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Soddisfazione Regione per Piano industriale FS

"Umbria in strategia rilancio Paese" sottolinea Melasecche

(ANSA) - PERUGIA, 16 MAG - "Grande soddisfazione" per i 4 miliardi di euro di investimenti sulle infrastrutture dell'Umbria previsti dal nuovo Piano industriale 2022-2031 del Gruppo FS italiane è stata espressa a nome dell'intera Regione, dall'assessore alle infrastrutture, Enrico Melasecche, anche a nome della presidente Donatella Tesei, "per la conferma che l'Umbria rientra a pieno titolo nella strategia di rilancio del Paese attraverso la realizzazione di opere viarie, su ferro e su gomma, attese da molti decenni e sui quali la Giunta regionale ha lavorato intensamente fin dal suo insediamento".
    "È con convinzione - ha sostenuto Melasecche - che solo pochi giorni fa abbiamo confermato a Trenitalia l'interesse alla fornitura dei 12 treni da 200 chilometri l'ora, la cui costruzione parte oggi a causa sia delle vicende Covid che di problemi legati alla gara d'appalto. Garantiranno con l'ingresso certo in Direttissima una qualità dei collegamenti verso Roma, Firenze ed Ancona come mai ha avuto l'Umbria, sia in termini di tempi di percorrenza che di regolarità rispetto agli attuali treni. Mai a nostra memoria l'Umbria ha avuto tanta attenzione, frutto di un lavoro intenso di questi anni portato avanti dalla Presidente e dall'assessorato regionale con il Governo ed in particolare con il Mims, lo staff del Ministro ed i vari organi regionali e nazionali del gruppo Ferrovie dello Stato ed Anas che hanno affrontato con noi confronti tecnici sempre improntati alla professionalità ed alla collaborazione. L'autorevole conferma arrivata oggi dai Responsabili nazionali del Gruppo Ferrovie dello Stato ci sprona adesso ad un impegno ancora maggiore per avere a disposizione con la necessaria sollecitudine le progettazioni delle opere che ne sono sprovviste, le autorizzazioni e giungere dunque all'appalto dei lavori e la conseguente apertura dei cantieri. Il nostro obiettivo è di arrivare alla scadenza della legislatura con il numero maggiore possibile di cantieri aperti. In questo modo finalmente l'Umbria potrà voltare pagina avendo a disposizione infrastrutture e collegamenti ferroviari e stradali che potranno dare nuovo impulso all'economia regionale".
    Le risorse attribuite al Polo infrastrutture umbro, così come descritto da vertici Ferrovie dello Stato - si legge in un comunicato della Regione -, costituiscono la parte principale dell'investimento complessivo: 3,56 miliardi di euro.
    Di questi, 1,4 miliardi riguardano le infrastrutture ferroviarie e saranno per lo più destinati al raddoppio della Orte - Falconara, alla velocizzazione della Foligno - Terontola ed al potenziamento della Terni - Rieti - Sulmona.
    Ammontano invece a 2,16 miliardi di euro le risorse destinate alle infrastrutture stradali: tra gli interventi principali il Nodo di Perugia, il completamento della E78 e della Tre Valli Umbre e l'intervento sulla statale 318 con il completamento delle Gallerie Picchiarella e Casacastalda.
    Sono 389 invece i milioni di euro destinati al Polo Passeggeri: 218 in ambito ferroviario, che si tradurranno nell'arrivo di 12 nuovi treni dedicati al trasporto regionale e nel potenziamento dell'offerta sulla Orte - Falconara e 171 milioni per i servizi su gomma del trasporto pubblico locale, destinati alla progressiva messa in circolazione di 474 nuovi mezzi (elettrici, a gas, ibridi e H2).
    Completano il Piano le risorse destinate al Polo logistica e a quello urbano: per il primo - è detto ancora nella nota della Regione - si prevede un potenziamento e lo sviluppo di nuovi collegamenti, che porteranno ad un incremento del fatturato di circa il 60% (2031 vs 2022), mentre per il Polo Urbano si stimano circa 200 mila metri quadri di aree da valorizzare, con i principali progetti che riguarderanno le stazioni di Terni e di Foligno, progetti per lo sviluppo di parcheggi di mobilità elettrica e progetti di riforestazione su aree dismesse. (ANSA).
   

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