'Il 60% degli over 12 ha completato il ciclo vaccinale'

Il commissario Figliuolo: 'Un traguardo importante che conferma la validità del Piano'

Salute & Benessere Sanità
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Gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale contro il Covid hanno superato quota 32,4 milioni, cifra pari al 60% della platea da vaccinare costituita dai cittadini di età superiore ai 12 anni. Così la struttura del commissario Francesco Figliuolo. E', sottolinea il generale, "un traguardo importante che conferma la validità del piano attuato attraverso la sinergia tra Regioni/Province autonome, enti pubblici e privati, Protezione Civile, Difesa e il mondo delle associazioni di volontariato".

"La campagna vaccinale procede con continuità, con una media superiore alle 500 mila somministrazioni al giorno e potrà contare sulla disponibilità di ulteriori dosi di vaccino Pfizer, a partire dalla terza settimana di agosto". Così il generale Figliuolo, ricordando che "tale fornitura aggiuntiva è stata chiesta e ottenuta nel corso di colloqui tra il premier Mario Draghi e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, centrati sulla disponibilità dei vaccini e alla ridistribuzione tra Paesi Ue". L'Italia si colloca sopra la media europea per numero di somministrazioni in proporzione alla popolazione.

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Daimler AG, via libera allo spin-off del settore truck e bus

CdA e CdS approvano nascita a fine anno Daimler Truck Holding AG

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Il consiglio di amministrazione e quello di sorveglianza di Daimler AG (DAI) hanno dato il via libera al riallineamento storico dell'azienda e al programma che prevede lo spin-off di Daimler Truck entro la fine di quest'anno. Una volta completata la separazione, gli azionisti di Daimler AG deterranno una quota del 65% nella nuova Daimler Truck Holding AG, che sarà poi quotata in borsa come società indipendente.
    Come precisa una nota del Gruppo, gli azionisti di Daimler riceveranno un'azione aggiuntiva in Daimler Truck Holding AG - leader mondiale del mercato dei veicoli commerciali e industriali - per ogni due azioni detenute. Daimler manterrà una quota di minoranza del 35% in Daimler Truck Holding AG e intende trasferire il 5% a Daimler Pension Trust e.V., associazione registrata secondo la legge tedesca.
    Gli azionisti di Daimler decideranno su questo riallineamento della loro azienda in un'assemblea generale straordinaria il primo ottobre di quest'anno. In questo contesto, verrà presa anche la decisione di mutare il nome di Daimler AG in Mercedes-Benz Group AG a partire dal primo febbraio 2022. Questo passaggio ha lo scopo di sottolineare l'attenzione futura dell'azienda sul business delle auto e dei furgoni con la Mercedes-Benz marchio nonché i sottomarchi Mercedes-AMG, Mercedes-Maybach e Mercedes-EQ.
    "Il riallineamento di Daimler duplica una storia di successo - ha commentato Ola Källenius, presidente del consiglio di amministrazione di Daimler AG e Mercedes-Benz AG - Con questo passo coraggioso verso un nuovo futuro, stiamo creando valore aggiunto con due società pure-play per i nostri clienti, dipendenti, azionisti e partner. In futuro, il business delle auto e dei furgoni si concentrerà ancora di più sul segmento premium e di lusso e utilizzerà costantemente le sue opportunità di crescita e redditività. In qualità di migliore marchio di auto di lusso, Mercedes-Benz punta alla leadership nella guida elettrica e nel software per veicoli".
    Con la quotazione alla Borsa di Francoforte gli azionisti di Daimler AG e Daimler Truck Holding AG avranno la possibilità di decidere autonomamente sui propri investimenti nelle due società. Il previsto trasferimento di azioni a Daimler's Pension Trust aumenterà di conseguenza il flottante di Daimler Trucks Holding AG, un indicatore chiave per l'inclusione nel principale indice azionario tedesco DAX.
    Daimler continuerà a detenere una quota di minoranza e non eserciterà un'influenza di controllo su Daimler Truck Holding AG. Ciò è garantito dalla conclusione di un accordo di deconsolidamento. Il riallineamento di Daimler AG in due società pure-play, entrambe supportate da una chiara tabella di marcia in termini di strategia, tecnologia e obiettivi di performance, offrirà un'opportunità di investimento per i rispettivi azionisti.
    Anche con la futura nuova denominazione Daimler Truck Holding AG è leader di mercato mondiale con circa 100mila dipendenti (di cui 17mila di Daimler Buses) in più di 35 sedi principali.
    L'attività di camion comprende i marchi Mercedes-Benz, Freightliner, Western Star, Fuso e BharatBenz, mentre gli autobus sono Mercedes-Benz, Setra, Thomas Built Buses e Fuso.
   

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Don Ciotti: "A me la vita l'hanno cambiata i poveri e gli ultimi"

Il fondatore di Libera a Giffoni: "i 5 rischi della società"

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"A me la vita l'hanno cambiata i poveri e gli ultimi, solo quando ho dormito in treno con loro ho capito", Don Luigi Ciotti parla così ai ragazzi del Giffoni Film Festival . "Ci sono 5 rischi dalla quale la società oggi - dice - deve vedersi:
1. La caduta della democrazia in molti paesi del mondo;
2. Le tante guerre in atto di cui non si parla;
3. La catastrofe ecologica, e su questo sono siete stati proprio voi giovani a mobilitarvi in modo sincero e meraviglioso;
4. I poteri dell'informazione che è nelle mani di pochi;
5. La globalizzazione della criminalità che ormai è su più fronti, sociale, ambientale, medico".
Tanti i temi toccati, dalla politica, alla criminalità "Secondo me la più bella definizione di politica l'ha data un Pontefice, Paolo VI , che aveva detto 'è la più alta dimensione al servizio del bene comune'. La politica deve essere vicina alla strada, alla gente. Altrimenti non è politica. Siamo tutti chiamati ad essere cittadini non ad intermittenza, troppi guardano solo dalla finestra". 
Il pensiero va anche ad uno delle persone a lui più care, Don Tonino Bello "Ricordate sempre quello che disse Don Tonino 'non mi interessa chi è Dio ma da che parte sta'. Il vangelo ci indica la strada, giustizia, libertà, carità. Noi non lottiamo contro la mafia, noi lottiamo per la vita. Lottiamo per rendere liberi dall'usura, dal traffico di stupefacenti, dalla corruzione. Dobbiamo impegnarci per la giustizia". E riporta un esempio concreto portato avanti dall'Associazione 'Libera', nata per contrastare i soprusi delle mafie. "Per contrastare il dominio edilizio della mafia, abbiamo raccolto un milione di firme dal basso, questo è un segno importante. Un milione di persone ci hanno messo la faccia. Siamo andati per cinque anni a Bruxelles, per avere da parte dell'Europa una direttiva che potesse confiscare alla mafia i beni abusivi. La mafia ormai non è solo in Italia. Ci sono reti internazionali che vanno all'estero per fare shopping edilizio, che sono dentro meccanismi forti. Ma, anche se noi siamo piccoli, se l'io diventa noi, possiamo farcela e ce l'abbiamo fatta, perchè quella direttiva è arrivata".
E Don Ciotti ricorda che "Ogni anno il giro d'affari della mafia, del gioco d'azzardo, del traffico di stupefacenti, della corruzione è praticamente pari al piano italiano per il Next Generation Eu, 221 miliardi di dollari. Le mafie acquistano in contanti, ora che contanti non ce ne sono, investono in fondi immobiliari, fanno anche beneficenza ma dobbiamo ricordare che non è tutto gratis". Incalzato dalle tante domande dei ragazzi, sul tema dei pentiti ha detto "E' vero che bisogna snellire la burocrazia ma non bisogna abbassare i controlli. Giovanni Falcone si era molto abbattuto affinchè i collaboratori di giustizia potessero avere uno sconto di pena ma la magistratura deve verificare che la collaborazione sia reale. Proprio le giuste verifiche avevano permesso a Falcone, attraverso le dichiarazioni di Buscetta, di conoscere il sistema di Cosa nostra e altri meccanismi criminali e quindi arginare questi giochi. Oggi la mafia non è più al Sud e non è più solo questione di uomini, ci sono anche molte donne in ruoli di potere che però iniziano a ribellarsi a quel sistema".
Don Ciotti ricorda anche un episodio significativo della sua missione "150 detenuti di un carcere di alto livello un giorno avevano chiesto di incontrarmi, io li ho ascoltati ma con la giusta distanza, non ho modificato il mio linguaggio. Alla fine l'unica cosa che potevo fare era fargli prendere coscienza. BIsogna distinguere i peccati dai reati, di questi se ne deve occupare la giustizia, per i peccati, invece, se uno ha una conversione vera se la vedrà col Padreterno che è disposto ad andare incontro a tutti a una condizione: Dio non dice 'va tutto bene, io ti perdono' ma 'tu devi restituire' e se non potrai mai restituire la vita alle persone, con la tua vita puoi portare dei cambiamenti. La speranza deve essere di tutti, altrimenti non è speranza". Un ultimo pensiero è per i giovani "Una società che non investe sui giovani, non investe nel futuro. La conoscenza ti rende consapevole e spinge al cambiamento. Questa società ha bisogno di voi, del vostro coraggio, del vostro impegno. Senti tanti che parlano ai giovani e dei giovani, ma qui a Giffoni parlano i giovani".

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Hyundai Ioniq 7, futuro suv elettrico rivale di Range Rover

Basato su piattaforma E-GMP, utilizzerà una batteria da 100 kWh

Motori Prove e Novità
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(ANSA) - ROMA, 30 LUG - C'è agitazione nell'headquarter di Jaguar Land Rover dopo che il magazine britannico AutoExpress ha ricostruito, partendo dai primi teaser, l'aspetto del futuro super-suv elettrico Ioniq 7 che, dal 2024, completerà la gamma del sub-brand di Hyundai accanto al crossover Ioniq 5 - già lanciata - e alla berlina Ioniq 6 prevista per il prossimo anno.
    Ioniq 7 avrà infatti un look chiaramente ispirato al mondo Range Rover e diventerà certamente un temibile rivale nel segmento dei suv full-size, con tre file di sedili e fino a 7 posti. Basato sulla piattaforma scalabile E-GMP di Hyundai-Kia progettata espressamente per i modelli elettrici - che nel caso di Ioniq 7 sfrutterà il massimo della larghezza e della lunghezza del passo libere da vincoli - questo grande suv ospiterà una batteria di dimensioni maggiorate, utilizzabile proprio al maggior spazio previsto tra gli assi. A titolo di riferimento, il passo del crossover Ioniq 5 è di 3.000 mm, che è già 235 mm più lungo del suv sette posti 'tradizionali' Hyundai Santa Fe.
    Secondo AutoExpress Ioniq 7 potrebbe offrire fino a 100 kWh di energia, anche grazie allo sviluppo nella chimica delle batterie che arriveranno alla loro quarta generazione entro il 2023 (vantaggio compreso tra il 10 e il 20%). Tutto questo potrebbe garantire un'autonomia di circa 650 km e tempi di ricarica - grazie alla architettura elettrica da 800 Volt decisamente ridotti.
    Con colonnine da 350 kW, si potranno aggiungere fino a 100 km di autonomia in soli cinque minuti. L'abitacolo. oltre ad essere comodo e lussuoso (più della già esclusiva Ioniq 5) sarà anche ricco di tecnologia sviluppate da Hyundai sulla nuova piattaforma software Nvidia Connected Drive, sistemi di assistenza alla guida autonoma compresi. (ANSA).
   

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Autoarticolati green viaggiano in Scozia utilizzando whisky

Scarti produzione distilleria Glenfiddich per ricavare biogas

Motori Eco Mobilità
Chiudi Autoarticolati green viaggiano in Scozia utilizzando whisky (ANSA) Autoarticolati green viaggiano in Scozia utilizzando whisky

Un autoarticolato da 44 tonnellate di peso complessivo, che si muove grazie a rifornimenti a base di whisky. Non è una delle solite barzellette sugli scozzesi e sui loro pub, ma una notizia che arriva direttamente dalla fabbrica di Speyside della celebre raffineria Glenfiddich.
    L'azienda, nell'ambito di un programma di riduzione dell'impatto di CO2 di tutta la filiera produttiva, ha infatti convertito per il funzionamento con biogas - ricavato appunto dal scarti di lavorazione del whisky - un primo gruppo di tre trattori per semirimorchio (tutti Iveco) che fanno la spola dallo stabilimento di Dufftown ai siti d'imbottigliamento e confezionamento, coprendo quattro impianti nella Scozia centrale e occidentale che appartengono alla William Grant & Sons società madre della Glenfiddich.
    Stuart Watts, direttore della distilleria ha spiegato che "il processo di pensiero alla base di questo è stato immaginare cosa potesse essere fatto per migliorare la situazione di tutti noi".
    Con questa soluzione, che non ha richiesto modifiche ai motori degli Iveco predisposti per funzionare con gas naturale liquefatto, ogni camion ridurrà la propria impronta di carbonio di 250 tonnellate di CO2 all'anno.
    Il biocarburante a base del pregiato whisky Glenfiddich è sviluppato partendo da chicchi d'orzo maltato che sono 'esauriti' ll fine del processo. Di solito, questi cereali vengono ridotti in pellett e venduti come mangime per bestiame ad alto contenuto proteico. Tuttavia, utilizzando un digestore anaerobico, i residui del processo di produzione del whisky vengono mescolati ai batteri nel digestore per produrre biogas che viene poi convertito in combustibile.
    L'utilizzo del biogas riduce le emissioni del 95% rispetto ai motori diesel e ad altri combustibili fossili e riduce analogamente il particolato fino al 99%. Watts ha affermato che la tecnologia potrebbe essere estesa al resto dei 20 camion che compongono la flotta aziendale, nonché a quelle flotte di altre società.
    Quello di Glenfiddich probabilmente non sarà l'ultimo annuncio di questo tipo nell'ambito dell'industria dei distillati scozzesi, in quanto la Scotch Whisky Association, ha annunciato l'obiettivo di zero emissioni di CO2 per l'intero settore entro il 2040.
   

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50 Top Pizza, in Francia la migliore pizzeria d'Europa 2021

Su podio il locale di Calo' a Vienna e Fratelli Figurato Madrid

Terra & Gusto In breve
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Si trova in Francia la migliore pizzeria d'Europa dell'anno. La classifica firmata da 50 Top Pizza, guida online e fruibile gratuitamente. Sul gradino più alto del podio c'è l'insegna parigina, del maestro pizzaiolo Peppe Cutraro, "Peppe Pizzeria", che si aggiudica perciò anche il Premio Speciale Performance of the Year 2021 - Prosecco DOC Award.

In seconda posizione il locale di Francesco Calò "Via Toledo Enopizzeria", a Vienna, migliore pizzeria d'Austria premiata anche per la sua offerta di birre con il Best Beer Service 2021 - Birrificio Fratelli Perrella Award. In terza "Fratelli Figurato" di Madrid, insegna numero uno di Spagna guidata da Riccardo e Vittorio Figurato che, con la loro Diavola de León, si aggiudicano anche il Pizza of the Year 2021 - Latteria Sorrentina Award. Quarta in Europa e migliore pizzeria d'Inghilterra è "50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London", a seguire la Top Pizzeria in Denmark 2021 "Bæst", gestita da Christian Puglisi in quel di Copenaghen.

