Economia

Unioncamere: solo un'azienda su 4 conosce Impresa 4.0

Ma il digitale aiuta e riduce il gap tra Pmi e grandi imprese

(ANSA) - ROMA, 28 APR - Il digitale è la leva per ridurre i divari tra territori, generi, età e settori che si sono allargati nella pandemia, secondo l'analisi di Unioncamere presentata nel corso dell'Assemblea dei presidenti delle Camere di commercio. Ma c'è ancora molta strada da fare: "solo il 26% delle imprese italiane è a conoscenza del Piano Impresa 4.0 e, tra queste, il 9%, pur conoscendolo, comunque non investe. Per il resto, vale a dire per i due terzi della manifattura italiana, gli strumenti messi in campo e le grandi opportunità offerte dalle tecnologie non sono (ancora) all'ordine del giorno", si legge in una nota.
    Secondo i dati di Unioncamere e del Centro studi Guglielmo Tagliacarne, il 70% delle micro e piccole imprese che ha avviato la svolta digital ritiene di poter raggiungere i livelli di produttività pre-Covid già nel 2022 (contro il 61% di quelle che ancora non hanno messo in campo questi investimenti), allineandosi così alla quota di medio-grandi imprese che hanno la medesima previsione.
    Le imprese familiari hanno risentito particolarmente dei riflessi negativi della crisi e solo in 6 casi su 10 confidano in un recupero entro il 2022. Tra quelle che hanno investito nel digitale, però, la quota sale al 70%. Analoghi effetti positivi si riscontrano tra le imprese dei servizi: il 61% di quelle digitalizzate, infatti, ritiene di poter azzerare gli effetti dell'emergenza sanitaria entro il 2022, a fronte del 53% di quelle non digitalizzate. (ANSA).
   

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