Concattedrale di San Siro

Sanremo - Edificio di culto

La Concattedrale di San Siro è l'edificio religioso più antico di Sanremo e uno dei principali esempi di architettura romanico-gotica del ponente ligure. Situata nel centro storico, fu eretta nel XII secolo, sul luogo in cui il vescovo Siro avrebbe solitamente celebrato messa. L'edificio, nella sua forma attuale, è attestato a partire dal 1143. Nel 1544 subì una razzia da parte dei corsari turchi guidati da Khayr al-Din Barbarossa, che ne distrussero l'altare; a partire dal Seicento, una serie di modifiche trasformarono la primitiva struttura romanica in barocca. Nel 1753 la campana di San Siro (soprannominata “Bacì”) chiamò a raccolta la cittadinanza contro la Repubblica di Genova, il cui comandante, per punizione, fece abbattere il campanile, poi ricostruito in stile barocco. I lavori di ripristino dell'antico aspetto romanico iniziarono nel 1901, su progetto di Antonio Capponi; negli anni '30  furono realizzate le navate in larice rosso e il tetto in ardesia; negli anni '70, si intervenne sulle absidi, per recuperarne le parti medievali. Durante i lavori di rifacimento del campanile, furono ritrovate tracce di una precedente chiesa, anteriore all'anno 1000. Le due porte laterali, con i loro bassorilievi, sono l'elemento più antico della Cattedrale. L'altare maggiore è sormontato da un Crocefisso Nero (XV secolo) e da una statua della Madonna del Rosario, opera di Anton Maria Maragliano.



Piazza San Siro, Sanremo (Imperia)

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