Tra i Premi Speciali più ambiti, quello di miglior pizzaiola/o d'Europa, il Pizza Maker of the Year 2021 - S.Pellegrino & Acqua Panna Award, è stato conferito a Filomena Tursi del locale "450°C" di Turku (Finlandia), 36esimo in classifica generale. Tra le curiosità della guida si conferma per il secondo anno consecutivo in classifica, al 40° posto "450 Gradi" a Lidingö, comune di quasi 44 mila abitanti situato nella contea di Stoccolma, gestita da Lars Jesper Blomqvist, ex calciatore professionista, vincitore della Champions League e della Premier League con il Manchester United.

La grande novità per il 2021 è l'assegnazione del Green Oven (Forno Verde), riconoscimento che testimonia la grande attenzione alle corrette pratiche per la sostenibilità ambientale in pizzeria.. Per il 2021, in Europa, sono solo tre le pizzerie che si potranno fregiare di questo nuovo riconoscimento: Bæst, di Copenaghen, Sartoria Panatieri, di Barcellona, e Lilla Napoli, di Falkenberg. Sono 28 i Paesi europei rappresentati in classifica. In prima linea, con 5 insegne a testa, Francia e Spagna, a quota 4 Germania e Inghilterra, con 3 Danimarca e Russia, con 2 Belgio, Finlandia e Svizzera, a seguire tutte le nazioni rimanenti con un locale a testa.

"L'alto numero di Paesi rappresentati nel ranking - sottolineano Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, i tre curatori del progetto 50 Top - testimonia quanto ormai il concetto di pizza di qualità sia diffuso praticamente in ogni angolo del Vecchio Continente. 

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Cnh: per camion elettrici Nikola confermati tempi

Produzione da fine 2021, quello a idrogeno dal 2023

Motori Industria
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Per i camion elettrici Nikola Iveco è "in linea con le previsioni. I test sono in corso, lavoriamo alle pre-serie e abbiamo aggiunto altre due gamme à già realizzato finora 16 prototipi della versione elettrica". Lo ha detto Gerrit Marx, futuro ceo della societa' On-highway che comprende l'Iveco e che nascera' dallo spin-off di Cnh Industrial.
    "Abbiamo iniziato anche i prototipi per i modelli con celle a idrogeno" ha spiegato Marx che ha confermato l'avvio della produzione del Nikola 3 elettrico dalla fine del 2021 e l'arrivo di quello a idrogeno in Europa a partire dal 2023.
   

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Covid, contagi in aumento. alcune regioni a rischio 'giallo'

Delta colpisce i piu' giovani. Si valuta una terza dose di vaccino

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un centro di vaccinazione (ANSA) Un centro di vaccinazione

Continuano a risalire i contagi da Covid-19 in Italia, e non solo, mettendo alcune regioni, tra cui Sicilia e Sardegna, a rischio 'zona gialla' e aumentano i ricoveri, soprattutto al sud, anche se le terapie intensive sono al momento sotto la soglia di allarme. Il virus - fanno sapere le autorità sanitarie - sta prendendo di mira la fascia 10-29 anni, suggerendo di accelerare le vaccinazioni per i più giovani, ma si attende anche il completamento della copertura vaccinale per i più grandi e si valuta la somministrazione di una terza dose per rafforzare la protezione dalla variante Delta nei pazienti fragili. Attesa per oggi la decisione dell'Ema sull'uso di Moderna tra i 12 e i 17 anni.

Sono 6.619 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.171. Sono invece 18 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 19.

Sono 247.486 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 224.790. Il tasso di positività è del 2,67%, in leggero calo rispetto al 2,7% di ieri.

Sono 201 i pazienti ricoverati in terapia intensiva con il Covid in Italia, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 20. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.812, 82 in più rispetto a ieri.

"E' difficile fare previsioni ma con gli ulteriori dati sull'Rt la prossima settimana potremo avere un quadro più definito". E' quanto hanno dichiarato Silvio Brusaferro e Gianni Rezza nel corso della conferenza stampa sui dati del monitoraggio. "Determinanti, però - hanno concluso - sono i nostri comportamenti".

"E' da segnalare, se pur estremamente contenuto, l'aumento della variante Beta (B.1.351, prima denominata 'sudafricana'), maggiormente caratterizzata da una parziale immuno-evasione; mentre la prevalenza della variante Gamma (P.1, prima denominata 'brasiliana') è diminuita drasticamente in tutto il Paese". Lo rileva l'ultima indagine rapida dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute sulla diffusione delle varianti.

"L'infezione sta crescendo in molti paesi europei e anche nel contesto italiano sta crescendo. Sono 3845 i comuni in cui si rileva almeno un caso, quasi 900 comuni in piu rispetto alla scorsa settimana. La circolazione del virus è soprattutto nelle fasce più giovani tra 10 e 29 anni". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia.

"L'occupazione dei posti letto ospedalieri segna una crescita ma contenuta mentre l'incidenza in molte aree è sopra i 50 casi per 100mila abitanti, critica per il tracciamento. Inoltre l'Rt proiettato per la prossima settimana mostra una stabilizzazione: è un dato da confermare ma siamo comunque sopra la soglia epidemica, e cresce Rt ospedaliero. Siamo in una fase in cui dobbiamo muoverci con grande prudenza", ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità.

"I casi aumentano ma meno velocemente delle scorse settimane. In Gb adesso l'incidenza si è pressochè dimezzata, così come in Olanda. Difficile cosa accadrà da noi ma vediamo un ritmo di crescita inferiore rispetto a quello delle scorse settimane". Lo ha affermato il direttore della Prevenzione Gianni Rezza in conferenza stampa al ministero della Salute. "Test, quarantena dei contatti e tracciamenti va seguito, anche nel periodo estivo". "Nel giro di un mese bisognerà decidere chi vaccinare e in quali tempi con la terza dose: è una decisione che va meditata bene ma probabilmente le persone più fragili e immunodepresse avranno una terza dose ma non abbiamo ancora deciso quando. Sulla terza dose c'è indecisione perchè non ci sono ancora evidenze forti per poter dire che la faremo a tutti piuttosto che ad alcuni".
"C'e' una forte adesione alla campagna vaccinale da parte dei ragazzi ed e' un dato molto importante". Lo ha dichiarato Gianni Rezza nel corso della consueta conferenza stampa sul monitoraggio. "Sono, infatti, i ragazzi - ha concluso - a trainare di più l'infezione".
"Non si sa ancora se nel caso della terza dose sarà necessario effettuarla con un vaccino adattato alle varianti. Di fatto le aziende stanno lavorando a vaccini adattati. Al momento teniamo aperte le opzioni e le decisioni anche prese dall'Ue guardano alle due alternative per non rimanere scoperti, Se ci si vaccinasse oggi si userebbero i vaccini esistenti ma bisognerà valutare se fra alcuni mesi saranno necessari vaccini adattati", ha spiegato il direttore delle Prevenzione del ministero della salute.

Balzo in avanti per l'incidenza e l'Rt che questa settimana si attestano rispettivamente a 58 e 1,57. I due valori, che segnano la circolazione del virus e la replicabilità del contagio, sono oltre la soglia di 50x100mila per il primo e oltre l'1,50 il secondo. La scorsa settimana si attestavano rispettivamente a 41 e 1.26. Due parametri che, insieme ai nuovi valori varati dal governo sulla percentuale di saturazione delle aree mediche e delle terapie intensive, determinano il cambio di fascia delle regioni e le relative restrizioni.

Nessuna Regione e Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica, ma aumentano i ricoveri . Il tasso di occupazione in intensiva è stabile al 2%, con un lieve aumento nel numero di ricoverati che passa da 165 (20/07/2021) a 189 (27/07/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche nazionale aumenta invece al 3% rispetto al 2% della scorsa settimana. Il numero di ricoverati in queste aree è in aumento da 1.194 a 1.611. Lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale del ministero della Salute-Iss all'esame della Cabina di regia

Sono 20 - rispetto alle 19 della scorsa settimana - le Regioni e Province autonome classificate a rischio moderato e una (Molise) a rischio basso questa settimana. E' quanto evidenzia, secondo quanto si apprende, la bozza del monitoraggio settimanale. Diciassette Regioni e Province autonome riportano allerte di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

Sono le Regioni del Sud ad avere i parametri ospedalieri più elevati al 27 luglio. Sicilia, Calabria e Campania - secondo la bozza del monitoraggio, hanno un valore di occupazione nelle aree mediche rispettivamente dell'8%, del 6,6%, e del 4,9%. Sicilia e Sardegna ma anche il Lazio hanno, nello stesso periodo, un valore di occupazione delle terapie intensive rispettivamente del 4,7%, del 4,2% e del 3,7%. Per quanto riguarda, invece, l'incidenza su 100mila abitanti nella settimana del 23-29 luglio, sono Sardegna, Toscana e Lazio le regioni in testa rispettivamente con 136,2; 94,5; e 87,5.

È necessario accelerare i tempi per raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta dalle varianti - rileva inoltre la bozza - La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente. Questa, si rileva, ha portato ad un aumento dei casi in Paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi.

 

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RATP e Ile-de-France Mobilités, ordine 180 bus green a Iveco

Fa parte di mega contratto da 825 milioni con altre 4 aziende Ue

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Il gestore dei trasporti pubblici di Parigi RATP e Ile-de-France Mobilités (IDFM) hanno annunciato la firma cinque accordi quadro per un importo di 825 milioni di euro con Iveco, con la francese Bluebus/Bolloré, con la spagnola Irizar, con la tedesca Man e con la polacca Solaris per la fornitura di autobus urbani ed extraurbani elettrici e a basso impatto ambientale. Secondo quanto riporta AFP, i primi ordini riguarderanno 451 autobus suddivisi tra Bluebus/Bolloré (158 veicoli), Irizar (113 veicoli) e Iveco (180 veicoli).
    RATP, che gestisce gli autobus a Parigi e nella periferia, e IDFM, l'autorità regionale dei trasporti che finanzia questi acquisti, intendono completare acquisti per 3.700 fra autobus elettrici e a biogas entro il 2025, quale completamento di un programma di rinnovo del parco avviato nel 2015. Una gara per quasi 800 autobus elettrici era stata vinta nel 2019 dalle francesi Heuliez Bus, Bolloré e Alstom per un importo di 400 milioni di euro. MAN e Iveco forniranno anche autobus a biometano per valore complessivo di 575 milioni. Va ricordato che RATP Dev - che fa capo al più grande gruppo al mondo che si occupa di trasporto pubblico di persone (1,5 miliardi di viaggiatori, suddivisi in 470 città di 13 diversi Paesi) ha avuto nei giorni scorsi via libera dal Consiglio di Stato per operare nei prossimi 11 anni gestendo un totale di 3.000 bus urbani ed extraurbani nella Regione Toscana.
   

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Renault, indispensabile non abbandonare la tecnologia ibrida

Luca de Meo 'limiterebbe impatto divieto Ue su filiera e clienti'

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Nel futuro che il Gruppo Renault immagina per i prossimi e decisivi anni '30, non ci sono solo modelli 100% elettrici - così come vorrebbe l'Unione Europea dopo il 2035, ma anche veicoli rispettosi dell'ambiente grazie alla tecnologia ibrida sviluppata dalla Losanga. Una aspettativa che corrisponde alla volontà, espressa più volte da Luca de Meo, Ceo di Renault, di fornire agli utenti soluzioni elettriche ed elettrificate "più democratiche".
Così, pur lavorando per avere una rilevante quota completamente elettrica dei modelli Renault e Alpine entro il 2030, per il Gruppo francese resta evidente la necessità di esentare dai prospettati divieti di vendita dal 2035 dei modelli con motori termici quelli ibridi benzina.
Lo ha ribadito oggi de Meo a margine della conferenza via web sui risultati finanziari del primo semestre 2021.
"Continuiamo a sostenere la validità della tecnologia ibrida di Renault - ha detto - per raggiungere i risultati ambientali richiesti dalla Ue".
Questa strategia di prosecuzione delle vendite dei modelli ibridi dopo il 2035 può risolvere, secondo il manager milanese alla guida del Gruppo, "può servire per limitare l'impatto che lo stop ai motori termici può avere sulla filiera automotive ed anche per evitare che l'atteggiamento dei clienti venga influenzato da un divieto così drastico".
Rispondendo ad un'altra domanda, assieme al responsabile della marca Dacia, Luca de Meo ha confermato che nei programmi di questo brand sono comprese proprio le piattaforme ibride già usate dal Gruppo. Ed ha anche spiegato che proprio l'esclusiva tecnologia ibrida di Renault h permesso "di compensare gli importanti utili che in passato arrivavano di modelli diesel".
   

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Pirelli: arriva il nuovo P Zero per Hyundai Kona N

Performance in pista, piacere di guida su strada

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Prestazioni, controllo ma anche comfort per un piacere di guida su strada sono le caratteristiche del nuovo pneumatico P Zero realizzato appositamente per la nuova Hyundai KONA N, il primo suv compatto della divisione sportiva N di Hyundai, presentato alla stampa europea. Ogni modello di Hyundai N è sviluppato sulla base di tre pilastri: tenuta in curva, sportività e uso in pista.
    Per soddisfare i criteri richiesti dalla Casa auto coreana, gli ingegneri Pirelli hanno sviluppato i nuovi pneumatici P Zero, nelle misure 235/40R19 96 Y per la KONA N, favorendo le prestazioni del veicolo su pista e in termini di sicurezza, oltre al piacere di guida su strada, grazie ai test congiunti realizzati da Pirelli e Hyundai sul circuito del Nürburgring e sulla pista coreana di Namyang nell'arco di un anno. Per la divisione N, Pirelli ha sviluppato un pneumatico P Zero tailor made con una bassa emissione di rumore per valorizzare il comfort a bordo dell'auto e la possibilità di godere pienamente delle alte prestazioni del veicolo su cui sono montati. Infatti, Pirelli P Zero nasce come pneumatico Ultra High Performance (UHP) e unisce l'esperienza Pirelli acquisita nell'ambito delle competizioni automobilistiche alla collaborazione con le migliori case auto. Secondo la strategia "Perfect Fit" di Pirelli, i P Zero per la KONA N esaltano le caratteristiche di sportività senza trascurare gli aspetti legati al comfort della guida su strada. Elevati standard di sicurezza grazie alle prestazioni in frenata sul bagnato, certificate dal valore A riportato sull'etichetta del pneumatico, durata, maneggevolezza e comfort sono le caratteristiche che completano questa gomma marcata HN a identificare la progettazione specifica per il marchio coreano. Pirelli sarà in primo equipaggiamento non solo sulla Hyundai KONA N, ma anche su altre vetture sportive della gamma N, come le recenti Hyundai i20N e Hyundai i30, che monteranno rispettivamente i P Zero 215/40R18 89 Y per la Hyundai i20N e 235/35R19 91 Y per la Hyundai i30N. Si rafforza così la partnership tra Pirelli e Hyundai iniziata nel 2016, che ha già portato a gommare la Hyundai i30N Fastback e la Hyundai Veloster N, quest'ultima destinata principalmente al mercato americano.
   

