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Acea: all'innovation day 2021 obiettivo smart city

Innovazione, digitalizzazione, green al centro dei lavori

ROMA ANSAcom

Digitalizzazione, cybersecurity, energia green; ma anche mobilità elettrica ed economia circolare. Questi i temi al centro della seconda edizione di Acea Innovation Day, “Costruttori di futuro”, evento dedicato ai temi dell’innovazione, agli scenari e ai nuovi modelli industriali che si stanno determinando dopo la pandemia di Covid-19. I lavori sono stati aperti dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, al Salone delle Fontane dell’Eur. Presenti, tra i vari panel, la presidente di Acea Michaela Castelli, l'ad Giuseppe Gola, il ceo di Cisco Italia Gianmatteo Manghi, il general manager di Ibm Italia Stefano Rebattoni, il chief technology officer di Leonardo Massimo Tedeschi, il responsabile energy and utility di Accenture Claudio Arcudi, il country manager Google cloud Italia, Fabio Fregi.

Nella seconda parte della giornata sono invece intervenuti i manager di Acea a confronto con Luciano De Propris, responsabile sostenibilità & open innovation del consorzio Elis, Stefano Molino, responsabile del fondo acceleratori Cdp Venture Capital Sgr, Davide Dattoli, ceo di Talent garden e Alberto Onetti, presidente di Mind The Bridge. I lavori sono stati chiusi da Ivan Vigolo, chief innovation & information officer del Gruppo Acea.

Tra gli argomenti al centro del dibattito anche la resilienza delle reti, per gestire la crescita della domanda elettrica e lottare contro il cambiamento climatico, unitamente al ruolo delle utilities che, con il supporto dei player tecnologici, possono giocare un ruolo rilevante nella trasformazione delle città in smart cities. "La sfida - spiega Acea in un comunicato - è la creazione di un ecosistema e di una comunità di innovatori, che agiscano insieme per accelerare il processo di evoluzione tecnologica delle infrastrutture con l’obiettivo di sviluppare la competitività delle imprese e offrire servizi più efficienti". In questa direzione, spiega l'azienda, vanno gli oltre 50 progetti sui quali Acea sta lavorando in ambito innovazione, alcuni dei quali sono stati illustrati in dettaglio durante l’evento. Nell’ambito della distribuzione elettrica l’azienda ha adottato, per il monitoraggio delle reti, foto satellitari e droni che riducono le emissioni di C02. Per l’individuazione di guasti sulla media tensione, invece, un sistema basato su intelligenza artificiale e machine learning.

Per l’idrico il modello di riferimento è quello della Smart Water Company, caratterizzato, grazie alla digitalizzazione della rete, da una gestione ancora più responsabile e sostenibile della risorsa idrica. Sul fronte della mobilità elettrica Acea spiega di aver avviato un piano che prevede, entro il 2024, l’installazione di 2.200 colonnine elettriche e di aver attivato una app che consente di gestire la ricarica tra gli oltre 10.000 punti abilitati in Italia.

Per l’economia circolare Acea sta lavorando sul compostaggio di prossimità, grazie a un mini-impianto a km zero dotato di una tecnologia sensoristica. Tutti questi progetti, sottolinea l'azienda, si inquadrano nelle strategie di sviluppo previste dal Piano Industriale 2020-2024, che ha destinato 615 milioni di euro agli investimenti in innovazione e tecnologia.

L'innovazione per Acea è "fondamentale, perché non riguarda solo le nuove tecnologie, ma è anche innovazione di processo, integrazione di business diversi. Per noi è parte integrante del business", ha spiegato l'amministratore delegato di Acea, Giuseppe Gola, a margine dell'evento. "Nell'ambito dello sviluppo delle smart cities - ha proseguito - riteniamo di poter svolgere un ruolo fondamentale, nella città di Roma, ma anche nelle altre città in cui operiamo, con il supporto dell'innovazione".

Dello stesso avviso la presidente di Acea, Michaela Castelli, che ha sottolineato come l'azienda abbia "investito in questi anni tantissimo. Il Piano industriale per i prossimi tre anni parla di 615 milioni solo per i progetti innovativi". "Molto di quello che c'è in termini di innovazione in aziende come la nostra non si vede, riguarda la smartizzazione delle reti, quella elettrica e idrica, nel tentativo di cogliere l'opportunità che ci sta offrendo l'Europa", ha spiegato la presidente, osservando anche come il Pnrr sia "un'occasione da sfruttare per riportare le stesse logiche in un regime ordinario".

In collaborazione con:
Acea

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