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A Montelupo pietra inciampo per Castellani

Calciatore deportato a Mauthausen, vi morì l'11 agosto 1944

(ANSA) - MONTELUPO FIORENTINO (FIRENZE), 25 GEN - Sarà intitolata al calciatore Carlo Castellani, morto l'11 agosto 1944, a 35 anni dopo esser stato deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, la prima pietra d'inciampo posta a Montelupo Fiorentino (Firenze), paese natale del giocatore. La pietra sarà collocata il prossimo 27 gennaio, Giorno della Memoria, in piazza San Rocco a Fibbiana, dove abitava.
    Castellani già a 17 anni era un fortissimo giocatore del neonato Empoli calcio, dove poi tornò dopo aver giocato nel Livorno e nel Viareggio. In cinque stagioni segnò 61 reti. Fu arresto, ricorda il Comune, con l'inganno nella notte tra il 7 e l'8 marzo 1944: quando bussarono alla porta cercavano suo padre David. Essendo il genitore malato e pensando a un controllo di routine andò lui al suo posto. Dalla caserma di Montelupo, fu trasportato a Firenze alle scuole Leopoldine e da lì a Mauthausen con un treno merci partito dall'attuale binario 6 della stazione fiorentina di Santa Maria Novella. Morì di stenti e dissenteria nel sottocampo di Gusen. "Il suo fisico atletico resistette sei mesi agli stenti dei lavori forzati, il doppio rispetto ai tre che i nazisti calcolavano per uccidere di lavoro ii malcapitati".
    Dopo Castellani ,il Comune proseguirà con la posa delle pietre d'inciampo dei vetrai della Torre per finire l'8 marzo con quelle in centro storico. (ANSA).
   

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