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Moto Guzzi, GMG e Motoraduno rimandati all'anno prossimo

Per situazione sanitaria eventi posticipati a settembre 2022

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L'edizione 2021 delle Giornate Mondiali Guzzi e il Motoraduno del Centenario non si terranno, come programmato, dal 6 al 12 settembre a Mandello del Lario a causa della situazione della pandemia da Covid-19. Il Comune di Mandello del Lario e il Comitato Organizzatore del Motoraduno hanno infatti preso atto delle indicazioni delle autorità e delle raccomandazioni in merito alla situazione sanitaria, prendendo la decisione di cancellare l'evento previsto per il prossimo mese di settembre, per rimandare le celebrazioni al 2022.
    Le condizioni attuali e le conseguenti limitazioni imposte dallo stato della pandemia avrebbero fortemente compromesso la possibilità di offrire alle molte migliaia di appassionati, previsti in arrivo da tutto il mondo, un evento all'altezza delle aspettative, così i festeggiamenti per il centenario sono stati rimandati. "La Città di Mandello e Moto Guzzi - hanno fatto sapere gli organizzatori - faranno in modo che nel 2022 si possa celebrare questa importante ricorrenza in sicurezza, libertà e totale divertimento". "Ci abbiamo sperato fino all'ultimo - ha dichiarato Riccardo Fasoli, Sindaco di Mandello del Lario - ma l'evoluzione della pandemia non ha permesso quell'allentamento delle misure anti-contagio in cui speravamo.
    Non ci sono le condizioni per poter offrire un evento all'altezza delle aspettative e dell'irripetibile festeggiamento dei 100 anni. Il rinvio permetterà agli appassionati di tutto il mondo di festeggiare con noi a Mandello in un vero motoraduno in piena sicurezza e serenità". Gli appassionati motociclisti non troveranno quindi a Mandello eventi, animazione e tutte le attrazioni di questo genere di manifestazioni ma i visitatori che comunque decideranno di gravitare nell'area in quei giorni, Moto Guzzi manterrà aperto il Museo, anche se con un forte contingentamento degli ingressi che, secondo i protocolli, avverranno solo previa prenotazione e con l'adozione di tutte le misure previste dalle normative. Ulteriori informazioni verranno divulgate nel corso del mese di agosto.
   

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Obiettivo 2030 Ue 6,4 milioni punti ricarica molto ambizioso

Scheider Ceo ZF 'servirebbero 13mila nuove colonnine a settmana'

Motori Eco Mobilità
Chiudi Obiettivo 2030 Ue 6,4 milioni punti ricarica molto ambizioso (ANSA) Obiettivo 2030 Ue 6,4 milioni punti ricarica molto ambizioso

L'obiettivo di raggiungere 6,4 milioni di punti di ricarica elettrica entro il 2030, espresso dalla Unione Europea, è "estremamente ambizioso e riflette la portata della sfida che devono affrontare i Paesi europei" e per arrivare a questo risultato "si dovrebbero installare circa 13.000 nuove colonnine ogni settimana".
    Lo ha detto - in occasione della conferenza sui risultati finanziari del primo trimestre - Wolf-Henning Scheider, Ceo del colosso tedesco della componentistica ZF. "Se la mobilità elettrica vuole avere successo - ha ribadito in una intervista a Just Auto - abbiamo bisogno di misure infrastrutturali. Il programma non funzionerà se non avremo un forte sostegno da parte dei Governi".
    ZF è ben posizionata per sfruttare le opportunità di business offerte dalla transizione della mobilità, con un fatturato nella prima metà del 2021 che è aumentato a 19,3 miliardi di euro rispetto ai 13,5 miliardi dei primi sei mesi 2020. "È importante sfruttare la transizione verso la mobilità elettrica - ha aggiunto Scheider - ma con un equilibrio, che è molto difficile da trovare, tra protezione del clima, mobilità delle persone e anche occupazione nel settore".
    Il Ceo di ZF ha ribadito che serve "un piano chiaro per lo sviluppo delle infrastrutture, dalla generazione di energia e dalle reti elettriche all'infrastruttura di ricarica che è essenziale per aiutare a determinare il percorso da seguire".
   

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Los Angeles Auto Show, anteprima elettrica Ocean di Fisker

Il crossover sarà costruito in Austria da Magna

Motori Prove e Novità
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 Il designer di auto Henrik Fisker è tornato in scena con una nuova startup di veicoli elettrici che porta il suo nome: il primo prodotto sarà un piccolo crossover a batteria chiamato Ocean.
    Sviluppato da Fisker su una versione su una una piattaforma modulare acquistata da Magna Steyr, il crossover - come precisato dal sito MotorAuthority - sarà costruito da Magna in un impianto in Austria a partire dal novembre 2022.
    Le consegne negli Stati Uniti inizieranno alla fine del prossimo anno, con Fisker che conferma già un prezzo base di 37.499 dollari.
    Il brand offrirà anche leasing senza termini fissi, a partire da 379 dollari al mese. I contratti di locazione includeranno tutti i servizi e la manutenzione, e permetteranno di percorrere fino a 30.000 miglia all'anno.
    Gli Stati Uniti e l'Europa sono stati indicati come mercati principali della vendita di questo modello: Fisker sfrutterà la vendita diretta ai clienti invece di usare i concessionari, con la possibilità di prenotare un test drive tramite un'app o in un negozio di proprietà dell'azienda. Anche il ritiro e la consegna per la manutenzione saranno gestiti tramite un'app.
    Finora Fisker ha mostrato solo un primo prototipo della Ocean, ma una versione di produzione sarà presentata al Los Angeles Auto Show 2021, il prossimo dicembre.
   

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Anas, previsto un weekend con il traffico molto intenso

In direzione sud.Gran parte italiani si sposta all'interno Paese

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Lungo la rete Anas è previsto traffico molto intenso in direzione sud, sulle principali direttrici verso le località di villeggiatura, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica e ai valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia, e in uscita dai centri urbani e per i numerosi spostamenti locali. Lo fa sapere l'Anas, che prevede, inoltre, un consistente flusso di traffico in prossimità dei centri urbani, soprattutto a partire dal tardo pomeriggio di domenica, in concomitanza con i rientri del fine settimana. Più degli altri anni, a causa dell'emergenza sanitaria, gran parte degli italiani si sposterà all'interno del Paese contribuendo a un incremento del traffico sulle strade. Oggi dalle 16 alle 22, domani sabato 31 luglio dalle 8 alle 16 e domenica 1 agosto dalle 7 alle 22 è in vigore il divieto di transito dei mezzi pesanti. 

Il traffico riguarderà in particolare i principali itinerari turistici: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria; le autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia; la strada statale 131 Carlo Felice in Sardegna; la strada statale 148 Pontina nel Lazio, rientrata in gestione ad Anas a gennaio 2019 nell’ambito del piano “Rientro Strade” , arteria particolarmente trafficata che insieme alla SS7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici SS1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto). Infine al nord i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli Venezia Giulia verso i valichi di confine, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, la SS45 di Val Trebbia in Liguria, la SS26 della Valle D’Aosta e la SS309 Romea tra Emilia Romagna e Veneto e la SS 51 di Alemagna in Veneto.

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Skysphere, elettrico e autonomo: il concept loung di Audi

La premiere digitale in programma ad agosto

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È previsto per il prossimo 10 agosto il reveal di Audi Skysphere, concept che anticipa la strategia del futuro secondo Audi proponendo un oggetto di mobilità che si presenta come una vera e propria "lounge autonoma". La Skysphere fa parte del trio di concept car Sphere di Audi, che mostrerà la futura direzione del design dell'azienda mentre si muove nell'era elettrificata (e soprattutto autonoma).
    Si unisce alla limousine di lusso Grandsphere, che sarà presentata al Salone di Monaco 2021, e al prossimo suv Urbansphere.
    Il capo del design Audi, Marc Lichte, e il vice presidente, Henrik Wenders, hanno annunciato la data di lancio della Skysphere in un breve video, che includeva anche alcuni teaser della vettura.
    Il concept - come anticipa il sito Autoexpress - sarà basso ed elegante, con un cofano lungo, sbalzi relativamente corti e una parte posteriore spazzata. Le linee del prototipo sono state ispirate dalla Horch 853A, un'auto altrettanto lungimirante per il suo periodo, che appare anche nella clip.
    Nonostante il design che guarda al futuro, i teaser suggeriscono che la griglia della Skysphere avrà una forma simile ai modelli attuali dell'Audi, mentre una silhouette in ombra dell'auto conferma che sarà una cabriolet. Il concept avrà anche un'insolita barra luminosa posteriore pixelata, che sembra mostrare animazioni agli utenti della strada che seguono.
    Audi non ha ancora rilasciato alcun dettaglio sulla tecnologia sarà tarata sulla funzione "autonomous lounge".
     La Skysphere è un modello completamente elettrico e prestazionale, quindi è probabile che possa adottare la trasmissione più potente disponibile nella RS e-tron GT di Audi che prevede due motori elettrici e un pacco batterie da 85kWh.
   

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Mimo 2022, dal 15 al 19 giugno la seconda edizione

Si partirà con la Premiere Parade in programma la sera

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Si svolgerà dal 15 al 19 giugno 2022 la seconda edizione di Mimo, Milano Monza Motor Show. La prima grande novità sarà la preview dinamica con la Premiere Parade che avrà luogo in piazza Duomo la sera di mercoledì 15 giugno, alle 19.
    La sfilata di anteprime assolute e novità di prodotto, guidate dai manager delle case, sarà infatti la presentazione dinamica delle premiere dei brand che sfileranno davanti al Duomo, sul tappeto rosso, rappresentando tutto il meglio dell'innovazione, della tecnologia e della sostenibilità.
    Giovedì 16 giugno, è prevista l'inaugurazione e l'apertura ufficiale di Mimo 2022 con l'esposizione di tutte le auto.
    Un'esposizione all'aperto nel centro di Milano, stesso layout per tutti i costruttori, ingresso gratuito per il pubblico e attività dinamiche in pista all'Autodromo di Monza: queste le caratteristiche che hanno permesso al Mimo l'ingresso nel calendario internazionale automotive dell'OICA.
    Dal 15 al 19 giugno 2022 le anteprime e le novità dei più grandi costruttori torneranno in pedana in corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo, piazza della Scala, via Dante, via Mercanti e anche altre zone di Milano saranno la location di test drive dei modelli elettrificati e di esposizioni tematiche focalizzate sui diversi aspetti della mobilità, mentre a Monza i riflettori si accenderanno dal 17 al 19 giugno, con un ricco calendario di attività dinamiche riservate alle case, ai giornalisti e ai collezionisti privati.
    La seconda edizione di MIMO avrà come focus la mobilità integrata, arrivando a presentare al pubblico tutte le novità automobilistiche, in fatto di motorizzazioni green e di assistenza alla guida, ma anche tutto quello che la tecnologia propone come micromobilità, due ruote, mezzi di trasporto pubblici, in un'ottica globale e di lunga visione che vede ciascun mezzo di trasporto come parte integrante di un'offerta globale adatta ai diversi bisogni delle persone. Alla sua prima edizione Mimo ha raccolto l'adesione di 65 brand che hanno portato in esposizione statica 130 modelli, oltre a 70 vetture elettriche e ibride in prova nei test drive del Castello Sforzesco, organizzati in collaborazione con Enel X.
   

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Aci: Premiata campagna comunicazione sociale del 2020

All'Excellence in Advertising Winner 2021,si aggiunge l'IPRA GWA

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"Vieni Via con Me", la campagna sociale ACI sulle grandi reti televisive generaliste nazionali, realizzata con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e MIT, ha conquistato 2 Award internazionali per la comunicazione. Il primo riconoscimento era arrivato nei mesi scorsi dalla FIA-Federazione Internazionale dell'Automobile con il conferimento dell'Excellence in Advertising Winner 2021. Ora si è aggiunto l'IPRA GWA (Golden World Awards) che ha premiato ACI con il Golden Worlds Winner 2021 nella categoria Public Sector.
    "Una straordinaria conferma per un Ente Pubblico italiano - si legge in un comunicato - che ripete il doppio successo della pluripremiata campagna del 2018, con uno spot a sostegno dell'Italia e degli italiani dopo il drammatico lockdown della primavera del 2020, una campagna originale quanto coinvolgente, che aveva registrato molta attenzione e gradimento".
    "Sono felice due volte - dichiara Ludovico Fois Responsabile per la Comunicazione di ACI - per il prestigio dei premi ricevuti e per il riconoscimento al lavoro svolto, nelle condizioni complicate dal lockdown, dalla nostra struttura ACI in collaborazione con un team specialist e con la produzione.
    Sono anche molto soddisfatto - prosegue Fois - per aver vista riconosciuta l'idea che un Ente Pubblico che presidia la mobilità può e deve dare il suo contributo al di là del suo stretto ruolo istituzionale, a maggior ragione nell'emergenza pandemica e a dimostrazione di come ACI si evolva mantenendo la capacità di cogliere il sentiment della società contemporanea." La campagna, da inquadrarsi nelle condizioni dello scorso anno, si proponeva di ridare fiducia, slancio ed energia ai cittadini, dopo il pesante avvio della pandemia, il drammatico elenco delle vittime e la crisi sociale ed economica incombenti.
    Attraverso il racconto della storia della mobilità del nostro Paese, strumento di libertà e sviluppo, ACI stimolava gli italiani alla ripresa e all'ottimismo.

