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Imprese: EY, digitale e sostenibilità chiavi per il futuro

5G ha raggiunto il 95% della popolazione e oltre 7.500 Comuni

Roma ANSAcom

Digitale e sostenibilità saranno fattori determinati per la trasformazione dei modelli di business delle aziende. Secondo un'indagine sui consumi 2021 realizzata da EY e Swg il 58% dei consumatori intervistati è propenso ad acquistare in negozi che si impegnano a ridurre l'impatto sull'ambiente. La copertura 5G, rileva l'Osservatorio ultra broadband EY, ha ormai raggiunto il 95% della popolazione e oltre 7.500 Comuni italiani. Dati questi al centro della terza e ultima giornata dell’EY Digital Summit "Racconti del futuro". Nel corso del convegno è emerso come le tecnologie digitali, e i data analytics, saranno una delle chiavi per favorire una sempre maggiore integrazione della sostenibilità nel core business delle aziende.
Trova ampio consenso tra i consumatori anche la tracciabilità dei prodotti: EY e Swg rilevano come il 62% sia invogliato ad acquistare in supermercati e negozi di alimentari dove, per ogni prodotto, è possibile vedere le caratteristiche nutrizionali e seguirne la provenienza. Cresce e si rafforza la fiducia dei consumatori: nel prossimo semestre le intenzioni di spesa sembrano mostrare una crescita della propensione a rinnovare casa (30%), mezzi di trasporto (23%) e verso investimenti di tipo finanziario (26%).
Le aziende del futuro, sottolinea EY nella sua analisi, necessitano di tecnologie adattive, flessibili e "composable", ovvero componibili in numerose e diverse soluzioni, e di una solida infrastruttura digitale. Dal lato dei consumatori è sempre più rilevante la percezione della eticità dei comportamenti, che per gli intervistati si esprime nell’offerta di prodotti di qualità (46%) al giusto prezzo (45%) e, a seguire, nel rispetto di dipendenti, fornitori e ambiente (34%). La qualità rappresenta anche il principale valore per il quale i consumatori sono disposti a pagare di più un prodotto (per il 76% degli intervistati), seguita da sostenibilità (64%) e innovazione (61%). Si consolida, rispetto a settembre 2020, l’importanza dell’online, ma emerge anche una particolare dinamica all’interno degli store fisici, con la contemporanea crescita sia della tendenza ad andare in centri commerciali (+19%) sia dell’utilizzo dei piccoli negozi di quartiere (+26%).
"Prodotti e servizi sostenibili assumono sempre maggiore importanza per i consumatori. Circa il 64% di loro è disposto a cambiare i propri comportamenti di acquisto se questi hanno benefici sulla società. Di fronte a questi segnali le aziende hanno come missione primaria quella di trasmettere fiducia e credibilità", spiega Donato Ferri, managing partner EY consulting Europe west. "È il momento della discontinuità - prosegue - e di azioni trasformative in grado di coniugare velocità e sostenibilità di lungo periodo". Secondo Ferri "le aziende hanno un ruolo fondamentale nell’evoluzione economico-sociale del Paese perché sono in grado di anticipare i grandi cambiamenti, di influire sulla velocità dei processi di trasformazione e di proporre modelli di consumo che rispecchiano la cultura e i valori delle persone".
Per Paolo Lobetti Bodoni, EY consulting market leader in Italia, "le aziende sono chiamate a rispondere a domande chiave per trasformare le proprie strategie di business. Seguire i nuovi trend di consumo significa investire in una trasformazione di natura strutturale, a partire dalla ridefinizione della propria identità, del proprio 'purpose', dell’offerta e del proprio modo di fare impresa, anche sfruttando le opportunità offerte dal Pnrr". "Tutto questo - conclude - nell’ottica di costruire modelli sostenibili e in grado di fare economia di scala, attraverso una trasformazione progressiva, e in alcuni casi sperimentale, della propria catena del valore".

In collaborazione con:
EY

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