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Cerimonia "sobria" e a porte chiuse per anno giudiziario

Presidente Corte appello sollecita cittadella giudiziaria

(ANSA) - PERUGIA, 22 GEN - Una cerimonia a porte chiuse in "assoluta sobrietà", nell'aula Goretti della Corte d'appello di Perugia, ha aperto l'anno giudiziario in Umbria. Presidenti la governatrice umbra Donatella Tesei e il prefetto Armando Gradone.
    Il presidente della Corte d'appello, Vincenzo D'Aprile, ha ricordato come sia ancora attuale l'emergenza sanitaria legata alla pandemia. "L'anno giudiziario che sta iniziando sarà particolarmente importante - ha detto - poiché rappresenta la fase preliminare di un risanamento del sistema giustizia al quale il nostro Paese si è impegnato anche a livello europeo. I magistrati dell'Umbria, unitamente alle componenti amministrative, sono pronti ad accettare la sfida, anzi l'hanno già accettata e si stanno organizzando per centrare gli obiettivi che ci sono stati prefissati. Opereremo con la solita dedizione e utilizzeremo al meglio le nuove risorse umane che a breve faranno ingresso negli uffici. Il nostro impegno come sempre sarà incondizionato".
    Il presidente della Corte ha fatto riferimento anche al progetto della 'cittadella giudiziaria' di Perugia di cui "si parla oramai da troppi anni senza che si intravedano risultati concreti". "Sembra proprio - ha aggiunto - che ci si chieda di rassegnarci a dei tempi biblici pur di continuare a sperare in una sua realizzazione. Perugia ha assoluta e urgente necessità di una cittadella giudiziara, presso l'ex carcere o altrove, e non si può accettare che il progetto continui ad essere coltivato senza un preciso scadenzario predeterminato e vincolante". (ANSA).
   

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