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IAA Monaco, Mercedes protagonista con 8 anteprime

Dalla EQE alla EQB passando per novità Maybach e AMG

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Otto anteprime e la première di cinque modelli completamente elettrici.
    All'IAA Mobility di Monaco, in programma dal 7 al 12 settembre, Mercedes-Benz presenta la sua gamma per la mobilità elettrica, dalle compatte alle berline di lusso ad alte prestazioni, passando per i veicoli multispazio (MPV).
    La casa di Stoccarda mette in campo tutta la forza dei sub-brand per sottolineare la sua determinazione a 'Lead in Electric', ovvero essere leader della mobilità elettrica.
    Mercedes-Benz, Mercedes-EQ, Mercedes-AMG, Mercedes-Maybach e smart arrivano alla IAA Mobility con un totale di otto anteprime. Cinque di questi sono modelli completamente elettrici, più un ibrido ad alte prestazioni.
    A Monaco è prevista l'anteprima mondiale dell'IAA: l'EQE, un concept che preannuncia l'ingresso di Mercedes-Maybach nell'era della mobilità elettrica e la prima berlina di lusso elettrica a batteria di Mercedes-AMG. Inoltre, sarà presentata in anteprima europea l'EQB. Al debutto anche una show car firmata smart, che offre uno spaccato del primo veicolo della sua nuova generazione di modelli completamente elettrici.
    Nel dettaglio, al salone tedesco debutta in anteprima la EQE, la berlina business elettrica, sportiva e con elevati livelli di comfort. La prima berlina di lusso elettrica a batteria di Mercedes-AMG è, invece, il chiaro impegno del marchio a fondere modelli completamente elettrici con il caratteristico Dna AMG. Questo vale non solo per le prestazioni, ma soprattutto per la sua gestione coinvolgente ed emotiva. Con il concept di Mercedes-Maybach la casa di Stoccarda mostra una prima e inequivocabile impressione di come la tradizione centenaria del massimo lusso automobilistico possa essere portata avanti in una nuova era. Con i suoi sette posti EQB è l'unico suv premium a vantare questa caratteristica, che la rende perfetta per molteplici utilizzi quotidiani, dopo la sua anteprima in Cina, proprio a Monaco farà il suo debutto europeo.
    Inoltre, Mercedes-AMG presenterà il primo ibrido ad alte prestazioni di Affalterbach con il bagde tecnologico E Performance. Altre anteprime includono la Classe S Guard e la prima Classe C All-Terrain, che affronta strade dissestate e maltempo con estrema facilità.
    Al posto della tradizionale conferenza stampa sullo stand della fiera, sarà possibile seguire la media night in diretta streaming il 5 settembre dal Mercedes-Benz Center di Monaco. Ad indicare la strada per realizzare i 'world's most desirable electric vehicles' saranno Ola Källenius, ceo di Daimler AG e Mercedes-Benz AG, Britta Seeger, membro del consiglio di amministrazione di Daimler AG e Mercedes-Benz AG e responsabile marketing e vendite e Markus Schäfer, membro del consiglio di amministrazione di Daimler AG e Mercedes-Benz AG, responsabile della ricerca del gruppo Daimler e COO di Mercedes-Benz Cars, insieme a Philipp Schiemer, Head of Top End Vehicle Group di Mercedes-Benz AG e ceo di Mercedes-AMG.
   

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Gruppo Renault, effetto de Meo su risultati primo semestre

Cancellato il rosso, fatturato cresciuto del 26,8% a 23,357 mld

Motori Industria
Chiudi Luca De Meo (ANSA) Luca De Meo

C'è elemento a monte dei risultati ottenuti nel primo semestre 2021 dal Gruppo Renault che spiega, oltre ad altre ragioni, come sia stato possibile - dopo aver registrato una perdita storica di circa 8 miliardi di euro nel 2020 - far ripotornare in nero i propri conti.
    E' l'impatto più che positivo dell'arrivo in azienda, nell'estate dello scorso anno, del manager milanese Luca dei Meo, uscito qualche mese prima dal Gruppo Volkswagen. L'effetto di questa nuova gestione e del piano Renaulution presentato a metà gennaio si quantifica con un dato: la crescita del fatturato nel secondo trimestre è stata del 60,7% contro il dato negativo (-1,1%) del primo trimestre 2021.
    Da gennaio a giugno di quest'anno il fatturato è arrivato a 23,357 miliardi, con una crescita del 26,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. Determinanti, a questo riguardo, l'aumento delle vendite (+18,7% passate da 1.199.000 unità a 1.423.000) e l'attuazione della nuova politica commerciale, che privilegia i volumi redditizi, ha comportato un effetto prezzi netti positivo di 8,7 punti e un effetto 'performance volume' negativo di 8,7 punti.
    L'effetto mix prodotto è positivo per 2,9 punti, soprattutto grazie al successo conseguito con il lancio di Arkana, che segna il rinnovamento della marca nel segmento C, e alla performance dei veicoli commerciali. Tutto questo ha compensato in parte l'effetto cambio, negativo per 3,9 punti, che è connesso soprattutto alla svalutazione del peso argentino, del rublo russo, della lira turca e del real brasiliano. Il margine operativo del Gruppo è passato dal 'rosso' del primo semestre 2020 (-1,203 miliardi) ai 654 milioni del 2021, con una crescita di 9,3 punti. L'EBIT è passato da - 2,007 miliardi a 571 milioni mentre il margine operativo del Gruppo è stato del 2,8% rispetto al -6,5% nel primo semestre 2020. Free cash-flow operativo del settore auto si è avvicinato al pareggio (-70 milioni) e l'indebitamento netto si è ridotto per 0,8 miliardi con riserve di liquidità pari a 16,7 miliardi al 30 giugno 2021.
    "Questi risultati, che sono il frutto del nostro piano strategico Renaulution basato sulla redditività, - ha commentato Luca de Meo nella conferenza via web - sono solo la prima fase della nostra ripresa che dovrebbe ulteriormente accelerarsi con l'arrivo dei nuovi veicoli in preparazione". Nonostante le incertezze che gravano sulla domanda, il perdurare degli effetti negativi della crisi dei chip che potrebbe far calare la produzione di 200.000 unità e l'aumento del prezzo delle materie prime, il Gruppo punta a un tasso di margine operativo per l'esercizio 2021 in linea con quello del primo semestre.
    "Abbiamo fatto un passo importante nel ristabilire i nostri equilibri finanziari - ha dichiarato Clotilde Delbos, direttore finanziario del Gruppo Renault - soprattutto con il ritorno del free cash-flow a una situazione quasi di pareggio nel semestre.
    La nostra solida posizione di liquidità ci permette di proseguire il processo di ripresa con serenità".
    Il Gruppo dovrebbe raggiungere gli obiettivi del suo piano di riduzione dei costi fissi di 2 miliardi di euro un anno in anticipo: 1,8 miliardi sono già stati risparmiati, di cui oltre 600 milioni di euro in questo primo semestre rispetto al 2019.
    In linea con le sfide ambientali, il Gruppo Renault ha l'ambizione di raggiungere l'obiettivo zero emissioni in Europa entro il 2040 e conferma di essere in linea con il suo obiettivo CAFE 2021.

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Land Rover Defender, Hard Top con i lavoratori 'estremi'

Nel programma 'forWorks' anche Croce Rossa e Vigili del Fuoco

Motori Attualità
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Il DNA della nuova Land Rover Defender in aiuto dove serve. Il fuoristrada britacchico, anche nella sua nuova versione, è infatti impegnato in numerosi progetti di solidarietà, in missioni di aiuto verso popolazioni in difficoltà e utilizzata in caso di calamità naturali, dove si rende necessario raggiungere luoghi inaccessibili per altri mezzi. In particolare, a soddisfare nel necessità di carico e 'flessibilità' è la variante Hard Top di Defender, la cui storica denominazione è stata riportata di diritto nella famiglia delle 4x4 Land Rover.
    Il nome Hard Top risale al 1950, quando il lancio degli Hard Top smontabili assicurò alle prime Serie Land Rover una maggiore sicurezza e protezione dalle intemperie. Le nuove Defender Hard Top riprendono questo elemento con il tetto fisso di metallo e il profilo dell'iconico originale. Questa versione identifica la più robusta e pratica della gamma, grazie alla sua flessibilità di allestimento e di personalizzazione. Nella Hard Top, le capacità all-terrain si coniugano alla connettività del ventunesimo secolo, offrendo ai professionisti una combinazione di spazio, praticità e comfort. Da queste premesse è nato il 'Progetto Defender forWorks', che attraverso la realizzazione e personalizzazione di esempari unici, rafforza il rapporto con i partner a bordo dell'iniziativa.
    Il Progetto Defender forWorks è stato sviluppato con lo scopo di esaltare le affinità di valori con alcuni partner del brand, operanti in ambiti professionali diversi. Con la cabina di guida separata dal piano di carico e le altre caratteristiche della Defender tradizionale, offre spaziosità, capacità di guida on-road e off-road, performance elevate di carico e di personalizzazione per gli usi più specialistici. Diverse le partenership già attivate, come quelle con Croce Rossa Italiana, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e con il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco. Per rappresentare anche il carattere lifestyle della Defender Hard Top, non mancano nemmeno le collaborazioni con Ferretti Group, Birra Baladin, Callaway Golf, DJI e Busnelli Corporate.
   

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Città Metropolitana Torino assume gestione Strada dell'Assietta

Ufficializzato passaggio demanio militare-Città Metropolitana

Motori Attualità
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Con l'approvazione di un'apposita delibera, il Consiglio metropolitano ha ufficializzato il passaggio definitivo della Strada Provinciale 173 dell'Assietta dal demanio militare al patrimonio infrastrutturale della Città Metropolitana di Torino. L'arteria stradale di alta quota attraversa i Comuni di Sestriere, Usseaux, Salbertrand, Pragelato, Fenestrelle ed Exilles, ha una lunghezza di 36 km e corrisponde alla Provinciale 173 del Colle dell'Assietta, di cui la Città Metropolitana di Torino ha ora sancito ufficialmente l'assunzione al proprio patrimonio infrastrutturale.
    A partire dagli anni '60 del secolo scorso e fino al 2014 la manutenzione della strada sterrata d'alta quota che collega Pian dell'Alpe con Sestriere, che fu concepita per contribuire alla difesa del confine alpino con la Francia, è stata curata dalla Provincia di Torino. La Città Metropolitana, che ha raccolto l'eredità amministrativa della Provincia, se ne occupa dal 2015.
    Ogni anno i cantonieri del Circolo di Perosa e gli operatori del Centro mezzi meccanici della Città Metropolitana sono impegnati nei lavori per la riapertura estiva nel tratto che da Pian dell'Alpe al Colle Basset. Da alcuni anni la manutenzione del tratto che collega il Colle Basset con Sestriere è di competenza di Sestriere.

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Citroën C3, il suo punto di forza è la personalizzazione

Sono 97 le combinazioni per esterni, 3 cerchi, 3 per interni

Motori Componenti & Tech
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Look audace e personalità colorata, nuova Citroën C3 si distingue nel suo segmento per l'elevato livello di personalizzazione che offre 97 combinazioni per gli esterni a cui si aggiungono 3 cerchi in lega, 3 ambienti interni e 3 decorazioni per il tetto.
    Best seller della marca, Citroën C3 è stata fin da subito molto apprezzata dal pubblico in Italia: basti pensare che alla fine del primo semestre 2021 conferma il suo successo commerciale posizionandosi terza nel suo segmento, con una quota superiore al 10%. Da inizio anno, resta tra le 10 vetture più vendute in assoluto in Italia. La personalizzazione è uno degli elementi con cui Citroën C3 consente ai clienti di esprimere il proprio stile scegliendo tra le molteplici possibili combinazioni, per un carattere fuori dagli schemi. In Italia infatti i clienti la scelgono per il 60 % con tetto bicolore e nel 15% con Pack Color.
    A partire dalla tinta della carrozzeria, con il colore del tetto a contrasto, la cui tonalità viene ripresa da specchietti retrovisori e decorazioni laterali del montante posteriore. Si aggiungono i Pack Color, tocchi di colore che decorano i nuovi Airbump laterali ed i profili dei fari fendinebbia.
    Con le sue 97 possibili combinazioni per gli esterni, nuova C3 consente a ciascuno di esprimere la propria personalità. All'esterno si può scegliere tra: 7 tinte per la carrozzeria, passando dai colori che esprimono energia come Rosso Elixir e Spring Blue alle tinte più eleganti, come Night Black, Steel Grey, Platinium Grey, fino ai toni più chiari del Soft Sand e Polar White.
    Sono 4 i Pack Color, ben visibili sui profili dei fari fendinebbia e sugli Airbump, a contrasto con il colore della carrozzeria, sono disponibili nelle tinte Black, White, Emeraude, Red. Si aggiunge il pack Color C-Series, disponibile esclusivamente sulla versione omonima, di un colore rosso intenso.
    Quattro invece sono le tinte per il tetto, disponibili in Emeraude, Onyx Black, Opal White e Sport Red. Colori che si abbinano alla tinta delle calotte retrovisori ed alla decorazione del montante posteriore. Infine tre le decorazioni per il tetto, con grafiche nelle tinte Red, Techwood ed Emeraude.
    Queste personalizzazioni si aggiungono alla scelta dei cerchi in lega, per rafforzare il carattere del profilo laterale: sono disponibili da 16" (Matrix ed Hellix) oppure da 17" (Vector).
   

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E-Gap, accordo con Merbag per ricarica elettrica on demand

Iniziativa a Milano per i clienti che acquistano una smart EQ

Motori Eco Mobilità
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Due anni di ricarica elettrica on demand a condizioni e costi convenienti per chi acquista una smart fortwo EQ. A Milano il nuovo accordo siglato da E-Gap, il primo operatore di ricarica mobile e sostenibile per auto elettriche in Europa, e Merbag, concessionaria di vetture e veicoli Mercedes-Benz e smart, consentirà ai nuovi clienti di viaggiare in tutta comodità e serenità con tempi di ricarica molto ridotti: il van con l'operatore raggiungerà infatti la vettura nel luogo indicato, con un notevole risparmio di tempo per il cliente che non dovrà preoccuparsi di tutte le operazioni necessarie per la ricarica.
    "L'accordo con la più nota concessionaria milanese apre nuove prospettive ai clienti che guidano smart elettriche. I clienti Merbag avranno la possibilità di parcheggiare la propria smart, non più presso un posteggio con wallbox o colonnina di ricarica, ma in qualsiasi parcheggio su strada, avendo la possibilità di ricevere la ricarica direttamente sul veicolo. In questo modo diamo la possibilità a tutti di acquistare un'utilitaria elettrica e di poterla ricaricare con semplicità - ha dichiarato Francesco De Meo Head of Marketing di E-Gap -.
    Siamo certi che il nostro servizio possa contribuire a soddisfare le esigenze dei clienti ancora non organizzati con i sistemi tradizionali di ricarica e che la comodità della nostra ricarica sia un incentivo alla mobilità green nel capoluogo lombardo" ha concluso.
    "Parlando di vetture elettriche, una delle prime frasi che spesso mi capita di sentire è "sì, bella l'auto elettrica, ma poi dove la ricarico?". Il nostro obiettivo era dare una risposta e una soluzione a questa domanda. Grazie alla collaborazione tra smart Milano ed E-Gap, nasce il primo noleggio smart che comprende anche un servizio di ricarica in mobilità: non si dovrà più cercare tra le vie della città una colonnina di ricarica, ma sarà la ricarica ad arrivare direttamente ovunque ci si trovi!" racconta Carlo Sommariva, smart Center Manager presso Mercedes-Benz Merbag Spa.
    Il servizio prevede ricariche da 10, 15 e 20 kWh a partire da un costo di 7,30 euro (quindi da 0.73 euro per KWh) e non richiede necessariamente la presenza fisica del proprietario della vettura: sarà infatti sufficiente scaricare l'app E-Gap e inserire il codice fornito da Merbag per attivare la richiesta di ricarica della smart. I tempi previsti di ricarica per fare il pieno di energia elettrica sono di soli 60 minuti. 
   

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La nuova (prossima) normalità in sei cambiamenti di benessere

Report McKinsey, fissati con le etichette del cibo, inseguendo il sonno

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Benessere olistico foto iStock. (ANSA) Benessere olistico foto iStock.

