattoli, che riempiono sgabuzzini e soppalchi. Online è boom video tutorial e ‘pint’ nelle bacheche Pinterest per riusare invece che buttare, ad esempio, i famosissimi mattoncini di plastica, in formato mini, per ricoprire vecchie scarpe e borsette e renderle cool, oppure ridipingere alcuni tasselli dei vecchi puzzle e farne ciondoli per collane ed orecchini oppure ricoprire i vasi dei fiori. E ancora recuperare i peluche di diversi formati e farne cuscini per sedie, poltrone o divani, oppure ricoprire le cornici di foto e quadri con i rinomati mini soldatini di plastica. E ancora riciclare vecchie bambole e pupazzi in gomma come fermalibri. E così via.

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