Si parla spesso di nuova normalità, per sottintendere il fatto che dalla pandemia in poi siamo profondamente cambiati, ma cosa significa nel campo del wellness? Torneremo o no in palestra? Dimenticheremo i rischi e i moniti dei medici per ritornare (poco in forma) come prima? La notizia è che saremo sempre più attenti al nostro benessere e alla forma fisica e col pallino per una salute più olistica. Andremo meno negli ambulatori medici preferendo nuove vie per la cura dell proprio benessere, spesso digitali, casalinghe e ibride. Il nuovo report globale ‘The Next Normal 2030’ a cura di McKinsey, multinazionale di consulenza strategica globale, esplora i cambiamenti più repentini e (si prevede) duraturi che l’avvento del coronavirus ha provocato in noi. Per il benessere, al livello mondiale, si spende già moltissimo: adesso il mercato vale globalmente 1.5 trilioni di dollari e la cifra cresce dal 5 al 10% di anno in anno. Siamo più interessati a sei aspetti: salute, fitness, alimentazione, look e alla ricerca di metodi per dormire e per rilassarci di più”.
Nel dettaglio ecco i sei principali cambiamenti dei prossimi 10 anni:
Il boom dei trattamenti beauty
Assisteremo ad un boom di servizi estetici entro il 2030. Dalle punturine anti rughe, rimpolpanti per guance e labbra ai trattamenti clinici come dermoabrasione, tatuaggi e trucco personalizzato. Tutto però in nuove location: gli ambulatori medici diventeranno profumerie e centri tatoo ibridi e le profumerie dei centri di medicina estetica. Diventeranno obsoleti invece i classici studi medici e i centri termali.
Mindfullness, ambire alla consapevolezza
La ricerca della consapevolezza, attraverso tecniche di mindfulness, diventerà un aspetto essenziale delle nostre vite. Gli analisti si aspettano un tale boom di metodi da denunciare anche i rischi di una eccessiva commercializzazione della consapevolezza, che potranno rivelarsi trovate pubblicitarie. Ma il fenomeno è destinato a crescere e la tecnologia e i dispositivi elettronici indossabili faranno la parte del leone. “Nel 2030 un professionista potrebbe iniziare una giornata tipo con una lezione di yoga o di meditazione, nelle versioni offline o online. Mentre, a qualsiasi ora della sera, il dispositivo indossato nella maglietta attaccherebbe a dire: "Ascolta, devi calmare la mente a quest’ora”, proponendo metodi per farlo, si legge nel report.
Il sonno, nuova chimera.
La pandemia ha accentuato l’ansia e non sorprende il boom dei prodotti per facilitare il riposo e la calma. “La difenidramina, un prodotto da banco, è diventata molto popolare tra i consumatori e nascono una pletora di dispositivi hitech per migliorare il sonno, tramite la musica o massaggi rilassanti, profumi per aromaterapia e altro. Inoltre una sempre più vasta offerta di integratori alimentari naturali che possono migliorare il riposo, in primis la melatonina. I consumatori sceglieranno sempre di più cosa usare affidandosi ai metodi olistici coniugati sempre di più con l’hitech, senza passare dal medico. Fra le innovazioni del futuro il report segnala sensori che vanno sotto il materasso per valutare la qualità del sonno dai nostri movimenti e dal tempo che passiamo a letto, fino a frigoriferi parlanti che ricordano di ‘non mangiare' o ‘non fare il caffè’ se vengono aperti di notte.
Le palestre ibride e gli istruttori influencer
Dopo il primo, la casa, e il secondo, l’ufficio, alle palestre spetterà l’appellativo di ‘terzo luogo’. Entro il 2030 ci torneremo ma in modo nuovo: alle soluzioni casalinghe del fitness che andranno per la maggiore, ai templi del wellness spetterà un ruolo chiave di monitoraggio, motivazione, guida e coaching per il nostro benessere. E gli istruttori più bravi e carismatici saranno i nuovi influencer con lezioni e tecniche che impartiranno anche nella versione online.
Alimentazione: saremo fissati con le etichette
Nei supermarket leggeremo sempre di più le etichette dei prodotti per il nostro wellness. L’abbiamo imparato negli ultimi due anni, soprattutto. Controlliamo che non ci sia lo zucchero e che gli ingredienti siano sostenibili. Circa il 35% degli inglesi, degli americani e dei tedeschi sono già addicted dei nuovi latti alternativi privi di proteine animali, quindi quelli vegetali a base di piante. Il trend si solidificherà ovunque.
La salute a casa: dal dottore e in farmacia solo se strettamente necessario.
Prima facciamo noi, con i metodi di cura di sé una volta detti ‘alternativi’ e visti con sospetto e che saranno invece sempre più inglobati nelle abitudini comuni di tutti. I dispositivi usati dagli specialisti negli ambulatori per fare diagnosi entreranno nelle case e i farmaci di uso comune traslocheranno dal bancone del farmacista agli scaffali di libero shopping. Cresceranno gli OTC (ndr farmaci senza ricetta), gli integratori e i dispositivi medici di teleconsulenza per diagnosi, prevenzione e trattamento da eseguire direttamente a casa propria. “Siamo alle prime fasi delle cure digitali destinate a divenire routine, - spiega Scott Melville, CEO della Consumer Healthcare Products Association. - Basti pensare agli orologi smart che monitorano i parametri fisici, come l’Apple Watch, e ai devices digitali per valutare la pressione del sangue, i livelli di colesterolo e altri parametri di salute e che saranno in grado di inviare allert dai pazienti ai loro medici”. La tecnologia digitale permetterà di eseguire auto diagnosi e perfino decidere trattamenti di cura usando solo prodotti da banco, integratori e OTC. In crescita l’e-commerce di tali categorie di prodotti perché l’abitudine a fare shopping online (anche con l’opzione compra online e ritira in farmacia) di prodotti salutistici si è consolidata negli anni dei lockdown.
Ci sono anche alcuni aspetti negativi: crescerà anche la vendita di prodotti sanitari contraffatti o rubati tramite l’e-commerce, idem i consigli errati su come curarsi, vere e proprie fake news mediche. ”Ci sono molti ‘esperti’ sul web che danno consigli e c’è una lunga storia di ciarlataneria nel campo sanitario. La gente va online e crede ad affermazioni oltraggiose. Lo abbiamo osservato fin dall'inizio della pandemia”, conclude Melville.

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Richard Hammond, svuota il garage e vende i suoi 'classici'

All'asta anche Porche 911T, Moto Guzzi Le Mans e Lotus Esprit

Motori Attualità
Chiudi Richard Hammond, svuota il garage e vende i suoi 'classici' (ANSA) Richard Hammond, svuota il garage e vende i suoi 'classici'

Richard Hammond sta per salutare una manciata di auto e moto d'epoca della sua collezione. Il noto personaggio televisivo legato al mondo dei motori, ha infatti deciso di mettere all'asta alcuni pezzi pregiati del suo garage. Il capitale raccolto dalla vendita di auto e moto fino ad oggi gelosamente conservate da Hammond, sarà destinato a sostenere le spese per un'officina di restauro per auto e moto antiche che il presentatore intende aprire.
    Nella corposa lista di veicoli che saranno messi all'asta durante The Classic Sale by Silverstone Auctions, dal 31 luglio al primo di agosto, non passano inosservati alcuni modelli particolari, come la Porsche 911T del 1969, una Velocette KSS Mk1 del 1932 e una Moto Guzzi Le Mans Mk1 del 1977. Del 1959 è invece una Bentley S2, del 1927 la Sunbeam Model 2, del 1999 una Lotus Esprit Sport 350, del 1976 la Kawasaki Z900 A4 e del 2019 una Norton Dominator 961 Street Limited Edition. La 911T di Hammond ha 90123 km sul contachilometri ed è stata verniciata in argento con un interno nero.
   

La Bentley S2 del 1959, invece, ha avuto cinque proprietari e ha circa 101mila chilometri all'attivo su strada. È stata recentemente restaurata ed è dipinta in blu argento su un interno blu. La Lotus Esprit Sport 350 del garage di Hammond è la numero 5 di soli 48 esempi costruiti. È dotata di un motore 3,5 litri, turbocompresso V8 con 350 CV e ha percorso 75639 km.
    "Ironia vuole - ha commentato Hammond - che per sostenere le spese della mia nuova impresa di restauro di auto d'epoca, io venda alcuni dei miei pezzi da collezione. Me ne separo a malincuore perché sono tutti esemplari che hanno un grande valore affettivo".
   

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Bmw R18, anteprima a suon di rock con The Cadillac Three

Video della band southern rock presenta R18 B e Transcontinental

Motori Due Ruote
Chiudi Bmw R18, anteprima a suon di rock con The Cadillac Three (ANSA) Bmw R18, anteprima a suon di rock con The Cadillac Three

Bmw, con la sua R18, entra nell'immaginario collettivo delle due ruote abbinate al mondo del rock'n'roll. Con lo sbarco sul mercato di qualche tempo della sua prima cruiser destinata ad un segmento fino ad oggi presidiato da brand come Harley Davidson e Indian, Bmw aveva anticipato una precisa strategia di 'attacco'. Oggi, l'accostamento del nuovo modello con il mondo della musica southern rock non fa che confermare i piani della casa dell'Elica.
    Le nuove BMW R 18 B e R 18 Transcontinental hanno celebrato infatti la loro prima mondiale partecipando come protagoniste al video musicale della band The Cadillac Three per la loro nuova canzone 'Get After It'. Dopo varie anteprime mondiali digitali, questo è un approccio completamente inedito per mostrare una nuova moto per la prima volta. La collaborazione con la band di Nashville, Tennessee, è nata in modo naturale. "Uno degli aspetti più eccitanti di questa partnership - ha dichiarato il chitarrista Kelby Ray, appassionato motociclista - è la possibilità di combinare buona musica e motociclette.

È stata un'esperienza davvero speciale essere la prima persona negli Stati Uniti a guidare queste nuove moto".
    La produzione del video si è tenuta appena fuori Nashville a giugno, con il regista Dylan Rucker a dirigere la clip. "BMW Motorrad è sinonimo di passione per la guida - ha dichiarato Ralf Rodepeter, Head of Marketing and Product Management di BMW Motorrad - ma anche di incontro con le persone e di appartenenza alla comunità. Sia la musica che la guida di una moto sono emozioni pure. Non riesco a pensare a una canzone migliore del fantastico brano dei The Cadillac Three per questo progetto".
    Per garantire che il ritmo e i bassi si integrino perfettamente durante la guida, BMW Motorrad è da tempo impegnata in un intenso processo di sviluppo dei suoi sistemi audio. Parte del processo è la partnership a lungo termine ora concordata con Marshall Amplification, azienda britannica di fama mondiale e che firma anche gli impianti audio delle nuove R18.
    Con la nuova R 18 Transcontinental, BMW Motorrad aggiunge alla famiglia R 18 una Grand American Tourer e la R 18 B, che sta per Bagger, genere particolarmente popolare negli Stati Uniti. Come per i precedenti modelli R 18, la nuova R 18 Transcontinental e la R 18 B combinano la potenza del 'Big Boxer' con un concept di telaio classico che attinge a modelli storici. I due nuovi membri della famiglia R 18 saranno presentati per la prima volta al pubblico il 6 agosto a Sturgis, South Dakota, USA. L'inizio delle vendite in tutto il mondo è invece previsto per settembre 2021. 
   

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Škoda Fabia, aerodinamica a servizio di consumi ed emissioni

In tre anni più di 3000 simulazioni con supercomputer

Motori Prove e Novità
Chiudi Škoda Fabia, aerodinamica a servizio di consumi ed emissioni (ANSA) Škoda Fabia, aerodinamica a servizio di consumi ed emissioni

MILANO, 30 LUG - Per la sua quarta generazione Škoda Fabia nasce, anche, sotto il segno dell'aerodinamica. La nuova arrivata nella famiglia della casa boema, ha portato infatti su strada i risultati di un sofisticato studio aerodinamico che le consente un coefficiente di resistenza aerodinamica cd di 0,28, notevolmente più basso rispetto alla generazione precedente (cd 0,32). Questa efficienza aerodinamica è il risultato di numerose piccole migliorie, come ad esempio le prese di raffreddamento con paratie attive, che aiutano a ridurre il consumo di carburante e le emissioni. Per lo sviluppo aerodinamico di Fabia, Škoda ha impiegato più di 3000 simulazioni, i cui risultati sono stati verificati e affinati tramite successivi test su strada.
    "Nonostante Nuova Fabia sia più grande del modello precedente - ha affermato Vít Hubáček, Responsabile per lo Sviluppo Aerodinamico di Fabia - e la sua area frontale sia aumentata del 3% circa, abbiamo ridotto il coefficiente di resistenza quasi del 10%. Questo riduce le emissioni di CO₂ di quasi tre grammi per chilometro nel ciclo di test WLTP. Per raggiungere questo risultato, abbiamo fatto più di 3000 test aerodinamici, di cui circa l'80% virtuali, usando simulazioni CFD su un supercomputer. Un normale PC avrebbe impiegato più di 2000 anni a svolgere lo stesso compito". Il lavoro di sviluppo ha visto la collaborazione tra esperti di diversi dipartimenti: designer, specialisti di aeroacustica e ingegneri responsabili della carrozzeria, del sottoscocca e del motore. Inoltre, Škoda ha combinato prove virtuali tramite simulazioni al computer e prove su strada; queste ultime sono state utilizzate soprattutto per verificare e confermare i risultati delle simulazioni.
    Il Dipartimento di Aerodinamica di Škoda Auto ha lavorato soprattutto in modo virtuale durante lo sviluppo di Nuova Fabia.
    Poiché l'ottimizzazione dell'aerodinamica di una vettura è un compito molto impegnativo e anche un piccolo cambiamento può portare a numerose conseguenze in altre aree, gli ingegneri hanno utilizzato i cosiddetti supercomputer per testare quante più variazioni possibili tramite simulazioni CFD (Computational Fluid Dynamics). Nel corso di circa tre anni e mezzo sono state fatte più di 3000 simulazioni di fluodinamica computazionale, impiegando decine di migliaia di ore di lavoro al computer.
   

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Piaggio: migliore utile dal 2008, acconto dividendo 8,5 cent

Ricavi semestre 901 milioni. Colaninno, trend positivo nel tempo

Motori Industria
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Il gruppo Piaggio archivia il primo semestre con ricavi consolidati per 901,7 milioni, il dato più alto registrato nel periodo dal 2007, in crescita del 50,3% (+54,3 % a cambi costanti) sullo stesso periodo dell'anno scorso e del 10,4% sui sei mesi del 2019, quindi pre-covid.
    L'Ebitda si è portato a 144,6 milioni (+74%) e l'utile netto a 43,5 milioni, il miglior risultato dal 2008 e più che quadruplicato dal primo semestre 2020.
    Il Cda ha quindi deliberato un acconto sul dividendo ordinario 2021 di 8,5 centesimi di euro per azione (era stato 3,7 centesimi lo scorso esercizio).
    L'indebitamento finanziario netto, pari a 401,9 milioni è in miglioramento rispetto a 528,5 milioni al 30 giugno dello scorso anno. Piaggio ha venduto nel mondo 287.100 veicoli, in crescita del 36,5% e fatto investimenti per 69,1 milioni (+30,7%).
    Roberto Colaninno, presidente e ad di Piaggio osserva: "Il Gruppo Piaggio ha archiviato il primo semestre del 2021 con risultati molto positivi a livello globale, confermando la forte ripresa iniziata nella seconda metà dello scorso anno. Le vendite delle due ruote hanno registrato un incremento del +49% rispetto al 30 giugno 2020 e del +12,5% rispetto al 30 giugno 2019, nonostante il continente indiano abbia sofferto pesantemente nel primo semestre con lunghi periodi di lockdown totale in tutto il Paese. Tutti i principali indicatori di conto economico sono incrementati, è stato ridotto il debito di oltre 125 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2020 e, al contempo, sono stati effettuati maggiori investimenti".
    "Nonostante il rischio pandemia Covid sia ancora elevato a livello globale, per il Gruppo sussistono quindi i presupposti affinché il trend positivo si consolidi nel tempo", conclude Colaninno.

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Poste: servizio di trasporto moto e bici per Italia e Spagna

Sistema di rilevazione satellitare consente il tracciamento

Motori Attualità
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Spedire la propria moto o la propria bici in tutta Italia e in Spagna (per la sola città di Barcellona), con un nuovo sistema di rilevazione satellitare, che consente di tracciare il trasporto per tutto il viaggio. E' il servizio di trasporto 2ruotExpress di SDA Poste Italiane che, si legge in una nota, "prevede in aggiunta il trasporto di oggetti voluminosi ed attrezzature sportive, che possono essere movimentate su lunghe e brevi distanze". Poste spiega che il mezzo o l'attrezzatura trasportate sono protette e viaggiano in apposite gabbie metalliche di diverse dimensioni. Per la bici è disponibile un imballo dedicato che la protegge da urti e sfregamenti. La consegna, ricorda l'azienda, può essere effettuata a domicilio all'indirizzo indicato dal richiedente. In alternativa, il mezzo può essere spedito e ritirato presso una filiale di SDA, con consegna in 24/48 ore in tutta Italia, inclusa Barcellona (Spagna), oppure in 72/96 ore per Torino, Milano, Padova, Bologna, Roma, Napoli. Il servizio include una garanzia assicurativa per incendio, furto, rapina e danneggiamenti fino a 1.500 euro. Su richiesta, a pagamento, è prevista anche una copertura assicurativa fino a 10.000 euro, incluso nel prezzo 1 giorno di giacenza presso la filiale di arrivo. 

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Riparte ecobonus auto, fino 2000 euro a vetture green

Prenotazioni su piattaforma Mise. Più tempo per vetture usate

Motori Norme e Istituzioni
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Ripartono gli incentivi auto. Dalunedì tornerà ad essere attiva la piattaforma del ministero dello Sviluppo economico per prenotare l'ecobonus per l'acquisto di veicoli a basse emissioni, così come previsto dalla legge di conversione del Sostegni bis. In Parlamento sono stati infatti stanziati 350 milioni per rimpinguare il Fondo automotive e cercare di dare una spinta non solo al rinnovamento in direzione 'green' del parco auto, ma all'intero settore, in Italia particolarmente colpito dalla crisi. Il bonus potrà essere prenotato online e sarà destinato all'acquisto di nuovi veicoli con emissioni fino a 135 g/km di CO2. Per le auto comprese tra 61 e 135 g/km, tra cui rientrano anche benzina e diesel di nuova generazione, il contributo, esclusivamente con rottamazione, è di 1.500 euro. Per i veicoli ancora più ecologici, con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 60 g/km CO2, il contributo ammonta invece a 2.000 euro con rottamazione e a 1.000 senza. Rispetto al passato la novità principale riguarda però lo stanziamento di 40 milioni di euro dedicato alle auto usate, benzina o diesel, di classe Euro non inferiore a 6 ed emissioni fino a 160 g/km. Per accedere a questo incentivo, non ancora operativo e per il quale sono necessarie alcune modifiche tecniche della piattaforma, sarà necessario rottamare una vettura immatricolata da almeno 10 anni. Il rifinanziamento dell'ecobonus "è un passo che va nella direzione giusta: favorire la trasformazione tecnologica, fornire risposte concrete anche alle categorie più in difficoltà e rimettere in piedi produzione, commercio e servizi in un settore tra i più importanti del nostro paese", sottolinea il viceministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto. Al leader della Cgil, Maurizio Landini, presente all'assemblea dell'azienda fiorentina in crisi Gkn, la misura però non basta: "le aziende che, in modo da Far west, hanno aperto procedure di chiusura di stabilimenti, sono tutte del settore automotive, quindi è evidente come sia necessario che su quel settore si faccia un provvedimento straordinario", afferma, chiedendo quindi un incontro al premier Mario Draghi.

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Terza dose? Si apre il dibattito tra gli esperti

Pregliasco, strategia simile all'anti-influenzale; Crisanti, tra un mese i dati d'Israele

Salute & Benessere Sanità
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Una terza dose per il vaccino contro la Covid-19? "Bisognerà valutare se l'infezione ancora si diffonderà ampiamente e poi a chi" somministrarla. "Penso che in primis vada ai soggetti fragili e più esposti, in una strategia simile a quella della vaccinazione antinfluenzale. Poi si vedrà alla luce di una evoluzione che potrebbe rendere necessario ancora un rinforzo per tutti". A dirlo è il virologo Fabrizio Pregliasco intervenuto al Gr1 Rai.

 

Costa, scienza dirà se serve

La politica "sta aspettando quelle che saranno le indicazioni scientifiche. La nostra comunità scientifica sta lavorando. In base alle evidenze scientifiche è presumibile che si arriverà a una terza dose, si tratta di capire quale sarà la scadenza per effettuarla. È chiaro che qualora dovesse esserci questa necessità dovremmo iniziare con le fasce più deboli, come gli anziani e le persone fragili. Però dobbiamo dire che la struttura è pronta e quindi siamo assolutamente preparati per affrontare anche la terza dose. Ripeto, aspettiamo indicazioni scientifiche precise". Così a Rtl il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, rispondendo a una domanda rispetto a quanto sta avvenendo in Israele dove da domenica si parte con la terza dose agli over 60.

 

Crisanti, tra un mese vedremo i dati d'Israele

"Il dibattito sulla terza dose di vaccino è giusto che sia iniziato ed è giusto che il governo preventivamente si approvvigioni. Israele ha iniziato a somministrarla e tra un mese o un mese e mezzo avremo abbastanza dati per capirne l'impatto. Siamo su territorio sconosciuto, via via che i dati si accumulano, determinate cose diventano legittime e praticabili. Non possiamo inventarci se fare la terza o quarta dose". Così ad Agorà Estate, su Rai tre, Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all'Universita di Padova. "I dati - ha aggiunto - sono la cosa più importante per tracciare la strada, altrimenti si improvvisa e in sanità pubblica non si può improvvisare". Rispetto all'efficacia dei vaccini, "nessun vaccino copre bene la variante delta al 100%. Quelli sicuramente più efficaci in termine di copertura sono quelli a mRna, ma anche nel migliore dei casi, come mostrano il dato di Israele, con la variante delta abbiamo una protezione del 70%".

 

Galli, sconcertato su 3/a dose, prima vediamo dati

"Sulla terza dose sono un po' sconcertato. A parla molto di terza dose è soprattutto la casa farmaceutica che produce il vaccino ma lo fa sulla base di un numero di dati limitato. Sicuramente provoca un'impennata di anticorpi ma quello che dobbiamo chiederci è: serve? O meglio serve andare a farla a chi ha ancora una risposta immune più che accettabile? Il punto è che non si vuol andare a vedere se la gente ha risposto o meno al vaccino e questo secondo me è un importante errore". Lo ha spiegato a 'Morning News', su Canale 5, Massimo Galli, direttore della struttura di Malattie infettive all'Ospedale Sacco di Milano. "Io - ha sottolineato il professor Galli - sono stato vaccinato il primo giorno utile e quindi la mia vaccinazione scade come uno yogurt, secondo una concezione che per me è di burocrazia sanitaria e non basata su base scientifica. Prima che mi convincano dell'opportunità di rivaccinarmi, con la terza dose con il vaccino impostato su un virus che girava a Wuhan a marzo 2020, bisogna che mi convincano che non ho più una risposta immune". Altrimenti, ha proseguito, "vogliamo far fare a a tutti i sanitari d'Italia da elemento di sperimentazione per la terza dose con un'impostazione burocratica? Se sono queste le intenzioni personalmente sono contrario". "Per il momento -ha proseguito - la terza dose è una sparata e ha contenuti di ordini soprattutto politico. Serve a tranquillizzare la pubblica opinione dicendo: male che va, faremo una terza dose. Ma sarebbe più utile occuparci di capire lo stato infettivo delle persone immunodepresse e capire se gli operatori sanitari che sono stati vaccinati per primi hanno ancora una risposta immune. Altrimenti - ha concluso - continuiamo a fare cose inutili con imposizione, come ad esempio vaccinare i guariti". 

 

 

   

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Vendemmia al via con buone premesse per annata 2021

Per Assoenologi, Ismea, Uiv, buone le condizioni in vigna

Terra & Gusto Vino
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Sono giudicate al momento buone le condizioni in vigna per la nuova campagna vendemmiale che va ad iniziare, con una raccolta posticipata al Centro Nord di circa una settimana per il danno determinato delle gelate pasquali e solo parzialmente rientrato. A fare il quadro di sintesi, al netto dell'incertezza climatica di questo periodo, sono Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini (Uiv) con un report sull'andamento climatico-vegetativo della prossima vendemmia. Le previsioni quantitative della prossima stagione di raccolta saranno rese note dalle compagini entro la prima decade di settembre.

Il report nello specifico segnala che sul piano qualitativo la situazione del vigneto è "generalmente buona, con livelli di anomalie legate alle piogge, scarse o grandigene, a oggi ancora circoscritte, mentre le gelate hanno arrecato danni nelle regioni del Nord Italia, Toscana, Sardegna, Umbria e sul versante Adriatico fino al foggiano". (ANSA).

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Tensione sulla Stazione Spaziale, ha ruotato 'spinta' dal modulo russo

Per l'accensione incontrollata dei motori. Patti (ESA), incidente inaspettato ma non grave

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Il modulo russo Nauka appena agganciato alla Stazione Spaziale, fotografato dall'astronauta della Nasa Shane Kimbrough (fonte: NASA/Shane Kimbrough) (ANSA) Il modulo russo Nauka appena agganciato alla Stazione Spaziale, fotografato dall'astronauta della Nasa Shane Kimbrough (fonte: NASA/Shane Kimbrough)

Grande tensione sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS): circa 3 ore dopo l'attracco del modulo russo Nauka, intorno alle 18:30 ora italiana, i motori del modulo si sono accessi in modo incontrollato mettendo in rotazione l'intera stazione orbitale. Per contrastare la spinta sono stati attivati i propulsori di alcuni moduli a bordo.

La Stazione Spaziale ha raggiunto un'inclinazione di 45 gradi, ma la situazione è poi gradualmente tornata sotto controllo. Non ci sono stati danni ai 7 astronauti a bordo né alla Stazione Spaziale, ma si dovrà ora investigare sulle cause del malfunzionamento.

 

Patti (ESA), incidente inaspettato ma non grave

"E' stato certamente un incidente inaspettato ma non possiamo definirlo grave, piuttosto 'indesiderabile'", ha detto all'ANSA Bernardo Patti, a lungo responsabile dalle ISS per l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e ora a responsabile del Programma di Esplorazione di ESA, commentando l'incidente avvenuto sulla Stazione Spaziale a causa dell'accensione dei motori del modulo russo Nauka. "In nessun momento - ha precisato Patti - c'è stato un reale pericolo di vita per l'equipaggio a bordo della Stazione Spaziale". All'origine dell'incidente che ha inclinato la ISS fino a 45 gradi è stata l'accensione dei propulsori del modulo russo Nauka da poco attraccato alla Stazione. "Il modulo aveva registrato diverse anomalie sin dall'inizio - ha proseguito Patti - e ora l'agenzia spaziale russa farà una sua indagine per appurare i dettagli delle cause". Poco dopo il lancio del modulo, il 21 luglio dalla base di Baikonur, in Kazakhstan, il modulo Nauka aveva fatto stare tutti con il fiato sospeso per la mancata accensione dei suoi propulsori principali ma i tecnici da terra erano comunque riusciti a far attivare motori ausiliari per far arrivare il modulo alla giusta quota e procedere con le manovre di avvicinamento alla ISS che si erano concluse ieri alle 15.29 ora italiana. Dopo circa 3 ore però i motori della Nauka si sono improvvisamente riaccesi "alcune delle valvole per il controllo del propellente non si erano chiuse", ha precisato Patti. 

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Brusaferro, infezione cresce e traina la fascia 10-29 anni

Balzo in avanti per incidenza e Rt a 58 e 1.57 . La scorsa settimana erano rispettivamente 41 e 1.26

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un centro vaccinale a Roma (ANSA) Un centro vaccinale a Roma

"E' difficile fare previsioni ma con gli ulteriori dati sull'Rt la prossima settimana potremo avere un quadro più definito". E' quanto hanno dichiarato Silvio Brusaferro e Gianni Rezza nel corso della conferenza stampa sui dati del monitoraggio. "Determinanti, però - hanno concluso - sono i nostri comportamenti".

"E' da segnalare, se pur estremamente contenuto, l'aumento della variante Beta (B.1.351, prima denominata 'sudafricana'), maggiormente caratterizzata da una parziale immuno-evasione; mentre la prevalenza della variante Gamma (P.1, prima denominata 'brasiliana') è diminuita drasticamente in tutto il Paese". Lo rileva l'ultima indagine rapida dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute sulla diffusione delle varianti.

"L'infezione sta crescendo
in molti paesi europei e anche nel contesto italiano sta crescendo. Sono 3845 i comuni in cui si rileva almeno un caso, quasi 900 comuni in piu rispetto alla scorsa settimana. La circolazione del virus è soprattutto nelle fasce più giovani tra 10 e 29 anni". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia.

"L'occupazione dei posti letto ospedalieri segna una crescita ma contenuta mentre l'incidenza in molte aree è sopra i 50 casi per 100mila abitanti, critica per il tracciamento. Inoltre l'Rt proiettato per la prossima settimana mostra una stabilizzazione: è un dato da confermare ma siamo comunque sopra la soglia epidemica, e cresce Rt ospedaliero. Siamo in una fase in cui dobbiamo muoverci con grande prudenza", ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità.

"I casi aumentano ma meno velocemente delle scorse settimane. In Gb adesso l'incidenza si è pressochè dimezzata, così come in Olanda. Difficile cosa accadrà da noi ma vediamo un ritmo di crescita inferiore rispetto a quello delle scorse settimane". Lo ha affermato il direttore della Prevenzione Gianni Rezza in conferenza stampa al ministero della Salute. "Test, quarantena dei contatti e tracciamenti va seguito, anche nel periodo estivo". "Nel giro di un mese bisognerà decidere chi vaccinare e in quali tempi con la terza dose: è una decisione che va meditata bene ma probabilmente le persone più fragili e immunodepresse avranno una terza dose ma non abbiamo ancora deciso quando. Sulla terza dose c'è indecisione perchè non ci sono ancora evidenze forti per poter dire che la faremo a tutti piuttosto che ad alcuni".
"C'e' una forte adesione alla campagna vaccinale da parte dei ragazzi ed e' un dato molto importante". Lo ha dichiarato Gianni Rezza nel corso della consueta conferenza stampa sul monitoraggio. "Sono, infatti, i ragazzi - ha concluso - a trainare di più l'infezione".
"Non si sa ancora se nel caso della terza dose sarà necessario effettuarla con un vaccino adattato alle varianti. Di fatto le aziende stanno lavorando a vaccini adattati. Al momento teniamo aperte le opzioni e le decisioni anche prese dall'Ue guardano alle due alternative per non rimanere scoperti, Se ci si vaccinasse oggi si userebbero i vaccini esistenti ma bisognerà valutare se fra alcuni mesi saranno necessari vaccini adattati", ha spiegato il direttore delle Prevenzione del ministero della salute.

Balzo in avanti per l'incidenza e l'Rt che questa settimana si attestano rispettivamente a 58 e 1,57.
I due valori, che segnano la circolazione del virus e la replicabilità del contagio, sono oltre la soglia di 50x100mila per il primo e oltre l'1,50 il secondo. La scorsa settimana si attestavano rispettivamente a 41 e 1.26. Due parametri che, insieme ai nuovi valori varati dal governo sulla percentuale di saturazione delle aree mediche e delle terapie intensive, determinano il cambio di fascia delle regioni e le relative restrizioni.

Nessuna Regione e Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica, ma aumentano i ricoveri . Il tasso di occupazione in intensiva è stabile al 2%, con un lieve aumento nel numero di ricoverati che passa da 165 (20/07/2021) a 189 (27/07/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche nazionale aumenta invece al 3% rispetto al 2% della scorsa settimana. Il numero di ricoverati in queste aree è in aumento da 1.194 a 1.611. Lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale del ministero della Salute-Iss all'esame della Cabina di regia

Sono 20 - rispetto alle 19 della scorsa settimana - le Regioni e Province autonome classificate a rischio moderato e una (Molise) a rischio basso questa settimana. E' quanto evidenzia, secondo quanto si apprende, la bozza del monitoraggio settimanale. Diciassette Regioni e Province autonome riportano allerte di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

Sono le Regioni del Sud ad avere i parametri ospedalieri più elevati al 27 luglio. Sicilia, Calabria e Campania - secondo la bozza del monitoraggio, hanno un valore di occupazione nelle aree mediche rispettivamente dell'8%, del 6,6%, e del 4,9%. Sicilia e Sardegna ma anche il Lazio hanno, nello stesso periodo, un valore di occupazione delle terapie intensive rispettivamente del 4,7%, del 4,2% e del 3,7%. Per quanto riguarda, invece, l'incidenza su 100mila abitanti nella settimana del 23-29 luglio, sono Sardegna, Toscana e Lazio le regioni in testa rispettivamente con 136,2; 94,5; e 87,5.

È necessario accelerare i tempi per raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta dalle varianti -  rileva inoltre la bozza - La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente. Questa, si rileva, ha portato ad un aumento dei casi in Paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi.


   

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La spirale della Via Lattea ridisegnata dal satellite Gaia

Rivista la forma dei bracci nel nostro vicinato cosmico

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica della Via Lattea (fonte: Nick Risinger da Wikipedia) (ANSA) Rappresentazione artistica della Via Lattea (fonte: Nick Risinger da Wikipedia)

Realizzata la mappa piu' dettagliata della struttura a spirale della Via Lattea nel nostro 'vicinato cosmico', entro 16.000 anni luce dal Sole: la forma geometrica dei suoi bracci e' stata ridisegnata grazie ai piu' recenti dati su posizione e luminosita' di circa 600.000 giovani stelle misurate dal satellite Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Il risultato e' pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics da un gruppo internazionale guidato dai ricercatori dell'Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf).

"Sappiamo che la Via Lattea e' una galassia a spirale, tuttavia, anche se questo puo' sembrare paradossale, non sappiamo esattamente quanti bracci a spirale ci siano, dove siano localizzati esattamente, quale sia la loro forma geometrica, perche' il Sistema Solare e' immerso nel disco galattico, rendendo la mappatura della galassia 'su grande scala' molto piu' difficile", spiega la prima autrice dello studio Eloisa Poggio, ricercatrice all'Osservatorio della Costa Azzurra, in Francia, e associata all'Inaf di Torino.

Questo scenario sta cambiando grazie al satellite Gaia, che sta effettuando un censimento cosmico di quasi due miliardi di stelle con una precisione senza pari. I suoi ultimi dati, resi pubblici a dicembre, indicano che la forma geometrica dei bracci a spirale della Via Lattea e' diversa rispetto a quella predetta da vari modelli in passato. I risultati riguardano il braccio di Perseo, una delle strutture principali che formano la spirale galattica, e il braccio Locale, una struttura meno pronunciata dove si trova anche il Sole.

"Il braccio Locale risulta essere piu' esteso di quanto ritenuto in precedenza, raggiungendo un'estensione di almeno 26.000 anni luce", afferma Poggio. "Il braccio di Perseo, invece, presenta una geometria diversa rispetto a quanto previsto da molti modelli precedenti, con un angolo di apertura piu' grande".


La nuova mappa con i nomi delle principali strutture che formano la spirale galattica (fonte: Poggio et al. 2021)

Il team ha compilato la mappa usando principalmente stelle giovani e brillanti, che tracciano le zone in cui l'attivita' di formazione stellare e' piu' attiva, come i bracci a spirale. Inoltre e' stata analizzata anche la distribuzione di altre componenti stellari giovani, come le stelle variabili dette Cefeidi e gli ammassi stellari aperti.

"Avere una mappa dei bracci a spirale e' cruciale per molti aspetti, per esempio per studiare i diversi fenomeni fisici che avvengono nel disco in relazione ad essi", aggiunge Poggio. "Con i dati futuri di Gaia - conclude il co-autore Ronald Drimmel dell'Inaf di Torino - contiamo di estendere questa mappa a distanze maggiori, e di confrontare la posizione dei bracci a spirale ottenuta con i moti delle stelle nel disco".

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Aperta nuova terza corsia A1 a Firenze Sud

Opera di 5 km di lunghezza su entrambe le carreggiate

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Chiudi Infrastrutture: aperta nuova terza corsia A1 a Firenze Sud (ANSA) Infrastrutture: aperta nuova terza corsia A1 a Firenze Sud

Aperta stamani al traffico sull'autostrada del Sole A/1, e già transitata dai veicoli, la nuova terza corsia nel tratto fra i caselli di Firenze Sud e Incisa. Il nuovo tratto è diventato percorribile per la prima volta dalle 6. Si tratta di un nuovo tracciato che si estende per 5 km di lunghezza con piattaforma complessiva di 15 metri di larghezza. E' costituito, sia in direzione nord sia in direzione sud, da tre corsie di marcia più una corsia di emergenza. Questo progetto di Autostrade per l'Italia comprende anche la costruzione di una galleria artificiale fonoassorbente 'Antella' e il potenziamento del già esistente viadotto 'Ema'. Cerimonia di inaugurazione nella mattina con il presidente e l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, rispettivamente Giuliano Mari e Roberto Tomasi, il presidente della Toscana, Eugenio Giani, il sindaco di Bagno a Ripoli (Firenze) Francesco Casini, la vicesindaca di Firenze Alessia Bettini.

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Trapianti per salvare le foreste sottomarine

Ispra racconta 20 anni passati a recuperare le praterie di Posidonia

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Chiudi Trapianti per salvare le praterie di Posidonia (fonte: Ispra) (ANSA) Trapianti per salvare le praterie di Posidonia (fonte: Ispra)

Quasi invisibili agli occhi ma essenziali alla vita dei mari: sono le praterie di Posidonia, una pianta fondamentale per gli ecosistemi marini e la produzione di ossigeno. Crisi climatica, erosione e attività umana ne hanno ridotto la presenza di un terzo in 50 anni ma è possibile ripristinare queste foreste sottomarine grazie ai trapianti. Il racconto è in un documentario realizzato da ricercatori dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra).

“Le praterie di Posidonia sono un po’ come le foreste che troviamo a terra, sono un patrimonio fondamentale ma se perdiamo un intero bosco lo vediamo e reagiamo perché ne conosciamo il valore, se perdiamo le praterie di Posidonia spesso neanche ce ne accorgiamo perché semplicemente non lo sappiamo, non lo vediamo. Ma è una perdita grave, esattamente come quella di una foresta”, ha spiegato Barbara La Porta, ricercatrice Ispra e coordinatrice del progetto europeo Life Seposso con Tiziano Bacci, di Ispra. Queste piante, da non confondersi con le alghe, sono fondamentali per la vita marina perché sono l’habitat di una grande varietà di animali e ‘asili nido’ di moltissimi pesci giovanissimi, e importanti per l’equilibrio chimico dei mari perché garantiscono l’assorbimento di CO2 e la produzione di ossigeno.

Ma negli ultimi anni si è assistito a una graduale distruzione di queste foreste sottomarine per varie cause, dalle mareggiate agli interventi umani, ad esempio per l’ampliamento di porti o inquinamento, fino anche per cause in teoria facilmente controllabili come la pesca – di fatto illegale – o per le ancore gettate dai turisti che ‘arano’ i fondali. Si tenta allora da anni di ricostruire queste foreste attraverso dei veri e propri trapianti in siti considerati adatti alla ricrescita.

“Abbiamo voluto seguire  gran parte dei trapianti fatti in tutta Italia negli ultimi 20 anni e capire cosa ha funzionato e cosa no", ha detto La Porta. "Nel complesso - ha aggiunto - sono stati fatti 15 grandi interventi, da Santa Marinella nel Lazio ad Augusta-Priolo in Sicilia”. Uno degli elementi importanti emersi è che, oltre alle competenze tecniche, un aspetto fondamentale per la buona riuscita dei trapianti è anche il coinvolgimento della popolazione e delle istituzioni: “fondamentale è la consapevolezza di avere una risorsa nascosta sotta il mare”.  “Allo stesso tempo – conclude la ricercatrice – è importante capire che i trapianti sono solo una possibilità estrema per salvare la Posidonia, prima di tutto dobbiamo evitare di fare danni”.

 

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IAA Mobility Monaco, ecco le Case che saranno presenti

Assenti marche giapponesi e Gb, Stellantis, costruttori supercar

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Chiudi IAA Mobility Monaco, ecco le Case che saranno presenti (ANSA) IAA Mobility Monaco, ecco le Case che saranno presenti

Anche se manca un mese abbondante alla inaugurazione, nubi scure si stanno già addensando su Monaco di Baviera e le diverse location - in città e nella periferia - che saranno sede della prima edizione di IAA Mobility Munich, cioè del Salone dell'auto che nel calendario dell'Oica - e soprattutto nei budget delle Casa automobilistiche - ha preso il posto del tradizionale e 'gigantesco' IAA di Francoforte.
    Primo grande evento internazionale dei motori in Germania dopo la crisi globale da Covid-19, quello che si aprirà nella città bavarese il prossimo 7 settembre rischia infatti di essere un evento a dir poco anomalo, con moltissime defezioni da parte dei colossi dell'automobile e una imponente presenza di settori merceologici - come le 50 aziende di biciclette - che poco hanno a che fare con la tradizione dell'evento che veniva organizzato a Francoforte.
    Senza Opel ma anche senza gli altri brand di Stellantis, senza i costruttori giapponesi Toyota compresa, senza i marchi di supersportive (Porsche esclusa) e senza aziende britanniche, IAA prova comunque a ripartire come 'festival' della mobilità a Monaco di Baviera allargandosi fuori dai padiglioni della fiera in una sorta di festa pubblica per le strade.
    "Siamo convinti che con IAA mostreremo il mondo della mobilità di domani - ha affermato Jürgen Mindel, amministratore delegato dell'associazione automobilistica VDA che ora organizza l'evento insieme alla società espositiva - La nuova IAA è il primo grande evento internazionale in Germania dall'inizio della pandemia e rimpiazzerà solo in minima parte l'Oktoberfest che tradizionalmente si svolge nella seconda metà di settembre, e che è stato annullato per la seconda volta.
    "Per la prima volta - ha aggiunto Mindel - i visitatori dello IAA potranno anche provare un gran numero di nuove auto". Ci saranno 500 aziende da quasi 30 Paesi comprese Audi, Bmw, Dacia, Daimler, Ford, Genesis, Hyundai, Kia, Mini, Polestar, Porsche, Renault e Smart e Volkswagen, ma anche aziende tecnologiche come IBM e la cinese Huawei. IAA 2021 è aperto a tutti gli attori della mobilità, ha affermato Mindel: "Automobili, biciclette, monopattini, monopattini, ma anche auto d'epoca. Ovviamente ci divertiremo molto".
    Resta anche l'incognita di quante persone verranno all'evento e di come verranno conteggiate, Né VDA né Fiera di Monaco hanno fornito risposte specifiche alle domande su quanti visitatori si aspettano e quali aziende di spicco non prenderanno parte. Gli organizzatori sperano di riuscire di convincere ancora più espositori per la prossima edizione dello IAA nel 2023. Anche se il paragone non regge - visto che in questi casi si trattava di persone che superavano dei cancelli - nel 2019 Francoforte ne aveva ospitati 560mila, parecchi di meno rispetto al 2017 quando erano stati oltre 800mila. 
   

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Scarlett Johansson fa causa a Disney: "lo streaming di Black Widow non era negli accordi"

La replica: "ha già ricevuto 20 mln di dollari e mostra insensibile disprezzo per gli effetti della pandemia"

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Scarlett Johansson fa causa alla Disney per Black Widow. Secondo l'attrice protagonista del film basato sul personaggio di Natasha Romanoff dei fumetti Marvel Comics il suo contratto è stato violato con l'uscita in contemporanea sia nelle sale cinematografiche sia su piattaforma streaming Disney+.
Nell'azione legale la Johansson sostiene che secondo gli accordi con la Marvel Entertainment veniva garantito l'uscita in sala esclusiva e il suo compenso era basato in larga parte sulla performance del film al botteghino.  Ma la decisione della Disney di inviare il film Marvel a Disney Plus nello stesso momento in cui usciva nelle sale le è costata milioni di dollari di risarcimento. Quei bonus erano legati al raggiungimento di benchmark al botteghino che "Black Widow" probabilmente non raggiungerà. In questo senso, quindi, la Disney , ha sostenuto in tribunale la Johansson, ha violato senza giustificazione l'accordo con la Marvel impedendo all'attrice di trarre tutti i benefici del contratto. 
La causa da parte della Johansson potrebbe costituire un precedente per il mondo dell'intrattenimento. La principali aziende infatti stanno dando la precedenza ai loro servizi in streaming in modo da spingere la crescita. Questa strategia ha implicazioni finanziarie considerevoli per attori e produttori i quali vogliono assicurarsi che la crescita dello streaming non li danneggi.
"La causa è particolarmente triste e angosciante per il suo insensibile disprezzo per gli orribili e prolungati effetti globali della pandemia di COVID-19" è stato il commento della Disney che ha spiegato di aver risarcito l'attrice con 20 milioni di dollari.

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Porsche 911 Turbo S, per non dimenticare Pedro Rodríguez

A 50 anni da scomparsa esemplare unico all'asta per beneficienza

Motori Attualità
Chiudi Porsche 911 Turbo S, per non dimenticare Pedro Rodríguez (ANSA) Porsche 911 Turbo S, per non dimenticare Pedro Rodríguez

Un esemplare unico di Porsche 911 Turbo S è stato creato dal settore Exclusive Manufaktur della Casa di Zuffenhausen su iniziativa di Porsche Mexico e Porsche Latin America per ricordare il 50mo anniversario dalla scomparsa del grande pilota messicano Pedro Rodríguez.
   

L'iniziativa, che ha lo scopo di ricavare fondi dalla vendita all'asta della vettura, per supportare diverse attività benefiche in quell'area, è stata presentata durante i Porsche Sportscar Together Days presso il Pegaso High Performance Center di Toluca, in Messico.
    L'auto, che è 'irripetibile' perché le scelte negli accostamenti cromatici e nelle dotazioni sono state bloccate nel configuratore Porsche, deriva dalla 911 Turbo S ed è caratterizzata dalla verniciatura nella tinta blu 917 KH Gulf con una striscia arancione che va da un'estremità all'altra, mentre le ruote - appositamente progettate con un dado centrale in alluminio - sono verniciate in nero lucido. Sulle porte spiccano i tondi portanumero in bianco con la cifra due in nero.
    Altro elemento distintivo è la targa sul montante centrale, che riporta una sagoma della 917 KH nei colori della bandiera messicana, con il nome e la riproduzione della firma di Rodriguez.
    Questo stesso dettaglio si riflette nelle finiture in carbonio sui telai inferiori delle porte. Sotto l'ala posteriore sono incisi anche i nomi delle otto gare vinte da Rodriguez con la 917 KH. All'interno, la 911 è completamente rivestita in pelle blu grafite con cuciture arancioni. La silhouette della 917 compare sui poggiatesta dei sedili anteriori, mentre la firma di Rodriguez è visibile sul bracciolo centrale e sul rivestimento in fibra di carbonio della plancia. La personalizzazione dell'auto ha coinvolto anche le chiavi, che sono in Gulf blue e riportano la firma del due volte campione del mondo di endurance. Il veicolo include anche un set di valigie personalizzato, in pelle blu grafite con cuciture e dettagli arancioni.
    Con una vittoria in un Gran Premio di Formula 1, una vittoria nella 24 Ore di Le Mans e quattro vittorie nella 24 Ore di Daytona, Pedro Rodríguez è senza dubbio il migliore pilota messicano di tutti i tempi. In particolare nella sua carriera ha ottenuto 11 vittorie nel Campionato del Mondo, e ha aiutato Porsche a vincerlo nel 1970 e nel 1971. Otto delle sue undici vittorie sono state ottenute con la Porsche 917 KH con la caratteristica livrea Gulf livrea.
    Pedro Rodríguez ha perso la vita sul circuito cittadino di Norisring a Norimberga (Germania) l'11 luglio del 1971. "Pedro Rodríguez continua ad essere il pilota latinoamericano che ha regalato a Porsche il maggior numero di trionfi e gioie - ha spiegato George Wills, presidente e Ceo di Porsche Latin America - Con questa vettura unica al mondo vogliamo rendere omaggio a un pilota insostituibile, un idolo del passato e una leggenda di oggi". 
   

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Elena Cortesi a capo comunicazione Jeep, Ram e Dodge

Nella region Enlarged Europe

Motori I protagonisti
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Elena Cortesi è stata nominata Communication Manager per i marchi Jeep, Ram e Dodge nell'area Enlarged Europe di Stellantis. Riporterà direttamente ad Antonella Bruno, Head of Jeep Brand Enlarged Europe, e a Domenico Gostoli, Head of Ram and Dodge Brands Enlarged Europe in Stellantis.
    In coordinamento con i Brand, il Leadership Team regionale e con il team globale, Elena Cortesi si occuperà di sviluppare e mettere in atto strategie di comunicazione, programmi, contenuti e metriche a supporto dell'espansione e del processo di elettrificazione dei brand nella regione europea e in tutto il mondo.
    All'interno del Gruppo, Elena Cortesi ha precedentemente ricoperto il ruolo di New 500 Launch Team Manager, con la responsabilità di curare il lancio della Nuova 500, primo modello full electric del marchio Fiat.
   

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Toyota: vendite record primo semestre 2021

Conferma posizione di vertice davanti a Volkswagen

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(ANSA) - TOKYO, 29 LUG - Toyota conferma la posizione di vertice a livello globale nella prima metà dell'anno, con un aumento record delle vendite di oltre il 30%, guidate dalla ripresa della domanda in Cina e Stati Uniti. Da gennaio a giugno la casa auto giapponese ha venduto 5,47 milioni di vetture, superando il precedente primato di 5,31 milioni del periodo corrispondente del 2019, battendo le immatricolazioni di Volkswagen, ferme a quota 4,97, malgrado un aumento del 27,9% della azienda tedesca. Toyota ha comunicato di aver limitato negli scorsi mesi l'impatto derivante dalla carenza di semiconduttori per il settore automotive, tuttavia, l'ascesa dei casi di Covid nei paesi del Sud-est asiatico continuano a rallentare le operazioni. (ANSA).
   

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Brembo: in semestre ricavi +43%, utile a 126 milioni

Bombassei, torniamo a crescere, fiducia nel 2021

Motori Industria
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Brembo chiude il primo semestre consolidando il trend di crescita visto nei primi tre mesi del 2021. I ricavi netti consolidati sono cresciuti del 43,1% a 1,36 miliardi, in crescita anche rispetto al 2019 (+2,8%). Il margine operativo lordo a 270,2 milioni è quasi raddoppiato (da 143,3 milioni del primo semestre 2020), il margine operativo netto (EBIT) balza a 165,8 milioni (da 38,8 milioni). Il risultato prima delle imposte evidenzia un utile di 168,2 milioni e si confronta con 24,7 milioni del primo semestre 2020. Il semestre, si legge in una nota, chiude con un utile netto di 126,9 milioni. 

"I primi sei mesi certificano nonsolo la forte e immediata ripartenza di Brembo rispetto a un 2020 difficile ma riportano l'azienda su un percorso di crescita grazie a ricavi ed utili superiori anche allo stesso periodo del 2019" commenta il presidente di Brembo, Alberto Bombassei. "Sebbene il mercato mantenga uno stato di generale incertezza, dovuto ad alcuni fattori esogeni, i dati del primo semestre ci consentono di guardare con fiducia al 2021 nel quale stiamo continuando ad investire", aggiunge. Il livello degli ordinativi per i prossimi mesi si conferma solido, precisa una nota, il gruppo sta continuando a monitorare gli impatti della carenza di componenti elettronici sulla filiera produttiva dei propri clienti ma sulla base dello scenario attuale e dei risultati conseguiti nel primo semestre il gruppo si attende infatti per l'esercizio 2021 ricavi in crescita tra il 20% e il 25% rispetto all'anno precedente e un margine EBITDA nell'intorno del 19,5%. "Tutti i segmenti di business e le aree geografiche in cui operiamo crescono a doppia cifra rispetto al primo semestre 2020. Nel periodo sono stati acquisiti business in settori innovativi che rispecchiano i nuovi megatrend dell'automotive; J.Juan in Spagna, una realtà leader nel settore della moto, per ampliare il portafoglio di soluzioni e più recentemente l'apertura del Brembo Inspiration Lab, il nostro primo centro di eccellenza negli Stati Uniti, nella Silicon Valley, per accelerare la digitalizzazione di Brembo. Queste operazioni rafforzano la nostra naturale propensione all'innovazione, che continuerà a guidarci nel futuro. 

Brembo si è messa il Covid alle spalle ma niente è più come prima e ora spinge sull'innovazione, sarà il suo acceleratore per la crescita. "Non era così scontato né così banale riuscire a performare meglio del 2019, l'impegno profuso in azienda da parte di tutti sta dando i suoi frutti - commenta con l'ANSA il vicepresidente esecutivo Matteo Tiraboschi - sono stati momenti difficili e ora, immaginando di esserci lasciati il Covid alle spalle ripartiamo su binari diversi rispetto a quelli lasciati nel 2019: il post pandemia ci spinge a investire molto su innovazione e disruption tecnologica, ora c'è un grado di complessità in più nel business. Per questo i nostri investimenti futuri saranno meno in asset e capacità industriale aggiuntiva più su innovazione, su ricerca e sviluppo (R&D) per introdurre sul mercato i prodotti innovativi che ora i clienti cercano". C'è un nuovo tipo mobilità, quella elettrica, e bisogna avvicinare i giovani sempre più attenti alla sostenibilità. "Parte del prodotto storico resterà ma sarà circondato da altri elementi, più specifici - spiega Tiraboschi - : elettrificati, gestiti da software e dall'elettronica". Ecco che anche nel mondo dei freni, come in tutto l'automotive, entrano prorompenti i Big Data. "La raccolta dati è un elemento fondamentale, i prodotti sono arricchiti di microchip e capacitatori per leggere le informazioni, andremo a creare un prodotto sempre più sartoriale". Questo richiede nuove competenze. "Da tempo - sottolinea il manager - stiamo assumendo elettronici e softwaristi cosa che fino a poco tempo fa non avremmo mai immaginato. Abbiamo inserito nel nostro team anche dei 'data scientist' e il Brembo Inspiration Lab, il centro di eccellenza aperto in California va in questa direzione". Per ora sono tutte risorse interne anche se "riuscire a fare qualche piccola acquisizione in questo campo sarebbe un acceleratore". "Ma non è una condizione necessaria - precisa Tiraboschi - intanto andiamo avanti con le nostre gambe e le nostre persone".

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Auto, con la rivoluzione green a rischio 70.000 posti

Aziende e sindacati, servono misure. Governo, impegno per filiera

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Una transizione green troppo rapida nel settore auto. come quella prevista dall'Unione Europea, mette a rischio tra i 60.000 e i 70.000 posti di lavoro nelle aziende della componentistica che non sono attive nell'elettrificazione e oggi hanno 200.000 dipendenti. I numeri dell'Anfia danno le dimensioni della situazione difficile del settore, già alle prese con chiusure di fabbriche e licenziamenti. Aziende, associazioni di settore e sindacati fanno fronte comune e chiedono al governo strumenti per evitare contraccolpi pesanti. E' questo il quadro che emerge dalla riunione al Mise del gruppo Aspetti produttivi e industriali istituito nell'ambito del tavolo automotive e presieduto dal viceministro Gilberto Pichetto.

"Le aziende che sentiranno l'impatto sono tra il 20 e il 40% delle 2.200 che producono componenti in Italia", spiega il direttore dell'Anfia, Gian Marco Giorda. "il nostro obiettivo è che il prezzo da pagare non ricada sulle spalle delle famiglie e delle categorie industriali più in difficoltà. Il governo ritiene fondamentale che il rispetto del principio di neutralità tecnologica, vale a dire la transizione verde della mobilità, debba essere sostenibile anche da un punto di vista industriale, infrastrutturale e sociale", spiega Pichetto. "Il Governo si impegna a rilanciare lo sviluppo di tutta la filiera automotive" assicura la viceministra allo Sviluppo Economico Alessandra Todde rispondendo all'interrogazione dei parlamentari del Pd Benamati, Bonomo, Manca, Soverini e Zardini. Preoccupati i sindacati già alle prese con i contraccolpi sull'occupazione.

"Chiediamo con urgenza un piano di investimenti pubblici che aiuti la filiera produttiva a riconvertirsi. Salvare l'industria dell'auto significa salvare l'economia" afferma Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm,." È necessario recuperare il tempo perso negli ultimi anni altrimenti il rischio delocalizzazioni e chiusure è sempre più concreto. Se non si fermsno i licenziamenti si aprirà una stagione di conflitto" spiegano Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive e Walter Schiavella, coordinatore Area Politiche Industriali per la Cgil. "Per il 2035 gli standard ambientali devono rimanere un fattore di incentivo e non distruttivo per l'industria. La transizione deve essere accompagnata con degli step e non può essere accelerata drasticamente" aggiunge Sara Rinaudo, segretario nazionale Fismic Confsal. "E' emersa con evidenza la drammaticità della situazione. i sindacati e gli imprenditori hanno fatto fronte comune per chiedere al governo strumenti per governare la transizione", sottolinea Ferdinando Uliano, segretario nazionale della FIm.

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Mancano medici di bordo, a rischio le vacanze sulle isole

Gli armatori si appellano a Speranza, 'deroghi a norme arcaiche'

Mare
Chiudi Mancano medici di bordo, a rischio vacanze sulle isole (ANSA) Mancano medici di bordo, a rischio vacanze sulle isole

 Mancano medici di bordo disponibili a imbarcarsi sulle navi che battono bandiera italiana, e in piena stagione estiva è una carenza che rischia di "far esplodere l'emergenza con centinaia di cittadini bloccati sulle banchine e impossibilitati a muoversi da e per le isole". Rischiano di saltare le vacanze in traghetto. Confitarma e Assarmatori, le due associazioni che riuniscono gli armatori italiani lanciano l'appello al ministro della Salute Speranza con una lettera aperta, per chiedere una soluzione. Speranza ha già risposto con una circolare che estende di 30 giorni l'autorizzazione a imbarcare medici abilitati all'esercizio della professione in mancanza di medici di bordo abilitati con un concorso quinquennale, in modo da semplificare gli imbarchi, e gli armatori ringraziano ma non basta perché con il Covid la situazione si è aggravata: è difficile in generale trovare medici e a maggior ragione da imbarcare, perché tutti quelli disponibili sono già impegnati su pandemia e campagne vaccinali. Per risolvere la situazione Confitarma e Assarmatori chiedono una deroga alla norma italiana che prevede la figura professionale del medico di bordo per navi che imbarcano più di 499 passeggeri su tratte di navigazione superiore a 6 ore (di fatto quasi tutti i collegamenti con le isole maggiori) in modo che sia consentita invece l'adozione delle norme internazionali della Maritime labour convention del 2006, più flessibili, che prevedono l'obbligo del medico di bordo solo se il viaggio supera i 3 giorni e i passeggeri sono più di cento. Inoltre Confitarma e Assarmatori chiedono la possibilità di ricorrere all'utilizzo del servizio di assistenza medica 24 ore su 24 fornito dal Cirm - Centro internazionale radio medico. Si rischia un'"emergenza sociale", ribadiscono gli armatori, per i traghetti che collegano Sardegna e Sicilia ma non solo, perché sulle linee internazionali ci sono già "centinaia di passeggeri prenotati su traghetti armati dalle nostre imprese associate che, non potendo essere superato il limite dei 499 passeggeri a causa della mancanza del medico di bordo, vengono "ceduti" ad altri operatori concorrenti" che non hanno "una simile arcaica rigidità" di norme.

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